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gammmatica ne “l’immaginazione” n. 324: un testo di fabio lapiana

esce il n. 324 de “l’immaginazione” (Piero Manni Editore), con un testo di Fabio Lapiana, Escursioni.

l’indice del fascicolo è qui:
https://www.mannieditori.it/rivista/limmaginazione-324
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“l’immaginazione”, n. 323

ricevo e volentieri condivido:

Ecco il nuovo fascicolo de “l’immaginazione”.

Questo numero 323 si apre con un ricordo dedicato a Piero Manni.

Come ha scritto Anna Grazia D’Oria: «Ci ha lasciato tanto da ricordare. Non so in quale ordine procedere per dire qualcosa di questo “tanto”. Non è un ordine d’importanza perché tutto in lui si teneva e aggregava in ogni suo pensiero e si traduceva in azione, nella sua pratica di vita. Ecco allora: la passione e l’impegno per il lavoro editoriale; l’attaccamento alle radici coniugato all’esigenza di un inserimento a tutti i livelli nel discorso nazionale; l’affetto per la famiglia, per gli amici, per il prossimo; la scrittura, costante pensiero che si traduceva in opera».

E come vi abbiamo annunciato qualche giorno fa, abbiamo deciso di pubblicare in apertura di questo fascicolo 323 un suo racconto che uscì nel ’98 sulla rivista, e alcune poesie che nel 1982 furono pubblicate sul “Pensionante de’ Saraceni”.

Dopo si prosegue con la sezione Poesia nella quale troverete i versi di Gaetano Neri, Brunello Tirozzi Carlo di Francescantonio e Elio Pecora e con la sezione Prosa che ospita due racconti firmati da Bruno Gambarotta e Luciano Formisano.

Ci sono ancora altre pagine davvero speciali in questo numero: un’intervista a Patrizia Valduga a cura di Silvana Tamiozzo Goldmann e alcune poesie di un autore che purtroppo ci ha lasciati qualche giorno fa, Giuliano Scabia.

Per la sezione Le altre letterature Dražen Katunarić, nella traduzione di Stefano Strazzabosco e per la rubrica GAMMMatica “(Tra le tante) poesie per giovani adulti” di Michele Zaffarano.

Trovate poi gli approfondimenti nella sezione Per un libro, che in questo numero sono dedicati a Maria Grazia Calandrone, Andrea Kerbaker e Giacomo Leopardi, le noterelle di letture firmate da Anna Grazia D’Oria e come sempre le preziose rubriche fisse firmate da Sandra Petrignani, Angelo Guglielmi, Piero Dorfles, Romano Luperini, Filippo La Porta, Renato Barilli, Cesare Milanese, Antonio Prete, Renato Minore, Roberto Piumini e Monica Rabà, Andrea Kerbaker, Ivo Prandin.

E infine a chiudere il fascicolo come sempre la sezione dedicata alle recensioni. Ecco alcuni dei titoli: “Brodskij” di Stefano Strazzabosco (Il Ponte del Sale) recensito da María Cecilia Graña, “Dominio” di Andrea Esposito (il Saggiatore) recensito da Carlo Londero, “Numeri uno” di Gabriele Sabatini (minimum fax) recensito da Vito Santoro.


per ordinare la rivista
– sul sito: http://bit.ly/immaginazione_manni
– in ebook su Bookrepublic: http://bit.ly/imm323_ebook

gammmatica: luciano neri sull’ultimo numero dell'”immaginazione”

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è uscita “l’immaginazione” n. 320, con due testi di mario corticelli nella rubrica ‘gammmatica’

l’immaginazione 320
novembre-dicembre 2020

In copertina
Vittorino Curci, MTSSC (2020)

