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tomas schmit: “making things. drawing action language 1970–2006”

Sandro Ricaldone

TOMAS SCHMIT
Making Things
Drawing Action Language 1970–2006
Edited by Jenny Graser and Barbara Wien. Text by Jenny Graser, Dagmar Korbacher, Kasper König, Tomas Schmit, Dorothy Iannone, et al.
Hatje Cantz, 2021

When the European Fluxus group split in 1964 after two eventful years, Tomas Schmit, who had been involved in the group’s actions as a performer, gradually withdrew from performing. From 1966 he devoted himself primarily to writing and drawing. But the idea of the stage as a place where an action is performed in front of and with an audience did not vanish from his art. From then on, Schmit staged “the performance of drawing” on paper. In this catalogue, the close interlocking of performance and drawing in Schmit’s entire oeuvre is examined for the first time. The publication further reflects on the manifold spectrum of his drawing and language art spanning almost 40 years.

TOMAS SCHMIT (1943–2006) came to art as an autodidact, learning from Fluxus artists such as Nam June Paik, George Maciunas, Arthur Köpcke, and Ludwig Gosewitz, with whom he began performing in 1962. His drawings provide complex, often humorous commentary and engage with subjects as diverse as language, logic, cybernetics, biology, behavioral science, and perception.

dick higgins on fluxus

tutto su mio padre / fabiana sargentini. 2003

https://www.audiovisiva.org/it/documentary/tutto-su-mio-padre

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charlotte moorman performing cello bomb at chicago art fair in 1984

here:
https://www.clevelandart.org/art/2020.93

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souvenier (zufallsgedicht – random pome). poesie a caso / takako saito. 2000

Takako Saito, souvenier / a souvenier (Zufallsgedicht – random pome). Poesie a caso, 2000
Collezione Giuseppe Garrera

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am delivering masterpieces / differx. 2021

coteni/carella. omaggio al quadrato. ancora oggi e domani al cantiere

Ancora oggi e domani, 29 e 30 dicembre, dalle 18 alle 21, a Roma, presso il Cantiere (via Gustavo Modena) vogliamo ricordare l’artista e amico Paolo Coteni scomparso improvvisamente il 18 dicembre 2021.

Paolo aveva progettato per il festival De natura sonorum un’installazione:
“Tributo a La Monte Young. Dream Variations“ poi rinominata dallo stesso Paolo Sulla linea del tramonto (un viaggio dentro e fuori il minimalismo).

Paolo Coteni, tra le altre cose docente d’Accademia, era un “Artista irregolare di Sound Art. Personaggio atipico del sistema culturale sopravvissuto clandestinamente al sistema accademico, nel silenzio ha continuato a sperimentare arte interattiva”.

Ringraziamo per la collaborazione Fabiana Sargentini per la proiezione del suo film Tutto su mio padre, che documenta il lavoro dell’Attico di Fabio Sargentini, e che si può vedere ancora oggi e domani al Cantiere.

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ingresso libero

evento a cura di
TEATROINSCATOLA

340.5573255   –   347.6808868

[Paolo Coteni adorava Autodiffamazione, di Simone Carella (cfr. la sedia sotto il proiettore). Al Cantiere, in sostanza, un omaggio a entrambi]

oggi al cantiere: musica minimalista, fabiana sargentini, paolo coteni

Con Paolo Coteni se ne va uno degli ultimi artisti totalmente scollegato da salotti & intrallazzi, molto legato invece ad una Roma popolare, trasteverina, ormai scomparsa, anche per la speculazione immobiliare che ha cacciato dal centro i romani, ma Paolo era anche un artista sperimentale (Roma negli anni ’60-’70 era un punto di riferimento della ricerca teatrale, musicale, artistica e non solo a livello nazionale): oggi, domani e dopodomani dalle 18 alle 21 al CANTIERE (via G.Modena), un film di Fabiana Sargentini, gli anni ’60 e ’70 all’Attico, e tra le altre cose si parlerà dei primi incontri di Musica Minimalista che Paolo Coteni conosceva molto bene, forse meglio di tutti.

Lorenzo Ciccarelli

alcuni link per paolo coteni

Muspac, 1993
http://www.museomuspac.com/attivit%C3%A0/1993/93coteniantoniozzi/93coteniantoniozzi.htm

Quaderni del silenzio
https://quadernidelsilenzio.wixsite.com/quadernidelsilenzio/produzione

Su UnDo Net qui (con una scelta a seguire):

Giuseppe Chiari, 2005
https://www.exibart.com/evento-arte/giuseppe-chiari-le-scelte-trasgressive/

Giuseppe Chiari in Fluxus, 2008
http://1995-2015.undo.net/it/mostra/79305

Invisibile inudibile, 2010
https://www.exibart.com/evento-arte/paolo-coteni-patrizia-molinari-invisibile-inudibile/

