Archivi tag: art

notes_220625_130016 / miron tee. 2022

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matchbox / ben vautier. 1964

from: https://www.instagram.com/p/CbhpPTGM28l/

fino al 20 luglio: “polvere”, di silvia stucky, alla galleria gallerati

lunedì 20 e mercoledì 22 giugno Silvia Stucky sarà in galleria per accogliere amiche e amici

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in mostra un libro d’artista con una poesia di Carlo Bordiniqui se ne può ascoltare la storia

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Silvia Stucky_ POLVERE

a cura di Sarah Palermo

Galleria Gallerati
Via Apuania 55  – Roma
9 giugno – 20 luglio 2022 | dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00
sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento

una.vetrina: “sbagliato”

https://www.instagram.com/p/Ce5pKq8M0JG/?igshid=YmMyMTA2M2Y=

unavetrina @ via del Consolato, Roma

pino pascali a via margutta, fino all’11 luglio

displacement : until july 29th

https://facebook.com/events/s/displacement-opening-exhibitio/1534227103761392/

senza titolo / enzo patti. 1990

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galleria marchetti: “roma 50-60. un’avventura fra immagine e materia”. a via margutta fino al 28 luglio

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lucia marcucci: les secrets du langage

Sandro Ricaldone

LUCIA MARCUCCI
Les secrets du langage
MAMAC – Nice
02 juin 2022 – 28 août 2022

Pour sa première exposition personnelle en France « Lucia Marcucci. Les secrets du langage », la galerie contemporaine du MAMAC, joue la confrontation entre les œuvres des années 1960 – 1970, références aux enjeux sociaux-politiques de l’époque, et les dernières œuvres des années 2000 de l’artiste italienne, critiques de la publicité et de la culture dominante. L’abondance de mots, de messages et d’images flottantes invite le visiteur à s’immerger dans l’univers poétique de l’artiste.

Née à Florence en 1933, Lucia Marcucci est l’une des principales représentantes de la poésie visuelle en Italie et l’une des figures majeures du Gruppo 70 florentin qu’elle rejoint officiellement en 1965. Avec Eugenio Miccini, Lamberto Pignotti, Antonio Bueno, Luciano Ori et plus tard Ketty la Rocca, l’objectif était de revaloriser le langage dans une époque où les médias de masse se développent frénétiquement. Le mot devient ainsi un objet à part entière, ayant sa propre autonomie au milieu des nouveaux systèmes de communication. La relation entre « image » et « mot » devient leur terrain d’expérimentation linguistique favori, et le collage, leur moyen d’expression privilégié.
Construites à partir de coupures de magazines et de publicités assorties de messages souvent tirés du vocabulaire des bulles de bandes dessinées, les œuvres de Lucia Marcucci réinterprètent, avec provocation et ironie, les enjeux politiques et sociaux de son époque, mettant l’accent notamment sur la condition de la femme dans la société contemporaine et la marchandisation de son image.

Au début des années 1970, l’artiste, comme d’autres poètes visuels, expérimente l’utilisation de la toile émulsionnée (technique de report photographique), s’appropriant dans de nombreux cas des images de l’Histoire de l’art. Le noir et blanc et l’aplat qui en résultent lui permettent de rendre incisifs la juxtaposition ou parfois le soulignement du texte et de l’image. À partir de 1978, les œuvres laissent apparaître les traces de sa présence physique à travers l’écriture manuelle. Les slogans et les images se veulent plus autobiographiques ou anthropomorphiques.

Les travaux le plus récents (2000 – 2012), offrent une recherche hybride abordant la poésie, la musique, la performance et la communication de masse et rappellent avant tout l’extraordinaire puissance de l’image. Dans la série « Città Larga », les œuvres sont réalisées en manipulant un type de publicité de rue, répandu et omniprésent au début du millénaire : les bannières en tissu suspendues aux réverbères des zones urbaines. Ces publicités véhiculent souvent des images conçues selon une logique populaire qui ne s’éloignent jamais des clichés les plus ancrés. L’artiste les instrumentalise alors pour en changer le sens ou accentuer l’absurdité de la relation entre l’image et le texte.