INDICE

Continua a leggere

roma, 5 settembre, la scatola sonora di gammm, seconda installazione

A Roma, nel contesto del festival Di là dal fiume* (III edizione, 2020, eventi a ingresso gratuito dal 23 agosto al 6 settembre), il Teatroinscatola, in collaborazione con GAMMM, propone – fra altre iniziative – una SCATOLA SONORA fatta di materiali testuali registrati, che vengono mandati in loop, per due pomeriggi/sere, due sabati consecutivi, il 29 agosto e il 5 settembre, dalle 18 alle 23 circa, al centro di piazza Sonnino, a Trastevere, davanti al cinema Reale. L’installazione, attraverso un meccanismo particolare, ‘vampirizza’ & trasforma un’edicola turistica (dismessa) del Comune in un vero e proprio amplificatore, felicemente vibrante per gli audio di alcuni autori di scritture di ricerca, legati al sito gammm.org. Autori che – in particolare – abbiano pubblicato propri materiali sul sito oppure nella rubrica ‘gammmatica’, all’interno della rivista “l’immaginazione”.

IL PRIMO SABATO, 29 agosto, ha visto succedersi materiali sonori di (in ordine di apparizione): Mariangela Guatteri, Manuel Micaletto, Gherardo Bortolotti, Luca Zanini, Eva Macali e Aimèe Portioli, Vincenzo Ostuni, Renata Morresi, Mario Corticelli, Andrea Inglese, Alberto D’Amico, Alessandro Broggi e Gianluca Codeghini, Jennifer Scappettone, Claudio Salvi, Giulia Felderer, Fabio Lapiana, Silvia Tripodi, Isacco Boldini, Christophe Tarkos (tradotto e) letto da M.Zaffarano, Giorgia Romagnoli, Niccolò Furri, Michele Zaffarano.

IL SECONDO SABATO, 5 settembre, includerà testi di (in ordine alfabetico):
Isacco Boldini, Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi e Gianluca Codeghini, Roberto Cavallera, Fiammetta Cirilli, Mario Corticelli, Elisa Davoglio, Niccolò Furri, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Andrea Inglese, Giulio Marzaioli, Manuel Micaletto, Renata Morresi, Vincenzo Ostuni, Adriano Padua, Andrea Raos, Giorgia Romagnoli, Jennifer Scappettone, Christophe Tarkos (tradotto e) letto da M. Zaffarano, Silvia Tripodi, Michele Zaffarano, Luca Zanini.

La natura puramente installativa dell’operazione è sottolineata dall’assenza, come detto, di reading classici, lettori presenti, azione performativa, retorica ossia spettacolo del poetese o dell’anti-poetese: qui semmai si capovolge, di fatto, la centralità e interezza del corpo e dell’ego dell’autore, facendo emergere ma non esplodere quell’altro scandaloso lato o margine e comunque frammento di fisicità (o alterità) che è la voce, in questo caso integralmente scoperta, sola e quasi senza origine, a servizio del testo come flusso verbale, in uno stato che di fatto non è più la solida griglia tipografica della pagina, ma nemmeno una pura liquidità, una captatio di ritmi e richiami facili allo spettatore. Lo spettatore può essere distratto, nessuno gliene fa una colpa.

EVENTO FACEBOOK:
facebook.com/events/1048100472304401/ … anche se:

Un’installazione testuale non è propriamente un ‘evento’, nel senso spettacolare, non è una performance. Anzi per certi aspetti è l’esatto opposto. Si tratta di un flusso verbale che può essere apprezzato sia con l’attenzione dello spettatore, sia con la distrazione del passante, sia con l’intermittenza del curioso che magari girovaga qua e là e ogni tanto torna ad ascoltare.

In particolare, non è un’occasione conviviale, anche se può diventarlo. Come i testi che la compongono sono nati fuori della religione dell’arte e del testo, e anzi come pagine di post-poesia, così l’installazione in sé non è né un luogo di culto da visitare in punta di piedi, né un attrattore o magnete comunitario. “Gli oggetti che [vi] compaiono non hanno niente a che fare con una comunità e non possono formarne una, possono semplicemente urtare (contro) le sensibilità altrui spostando gli assi della stessa percezione in forme e modi che chi scrive comunque in ogni caso non prevede, non conosce” (https://slowforward.net/2020/09/01/meglio-non-saprei-dire-strappi-e-disfunzioni-e-tensioni-verso-lesterno/).

