oggi, 17 novembre, a firenze: performance “il paziente crede di essere” + now!

A Firenze, presso il Sit’n’breakfast (via San Gallo 21 R)
OGGI17 novembre 2017, alle ore 18:00

Reading/performance
https://www.facebook.com/events/141778529795446/

copertina_paziente now

Marco Giovenale, IL PAZIENTE CREDE DI ESSERE
(Gorilla Sapiens, 2016)

e

NOW!
[ Marco Cencetti (tromba) + Roberto Cagnoli (live electronics) ]

 

https://now99.bandcamp.com/

https://www.facebook.com/nowjazz/

https://www.facebook.com/pg/SitAndBreakfast/about/

a firenze, il 17 novembre: performance “il paziente crede di essere” + now!

A Firenze, presso il Sit’n’breakfast (via San Gallo 21 R)
il 17 novembre 2017, alle ore 18:00

Reading/performance
https://www.facebook.com/events/141778529795446/

copertina_paziente now

Marco Giovenale, IL PAZIENTE CREDE DI ESSERE
(Gorilla Sapiens, 2016)

e

NOW!
[ Marco Cencetti (tromba) + Roberto Cagnoli (live electronics) ]

 

https://now99.bandcamp.com/

https://www.facebook.com/nowjazz/

https://www.facebook.com/pg/SitAndBreakfast/about/

oggi, 11 maggio, a roma, presso fahrenheit 451: strettoie testuali e sonore, con marco giovenale e luca venitucci

A Roma, OGGI, giovedì 11 maggio 2017, alle ore 18:00
presso la libreria Fahrenheit 451
piazza Campo de’ fiori 44

STRETTOIE

testuali e sonore

=

il libro di prose e poesie
​Strettoie, di Marco Giovenale

(Arcipelago Itaca, 2017)

in dialogo con ​gli ​interventi sonor​i di Luca Venitucci

su facebook:
https://www.facebook.com/events/224823034671978/

*

Marco ​​Giovenale vive a Roma dove lavora come editor e traduttore indipendente. Alcui suoi libri di poesia: Shelter (Donzelli, 2010), In rebus (Zona, 2012), Delvaux (Oèdipus, 2013), Maniera nera (Aragno, 2015). In inglese, recenti, le prose di Anachromisms (Ahsahta Press, 2014). Suoi testi sono antologizzati in Parola plurale (Sossella, 2005), Nono quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2007), Poesia degli anni Zero (Ponte Sisto, 2011), Nuovi oggettivisti (Loffredo, 2013).

​Luca Venitucci, attivo dalla fine degli anni ’80, è componente e co-fondatore del gruppo Ossatura, ed ha fatto parte per diversi anni dell’ensemble Zeitkratzer. Ha inoltre partecipato a numerosi progetti e collaborazioni con musicisti e compositori (Alvin Curran, Mike Cooper e Otomo Yoshihide) scrittori (Silvia Tripodi, Lidia Riviello, Michele Zaffarano, Simona Menicocci), attori e registi (Federica Santoro), danzatori (Alessandra Cristiani). Nel 2012 ha pubblicato il suo primo album solista, ​​Interstizio (Brigadisco Records).

*

Libreria Fahrenheit 451, Campo de’ Fiori, 44 -00186 – Roma
https://www.facebook.com/libreria.fahrenheit.1/
https://www.facebook.com/LibreriaF451/
Tel. e fax 066875930

11 maggio, roma, fahrenheit 451: strettoie testuali e sonore, con marco giovenale e luca venitucci

A Roma, giovedì 11 maggio 2017, alle ore 18:00
presso la libreria Fahrenheit 451
piazza Campo de’ fiori 44

STRETTOIE

testuali e sonore

=

il libro di prose e poesie
​Strettoie, di Marco Giovenale

(Arcipelago Itaca, 2017)

in dialogo con ​gli ​interventi sonor​i di Luca Venitucci

su facebook:
https://www.facebook.com/events/224823034671978/

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Marco ​​Giovenale vive a Roma dove lavora come editor e traduttore indipendente. Alcui suoi libri di poesia: Shelter (Donzelli, 2010), In rebus (Zona, 2012), Delvaux (Oèdipus, 2013), Maniera nera (Aragno, 2015). In inglese, recenti, le prose di Anachromisms (Ahsahta Press, 2014). Suoi testi sono antologizzati in Parola plurale (Sossella, 2005), Nono quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2007), Poesia degli anni Zero (Ponte Sisto, 2011), Nuovi oggettivisti (Loffredo, 2013).

​Luca Venitucci, attivo dalla fine degli anni ’80, è componente e co-fondatore del gruppo Ossatura, ed ha fatto parte per diversi anni dell’ensemble Zeitkratzer. Ha inoltre partecipato a numerosi progetti e collaborazioni con musicisti e compositori (Alvin Curran, Mike Cooper e Otomo Yoshihide) scrittori (Silvia Tripodi, Lidia Riviello, Michele Zaffarano, Simona Menicocci), attori e registi (Federica Santoro), danzatori (Alessandra Cristiani). Nel 2012 ha pubblicato il suo primo album solista, ​​Interstizio (Brigadisco Records).

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Libreria Fahrenheit 451, Campo de’ Fiori, 44 -00186 – Roma
https://www.facebook.com/libreria.fahrenheit.1/
https://www.facebook.com/LibreriaF451/
Tel. e fax 066875930

oggi, allo studio campo boario: “glossopetrae”, di simona menicocci, con interventi sonori di luca venitucci

a Roma, OGGI, sabato 4 marzo 2017, alle ore 19:00
presso lo Studio Campo Boario
(viale del Campo Boario 4a)

prima lettura da

glossopetrae / tonguestones

di
Simona Menicocci

IkonaLíber, collana Syn, 2017
http://www.ikona.net/simona-menicocci-glossopetrae-tonguestones/

e

interventi sonori di
Luca Venitucci

https://www.facebook.com/events/382949768746697/

*

Le pietre di lingua, pietre di linguaggio, di parole, di idiomi, e le glosse, le liste, gli schemi, danno in questo libro origine a più reti di legami, e a strati – in termini davvero quasi geologici – di significato. Se ne possono elencare almeno tre:
• Le stratificazioni del dolore, riportato in segni sovrascritti, cancellati, ripresi, schiacciati dal gravare di altri segni aggiunti.
• Le lingue e le ‘cose’ e dunque le identità scomparse, o in via di sparizione, di etnie e popoli – sottoposti al ‘principio di sovrapposizione della vivenza’ – di cui affiorano fitti elenchi, monoliti di nomi stupefacenti.
• Le allegorie del pensiero e del peso delle parole, che è inevitabile siano pietre (in termini etici, di responsabilità verso il mondo oggettivo nominato, convocato nel ventaglio di possibilità aperto sempre dalla sintassi, anche quella comune, condivisa).
Sintassi. Chiave del discorso: discorso interrotto, non comune, in verità, separato, minato/sommerso (non salvifico) del libro.

§

“glossopetra” è il nome usato da Plinio per indicare le aeroliti (meteoriti) a forma allungata, che si riteneva cadessero nelle notti senza luna e avessero la proprietà, se usate come amuleti, di ridare la memoria. Con lo stesso nome si indicarono anche diversi fossili. N. Stenone (1669) dimostrò che le glossopetrae melitenses (trovate a Malta) sono denti di squali fossili

[http://www.treccani.it/enciclopedia/glossopetra/]