nømade n.17 : scaricabile/leggibile liberamente

disponibile l’almanacco di Forniture Critiche nømade n.17, nella versione web e in quella pdf

http://www.arteideologia.it/01-EDIZIONI/Edizione-17-2019/Indice-n17-2019.html

http://www.arteideologia.it/01-EDIZIONI/Edizione-17-2019/Nomade-17-2019.pdf

ricordo di nanni balestrini: letture, testimonianze, materiali: a roma oggi, 19 giugno, al teatro argentina

Roma, Teatro Argentina
OGGI, mercoledì 19 giugno 2019

Dalle 17 alle 23, fra Sala Squarzina e Sala Grande, una kermesse

a cura di alfabeta2: conversazioni letture proiezioni performance e musiche

per Nanni Balestrini
«artista totale della parola» (1935-2019)

illustreranno la sua figura tra editoria e comunicazione, politica e società,

immagini e video, poesia e narrativa, musica e teatro.Sala

Intervengono fra gli altri, in ordine di apparizione (più o meno!):

Paolo Fabbri, Gino Di Maggio, Romano Luperini, Renato Parascandolo, Vittorio Pellegrineschi, Renato Barilli e Silvia Ballestra; Franco Berardi “Bifo”, Paolo Virno e Francesco Raparelli; Valentina Valentini, Michele Emmer, Paolo Bertetto, Gianfranco Baruchello, Carla Subrizi, Achille Bonito Oliva, Patrizio Peterlini e Manuela Gandini; Roberto D’Agostino; Alberto Capatti; Flavia Mastrella e Antonio Rezza; Fausto Curi e Niva Lorenzini; Rachel Kushner; Giovanni Fontana, Cecilia Bello Minciacchi, Marco Giovenale e Michele Zaffarano; Silvia Tripodi; Tommaso Ottonieri, Marco Palladini ed Emanuele Trevi; Gilda Policastro e Cetta Petrollo Pagliarani; Florinda Fusco e Franca Rovigatti; Maria Grazia Calandrone, Laura Cingolani, Fiammetta Cirilli, Elisa Davoglio, Fabio La Piana, Massimiliano Manganelli, Vincenzo Ostuni, Lidia Riviello e Sara Ventroni; Mario Gamba, Alvin Curran, Iaia Forte, Fabrizio Parenti con Josafat Vagni, Ilaria Drago con Luigi Cinque e Gianluca Ruggeri; Peppe Servillo

Conducono
Maria Teresa Carbone e Andrea Cortellessa

c. s. sul decreto sicurezza

A.A.A. COMUNICATO STAMPA SUL DECRETO SICUREZZA DELLE FAMIGLIE ACCOGLIENTI dei RAGAZZI RIFUGIATI

“Dovrete espellere anche noi”

Come famiglie che hanno un ragazzo africano o asiatico con loro siamo indignate e offese dal fatto che il governo abbia posto la fiducia sul Decreto n. 113/2018, bugiardamente definito “Decreto sicurezza” quando in realtà aumenterà il numero di migranti in situazione irregolare e creerà maggiore insicurezza nelle nostre città.
Si tratta di un decreto che non avrebbe mai dovuto nascere, poiché non esisteva alcun motivo di “urgenza” per regolare una materia complessa e variegata com’è l’immigrazione: si tratta di un vizio di legittimità costituzionale che non viene sanato dalla conversione in legge attraverso i voti della Camera e del Senato. Inoltre il decreto è palesemente incostituzionale perché disomogeneo al suo interno, senza parlare della violazione degli obblighi internazionali dell’Italia e dell’articolo 10 della Costituzione dovuta all’abolizione del permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Queste ragioni sono state ignorate dai 336 deputati che hanno votato “sì” alla fiducia ieri, un voto che non aveva altra ragione se non quella di impedire un dibattito parlamentare dal quale sarebbero emerse le crepe all’interno della maggioranza, all’interno della quale è stato effettuato uno scambio tra temi che interessavano il Movimento 5 stelle (la riforma della prescrizione) e materie che interessavano alla Lega (il decreto 113/2018). Uno scandaloso mercimonio su misure che ledono i fondamentali diritti delle persone.
Come famiglie accoglienti vi vogliamo dire solo questo: la nostra battaglia non finisce qui. Non metterete in pericolo la vita e la felicità di ragazzi che parlano italiano, lavorano, studiano, vogliono vivere e amare nel nostro paese. Questo decreto è ignobile e noi lo combatteremo in tutte le sedi, dalla Corte Costituzionale fino alla Corte Europea di Strasburgo.
Se vorrete cacciare questi preziosi giovani dovrete farlo espellendo anche noi.

