Archivi tag: poesia italiana contemporanea

riassunto della poesia italiana contemporanea/ differx. 2018

Un numero alto di volte, i libri sulla poesia contemporanea anzi attuale suonano così:

Ieri ma oggi Sereni Sereni Fortini, Montale Penna Penna, Pasolini, Montale, Sereni Pasolini, ma Montale ma Sereni, pausa, Togliatti, De Gasperi, Bordiga, Salandra, Federico II, Mazzini, fine pausa, tuttavia va pure detto che Fortini Zanzotto Einaudi, Montale Sereni Pasolini Sereni Pasolini Sereni Sereni Sereni, colpo di scena, Ungaretti, Vitruvio, Tertulliano Poliziano, San Francesco, pausa, Sereni, fine pausa, Giudici, Penna Bertolucci Penna, Raboni, però Sereni e Sereni, Fortini Raboni Merini, Pasolini, ah Pasolini, pausa, fine pausa, quanto è vero, Montale Giudici Fortini, Sereni Pasolini, Caproni, Foscolo Merini, Bertolucci Zanzotto però Sereni, però Montale, Luzi Pascoli Luzi Rebora, Pascoli Pasolini, nel frattempo il romanzo, in Italia, tuttavia Sereni, tuttavia Pasolini, poi Penna Bellezza, Sereni Montale Pasolini.

Quando il libro viene recensito su un quotidiano, la foto d’obbligo ritrae o una stilografica o Pasolini che pensa molto intensamente (“con il corpo e con la mente”, cantava Julio Iglesias).

roma, 13 gennaio: presentazione della “mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea”

w il 1957

oggi, secondo giorno del 1957: auguri ancora con carosello

oggi per la poesia italiana è il secondo giorno del 1957.
auguri a tutto il mainstream con un leggiadro carosello:

se guardate bene, sia Pasolini sia Sanguineti si intravedono sullo sfondo

(bibliografia: slowforward.net/2021/12/31/eterno-1957-ytalyano/)

fahrenheit, radio3, oggi h. 15:30, mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea

Oggi alle 15:30 a Fahrenheit, su Radio 3, Laura Pugno parla per la prima volta della Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea, che esce il 9 dicembre per Il Saggiatore.

i poeti italiani: contemporanei agli artisti (di 120 anni fa)

Avere in Italia un grande o grandissimo numero di artisti giovani e meno giovani (noti e ignoti) che fanno quello che fanno, e però trovare sugli scaffali generalisti di poesia quello che gli scaffali di poesia generalista offrono, è un po’ come vivere nel presente ma conservare il salotto di nonna Speranza, e abitare solo quello (ma senza l’ironia di Gozzano).

La scrittura media degli italiani — anche “ben” pubblicati e ben noti — che ritengono di fare poesia riesce volentieri ad attestarsi su un ritardo di circa 110-120 anni rispetto all’arte contemporanea. E l’impressione è che le generazioni più giovani, tranne qualche bella eccezione, confermino o perfino aggravino il salto.

Se l’arte si azzardasse a seguire la poesia italiana di grande distribuzione, sarebbe tutto un verzicare di croste da ritrattisti della domenica e infiorate a olio, stile pittori di piazza Navona. (Paragone di Vincenzo Ostuni, proposto circa otto anni fa).

[Nessun cambiamento nel quadro generale, se non forse in peggio, rispetto a queste osservazioni di Renata Morresi, di due anni e mezzo or sono: https://slowforward.net/2019/08/06/dei-giovanissimi-poeti-renata-morresi-2019/]

“tutto qua”: notilla sul pacchiano e il banale nella poesia italiana contemporanea

flarf irriflesso. un altro esempio / differx. 2021

adesso è più chiaro quello che intendo per kitsch (e kitsch incosciente) anche in poesia? o flarf irriflesso.
(il flarf propriamente detto è invece ‘intenzionalmente’ kitsch, ‘vuole’ far raggricciare di orrore).
 
