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affidiamo a questa dispensa il difficile compito di lasciare una traccia / differx. 2009

operammo nel difficile e teso clima dell’immediato dopoguerra, il costo delle pere era altissimo. la città di tivoli fu dedicata a tutti i piloti di motociclismo. alla cerimonia i sottosegretari piangevano come vitelli per la pioggia di denaro. erano lacrime di felicità, di conversione, di vittoria, di un difficile connubio, di smalto, di istituti di polizia, di ontologia, di larve del legno, di lavinia, di teseo, di ettore, di coccodrillo, della gendarmeria, di decisione, di soppressione, di concussione, di sparizione, di avvelenamento, di avvilimento, di soperchieria, di pornografia, di roma, di stuoli di assicurati, di speleologi, Continua a leggere

..–. / differx. 2014

cahiers
differx
——- #01

per lo sguardo

poi ha preso il nero e mi ha colorato il corpo. alla fine nessuna speranza: un romanzo d’appendice, scusami davvero. capì. come se sapesse che elisabetta era lì, come se ci avesse pisciato sopra un cavallo, come sotto la sveglia se c’è il sole e la gente mi sorride, come se esistesse una ragione.

sa, dottore, le cose che lei mi dice qui poi mi ritornano in mente: il caldo l’avevo sentito tutto all’improvviso, anche i bambini erano un senso di ansia.

cos’era quella paura che mi attraversava, squassandomi come una corrente all’improvviso?

poi mi sono ritrovata lì in mezzo a loro nell’androne. accettò le scuse, prese il numero di telefono e si rimise in macchina. fanno paura.

tu non c’entri niente. a un tratto era come se la luce si fosse spenta sul mondo. se vuoi cambiare qualcosa nella tua vita è così.

come se all’improvviso si spostasse quel che produco di un lieve soffio di vento.

il balocco sfugge? dicono: alla presa incerta, ma non per lo sguardo.

naila sprofondò in un sonno tortuoso, quasi un coma profondo, un’autostoppista a istanbul, mi mancavano un sacco di cose, non faccio nulla di speciale.

poi mi sono svegliato. non eri questo. la televisione era accesa. così un occhio gigantesco con un serpente di pasta al centro. hai attraversato il cielo come una meteora. mi sentivo orribilmente
fragile. una nuvola porpora avvolse la macchina. era gommosa.

quando pensava, prescindeva da sé.

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emilio villa: cité-tarot

da
https://twitter.com/fbpedone/status/1440264082762833926/photo/1

segni, glifi, tracce: l’ovunque di emilio villa

Per Emilio Villa tutto è oggetto/soggetto e supporto di scrizione, iscrizione, sovrascrittura, rilancio e metamorfosi e nuovo projectum del senso-non-senso.

Il segno, più e meno leggibile, più e meno incardinato in una sequenza di altri suoi simili in rigorosa anarchia, è quasi una marcatura anzi materia ontologica. Esiste a prescindere dai suoi testimoni, e dalla storia che gli seguirà.

Non sdegna né di venir ignorato, né di darsi come inciso in uno o altro fenomeno umile, sia esso naturale o frutto secondo, originato da culture (remote o recenti).

Brocche in vetro, polistirolo, sassi, piatti di plastica, cellophane, tutti i tipi di carte e cartoncino. E poi moltiplicazione, dispersione, perdita/abbandono, dimenticanza, cancellazione, distruzione: queste in fine (e per principio) le ultime estreme superfici dei segni di Villa, e la loro – per questo illimitabile – profondità.

associazione ‘l’orecchio mancante’

L’associazione “L’orecchio mancante”, ente di diritto privato senza fini di lucro, ha l’obiettivo di tutelare e promuovere l’identità e eredità culturale di Carmelo Bene.
L’orecchio mancante, che prende il nome da una delle opere dell’Attore, si propone, attraverso la sua attività, di conservare, raccogliere, localizzare il suo lascito materiale e intellettuale. Per perseguire tale scopo, è intenzione dell’Associazione, organizzare iniziative culturali, progetti di ricerca e divulgazione scientifica, rapportandosi a personalità culturali di primo piano, altre associazioni o enti, pubblici e privati. Parte integrante della sua missione è quello di individuare e segnare le tracce lasciate dall’artista nel corso della sua carriera, entrando in contatto con archivi, biblioteche, teatri storici, fondazioni, centri di documentazione.

