testi e traduzioni di mg sullo spazio web di nuovi argomenti

Due voci. Inediti e traduzioni/9

Riprende la rubrica “Due voci. Inediti e traduzioni”. In questa puntata tre inediti di M. G. da ossidiane (2001-) e due traduzioni (da T. S. Eliot e da K. Greenstreet). http://www.nuoviargomenti.net/poesie/due-voci-inediti-e-traduzioni/

t’imballo / differx. 2019

una delle cose che adesso nel mahgico mondo dei meme e delle ||”migliori menti della bla ecc. ecc. generaz. ecc.”|| più dà traveggola è:

il fare comunque: laletteratura.
(ma però: il link non funziona)

ossia: pensano (pensiamo, penso io pure, ma perché sono actually vecchio, io) che PER PRIM* viene il loro sito, la loro collana, o rivista, o casa editrice, o qualsiasi pezzo degli onorati antichi scacchi letterari, e POI, solo poi, il reblog magari memizzato su fb o tw o insomma in questi posti.

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ERORE
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au contraire, se v’è una nuova struttura o antistruttura di produzione e commercio del senso, questa assai poderosamente ène fuori dall’idea del letterario, e dalle prassi dei suoi veicoli (vecchi e presunti nuovi).

(se lo fate) dovete fare il blog per il blog, il meme per il meme, il post per esso medesimo. (eternizzandolo? spray fissatore? e sia: esiste Internet Archive: salvate lì e durate finché dura the internet).

fate insomma il salto quantico per se stesso.

non perché poi ne cavate il libro. o er rìdi (pron. rom. di reading). o perché da lì partite per altro.

poi certo potete fare anche come me che invece traffico con la carta e i post e ne distribuisco l’eco sui social.
ok.

ma se voi pensate, a monte o a valle, direttamente da e per gli elettroni, save the forest. stàtevi elettronici.

del resto le stampanti sono mobilio, vanno usate come tale. assolutamente inadeguato produrre fogli da e con esse. copritele con un asciugamano.

LE STAMPANTI SONO DEI PORTAOGGETTI

fine. compiere tre semplici azioni.

1) forbici o tronchesi alla mano.
2) munirsi di guanti isolanti.
3) tagliare il cavo d’alimentazione.

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de-de / differx. 2019

bambi, basta la salute, una, trattoria fatta di led, anche il personale, o se sì se lacrima sull’header,

vi siete spartiti i riquadrini, maledetti, immagina una crosta piena di pugni, tolta dalla superficie,

l’homelette parla agli uccelli, e degli, quattro pacchi di senza filtro, senza martirio, cinesata,

kim wilde ormai, e non ci puoi fare niente, comprare miscela per il motorino, sfusa,

scusa, qui siamo in troppi, sfoltisci, ha un suo modo per scolpire le basette, parenti da pisa,

l’import export, anche qui tu desquadra il foglio, fai finta che non è un lucido, una pianta,

a questo punto non sei più sicuro, fermo qui allora.

il testo sulla mostra di alberto d’amico: in academia.edu

da diverso tempo non aggiorno la mia pagina Academia.
spero di farlo al più presto, inserendo nuovi materiali più o meno recenti.
oggi stesso ripubblico lì il file della piccola annotazione che ho dedicato alla mostra Botanico da marciapede, di Alberto D’Amico: https://www.academia.edu/39163960/Irritabilit%C3%A0_e_irricomponibilit%C3%A0_del_mondo._Una_nota_su_Botanico_da_marciapiede_mostra_di_Alberto_DAmico_alla_galleria_Mo.C.A._2019

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(come) nasce la scrittura / mg. 2010

I. conclusione in forma di introduzione

a Uruk, circa cinquemila anni fa, la scrittura nasce da un appiattimento del segno sul segno. da una semplificazione che in effetti è una irrorazione di complessità.

nasce cioè da un’adesione del segno esterno di un contenitore al segno interno tridimensionale, che significa(va) gli oggetti della transazione.

II. storia
0 _ le fasi, in sintesi:

A _ merci di scambio nel mondo reale: commercio

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contenuti (da “oggettistica”) / marco giovenale. 2013-…

Non è vero che è senza contenuti. È pieno di contenuti. Hanno dovuto fare delle canaline per portarlo. Ha tutte delle grondaie intorno per quando i contenuti fuoriescono. Lo osservano da fuori, anzi, e anzi hanno paura che scoppi, tanto è pieno di contenuti. Addirittura incombono. Usano questo verbo, incombere. Si pigliano pure la briga, anzi l’incombenza, di inventariare i contenuti, con disperazione, proprio per il loro numero. L’aspetto quantitativo, come si dice, schiaccia l’aspetto qualitativo.

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[già in Nazione indiana, 25 giu. 2017: https://www.nazioneindiana.com/2017/06/25/prove-dascolto-8-marco-giovenale/]

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