sono sicuro che lo scultore di Padre Pio può motivare con ragioni ritmiche (e rimiche) millimetriche la sua opera. dirci il perché dell’inclinazione, della pesantezza della struttura, del volto ardito del frate, della rampa di lancio o sbilanciamento, del cappuccio che svolazza con effetto “fiamme di Ghost Rider”, del corpo bucato, a cassetti, e incastrato anzi ‘incriccato’ dell’eroe della fede. sono sicurissimo. immagino riferimenti a Dalì, Savinio, cubismo, bizzarrie seicentesche, Giovanni Battista Bracelli, la Marvel.

l’opera è iper-motivata: da elementi di ‘necessità’ formale. ne possiamo essere certi. in ogni sua parte e nel complesso morfologico/semantico si ‘spiega’. ha struttura.
ma?
ma è irrimediabilmente inconsapevolmente orrenda, pacchiana.
imbarazza, fa ridere, stop.

***
nelle foto:
il monumento a Padre Pio (Benevento), un’opera di Bracelli, i prevedibili robottoni (Daitarn 3 in testa), e il pregevole/ironico tavolino cubo di Antartidee.

il riflusso letterario (o poetico, sempre se di poesia si tratta, il che è dubbio)

Lost Frequencies ft Calum Scott – Where Are You Now (Official Video) _ https://youtu.be/PoP2Sa7wYNQ

Temo o meglio constato: siamo entrati ben bene, e da parecchio tempo, in una ennesima fase di riflusso letterario, avvertibile in poesia (o in quella che si pubblica sotto questo nome), con una generazione anzi sicuramente ormai due-tre generazioni pressoché aliene da soprassalti e insofferenze radicali, o almeno aliene da quelle insofferenze che decidono di esprimersi sondando e sperimentando, facendo saltare il tavolo dei giochi.

Scriventi in altissimo numero sembrano al contrario assai soddisfatti, del tutto soddisfatti della tradizione che viene trasmessa loro dagli scaffali vigilati (e vigilantes) degli editori e delle librerie generaliste.

(Del resto in capo a un decennio o due il mainstream ha stravinto la guerra della distribuzione, ha cacciato le riviste dai luoghi di lettura, ha piallato i gusti poetici sul tardolirico e di lì su instagram, sugli inglesi di Bloom e gli italiani di Sanremo, ha sbarrato le porte alle tradizioni e traduzioni ‘minacciose’ per la gioventù educanda: le conseguenze si vedono). (Non vederle è cecità o malafede).

La mia annotazione in fondo conferma daccapo un post che Renata Morresi pubblicava già due estati or sono: https://slowforward.net/2019/08/06/dei-giovanissimi-poeti-renata-morresi-2019/.

In coda, aggiungo: personalmente, non manco di ascoltare le voci più diverse, e di non limitarmi ai materiali non assertivi. Ma, devo dire, è un po’ difficile non restare di stucco, depressi e schiacciati dalla seriosità, dal confessional floreale, dai metronomi, da inversioni & interiezioni, dalla modularità ikea delle metafore, dal romanticismo, dal kitsch, qualche volta perfino dal moralismo, e — grosso modo sempre — dalla più candida assoluta schiacciante mancanza di ironia (figuriamoci autoironia).

In questo, in tutto questo, i giovani e giovanissimi hanno ricevuto e ricevono un fronte così severo e insieme digeribile di tavole della legge, da parte di così tante legioni di poeti di mezza o terza età, che il balzo all’indietro di tutto il contesto letterario finisce per assomigliare come una seconda goccia d’acqua al momento di passaggio tra anni Settanta e Ottanta.

