Archivi tag: prosa

mg, tre testi + un’annotazione, su lpls

grazie a Pasquale Vitagliano per aver pubblicato su LPLS tre testi, tratti da Strettoie (Arcipelago Itaca), Delle osservazioni (Blonk) e La gente non sa cosa si perde (Tic).

qui il link:
lapoesiaelospirito.it/2022/01/14/poesia-italiana-del-xxi-secolo-61/

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le edizioni volatili a macerata, domenica

mentre domenica a Roma si parla della natura dei suoni, a Macerata si festeggiano i Cervi e le Isole delle Edizioni volatili di Giuditta Chiaraluce e Giorgiomaria Corneliofacebook.com/events/694004868673232 @ Libreria Quodlibet (via Giuseppe e Bartolomeo Mozzi 23, MC)

“il novecento: la linea anti-lirica” @ centroscritture.it da domani, 13 dicembre, per 6 incontri + 1

https://www.centroscritture.it/service-page/iv-poesia-contemporanea-anti-lirica

inizia lunedì 13 dicembre, domani, il secondo ciclo online sulla poesia del Novecento, dedicato alla linea e alle tradizioni anti-liriche. tutte le informazioni a questo link.

(C) Nanni Balestrini

dalle avanguardie storiche di inizio Novecento alle sperimentazioni più recenti, la rottura con la tradizione, la prospettiva utopistica ed emancipativa di movimenti, autori e opere che hanno tentato di porsi al di là della lirica, della soggettività e della testualità poetica tradizionale.

i microracconti del blog gorilla sapiens

https://gorillasapiens.wordpress.com/microracconti/

video della presentazione del libro “il cotone”, di mg (@ la finestra di antonio syxty), con gian luca picconi

il libro:
https://www.biblionedizioni.it/prodotto/il-cotone/
https://www.zacintoedizioni.com/product-page/il-cotone

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ricercabo 2021: a bologna il 4 e 5 dicembre, a palazzo d’accursio

Qui il comunicato stampa :
https://slowforward.files.wordpress.com/2021/12/cs_ricercabo-2021.pdf

Fai clic per accedere a cs_ricercabo-2021.pdf

 

“il cotone” : 30 novembre @ la finestra di antonio syxty

evento facebook: https://www.facebook.com/events/895155957852897/

per seguire l’incontro:
https://www.facebook.com/lafinestradiantoniosyxty oppure https://www.youtube.com/channel/UCq6CNh-7ItkPcPpEXz14cCw

il libro:
https://www.biblionedizioni.it/prodotto/il-cotone/
e https://www.zacintoedizioni.com/product-page/il-cotone

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sul sito “il cucchiaio nell’orecchio”, due testi recenti di mg

potenziometro
https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2021/11/potenziometro/

e
if di rk
https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2021/11/if-di-rk/

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andrea zanzotto, andrea cortellessa, “premessa all’abitazione – abitare, zanzotto”

Cortellessa ZanzottoÈ un paradosso: battezzato alla poesia da dromomani di mitobiografica irrequietudine come Hölderlin e Rimbaud, Zanzotto è stato invece il più stanziale, il più ossessivamente centripeto degli autori. Tranne il servizio militare prestato nelle Marche, alla vigilia dell’8 settembre 1943, e una breve emigrazione in Svizzera alla fine della guerra, Zanzotto non ha mai voluto passare più di qualche giorno fuori da Pieve di Soligo. L’esperienza del “viaggio”, ricordando anche l’esilio del padre antifascista, s’innerva traumaticamente alle tragedie del Secolo Breve: e proprio questo, forse, lo ha sempre trattenuto nell’infinitamente riscritto palinsesto della Heimat. Ancora più radicate nel territorio sono le prose di Zanzotto, bellissime, che solo la magnitudine della sua poesia induce a trascurare: al centro di questo libro ce n’è una straordinaria, Premesse all’abitazione, che nel 1964 metteva a tema la sua «vita abitante» raccontando l’interminabile, nevrotica costruzione della Casa in cui passerà il resto della sua esistenza. La accompagnano cinque altre prose e una poesia dello stesso periodo, più un “fuorisacco” del ’78; solo in parte già noti, questi testi – come dirà a posteriori il loro autore – sono «indagini di quella che poi si autochiarì come coscienza ecologica»: e fotografano – anche fuor di metafora – tic e contraddizioni, scempi architettonici e urbanistici di quel «progresso scorsoio» che la Marca una volta Gioiosa, alla lunga, trasformerà nella “post-natura”, nel «paesaggio» «purulento», «cancerese» e «cannibalese» di Sovrimpressioni e Conglomerati.

