Archivi tag: critica letteraria

aggiornamenti costanti, differenze e ripetizioni su t.me/slowforward e mgiovenale.medium.com

Aggiornamenti sulle scritture di ricerca, segnalazioni di reading di prosa (e poesia), conferenze, recensioni, critica letteraria, traduzioni, immagini, video, audio, gif, politica, polemiche, mazzate al mainstream, osservatorio di poesia contemporanea, mostre di arte attuale e incontri, materiali verbovisivi, glitch, scrittura asemica, musica sperimentale, collage, cut-up, flarf, googlism, scrittura concettuale, installazioni verbali e visive, archivi della ricerca testuale, artistica e musicale dal Novecento a oggi.

Post pressoché quotidiani su t.me/slowforward (anche indipendenti da https://slowforward.net, e spesso legati a https://mgiovenale.medium.com).

Differenze, ripetizioni, ritornelli, brand new stuff e molto altro.

Poi non dite che non vi avevo avvertito, e che Hejinian vi suona nuova, Tarkos non lo conoscete, l’asemic writing è un gateau di semi e i non assertivi sono un progetto Marvel.

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video della sessione 9 di twentytwenty extended conference (6 apr. 2021)

Davide Castiglione (Vilnius University), Sapienziale. Massime, gnomi e sentenze nella poesia contemporanea

Poster: Pietro Polverini (Università degli Studi di Macerata), Edoné, ectoparassitismo e parodia nella poesia di Patrizia Valduga

sveglia #4, nonostante facebook, la storia e la geografia esistono

su Medium:
https://mgiovenale.medium.com/sveglia-4-nonostante-facebook-la-storia-e-la-geografia-esistono-dc8963fb4c50

(CC) 2021 differx _

Non si vede perché la storia di internet (per ciò che riguarda la letteratura) debba esser fatta partire dalla fine del primo decennio 2000, semplicemente perché è in quel torno di tempo che Facebook viene recepito da una maggioranza di italiani; né perché gli autori italiani che operano in rete e su FB debbano essere considerati solo in rapporto al (e con il) proprio Paese, e non (come è) in dialogo con altre culture. Né si capisce (ma il video qui non ne parla) come mai dalla letteratura e dalla poesia e in generale dalle scritture debbano essere costantemente esclusi influssi esterni o produzione autoriale di esperimenti verbovisivi e più in generale radicalmente extraletterari. (Che pure incidono – e non possono non incidere – sulla scrittura come sulla ricezione delle opere).

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“il verri” n. 75: ‘ma quale valore?’

IL VERRI – n. 75, febbraio 2021
“MA QUALE VALORE?”
fascicolo di 140 pagine
copertina di Biagio Cepollaro: Icona n. 85 (t.m. su tela, cm 40×30, 2019)

indice


Daniele Giglioli
, Giudizio di valore?

Emanuele Zinato, Il “ritorno del represso” come misura del valore

Gianluigi Simonetti, Considerazioni di un recensore

Biagio Cepollaro, Il delirio del valore: da ontologia a biografia

Giuseppe Carrara, Note sul valore letterario

Alvaro Barbieri, Pesare, comparare, valutare: due, tre cose sul giudizio di valore nelle scienze letterarie

Giorgio Mascitelli, Soggettività, storicità e frin frin

Mariarosa Bricchi, Giusto. Sbagliato. Dipende

Cinque divagazioni sul giudicare la lingua (degli altri)

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fuori tema
Kenneth Goldsmith, Against Translation
La dislocazione è la nuova traduzione

Andrea Pitozzi, Nota a Against Translation di Kenneth Goldsmith
Andrea Cortellessa, Cosmologia dell’Evaso. Quattro tempi per l’ultimo Balestrini
Laura Pugno, Intervista a Italo Testa su Teoria delle rotonde
Gian Luca Picconi, Tra eufemismo e negazione: forme di finzione in Lagioia e Falco/Ragucci
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“scrittura di ricerca”
Marco Giovenale, Date e dati su “ricerca”, “scrittura di ricerca”, “ricerca letteraria”
Fausto Curi, Ricordo di Mario Lavagetto
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il punto
Chiara Portesine, Progettare il palcoscenico per inventare il mondo: Poetry on stage di Gianluca Rizzo

