oggi, 13 maggio, doppia presentazione + mostra all’upter (roma): carlo bordini, rosa foschi, damiano abeni

OGGI, lunedì 13 maggio 2019, alle ore 17:30
presso il Centro di poesia e scritture contemporanee,
UPTER (Roma), via Quattro Novembre 157, aula 13, primo piano

nel contesto della seconda edizione del corso
«Verso dove? – Orientarsi nella poesia contemporanea»

PRESENTAZIONE
dalla collana “Syn_scritture di ricerca”, edizioni IkonaLíber
http://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/syn_scritture-di-ricerca/

Il testo bilingue, inglese e italiano, From the dairy of Jonas & Job, Inc., pigfarmers, di Damiano Abeni; e
Poema inutile, di Carlo Bordini, illustrato da immagini di Rosa Foschi, con contemporanea
MOSTRA dei materiali grafici dell’artista a cura di Giuseppe Garrera.

Intervengono gli autori.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/2325063384436911/

Schede libri:
Damiano Abeni, «From the dairy of Jonas & Job, inc., pigfarmers»
http://www.ikona.net/damiano-abeni-from-the-dairy/

Carlo Bordini e Rosa Foschi, «Poema inutile»
http://www.ikona.net/carlo-bordini-rosa-foschi-poema-inutile/

13 maggio, doppia presentazione + mostra all’upter (roma): carlo bordini, rosa foschi, damiano abeni

Lunedì 13 maggio 2019, alle ore 17:30
presso il Centro di poesia e scritture contemporanee,
UPTER (Roma), via Quattro Novembre 157, aula 13, primo piano

nel contesto della seconda edizione del corso
«Verso dove? – Orientarsi nella poesia contemporanea»

PRESENTAZIONE
dalla collana “Syn_scritture di ricerca”, edizioni IkonaLíber
http://www.ikona.net/category/edizioni-ikonaliber/syn_scritture-di-ricerca/

Il testo bilingue, inglese e italiano, From the dairy of Jonas & Job, Inc., pigfarmers, di Damiano Abeni; e
Poema inutile, di Carlo Bordini, illustrato da immagini di Rosa Foschi, con contemporanea
MOSTRA dei materiali grafici dell’artista a cura di Giuseppe Garrera.

Intervengono gli autori.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/2325063384436911/

Schede libri:
Damiano Abeni, «From the dairy of Jonas & Job, inc., pigfarmers»
http://www.ikona.net/damiano-abeni-from-the-dairy/

Carlo Bordini e Rosa Foschi, «Poema inutile»
http://www.ikona.net/carlo-bordini-rosa-foschi-poema-inutile/

venerdì e sabato a torino: pagliarani, novelli

venerdì 10 alle 18:30, Lingotto Fiere, Sala Indaco
ELIO PAGLIARANI, TUTTE LE POESIE (1946-2011), a cura di Andrea
Cortellessa (il Saggiatore)
con Andrea Cortellessa, Cetta Petrollo Pagliarani, Daniele Giglioli e
Damiano Scaramella

§

sabato 11 alle 18:30, Lingotto Fiere, Sala Bronzo
GASTONE NOVELLI, SCRITTI ’43-’68, a cura di Paola Bonani (NERO)
con Luca Cerizza, Andrea Cortellessa, Gianluigi Ricuperati e Marino
Sinibaldi 

edizioni nero: tutti gli scritti di gastone novelli (1943-1968), a cura di paola bonani

 

editore:
https://www.facebook.com/neroeditions/

 

 

scheda:
https://slowforward.files.wordpress.com/2019/04/novelli_scritti__scheda_.pdf

da:
https://www.gastonenovelli.it/libri-e-video/

omaggio a gastone novelli, 2017

Video realizzato in occasione dell’incontro Omaggio a Gastone Novelli all’Accademia di Belle Arti di Roma il 6 giugno 2017 con gli interventi di Angelo BellobonoFurio Colombo e Marco Rinaldi.