A.C.

ninoaragnoeditore.it/opera/premessa-all-abitazione-abitare-zanzotto

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carlo bordini, “un vuoto d’aria” (mondadori, 2021)

da https://www.oscarmondadori.it/libri/un-vuoto-daria-carlo-bordini/

Poeta appartato e ribelle per vocazione, Carlo Bordini è stato comunque per molti, fino alle generazioni più giovani, un autore di culto, una figura autonoma di riferimento. Composto negli ultimi anni di vita, Un vuoto d’aria, che esce postumo a cura di Francesca Santucci, conserva i tratti più rilevanti della sua fisionomia poetica, in primo luogo l’intensità materica e una potente energia espressiva. L’alternarsi di versi e prosa poetica genera una forte efficacia comunicativa, pur con volute sconnessioni interne, che va ben oltre i termini di una letterarietà di tradizione e di maniera, del tutto estranea al senso della ricerca di Bordini. Una ricerca sempre volta, per citare un suo intervento, a quella che definiva iperverità, nella convinzione che «l’arte, ogni forma d’arte, giunge, quando funziona, a una verità più profonda di quella che una persona conosce o crede di conoscere nella sua vita». Ci troviamo di fronte a un autore che varia le scelte tematiche e formali, e che reinterpreta la stessa poesia d’amore o autobiografica secondo termini del tutto personali. Un autore ben attento all’esempio di Pasolini, capace di ironia e di aperture trasgressive e coinvolto come pochi altri nella stagione dell’impegno, attraversata prima con adesione ideologica e poi con distacco. Ma nella cui poesia troviamo anche legami con grandi esempi storici, come quelli di Apollinaire e Gozzano. Bordini è stato un poeta per il quale risulta decisivo il rapporto tra scrittura e psicoanalisi, poiché nei suoi versi «la psicoanalisi è ovunque», come scrive Guido Mazzoni nel saggio introduttivo, «non è solo un contenuto: è una forma, è una macchina semiotica». E questo nell’ininterrotta indagine sul vissuto che ha alimentato i suoi testi, ai quali possiamo oggi tornare con il pieno interesse dovuto a una riscoperta ormai necessaria.

Carlo Bordini (Roma 1938-2020) è stato ricercatore di Storia moderna all’Università di Roma “La Sapienza”. Gran parte della sua opera poetica è raccolta nel volume I costruttori di vulcani (Sossella, 2010). I suoi principali testi in prosa, tra cui il romanzo autobiografico Memorie di un rivoluzionario timido, sono stati pubblicati o ripubblicati nel volume Difesa berlinese (Sossella, 2018).

una prosa di mg da “causa-effetto. (testi senza relazione)”, in ‘l’immaginazione’ n. 325

poi non lo so, sarà stato il gelato, vista la stagione, o che erano finite le pillole, delle 24 ore, saranno state le 24 ore, o il vuoto allo stomaco, il jet lag, o la vegetazione, più probabilmente sarà stata la salita, poi la scalinata, o al contrario, quando poi scendendo, quando o dove, non è stato chiaro, lo scantinato, e risalendo al tetto, il senso di vuoto ai gomiti cioè stare senza balaustra, o sarà stato lo stomaco, il mal di piedi, il sudore asciugato addosso, nel vento su, freddo e più del previsto, altrimenti può essere stato lo scompenso politico, il giardino, magari le troppe creme, le paste, le uova, l’inquinamento, l’ortica, il pesce passato di data, un’occorrenza statistica, un qualcosa che cadeva, una decisione delle cellule, girare in cerchio troppo a lungo, l’azione prolungata del farmaco, somatizzare una faccia, l’ennesimo film in cui inquadrano i minacciati, un colpo di frusta da fermi, cetacei coi loro ultrasuoni, la cia, l’altezza sopra il livello del mare, il mal di mare, un’eccessiva confidenza, una coincidenza, l’artrosi  uno sforzo, un ragno nascosto, bianco, l’aspirina, la polpa di granchio, il caldo, il sole, le tasse, il bagno dopo mangiato, un movimento fatto male, non lo so

 

in “l’immaginazione”, n. 325, sett.-ott. 2021
https://www.mannieditori.it/rivista/limmaginazione-325

fiat ars / differx. 2009

un’aragosta di quindici centimetri, provvista di pennello in seta e inchiostro, ha copiato e infine completato perfettamente il san girolamo di leonardo. fornita di colori, lo ha anche colorato appropriatamente, sebbene con un’eccedenza di intensità negli ocra, e qualche caduta fuori margine.

i video vengono venduti a settecento euro l’uno su un sito canadese.

la cosa è successa infatti in canada quasi vent’anni fa ma solo adesso si è avuta la notizia.