Tributo a LaMonte Young e Marian Zazeela, 2012
http://1995-2015.undo.net/it/evento/150975

s…concerto fluxus, 2012
http://1995-2015.undo.net/it/evento/148267

Wonderlust, 2013
http://wonderlust.ch/Chandrasekhar/?p=223
e http://wonderlust.ch/Chandrasekhar/?page_id=108

Maxxi, 2014:
http://1995-2015.undo.net/it/evento/184024

Bibliothè, 2014
http://1995-2015.undo.net/it/mostra/174451

RAM – RadioArteMobile e Zerynthia
https://t.ly/WCOk
radioartemobile.it/progetto/ricordando-paolo/

Lubka Cibulovà, 2015
https://www.exibart.com/evento-arte/lubka-cibulova-le-donne-e-il-cielo/
https://www.romatoday.it/eventi/mostre/le-donne-e-il-cielo-di-lubka-cibulova.html

Auditorium (Roma), 2017
https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/paolo-coteni-la-riapertura-del-terzo-occhio/
http://terzoparadiso.org/attivita/il-terzo-paradiso-il-terzo-occhio-di-paolo-coteni

Macro, 2019
https://www.facebook.com/macromuseoroma/photos/pcb.10155906592447256/10155916503127256

https://www.facebook.com/events/577013309456847/

Nel corso del tempo, 2020
https://www.luiscius.com/VINYL/26448/Grisi-Laura-1939-2017–Nel-Corso-Del-Tempo-A-tribute-to-Laura-Grisi-by-Paolo-Coteni-AS-NEW.html
slowforward.net/2021/12/22/per-paolo-coteni-qui-acqua-aria-2020/

La ferita, Apocryphal Gallery, 2020
https://cabette.com/paolo-coteni-la-ferita/
https://insideart.eu/2020/07/15/la-mostra-di-paolo-coteni-alla-apocryphal-gallery/
http://slasharts.altervista.org/la-ferita-paolo-coteni-apocryphal-gallery/
instagram.com/p/CCwQpvZKG1n/
instagram.com/p/CCq7qKHKiGC/

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oncurating issue 51: fluxus perspectives

Sandro Ricaldone

OnCurating, Issue 51
FLUXUS PERSPECTIVES
edited by Martin Patrick and Dorothee Richter
september 2021

contributions by Simon Anderson, Jordan Carter, Kevin Concannon, Ken Friedman, Natilee Harren, John Held Jr., Hannah B Higgins, Hanna B. Hölling, Natasha Lushetich, Billie Maciunas, Peter van der Meijden, Ann Noël, Martin Patrick, Dorothee Richter, Henar Rivière, Julia Robinson, Owen F. Smith, Weronika Trojanska, and Emmett Williams.

Although the Fluxus art (non-)movement is often read as a historical phenomenon, the breadth of its innovations and complexities actively thwarts linear and circumscribed viewpoints. The notion of Fluxus incorporates contradiction in challenging and enduringly generative ways. More than five decades after its emergence, this special issue of OnCurating entitled Fluxus Perspectives seeks to re-examine the influence, roles, and effects of Fluxus via a wide range of scholarly perspectives. The editors Martin Patrick and Dorothee Richter asked notable writers from different locations, generations, and viewpoints, all of whom having written about Fluxus before, to offer their thoughts on its significance, particularly in relation to contemporary art. With its emphasis upon events, festivals, and exhibitions, Fluxus may also be interpreted as an important, prescient forerunner of contemporary strategies of curating.

macbeth / grant guy. 2021

 

alison knowles: a genova dal 7 ottobre

ALISON KNOWLES
Not Only Beans
@ UnimediaModern | Piazza Invrea, 5/b – 16121 – Genova
7 ottobre – 30 novembre 2021

https://www.unimediamodern.it/
https://www.facebook.com/Unimediamodern-Genova-514013988958525/

Il 7 ottobre 2021 si inaugura la cinquantunesima stagione di UnimediaModern, con una mostra personale di Alison Knowles, dal titolo “Not only beans”, nell’ambito della rassegna START che vede coinvolte tutte le gallerie d’arte genovesi.

Alison Knowles, nata a New York nel 1933, è nota per le sue installazioni, performance, soundworks e pubblicazioni. Negli anni ’60, ha partecipato attivamente alla scena artistica newyorkese collaborando con artisti come John Cage e Marcel Duchamp. Nel 1962 era presente a Wiesbaden al primo Festival Fluxus, la rete internazionale di artisti che viene considerata l’ultima avanguardia, i cui membri aspirano a fondere diversi media e discipline artistiche.
In un suo prezioso testo Henry Martin parla di Ars Gratia Artis (principio della ricerca libidinale) a proposito di Fluxus, “…Impariamo a lasciar libero nelle nostre vite uno spazio per eventi, esperienze, emozioni e sensibilità che alimentino un senso di integrità a di pienezza e che altrimenti, e erroneamente, potremmo ritenere gratuiti…” Questo invito, valido per qualsiasi evento artistico, è particolarmente utile a chi si avvicina al lavoro di Alison Knowles, sia nelle opere visive sia negli eventi e nelle performance, che prevedono sovente un coinvolgimento del pubblico, tra immagine e suono, mentre un sottile senso di humour e di surrealtà le pervade ondivago.
Alison Knowles con il suo lavoro riesce a farci vedere cose che prima non eravamo in grado di vedere (come ha scritto sul suo Note-book) e questo è il mistero della poesia.
La mostra è accompagnata da un flyer con testi di Alessandra Gagliano Candela, Caterina Gualco e Henry Martin.