Riprese e montaggio a cura di Leonardo Settimelli.

a roma, oggi, 10 aprile, inaugurazione al mo.c.a. della mostra fotografica “botanico da marciapiede”, di alberto d’amico

Alberto D’Amico. Botanico da marciapiede
a cura di Matteo Piccioni
mostra fotografica allo
Studio Mo.C.A. 10 aprile 2019 – 19 aprile 2019
Roma, piazza degli Zingari 1

Lo Studio Mo.C.A presenta Botanico da marciapiede, una mostra fotografica di Alberto D’Amico, a cura di Matteo Piccioni, che si inaugura nella sede di piazza degli Zingari, a Roma, OGGI, 10 Aprile alle ore 19. Evento facebook: https://www.facebook.com/events/419114485325017/

La mostra e il titolo prendono le mosse dalla visione baudelairiana della città moderna, dalla figura del flâneur che attraversa le vie e le piazze senza uno scopo preciso, colpito da suggestioni estetiche che dovrebbero restituire un senso allo spaesamento che lo affligge.
Rispetto a quella del flâneur, che ha lo sguardo orientato in alto, agli edifici, la visuale di Alberto D’Amico si volge in direzione opposta, verso il basso, facendo della strada, o meglio, del marciapiede il piano di proiezione delle sue fantasmagorie.
Le immagini mostrate, colte distrattamente con lo smartphone e col piglio del dilettante, sono un suggerimento per esercitare lo sguardo in modo inusuale, cogliendo nella casualità e frammentazione del manto stradale – su cui sono disseminati oggetti, scarti, deiezioni ed elementi naturali – barlumi di significato. Tali figure appaiono all’occhio, ma soprattutto sul display del cacciatore nella loro inafferrabilità e nella dimensione sfuggente e inquietante tipica del sogno. In questi termini, il marciapiede, nelle sue infinite tessiture cromatiche, che spaziano in tutti i campi tonali del grigio, offre lo sfondo ideale per il manifestarsi di immagini latenti per le quali l’autore, come un botanico, propone una classificazione secondo una propria personalissima e instabile tassonomia.
Tale tentativo è nella sede della mostra condiviso con il pubblico, invitato a confermare o meno le proposte di identificazione di quelle forme, alla ricerca di spettri personali suscitati dalle proprie paure e dai propri desideri.

In mostra saranno presenti fotografie singole o composte in serie, su parete; altre, di piccolo formato, raccolte in un nugolo sospeso; altre ancora, disposte confusamente su un tavolo. L’idea è di restituire una sorta di gerarchia privata dell’autore e allo stesso tempo rimandare al laboratorio del botanico, dove il processo di identificazione delle immagini subisce una ulteriore messa a fuoco rispetto alla percezione iniziale.

Accompagneranno gli scatti anche due brevi video realizzati con il montaggio di foto e riprese tratte dalle “battute di caccia” dell’autore per le strade della città.

Il 16 aprile si terranno un reading dello scrittore Marco Giovenale che leggerà alcuni brani connessi al tema della mostra; e interventi sonori di improvvisazione del musicista Luca Venitucci.

§

Lo Studio Mo.C.A. è uno studio di architettura e uno spazio espositivo fondato e diretto da Cinzia Bonamoneta nel 2002; è un laboratorio culturale dove le espressioni del linguaggio creativo si fondono; è un luogo intimo, quasi domestico, nel quale poter incontrare gli amici di sempre, dove si può essere spettatori o attori degli eventi che vengono mensilmente proposti.

Mo.C.A. nasce con il desiderio di creare eventi che sappiano coniugare la grande tradizione artigianale e artistica del passato con le esigenze della contemporaneità, promuovendo l’integrazione dei linguaggi che approfondiscono la conoscenza dell’uomo e la qualità del suo spazio. Comunicare cultura e creare delle catene di conoscenza dove ogni maglia è formata da una forma artistica è l’obbiettivo che lo spazio si pone attraverso i suoi eventi.

 

Alberto D’Amico ha avuto una formazione da videomaker (Centro Sperimentale di Cinematografia) e filosofo (Sapienza Università di Roma). I suoi video, alcuni in collaborazione con artisti visivi, sono stati presentati in gallerie d’arte, in musei e spazi espositivi di rilievo nazionale (Palazzo delle Esposizioni, Roma; Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato) e numerosi festival, tra cui la 44. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. È il direttore dello spazio Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, che ospita eventi di arte contemporanea, architettura, cinema, musica, teatro e altro.
La sua ricerca, pur privilegiando il video d’animazione come linguaggio principale, ha una vocazione transdisciplinare, spaziando tra i diversi codici espressivi, quali pittura, collage, fotografia e installazione. È interessato ai territori di confine, tra l’arte, il cinema, la scrittura e la filosofia.
Botanico da marciapiede è la prima mostra fotografica dell’autore.

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