“il canada è uno stato molto grande che occupa la parte nord dell’america settentrionale, ed è delimitato dall’oceano atlantico ad est, dal pacifico ad ovest e dall’oceano artico a nord. è, dopo la russia, il paese più esteso del mondo” (wikipedia).

venti anni fa si facevano le registrazioni con cattive vhs, talvolta. i video dell’aragosta sono quindi dei riversamenti, piuttosto mal riusciti, di videocassette mal registrate.

tuttavia le immagini si distinguono e l’animale sfoggia una invidiabile maestria artistica.

si dà per scontato e imminente un corsivo di autorevoli vaticanisti, sul tema. ma per adesso ancora niente.

la notizia è comparsa su tutti i quotidiani online pochi minuti fa. il primo organo di stampa cartaceo a catturare la notizia è stato un bollettino interno di una sigla sindacale giapponese.

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l’occasione #0 / luca zanini. 2021

occupazione, attività, impiego, permuta, relazione, professione, mestiere, arte, servizio o faccenda, compito, computo, mansione, resto, funzione, impegno, azione, esione, prestazione, capacità, operazione, elaborazione, opera o manifattura, si ricontano, fantomatica, fatica, sforzo, onesto, sfizio, scritturato, risultante, prodotto, articolo, punto, tolte le immagini, occultamento, innesto, oggetto ma, contrappunto ma, altro conteggio,
asola o]
paco
ma] [Je
me suis débarrassée de ma ‘ville’, de ma meilleure littérature, de tous les éloges, de mes admirations, du vrai et du faux et du ‘vrai’ et du ‘faux’. Au point que si quelque chose prétend m’engager trop intimement, j’ai tendance à disparaître – je me sens disparaître.
Paul Valéry

baretto ontologico tra poco

Oggi alle 16:45 sul marciapiede di via Ostiense all’altezza del civico 28a, microlettura estemporanea/illegale da LA GENTE NON SA COSA SI PERDE (Tic Edizioni), e riflessione corale-dialogica sul barbonaggio dell’autore, momentaneamente appoggiato al tavolino del bar Il Nido

https://ticedizioni.com/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale

evento facebook: https://fb.me/e/2Lf9qIbKp

ulteriori avvertenze per l’allevamento / differx. 2021

tra le modifiche già apportate c’è il nuovo articolo
si apre domani se sulle riforme non si placano le scintille
il dissenso interno non accenna a smorzarsi
seziona una parte dell’area recintata
a questo punto trova loro una casa e distribuisci le bacche
e radici di rabarbaro senatore ad esempio.

sia giovani che meno giovani possono scottarsi al sole
se non sono protetti dalla luce diretta quando è caldo
tieni a mente che se vai ad una vendita alla quale partecipano più allevatori
tecnicamente tocca rispettare logica e buon senso nel proporne i contenuti
troveranno il punto debole del recinto e riusciranno a uscirne
se ne hanno l’opportunità
sul fronte interno dài loro un po’ di avanzi
in modo che spingano
dovrai spalare il letame prodotto al di fuori
però ricorda che tendono a stare meglio vicino a fonti di acqua.

il fango riduce anche il rischio di contrarre le pulci
mi auguro prevalga il senso di responsabilità
e non diventeranno più suscettibili alle malattie
la vendita diventa proibita per legge
a parte la conferma del vertice
bisogna sapere come alloggiarli
molti preferiscono comprare la carne da piccoli produttori locali
l’europa ha reso i consumatori più consapevoli per quanto riguarda l’origine
se li allevi per venderli anche considera
gli alimenti velenosi per gli esseri umani.

ricorda di lasciare un’apertura parziale sotto i muri della struttura
assicurati di non dar loro una dieta di soli scarti
se chiedono di formalizzare prima per iscritto un documento sui dieci punti
quando esamini i lattonzoli puoi dare loro frutta
è in agenda
e verdura
dovrebbe essere dedicata solo alla preparazione del testo
almeno così dicono il corriere della sera e repubblica
una settimana rovente
tieni un tubo da giardino arrotolato a terra e dài loro acqua fresca durante il giorno

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