L’associazione “L’orecchio mancante”, riunisce alcuni tra i più importanti collaboratori di Carmelo Bene, personalità di spicco nel mondo del teatro che si sono mossi nella sua traiettoria di ricerca, persone di alta competenza e riconosciuti meriti nel campo della cultura italiana ed internazionale, esperti scientifici dell’artista e esperti nei vari campi su cui l’artista ha operato (teatro, musica, cinema, filosofia, letteratura) o che incontrano specifiche competenze utili ad approfondire il lavoro di Bene sia dal punto di vista teorico (arte, media, tecnologie, psicologia, antropologia) che pratico (archivistica, organizzazione bibliografica, digitalizzazione).

Sono membri dell’Associazione “L’orecchio mancante”, per la valorizzazione dell’Opera di Carmelo Bene:

Beatrice Barbalato, Presidente dell’Osservatorio scientifico della memoria autobiografica scritta, orale iconografica, Professore Université Catholique de Louvain

Francesca Bria, Presidente Fondo Nazionale Innovazione- CDP Venture Capital SGRe Membro del Consiglio di Amministrazione della Rai. Già Assessore all’Innovazione della Città di Barcellona.

Pietro Bria, Psicoanalista e Professore di psichiatria, Università Cattolica, Policlinico Gemelli, Roma

Luca Buoncristiano, autore e Illustratore. Ha collaborato con la Fondazione L’Immemoriale di Carmelo Bene, curando la catalogazione del lascito artistico dell’attore. Nel 2012 ha pubblicato per Bompiani “Panta Carmelo Bene”.

Sandro Cappelletto, Scrittore, giornalista e storico della musica. È autore di programmi radiofonici e televisivi. Cura ed è direttore scientifico del volume Musica per la collana Il contributo dell’Italia alla storia del pensiero (Treccani, 2018). Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana, ne è stato direttore artistico dal 2009 al 2013.

Roberta Carlotto, Direttrice e fondatrice del Centro Teatrale Santacristina, ha curato le produzioni radiofoniche e televisive Rai di Carmelo Bene, direttrice dell’archivio Luca Ronconi.

Romeo Castellucci, regista teatrale e scenografo. Il suo lavoro è regolarmente invitato e prodotto dai più prestigiosi teatri di prosa, teatri d’Opera e festival internazionali. Nel 2013 è insignito del Leone d’ora alla carriera dalla Biennale di Venezia.

Piersandra Di Matteo, Studiosa, drammaturgo e curatrice nel campo delle arti performative. Da anni è la più stretta collaboratrice teorica di Romeo Castellucci, con il quale lavora nei maggiori teatri e festival internazionali.

Tiziano Fario, Scenografo e scenotecnico di Carmelo Bene.

enrico ghezzi, Critico cinematografico, scrittore, autore e conduttore televisivo.

Jean-Paul Manganaro, saggista, traduttore e accademico francese, professore emerito di letteratura italiana contemporanea all’Università di Lilla., è uno dei più principali traduttori di testi italiani in Francia (Gadda, Calvino, Pasolini, Pirandello, Tomasi di Lampedusa, Consolo, Camon, Calasso, Tabucchi, Del Giudice, Magris, Mari, Moresco, ecc), di Carmelo Bene ha tradotto l’Opera Omnia e i suoi testi su Carmelo Bene fanno parte del canone critico.

Lydia Mancinelli, Collaboratrice, attrice, organizzatrice e compagna di Carmelo Bene per i primi venti anni della sua carriera, il suo più grande sodalizio artistico.

Evgeny Morozov, Scrittore, storico della scienza, Fondatore di The Syllabus.

Francesca Rachele Oppedisano, Curatrice e studiosa. Ha co-curato per la Fondazione L’Immemoriale di Carmelo Bene, la catalogazione del lascito artistico dell’attore, lavora per il Palazzo Delle Esposizioni presso cui ha curato due mostre su Carmelo Bene nel 2013 e 2019.

Federico Primosig, Filosofo, esperto dell’opera di Bene, è tra gli organizzatori del festival internazionale di arte disegnata e stampata “Crack!” che si tiene a Roma dal 2005

Gianluca Zaccagnino, Giornalista politico, lavora come portavoce istituzionale in Parlamento e presso la Presidenza del Consiglio. Laureato sull’opera di Carmelo Bene.

mail dell’associazione: info@lorecchiomancante.it

emilio villa, 1960

 

Il 21 settembre del 1914 nasceva Emilio Villa. Nel giorno dei suoi “ideali” 107 anni di età uno scritto edito sul numero 1 della rivista EX del 1960

(Enzo Campi)

ulteriori avvertenze per l’allevamento / differx. 2021

tra le modifiche già apportate c’è il nuovo articolo
si apre domani se sulle riforme non si placano le scintille
il dissenso interno non accenna a smorzarsi
seziona una parte dell’area recintata
a questo punto trova loro una casa e distribuisci le bacche
e radici di rabarbaro senatore ad esempio.