Le travail de Lucia Marcucci a été mis en lumière au MAMAC dans le cadre des expositions collectives « She-Bam Pow Pop Wizz ! Les Amazones du POP », 2020-21 – commissariat Hélène Guenin et Géraldine Gourbe ; et « Vita Nuova. Nouveaux enjeux de l’art en Italie 1960-1975 », été 2022 – commissariat Valérie Da Costa.

intervento di giuseppe garrera per la mostra “images for sounds: artist covers for music records”

Intervento di Giuseppe Garrera sulle copertine di dischi di Bruno Munari e Luigi Ghirri. La mostra IMAGES FOR SOUNDS: Artist Covers for Music Records è a cura di Vittoria Bonifati. Regia e montaggio del video di Michele Ferrari.

Villa Lontana:
http://www.villalontana.it/

Immagini dalla mostra:
http://www.villalontana.it/images-for-sounds

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A Villa Lontana, sulla via Cassia (Roma), IMAGES FOR SOUNDS ha esposto in mostra oltre 150 dischi con copertine d’artista selezionati in gran parte dalla vasta collezione del musicologo, storico dell’arte e collezionista Giuseppe Garrera. Due i blocchi visibili: nel primo, lavori realizzati tra gli anni Cinquanta e Novanta, di produzione italiana (Irma Blank, Francesco Clemente, Luigi Ghirri, Keith Haring, Sol LeWitt, Bruno Munari, Magdalo Mussio, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Cloti Ricciardi, Mario Schifano, Edith Schloss, Cy Twombly, Luigi Veronesi); il secondo, con prospettive più contemporanee e internazionali, annoverando lavori di Rita Ackermann, Josef Albers, Kai Althoff, Andreco, Tauba Auerbach, David Kennedy Cutler, Nathalie Du Pasquier, Matteo Fato, Reverend Howard Finster, Urs Fischer, Piero Golia, Delia Gonzalez, Mike Kelley, Emma Kohlmann, Barbara Kruger, Emiliano Maggi, Lucy McKenzie, Birgit Megerle, Luigi Ontani, Raymond Pettibon, Cinzia Ruggeri, Lorenzo Scotto di Luzio, Cindy Sherman, Michael Snow, Wolfgang Tillmans, Nico Vascellari, Andro Wekua, Christopher Wool.

La mostra non ha mancato di fare omaggio anche a Sylvano Bussotti, da poco scomparso, espondendo alcune delle sue più estreme e geniali copertine per le proprie partiture musicali. Un ulteriore omaggio sarà il concerto che si svolgerà mercoledì 15 giugno.

about the exhibit (in English):
https://www.moussemagazine.it/magazine/images-for-sounds-artist-covers-for-music-records-at-villa-lontana-rome/ 
https://www.art-agenda.com/announcements/461387/images-for-sounds-artist-covers-for-music-records

enrico pantani: mostra personale a modena dal 18 giugno

irma blank @ ica (milano): fino al 22 luglio

da “Il giornale dell’arte”,
https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/calligrafie-mancine-di-irma-blank-all-ica-di-milano/139442.html

Calligrafie mancine di Irma Blank all’ICA di Milano

La sua ricerca asemantica nei territori della scrittura: una calligrafia visiva inventata, libera da ogni obbligo comunicativo e affondata nell’ interiorità

[…] Irma Blank ha sempre condotto la sua ricerca nei territori della scrittura: una scrittura asemantica, però, una calligrafia visiva inventata, libera da ogni obbligo comunicativo e affondata nella propria interiorità, di cui diventa una sensibile trascrizione.

La mostra «Blank», curata da Johana Carrier e Joana P. R. Neves, alla Fondazione ICA (via Orobia 26, Milano) dal 9 giugno al 22 luglio, è frutto della collaborazione tra varie istituzioni internazionali e la stessa Fondazione ICA. La scelta curatoriale è stata di soffermarsi qui soprattutto (ma non solo) sugli ultimi vent’anni di ricerca di questa indomita artista che dal 2017, non potendo più usare la mano destra, ha imparato a servirsi della sinistra e ha dato il via prima alla serie «Gehen. Second Life» (2017-2019) fondata su linee orizzontali e poi al nuovo ciclo «Ways» (2020-2021), esposto qui per la prima volta come il libro realizzato a mano «My Way» (2020).