exortatio 1 aprile – ma non per ischerzo

Coraggio, o critici, appena tre esempi fra tanti altri Franti infanti:

https://www.oscarmondadori.it/libri/i-nomi-e-le-voci-roberto-mussapi/

https://www.oscarmondadori.it/libri/non-finiro-di-scrivere-sul-mare-giuseppe-conte/

https://www.oscarmondadori.it/libri/apocalisse-amore-davide-rondoni/

La critica non è una cretinata. Volete iniziare o no a spiegare ai lettori che inevitabilmente tra una manciata di anni si ragionerà dello Specchio e di costoro e di tanti altri nei termini in cui si parlava e parla di Romano Battaglia, Vespa, Moccia e Coelho?

Coraggiho, ce la potete Farhe.

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[dal post, leggermente diverso, uscito il
1 aprile 2021 su mgiovenale.medium.com]

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exortatio 1 aprile (fuor di scherzo) ai critici di poesia italiana

coraggio, o critici, appena tre esempi fra tanti:
https://www.oscarmondadori.it/libri/i-nomi-e-le-voci-roberto-mussapi/

https://www.oscarmondadori.it/libri/non-finiro-di-scrivere-sul-mare-giuseppe-conte/

https://www.oscarmondadori.it/libri/apocalisse-amore-davide-rondoni/

volete iniziare o no a spiegare ai lettori che inevitabilmente tra una manciata di anni si ragionerà dello Speculum e di costoro e di tanti altri nei termini in cui si parlava e parla di Romano Battaglia, Vespa, Moccia e Coelho?

su academia: “diacritica”, a. vi, fasc. 2 (32), 25 aprile 2020, a cura di maria panetta

https://www.academia.edu/43235005/_Diacritica_a_VI_fasc_2_32_25_aprile_2020_a_cura_di_Maria_Panetta_pp_353_ISSN_2421_115X

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l’intervento di cecilia bello minciacchi per twentytwenty extended conference, 9 feb 2021

craig dworkin: radium of the word

With fresh insight and contemporary relevance, Radium of the Word argues that a study of the form of language yields meanings otherwise inaccessible through ordinary reading strategies. Attending to the forms of words rather than to their denotations, Craig Dworkin traces hidden networks across the surface of texts, examining how typography, and even individual letters and marks of punctuation, can reveal patterns that are significant without being symbolic—fully meaningful without communicating any preordained message.

Radium of the Word takes its title from Mina Loy’s poem for Gertrude Stein, which hails her as the Madame “Curie / of the laboratory / of vocabulary.” In this spirit, Dworkin considers prose as a dynamic literary form, characterized by experimentation. Dworkin draws on examples from writers as diverse as Lyn Hejinian, William Faulkner, and Joseph Roth. He takes up the status of the proper name in Modernism, with examples from Stein, Loy, and Guillaume Apollinaire, and he offers in-depth analyses of individual authors from the counter-canon of the avant-garde, including P. Inman, Russell Atkins, N. H. Pritchard, and Andy Warhol. The result is an inspiring intervention in contemporary poetics.

https://press.uchicago.edu/ucp/books/book/chicago/R/bo68659686.html

il tealtro. carmelo bene (1968) e la critica dalle 22 alle 24. (a mio avviso non parla solo del teatro)

è decisamente impressionante quanto (sempre) le affermazioni di CB, pressoché tutte, siano applicabili alla perfezione sia al teatro che alla scrittura. al teatro e all’altro (che è in forma oscillante sempre lo “stesso”). (il tealtro).
(che poi è nome non nuovo, adottato da almeno una compagnia e da un gruppo teatrale, we know). (ma non mi riferisco evidentemente a loro).

 

liberamente scaricabile, un volume di saggi di raffaella scarpa

https://www.academia.edu/33044440/Secondo_Novecento_lingua_stile_metrica_Alessandria_Edizioni_dellOrso_2011

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“sistema periodico”: un volume pubblicato da pendragon, sul ‘secolo delle riviste’

libro appena uscito, ordinabile a partire dalla scheda:
http://www.pendragon.it/libro.do?id=2687

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il raggiungimento di certezze in letteratura e non solo / differx. 2015

esce il quinto numero della rivista di italianistica “la libellula”

Il quinto numero della “Libellula” è consultabile sul sito web www.lalibellulaitalianistica.it

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