Ma su questo magari scriverò più avanti.

elementi di poesia italiana contemporanea / differx. 2016

“stiamo cercando delle cose che splendono, così possiamo specchiarci”

(Peppa Pig)

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10153633396612212&id=644982211

utili sussidi: un tutorial gratuito per raggiungere anche semplicemente a piedi la prosa in prosa

Già da novembre 2020 era disponibile. Lo ripropongo ora con rinnovato entusiasmo: https://slowforward.files.wordpress.com/2020/11/trailer-prosa-in-prosa_-navigatore_-differx-2020.mp3

SBAGLIARE DESTINAZIONE E RAGGIUNGERE LA PROSA IN PROSA: un tutorial GRATUITO di appena 2 minuti e 9 secondi. CLICCA subito su https://slowforward.files.wordpress.com/2020/11/trailer-prosa-in-prosa_-navigatore_-differx-2020.mp3

Ovvero qui:

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Il tutorial è una vispa integrazione al VERO MANUALE per il raggiungimento della prosa in prosa a modico prezzo e con ogni mezzo necessario:
https://ticedizioni.com/products/prosa-in-prosa
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oggi, 3 maggio, alle ore 18, open day del centroscritture, “conoscere e comprendere la poesia contemporanea”

Che cosa vuol dire oggi scrivere, conoscere e comprendere la poesia contemporanea? Ecco un’occasione per scoprirlo con una delle realtà italiane più attive nella formazione in letteratura, e nella promozione della poesia contemporanea. 

OGGI, lunedì 3 maggio alle ore 18 sulla pagina Facebook del CentroScritture andrà in onda, tramite StreamYard, l’OPEN DAY di presentazione del centro e delle attività di questa primavera: l’associazione, il corso di maggio, l’evento-seminario di giugno e il progetto editoriale.

Con il direttore Valerio Massaroni e il coordinatore Marco Giovenale ci saranno i docenti Maria Borio e Giovanna Frene

L’evento è libero e aperto a tutti. 

Info su www.centroscritture.it

exortatio 1 aprile (fuor di scherzo) ai critici di poesia italiana

coraggio, o critici, appena tre esempi fra tanti:
https://www.oscarmondadori.it/libri/i-nomi-e-le-voci-roberto-mussapi/

https://www.oscarmondadori.it/libri/non-finiro-di-scrivere-sul-mare-giuseppe-conte/

https://www.oscarmondadori.it/libri/apocalisse-amore-davide-rondoni/

volete iniziare o no a spiegare ai lettori che inevitabilmente tra una manciata di anni si ragionerà dello Speculum e di costoro e di tanti altri nei termini in cui si parlava e parla di Romano Battaglia, Vespa, Moccia e Coelho?

“prosa in prosa”: il trailer originale di emanuele kraushaar

rifiutate le imitazioni !

prosa in prosa: avanzamenti e linkagioni

la scheda sul sito delle edizioni TIC:

PROSA IN PROSA
Forse l’evento più rilevante degli ultimi 20 anni della poesia italiana, di Prosa in prosa, come accade con i classici, si è parlato e scritto molto di più di quanto il libro non sia stato in effetti letto. A partire da una definizione di Jean-Marie Gleize, Prosa in prosa tentava, nel 2009, anno della sua prima pubblicazione, di portare una ventata spiazzante sulla scena asfittica della letteratura italiana, attraverso il travalicamento del concetto stesso di genere letterario.

Da non confondersi assolutamente con poemetti in prosa, i testi qui compresi, installando la letteralità e l’insignificanza nel luogo in cui ci si attende massima significatività e figuralità, squadernavano le categorie con cui il pubblico legge la testualità lirica. Ma se questa rivoluzione rischia oggi di spegnersi nella generale dimenticanza, questa nuova edizione, arricchita di contenuti critici, torna a imporre il tentativo, sempre più necessario, di superare l’ultimo confine, quello tra letterario e letterale.

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la notizia su GAMMM: 
gammm.org/2020/11/01/la-nuova-edizione-di-prosa-in-prosa-2020-e-le-19-possibili-copertine-della-precedente-2009-10/

su The Independent Project (MAXXI), che rimanda a gammm:
theindependentproject.it/events/la-nuova-edizione-di-prosa-in-prosa-2020-e-le-19-possibili-copertine-della-precedente-2009-10/

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su YouTube:

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audioguida su Archive.org:

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le 19 copertine possibili della vecchia edizione (2009):