dovendo pensare a un esempio di installazione testuale estrema: marcel broodthaers

<<Uno dei suoi primi lavori, Pense-bête del 1963, consisteva nell’esposizione di 50 copie di un suo libro di poesie in un blocco di gesso, dichiarando il risultato un’opera scultorea. Un sovvertimento delle forme artistiche, il quale obiettivo era quello di tramutare il libro da oggetto di lettura a oggetto visivo e contemplativo, mentre il lettore prendeva le parti di “spettatore” dell’opera d’arte>>

Marcel Broodthaers

differx @ the 2011 bury text festival

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peter ganick e un’idea di scrittura installativa

Peter era tra gli autori principali di cui parlava questo articolo di qualche anno fa (15 marzo 2015):
https://www.alfabeta2.it/2015/03/15/gioco-e-radar-09-scritture-installative-prima-parte/

cfr. anche qui:

Click to access mgiovenale_giocoeradar_scritture_installative1_alfabeta2.pdf