Documentano il versante performativo il re-enactment dal vivo di […] >>>

https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/calligrafie-mancine-di-irma-blank-all-ica-di-milano/139442.html

duchamp & dorfles: tra meno di un’ora su rai5

https://artslife.com/2022/06/10/duchamp-e-gillo-dorfles-due-geni-del-novecento-in-art-night-su-rai5/

roma, fino al 15 luglio: “l’arte di tessere la libertà”, mostra di maria lai alla biblioteca vaticana

https://www.eventbrite.com/e/biglietti-opening-mostra-larte-di-tessere-la-liberta-maria-lai-incontra-la-bav-351996319467

“La mostra, allestita nel nuovo spazio espositivo della Biblioteca, presenta una selezione di opere che Maria Lai (1919-2013) ha realizzato intorno alla scrittura e al libro, indagato nella sua materialità. Libri di pane, stoffa, terracotta, ceramica, carta, cuciti, modellati o impressi, custodiscono un linguaggio pre-verbale, solo apparentemente incomprensibile.

Queste opere, potenti e delicate, sono messe in relazione con il patrimonio della Biblioteca Apostolica Vaticana. Dai fondi meno noti sono emersi volumi straordinari, per evidenziare le tante forme che l’oggetto-libro ha assunto nelle diverse epoche e culture, creando un dialogo intenso e inatteso con le opere di Maria Lai.

Ne scaturisce un viaggio affascinante, prima e oltre la parola e il testo, nella materialità del libro”.

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“Si tratta della prima mostra di Maria Lai in Vaticano, realizzata in collaborazione con l’Archivio e Fondazione Maria Lai, i Musei Vaticani e la Diocesi di Lanusei e con il contributo dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma Sardegna; il progetto espositivo offre uno sguardo nuovo sull’opera dell’artista sarda, attraverso una esposizione che mette in luce gli aspetti della sua ricerca artistica legati al tema del libro e della scrittura, in forte dialogo con il patrimonio della Vaticana. Tra le opere di Maria Lai viene presentato al pubblico un nutrito e variegato corpus di Libri, datati a partire dagli anni Settanta, e poi i Telai, gli Oli di parole (1997 e 1998), ispirati ai versi di Federico García Lorca, e il grande Lenzuolo (1989), un’opera intrisa di creatività e immaginazione. Al centro della Sala Barberini, circondata dalle eleganti scaffalature seicentesche e sovrastata dal bronzo berniniano di Papa Urbano VIII, troverà posto l’installazione Invito a tavola (2004), un solenne banchetto in cui la tavola, coperta da una semplice tovaglia di lino, è “imbandita” con libri e pani realizzati in terracotta refrattaria”.

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“This is Maria Lai’s first show in the Vatican, created in collaboration with the Maria Lai Archive and Foundation, the Vatican Museums and the Diocese of Lanusei, as well as with the support of the Department of Tourism, Crafts and Commerce of the Autonomous Region of Sardinia. This project offers a fresh look at the Sardinian artist’s work, by highlighting aspects of her artistic research on the theme of books and writing. It is here that she engages in a dialogue with the Vatican’s collections. From among Lai’s artistic works, we present a wide-ranging corpus of books, some dating from the 1970s, but also including the Telai, the Oli di parole (1997 and 1998), for which she took inspiration from verses by Federico García Lorca, and the great Lenzuolo (1989), a work exuding creativity and imagination”.

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INFO:

In ottemperanza alle disposizioni vigenti nello Stato della Città del Vaticano, una volta ricevuta la conferma dell’ordine e l’assegnazione della data e dell’orario di visita, verrà richiesto l’invio della copia fotografica del documento di identità di tutti coloro che intendono visitare la mostra. Il mancato invio comporta l’impossibilità di accesso allo Stato, e dunque anche alla Biblioteca Vaticana.
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In accordance with the security procedures of the Vatican City State, once an order is confirmed and a date and time for the visit has been assigned, it is necessary for all visitors to provide a photographic copy of their government-issued identification (i.e., a passport for those not EU members). Without this documentation, entrance into the Vatican City State, and consequently the Vatican Library, will not be granted.