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[ * Il progetto Di là dal fiume è vincitore dell’Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale ]

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http://www.theindependentproject.it/events/gammm-scatola-sonora-in-collaborazione-con-il-teatroinscatola-seconda-installazione/

l’installazione gammm del 29 agosto: due volantini

cliccare sulle immagini per scaricare i pdf dei due diversi volantini

roma, 29 agosto, la scatola sonora di gammm, prima installazione

A Roma, nel contesto del festival Di là dal fiume* (III edizione, 2020, eventi a ingresso gratuito dal 23 agosto al 6 settembre), il Teatroinscatola, in collaborazione con GAMMM, propone – fra altre iniziative – una SCATOLA SONORA fatta di materiali testuali registrati, che vengono mandati in loop, per due pomeriggi/sere, due sabati consecutivi, il 29 agosto e il 5 settembre, dalle 18 alle 23 circa, al centro di piazza Sonnino, a Trastevere, davanti al cinema Reale. L’installazione, attraverso un meccanismo particolare, ‘vampirizza’ & trasforma un’edicola turistica (dismessa) del Comune in un vero e proprio amplificatore, felicemente vibrante per gli audio di alcuni autori di scritture di ricerca, legati al sito gammm.org. Autori che – in particolare – abbiano pubblicato propri materiali sul sito oppure nella rubrica ‘gammmatica’, all’interno della rivista “l’immaginazione”.

IL PRIMO SABATO, 29 agosto, include materiali sonori di (in ordine di apparizione): Mariangela Guatteri, Manuel Micaletto, Gherardo Bortolotti, Luca Zanini, Eva Macali e Aimèe Portioli, Vincenzo Ostuni, Renata Morresi, Mario Corticelli, Andrea Inglese, Alberto D’Amico, Alessandro Broggi e Gianluca Codeghini, Jennifer Scappettone, Claudio Salvi, Giulia Felderer, Fabio Lapiana, Silvia Tripodi, Isacco Boldini, Christophe Tarkos (letto da M.Zaffarano), Giorgia Romagnoli, Niccolò Furri, Michele Zaffarano.

La natura puramente installativa dell’operazione è sottolineata dall’assenza, come detto, di reading classici, lettori presenti, azione performativa, retorica ossia spettacolo del poetese o dell’anti-poetese: qui semmai si capovolge, di fatto, la centralità e interezza del corpo e dell’ego dell’autore, facendo emergere ma non esplodere quell’altro scandaloso lato o margine e comunque frammento di fisicità (o alterità) che è la voce, in questo caso integralmente scoperta, sola e quasi senza origine, a servizio del testo come flusso verbale, in uno stato che di fatto non è più la solida griglia tipografica della pagina, ma nemmeno una pura liquidità, una captatio di ritmi e richiami facili allo spettatore. Lo spettatore può essere distratto, nessuno gliene fa una colpa.

https://facebook.com/events/s/roma-29-agosto-la-scatola-sono/3403571609664330/

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[ * Il progetto Di là dal fiume è vincitore dell’Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale ]

la rubrica gammmatica

facebook.com/manniedit/photos/a.10152803623158419/10158104192723419/?type=3&theater

“l’immaginazione” n. 316: free download

ricevo da Manni Editori e volentieri diffondo:

Il nuovo numero dell'”immaginazione” esce in questi giorni complicati e strani.

“l’immaginazione” è il nostro posto sicuro, è la nostra storia, la nostra passione e quella di tanti collaboratori preziosi, è un regalo che ci facciamo e vi facciamo da ormai 36 anni.

Per questo abbiamo deciso di rendere gratuito il pdf del numero 316 di marzo-aprile.