Famiglie Accoglienti di Bologna
famiglie.accoglienti.bologna@gmail.com

con

Diego Rufillo Passini Stefania Andreotti Giovanni Sean Panettiere Sara Forni Marina Amaduzzi Alessandro Alvisi Ilaria Venturi Francesca Paron Dina Galli Pietro Andriotto Giacomo Rondelli Angelo Dattilo Benito Fusco Anna Salfi Paolo Brighenti Gianni Brandani Fabio Brandani Benedetto Brandani Giacomo Brandani Giovanni Genova

FATE GIRARE!!!

editorialino intermedio e interrotto (gennaio 2019)

cambiare la lingua

Slowforward nasce nel 2003, e in tre periodi distinti (qui descritti) si è occupato, si occupa e prevede di occuparsi ancora per molto di scritture di ricerca, materiali anomali, margini della rete, margini delle scritture (nell)e intersezioni fra le arti, deviazioni e innovazioni ed errori, quindi glitch, non solo testuali, grafismi particolari, esperimenti di videoarte, semiosi interrotta, asemic writing. Tutto questo è, ovviamente, politica, anche.

Continuerà a fare i suoi percorsi nonostante il contesto politicamente e socialmente nero come quello presente, non smettendo di pensare la molteplicità, la complessità; proprio perché le semplificazioni, anche quelle bene intenzionate e ligie a una “didassi” (a volte anarchica e rigorosa, altre volte socialdemocratica, altre ancora deamicisiana), vanno in direzioni tanto plausibili quanto diverse. Alcune utili, perfino indispensabili, altre dignitose, pur se inclini al kitsch, altre nefaste, infine svianti.

Con ciò non si dice che complessità e ricerca siano sempre non nefaste. Anche e forse soprattutto in questa area selezionare – e selezionare se possibile severamente – è on top of the list, fra i compiti di un assai quantistico spazio web.

E parlare-riarticolare-differire, anche, è in cima: articolare differenze, all’interno e all’esterno delle increspature di segni di ciò che differenza già è (i parlanti = il linguaggio). Decidere e modulare un idioma o molti, iniettarli in più linguaggi, cambiarli (prassi nodale) in velocità. Fino a dover dichiarare la banalità di non rinunciare né a un’ipotassi antibarocca e anti-“estetica”, né a una paratassi nemica tanto del vocabolario forbito quanto di un ermetismo-preziosismo revenant tanto colto, tanto piacente-piacione al momento di angolare qualche brillìo di specchietto in direzione dell’accademia. (Di suo in verità sempre più spelacchiata e disarmata, asincrona e pure un po’ cornuta, l’università è di fatto un browser 1.0, che affoga nelle routine).

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artisti per riace: dichiarazione, incontro, intervista, pagina facebook

Nei giorni scorsi si è venuto a creare qualcosa di simile a un vero e proprio gruppo o movimento, legato al modello e all’esperienza di Riace come concreto realissimo luogo e segno di resistenza a quanto il razzismo, le politiche di esclusione e più in generale la disastrosa politica delle destre in Italia e nel mondo stanno facendo.

Qui è possibile scaricare il documento sulla base del quale un eterogeneo insieme di persone (artisti traduttori attori scrittori registi eccetera) si è confrontata e unita, e si sta unendo, nel nome di Riace e del lavoro svolto dal suo sindaco Domenico Lucano: Diachiarazione_per_Riace

Qui un’intervista su Artribune:
L’artista Eugenio Tibaldi mobilita il mondo dell’arte intorno al caso Riace. È nato come una riflessione dell’artista Eugenio Tibaldi intorno al caso Riace, poi è diventato un movimento. Che si concretizzerà nelle giornate del 17 e del 18 novembre in una andata in Calabria. L’intervista.