Nella project room sarà presentata una selezione di opere di artisti Fluxus, in attesa di festeggiarne il sessantesimo compleanno nel 2022.

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fluxus performance: flying mail / litsa spathi. 2008

Fluxus performance by Litsa Spathi: Flying Mail.
Guest star: the Fluxus Postman.
Recorded in the Fluxus city of Breda.
January, 2008.

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aggiornamenti costanti, differenze e ripetizioni su t.me/slowforward e mgiovenale.medium.com

Aggiornamenti sulle scritture di ricerca, segnalazioni di reading di prosa (e poesia), conferenze, recensioni, critica letteraria, traduzioni, immagini, video, audio, gif, politica, polemiche, mazzate al mainstream, osservatorio di poesia contemporanea, mostre di arte attuale e incontri, materiali verbovisivi, glitch, scrittura asemica, musica sperimentale, collage, cut-up, flarf, googlism, scrittura concettuale, installazioni verbali e visive, archivi della ricerca testuale, artistica e musicale dal Novecento a oggi.

Post pressoché quotidiani su t.me/slowforward (anche indipendenti da https://slowforward.net, e spesso legati a https://mgiovenale.medium.com).

Differenze, ripetizioni, ritornelli, brand new stuff e molto altro.

Poi non dite che non vi avevo avvertito, e che Hejinian vi suona nuova, Tarkos non lo conoscete, l’asemic writing è un gateau di semi e i non assertivi sono un progetto Marvel.

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7 aprile e 5 maggio: pari&dispari 1971-2021. arte internazionale a cavriago

Pari&Dispari 1971-2021. Arte internazionale a Cavriago

a cura di Silvia Fantini

Il Multiplo Centro Cultura Cavriago, con il patrocinio del Comune di Cavriago, propone la rassegna di appuntamenti Pari&Dispari 1971-2021. Arte internazionale a Cavriago in occasione dei cinquant’anni dalla fondazione della casa editrice Pari&Dispari ad opera di Rosanna Chiessi.

Rosanna Chiessi (Latina, 1934 – Reggio Emilia, 2016) è stata gallerista, editrice, mecenate, scopritrice di talenti, promotrice di eventi artistici. Ha rappresentato un punto di riferimento per l’arte d’avanguardia in Italia, soprattutto per la promozione dei movimenti Fluxus, Azionismo Viennese e Gutai. Ha partecipato a fiere ed eventi in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone ma, allo stesso tempo, non ha mai trascurato i luoghi esterni ai circuiti mainstream. Negli anni Settanta e Ottanta, ad esempio, ha saputo richiamare artisti da tutto il mondo a Cavriago, cittadina alle porte di Reggio Emilia.

La rassegna ripercorrerà il lavoro di promozione artistica svolto da Rosanna Chiessi attraverso la casa editrice Pari&Dispari e le attività degli artisti che hanno legato a lei le loro carriere. Interverranno alcuni dei protagonisti e dei testimoni del periodo ma anche giovani studiosi, artisti, operatori culturali che hanno indagato Pari&Dispari in percorsi universitari e dottorali.

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Mercoledì 7 aprile 2021 alle 21 la rassegna sarà inaugurata con Rosanna Chiessi e Pari&Dispari, appuntamento dedicato alla biografia di Chiessi e alla sua attività a Cavriago, a Reggio Emilia e nel mondo. Interverrà Ivanna Rossi, amica di Chiessi e testimone del periodo Fluxus a Cavriago, pubblicista, già assessore alla cultura del Comune di Reggio Emilia, in dialogo con Silvia Fantini, dottoranda in letteratura italiana e curatrice della rassegna.

Mercoledì 5 maggio 2021 alle 21.00 nel secondo appuntamento Arti Pari&Dispari tre giovani esperti di arte d’avanguardia ripercorreranno opere, performance, festival e mostre Pari&Dispari a Cavriago e nel mondo. In dialogo con Silvia Fantini interverranno Martina Di Toro, progettista culturale e assistente curatrice della mostra Rosanna Chiessi. Pari&Dispari (MAMbo, 2018), Matilde Teggi, storica dell’arte e operatrice culturale, e Federico Vecchi, pittore e scultore. Continua a leggere