Lo potete scaricare qui, su Bookrepublic: http://bit.ly/imm316_ebook


In copertina: Ugo Carrega, La sega circolare – Omaggio a Magritte, 2005 – Le immagini: Bruno Gambarotta, Blanca Varela, Paolo Mauri, Martino Oberto con Ugo Carrega ed Ezra Pound, Giuseppe Marchiori – Prosa: Maurizio Maggiani, Rose da un euro e cinquanta; Bruno Gambarotta, Lanciare la lenza; Elisabetta Liguori, Money moneyPoesia: Giovanni Pacchiano, Irene Salvatori, Alberto Bertoni – Per Giuliano Scabia: Giuliano Scabia, Poesie; Laura Vallortigara, Scabia, narratore e poeta; Fabio Pusterla, Una forma di azione teatraleLe altre letterature: Blanca Varela, Parole per un canto. Traduzione e nota di Stefano Strazzabosco – Noterelle di lettura di Anna Grazia D’Oria: Giorgio Matticchio, Maria Pellegrini, “Cartevive”, Jolanda Insana, Vincenzo Consolo – L’intervista: A Paolo Mauri, a cura di Anna Grazia D’Oria – Per un libro: Su Ghosh, L’isola dei fucili (Ginevra Bompiani); Su Tellini, Metodi e protagonisti della critica letteraria (Laura Bardelli); Su Piumini, Storie per voce quieta (Milva Maria Cappellini) – Per Ugo Carrega: Giovanni Fontana, I sassi di CarregaDiario in pubblico di Romano Luperini – Il dinosauro di Piero Dorfles – Controcanto di Roberto Piumini e Monica Rabà – La kasa dei libri di Andrea Kerbaker – Variazioni in reminore di Renato Minore – Refrattari di Filippo La Porta – Pollice recto/pollice verso di Renato Barilli: Genovesi, o la rivincita dei lontani dal normale; Manzini, un altro giallista senza infamia e senza lodeCamera con vista di Sandra Petrignani – Il divano di Antonio Prete – Leggendo Rileggendo di Cesare Milanese – Visti e rivisti di Ivo Prandin – Qualcosa e qualcuno di Angelo Guglielmi – Gammmatica: Sonia Chiambretto, #DiventatePoliziottiCustodiDellaNostraPace. Traduzione di Michele Zaffarano – I libri Manni: Errico, Rizzelli, Anselmi, Cabona, Bozzetti – Le recensioni: Carandente, Giuseppe Pontiggia” (Marcello Carlino); Bianchi, Fortissimo (Anna Maria Carpi); Raboni, Meglio star zitti? (Stefano Carrai); Petrignani, Lessico femminile (Raffaele Cavalluzzi); Di Paolo, Lontano dagli occhi (Caterina Falotico Vitelli); Niero, Residenza fittizia (Paola Ferretti); Pugno, L’alea (Gianluca Garrapa); Belluomini, Nonostante tutto (Vincenzo Guarracino); Guarracino (a cura di), Poeti per l’infinito (Stefano Lanuzza); Quintavalla, Quinta vez (Luca Militello); Rondi, Due passi dall’inferno, con un occhio al paradiso (Guido Nicoli); Hide, Il monte del ricordo (Alberto Pellegatta); Traversi, Io non sono Clizia (Anita Piscazzi); Viviani, Ora tocca all’imperfetto (Giovanni Tesio)

http://www.mannieditori.it/rivista/limmaginazione

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asemic writing – scrittura asemantica / marco giovenale. 2013

articolo in “l’immaginazione”, n. 274, mar.-apr. 2013

materiale citato per l’incontro del 2 maggio 2018: CONCRETA – festapoesia,
incontro all’Accademia d’Ungheria, intervento su Scritture di ricerca e scrittura asemantica, h. 9:30 circa