sia giovani che meno giovani possono scottarsi al sole
se non sono protetti dalla luce diretta quando è caldo
tieni a mente che se vai ad una vendita alla quale partecipano più allevatori
tecnicamente tocca rispettare logica e buon senso nel proporne i contenuti
troveranno il punto debole del recinto e riusciranno a uscirne
se ne hanno l’opportunità
sul fronte interno dài loro un po’ di avanzi
in modo che spingano
dovrai spalare il letame prodotto al di fuori
però ricorda che tendono a stare meglio vicino a fonti di acqua.

il fango riduce anche il rischio di contrarre le pulci
mi auguro prevalga il senso di responsabilità
e non diventeranno più suscettibili alle malattie
la vendita diventa proibita per legge
a parte la conferma del vertice
bisogna sapere come alloggiarli
molti preferiscono comprare la carne da piccoli produttori locali
l’europa ha reso i consumatori più consapevoli per quanto riguarda l’origine
se li allevi per venderli anche considera
gli alimenti velenosi per gli esseri umani.

ricorda di lasciare un’apertura parziale sotto i muri della struttura
assicurati di non dar loro una dieta di soli scarti
se chiedono di formalizzare prima per iscritto un documento sui dieci punti
quando esamini i lattonzoli puoi dare loro frutta
è in agenda
e verdura
dovrebbe essere dedicata solo alla preparazione del testo
almeno così dicono il corriere della sera e repubblica
una settimana rovente
tieni un tubo da giardino arrotolato a terra e dài loro acqua fresca durante il giorno

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tre prose brevissime (due pubblicate oggi, una recentemente) / differx. 2021

senza titolo
https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2021/09/senza-titolo/ :

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Quattro quadrati, 2
https://icalamari.com/2021/09/07/the-square-quattro-quadrati-2/ :

*

Quattro quadrati, 1
https://icalamari.com/2021/08/31/the-square-quattro-quadrati-1/

“le nüshu. une écriture secrète, un acte d’indépendance féminine” (jérôme lefebvre)

https://www.facebook.com/groups/76178850228/permalink/10159715061260229/

À Jiangyong, un canton éloigné de la province du Hunan (sud de la Chine), « Nvshu », une écriture syllabique chinoise exclusivement destinée aux femmes, a été inventée il y a des centaines d’années.
Les thèmes abordés en Nvshu étaient étroitement liés à la vie des femmes, couvrant des questions telles que le mariage et la vie de famille, le travail, les interactions sociales, la culture et les divertissements, les coutumes, les croyances religieuses et la moralité. Ils traitaient également d’émotions telles que le bonheur, la colère et le chagrin.
Seule écriture sexuée au monde, Nvshu se caractérise par une police carrée et des traits fins en forme de fourmis. Dans le passé, les messages Nvshu étaient souvent écrits sur des morceaux de papier, des éventails ou des mouchoirs pour transmettre secrètement des informations à d’autres femmes.
Les œuvres de Nvshu sont rares. Les plus anciennes encore datent de la dynastie Ming (1368-1644), car la coutume était de brûler toutes les œuvres de Nvshu de l’écrivaine après sa mort.

(Via Media Chine)

nonptych / differx. 2021

bye, next year || sent — a long painted question:
be priests dining — long cache
women account, ankh staircase of hook’s ago. of what happened to the tale table hook — it brought three pretty new florian floors badly paved in wooden sticks. flourished ones. stick to the day. the windy defoe staircase.

speak down || project down.
hold on to your white ledyard guns.

alice edy: concrete writing, elenchi, asemic writing, testi sperimentali, scritture di ricerca

scrittura installativa, concrete writing, elenchi, asemic writing, testi sperimentali, scritture di ricerca, experimental texts, lists, malware poetry, scrittura asemica, materiali verbovisivi, verbo-visual works

Alice Edy, ^~[(:_VIRUS.2.0)}// malware_poetry_2017 :

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2423 C / differx. 2021

Nell’ambito del progetto “The Square”, esce oggi il primo di quattro brevi testi in prosa miei, sul sito icalamari.com. Grazie a Francesca Perinelli. Questo il link: https://icalamari.com/2021/08/31/the-square-quattro-quadrati-1/

from ‘kontextsound’, antwerp (belgium), apr/may, 1977

a few optophonetics / verbosonics excerpts from an incredibly rich fascicle (with works by —among others— van Doesburg, Houédard, Chopin, Rühm, Mon, Lora-Totino, Ladik, and a very long interview to Bob Cobbing).