frammento da un “baldus” del ’92

Nicholas Zurbrugg, Ripensare l’avanguardia, in “Baldus”, a. III, n. 2, agosto 1992, p. 41

e inoltre: https://gammm.org/2012/12/20/vuol-dire-quello-che-vedete-effettivamente-william-burroughs/

e https://gammm.org/2011/04/21/da-una-lettera-a-allen-ginsberg-w-s-burroughs-1960/

e https://gammm.org/2011/06/04/towers-open-fire-william-burroughs-1963/

e https://gammm.org/2006/11/02/burroughs-talking/

 

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i soldi (tarkos) _ glitched / differx. 2016 [voce: m.z.]

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un frammento …dell’origine dell’audio:
https://gammm.org/index.php/2016/06/09/microvideo-per-tarkos-i-soldi-_-frammento-letto-da-m-zaffarano-_-teatroinscatola-roma-27-feb-2016/

il libro senza glitch:
http://e-commerce.ticedizioni.com/libri/66-i-soldi-di-christophe-tarkos.html

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2006 + 12 = 1818

Nella ultra-stragrande maggioranza dei lettori ‘forti’ italiani permane la stessa completa, granitica indifferenza alla e ignoranza sulla ricerca (non solo letteraria) mondiale che si constatava all’altezza del 2006, dodici anni fa.
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[immagine: https://twitter.com/AlienManifest/status/1036589039271530498]

lo spazio differx su tumblr compie oggi 8 anni di attività

http://www.differx.tumblr.com

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alfredo giuliani, 1 e 2

>> Ogni volta che in Italia uno scrittore vuole essere contemporaneo di una cultura non gretta deve scontrarsi con l’immaturità sociale, col provincialismo politico, con le improvvisazioni e inquietudini che si pretendono soluzioni, con la perpetua commistione di anarchismo e legittimismo <<

(Alfredo Giuliani, introduzione ai Novissimi, 1961)

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>> Oggi meno che mai la poesia è un luogo privilegiato: le prose che c’interessano hanno gli stessi problemi di struttura e di trattamento della materia e, quando riescono, la stessa intensità che siamo soliti attribuire alla poesia. Ma ciò accade in quanto la prosa ha ormai cessato di godere del presunto favore della discorsività, mentre la poesia ha acuito la sua capacità di contatto, un tempo limitata dai pregiudizi del ritmo, della rima, del lessico, e via dicendo. Una prosa che si assuma le responsabilità stilistiche proprie della poesia non è affatto una “prosa poetica”, e una poesia che si libera delle regole falsamente poetiche non è affatto una “poesia prosastica”. Restano, senza dubbio, differenze tra l’una e l’altra, ma non di natura: di destinazione e d’uso; differenze quali possono darsi tra prodotti contigui di una medesima cultura materiale <<

(Alfredo Giuliani, prefazione all’edizione 1965 dei Novissimi)