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“l’immaginazione” n. 304

In copertina
Mario Persico, Memoria intorno al pozzo, 2005

Le immagini
Antonio Debenedetti
Giorgio Cesarano
Franco Montesanti
Raffaello Brignetti
Semën Jakovlevič Nadson

Poesia
Giovanni Pacchiano, La facciata giallo-Piermarini
Roberto Piumini, Canzoni a tema
Mario Rondi, Poesie

Prosa
Luciana Castellina, Europa innamorata
Cetta Petrollo, Margutta Settanta

Per un libro
Su Antonio Debenedetti, Racconti naturali e straordinari (Giulio Ferroni, Sandra Petrignani)
Su Nanni Balestrini, Le avventure della signorina Richmond e Blackout (Erminio Risso)
Su Ennio Cavalli, L’amore prima dell’aggettivo (Cesare Milanese)

Per ricordare
Neil Novello, Utopia di un sogno poetico. Giorgio Cesarano proto-critico radicale in versi
Filippo La Porta, Per Franco Montesanti
Franco Montesanti, Palinodia, Storia della lingua, Aforisma

Pollice recto/pollice verso di Renato Barilli
Scarpa: un giusto “cipiglio del gufo”
Deotto: il piede in due staffe

Il dinosauro di Piero Dorfles

Book Notes di Gian Carlo Ferretti

Refrattari di Filippo La Porta

Leggendo Rileggendo di Cesare Milanese

Diario in pubblico di Romano Luperini

Gammmatica 
Joe Ross, Verbosfiora

Controcanto di Roberto Piumini e Monica Rabà Continua a leggere

[r] _ asemic writing / scrittura asemantica (o asemica)

articolo comparso su “l’immaginazione”, n. 274, mar-apr 2013, p. 41,
poi in https://puntocritico2.wordpress.com/2013/07/02/scrittura-asemantica-asemic-writing/
e, variato e accresciuto, in https://www.alfabeta2.it/2015/02/15/gioco-e-radar-05-asemic-writing/
qui si riproduce la versione su Puntocritico2:

Da non poco tempo, da quasi due decenni ad esser precisi, una linea di confine fra testualità e arte contemporanea è più distintamente visibile, percorsa e fatta propria da molti artisti e da autori di testi sperimentali. Si tratta della scrittura asemantica, o prima ancora, in inglese, asemic writing (inganna il dizionario che assegna ad “asemic” tutt’altro significato).

Di che si tratta? Sono glifi, grafie e calligrafie, alfabeti, materiali visivamente riconducibili all’area formale della scrittura, che però non fanno riferimento ad alcunché di noto o decifrabile, ad alcuna vera lingua, a nulla che trasmetta significato (senza tuttavia, per questo, esimersi dal trasmettere senso). Le radici di questa pratica arretrano al secolo passato. Specie con Alphabet e Narration (1927) Henri Michaux avviava una sua esplorazione – poi ininterrotta – del territorio. Nel 1947 e a varie riprese successivamente, con le Scritture illeggibili di popoli sconosciuti, Bruno Munari aveva giocato con alfabeti enigmatici o alieni (pagine riassuntive e felici si leggono e osservano in Codice ovvio, fra l’altro). Nei decenni successivi Christian Dotremont, Brion Gysin, León Ferrari, Mira Schendel, Mirtha Dermisache e moltissimi altri artisti avrebbero ancor più sistematicamente battuto gli stessi sentieri. Negli anni Settanta Irma Blank copre intere superfici e fogli con scritture inesistenti, sottili tracciati che mimano una grafia minutamente nervosa, senza intenzione transitiva: nel 1974 Gillo Dorfles le dedica un testo (che si può ora leggere in http://gammm.org/index.php/2007/07/18/blank-dorfles) in cui di fatto conia l’espressione “scrittura asemantica”: «una sorta di grafia-ortografia, che si vale d’un segno ben individualizzato (con tutte le caratteristiche della personalità di chi lo usa), ma privo, vuoto, scevro, da ogni semanticità esplicita, giacché non è costituito da – né è scindibile in – “segni discreti”, in lettere d’un sia pur modificato alfabeto, né in ideogrammi sia pur alterati o neoformati. […Si tratta quasi di] tracciati […] sovrapponibili ai segni d’una qualsivoglia composizione grafica, astratta, salvo a conservare, in un certo senso, l’aspetto esterno, la morfologia estrinseca, d’una effettiva scrittura manuale». Del 1981 è uno dei capolavori di asemic writing: l’“enciclopedico” Codex Seraphinianus di Luigi Serafini.