La pagina facebook: https://www.facebook.com/artistiperriace/

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sebastiano triulzi sulla mostra di joseph beuys presso la casa di goethe

dal Venerdì di “Repubblica” (2 nov. 2018):

qui il pdf dell’articolo:
https://slowforward.files.wordpress.com/2018/11/beuys_rectriulzi_venerdc3acrepubblica_2nov2018.pdf

la mostra:
https://slowforward.net/2018/11/01/roma-9-novembre-costellazione-2-beuys-viaggi-in-italia-a-cura-di-giuseppe-garrera-e-maria-gazzetti-dal-10-novembre-alla-casa-di-goethe/

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ripulire facebook e whatsapp: è urgente

https://secure.avaaz.org/campaign/it/wa_destroys_democracy_loc_fr_pa/?ctkTrbb

L’uomo appena eletto presidente del Brasile vuole invadere di ruspe l’Amazzonia, ha minacciato di uccidere 30mila oppositori politici, e inneggia alle dittature del passato. E pochi mesi fa quasi nessuno voleva votare per lui. Come diavolo ha fatto a vincere?!

WhatsApp. E Facebook.

Mark Zuckerberg, il capo di entrambe, è rimasto a guardare mentre venivano spesi illegalmente milioni di dollari per inondarle di notizie false e messaggi di odio — finché milioni di persone non hanno creduto a un improponibile fascista più che a chiunque altro.

Avrebbe potuto fermarli e informare gli utenti. Non l’ha fatto. Ora sta a noi sfruttare questo momento perché Facebook si prenda le sue responsabilitàper la disinformazione e l’odio diffusi tramite le sue pagine e WhatsApp, prima che altri sfruttino lo stesso sistema per arrivare al potere:

Clicca per chiedere di ripulire i social media
WhatsApp è il paradiso delle notizie false: è interamente criptato e nessuno sa cosa ci succede dentro. In Brasile i giornalisti hanno cominciato ad accorgersi del problema solo dopo che milioni di persone erano state ingannate da immagini e notizie false! Ma c’è una soluzione: convincerli ad introdurre dei filtri, attivabili da noi utenti, che ci avvisino contro un potenziale tentativo di disinformazione.

Perché funzioni potrebbero dover rendere la criptatura dei messaggi opzionale, una soluzione per proteggere non solo la nostra privacy, ma anche la democrazia.

La quantità di notizie false che gira ogni giorno sui social media sta creando una crisi globale di dimensioni sconvolgenti. Su Facebook ci sono ancora attivi centinaia di milioni di profili falsi! Su Youtube ogni giorno 2 miliardi (!) di persone guardano fino a un’ora di video, e secondo chi l’ha studiato l’algoritmo dei video consigliati spinge in automatico le persone verso contenuti estremisti, razzisti e complottisti, perché portano più pubblicità.

Ecco perché il nostro movimento sta reagendo — perché queste piattaforme, tra cui Whatsapp, stiano dalla parte dei cittadini, della democrazia e dell’informazione vera e verificata.

Clicca qui sotto per firmare, prima che altri sfruttino le stesse tecniche per spingerci gli uni verso gli altri, in un clima di odio continuo:

Clicca per chiedere di ripulire i social media

Avaaz si sta battendo contro le fake news e la disinformazione in tutto il mondo. In Brasile, il nostro gruppo di “elfi” ha scoperto, denunciato e smantellato una delle più grandi reti di pagine e profili falsi del paese. Ma è successo troppo tardi. Il modo in cui funzionano i nuovi media ha un’influenza enorme sulle nostre società, e al momento ci stanno avvelenando. Per la salvezza di tutto, dal clima alla natura ai diritti umani, dobbiamo ripulirli ora prima che sia troppo tardi.

Con speranza,
Ricken, Christoph, Fadi, Emma, Alice, Rosa e tutto il team di Avaaz