Si potrebbe certo arretrare alle origini della scrittura verbovisiva. E interrogarsi poi sulla fascinazione che l’indecifrabile ha sempre suscitato nei frequentatori delle zone di confine fra araldica e antichi alfabeti (citiamo appena l’eco ipnotica – ben storicizzata – del geroglifico), o fra arte e tracce aleatorie, naturali, materiche, come ad esempio accade nei flussi di corpuscoli di Dubuffet o Fautrier. L’arte contemporanea per altro è stata ricca di passaggi del segno astratto verso rassomiglianze, sembianze calligrafiche: diversissimi gli artisti nominabili: Mark Tobey, Pierre Alechinsky, Asger Jorn, André Masson, Louise Bourgeois; forse già lo stesso Mirò, certo Klee. Dagli anni Settanta, per stare all’Italia, soprattutto Vincenzo Accame, in parte Adriano Spatola, e per certi aspetti (dato l’intreccio di frecce grafie graffi complessi spesso inestricabili, in loro opere) Emilio Villa e Magdalo Mussio hanno dato contributi nuovi e determinanti in questo senso, vicini all’asemic writing o precisamente dentro i suoi confini.

 

È tuttavia, come si diceva, forse solo dalla seconda metà degli anni Novanta che tale costellazione di esperimenti più o meno slegati è stata percepita sotto forma di corrente, movimento, flusso unitario o uniformabile non da una teoria ma da semplice constatazione di esistenza, di massiccia estesa compresenza: è infatti da quegli anni che un autore australiano, Tim Gaze (http://asemic.net), ha iniziato non solo a proporre e promuovere l’espressione “asemic writing” come unificante e definitoria (sulla scorta di un dialogo tra Jim Leftwich e John Byrum), e a lavorare in questo senso lui stesso con opere e disegni numerosissimi, ma ad attivarsi altresì per promuovere questa linea di ricerca – che vedeva praticata da centinaia di artisti e autori in tutto il mondo –  attraverso mostre, iniziative, siti, edizioni, riviste, fascicoli su carta e online (tra cui «Asemic magazine» e «asemic movement»), che nel primo decennio del nuovo secolo si sono moltiplicati ulteriormente grazie all’apporto di una vera e propria collettività di artisti (e) curatori, in rete e fuori, tra cui (non citando nomi italiani) Pete Spence, Rosaire Appel, Orchid Tierney, Michael Jacobson, Cecil Touchon, Marc Van Elburg, John M. Bennett, Billy Mavreas, Miron Tee, Jakub Niedziela, Dirk Vekemans, Bruno Neiva, Yu Nan, Lin Tarczynski, Geof Huth, Satu Kaikkonen, Karri Kokko, Jukka-Pekka Kervinen, Ekaterina Samigulina, John Martone, Drew Kunz.

MG

tarkos nel nuovo numero (301) de “l’immaginazione”

per la rubrica gammmatica, un testo di Christophe Tarkos tradotto da Michele Zaffarano, in questo numero – sett./ott. 2017 – de “l’immaginazione” (Manni) http://www.mannieditori.it/rivista/limmaginazione

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questo l’indice del fascicolo: Continua a leggere

quattro testi da “oggettistica” in “l’immaginazione”, n. 300 (lug.-ago. 2017)

nella sezione ‘gammmatica’ de “l’immaginazione”, quattro testi dal mio (tutt’ora inedito) Oggettistica:

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