“strettoie” nello speciale sul premio pagliarani, in alfabeta2

su alfabeta2, ieri, uno Speciale sul Premio Pagliarani 2017,
con le motivazioni della giuria che ha selezionato i finalisti
(tra i quali anche Strettoie, su cui scrive Maria Teresa Carbone):

Marco Giovenale, Strettoie, Arcipelago Itaca, 2017, 88 pp., € 13

A proposito della sua stessa scrittura, Marco Giovenale in Shelter parlava di «un flusso stabilmente interrotto. Sospeso, ripreso. Minacciato di nuovo, costretto a macchie di ombra. Forward e rewind sono nello stesso tasto, libro». E prima ancora, nella Casa esposta, evocava una matrice del mancare, «forma preformata di qualsiasi traccia che cede».

Cedimenti e slittamenti sono anche i materiali con i quali è costruito Strettoie,opera composta di tre brevi raccolte scritte e assemblate separatamente, ma tanto omogenee da «precipitare in unità». Di nuovo Giovenale si muove dentro l’ossimoro di una stabile interruzione, di un simultaneo avanti-indietro, di un luogo che non riesce a fare a meno di sottrarsi, di non esserci più – o meglio, di essere, come anticipa il titolo, «stretto»: «[…] Deve lasciare in poco tempo questo=quel / poco spazio. Il resto fondato sul resto».

Qui, come e più che nei testi precedenti, si vede come Giovenale si ponga, di fronte al mondo, in una posizione risolutamente sghemba e (apparentemente) di margine, appunto il resto che si fonda sul resto, dove lateralità e letteralità procedono di pari passo, per sussulti successivi: «Ma non ci saranno / i caffè (leggi: i locali) / sostituiti da stalli / per i morelli degli psicopatici / che però corrono, vincono, / diventano ricchi e / vi danno lavoro – a quelli come voi».

Voci e controvoci si susseguono in una ideale conversazione che attraversa i testi e nella quale ogni parola sembra restare per un attimo sospesa in aria, come la palla di un giocoliere, o un ologramma pronto a imprimersi nella pupilla. Del resto, proprio per Strettoie Massimiliano Manganelli ha scritto che, «più che dire qualcosa con le parole, Giovenale intende far parlare le parole stesse, esponendole come fossero cose».

Maria Teresa Carbone

progetto per “poema inutile” di carlo bordini (2) / rosa foschi. 2007

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Rosa Foschi, progetto del 2007 (imcompiuto) su Poema inutile, di Carlo Bordini.
I disegni sono distribuiti in più di 60 carte di varianti e versioni e pensamenti e ripensamenti nel figurare tutto il poemetto.
Cfr. http://www.empiria.com/libro.asp?id=188

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La carta qui riprodotta appartiene alla collezione Giuseppe Garrera

molto superficialmente, la poesia

Molto superficialmente trafugo alcune righe a un’intervista fatta da Andrea Inglese a Sabina Loriga (cfr. qui):

<<Probabilmente, questo desiderio di passato e questo sospetto verso la storia sono connessi a quattro fenomeni sociali fondamentali: la democratizzazione dell’istruzione, con l’aumento impressionante di studenti universitari; l’invecchiamento della popolazione, con una “terza” e “quarta” età sempre più interessate al passato; lo sviluppo del turismo, con la valorizzazione (anche economica) dei siti storici; e, ovviamente, internet che ha cambiato le frontiere delle competenze e che permette, a ognuno di noi, di organizzarsi la “propria” versione del passato>>

e le trasformo così:

<<Probabilmente, questo desiderio di poesia del passato e questo sospetto verso la poesia sono connessi a quattro fenomeni sociali fondamentali: la democratizzazione dell’istruzione, con l’aumento impressionante di studenti universitari; l’invecchiamento della popolazione, con una “terza” e “quarta” età sempre più interessate al passato della poesia; lo sviluppo del turismo testuale, con la valorizzazione (anche economica) delle voci autoriali e dei movimenti storicizzati; e, ovviamente, internet che ha cambiato le frontiere delle competenze e che permette, a ognuno di noi, di organizzarsi la “propria” versione del passato e del presente della poesia>>.

quali letture di mg oggi a bologna

A Bologna, presso il CostArena, via Azzo Gardino 48
OGGI, sabato 21 ottobre 2017, dopo le ore 16:00 (circa)

nel contesto di Riassunto di ottobre
 — reading a cura di Sergio Rotino, con L. ​​Canella, A. ​​Franceschini, A. ​​Greco, L. ​​Mazziotta, S. ​​Menicocci, R. ​​Morresi, L. Riviello, G. ​​Romagnoli, C. ​​Salvi, M. ​​Zaffarano, L. ​​Zanini (e me) —

nello spazio dedicato ai libri editi leggerò da
copertina_paziente strettoie_c

IL PAZIENTE CREDE DI ESSERE
(Gorilla Sapiens, 2016)

e

STRETTOIE
(Arcipelago Itaca, 2017)

*

nella mattinata del 21 stesso, invece (poco dopo le 11 circa,
quindi tra poco), sempre nello stesso contesto
leggo inediti da Oggettistica

https://www.facebook.com/events/302380626907291/

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oggi a bologna: “riassunto di ottobre”, secondo anno

https://www.facebook.com/events/302380626907291/

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orari:

Apertura salone primo piano, ore 10:30

Letture testi INEDITI ore 11

Pausa 13:30 – 15.30 circa

Letture EDITI ore 16 – 20:30

Conclusione 20:30 – 21

letture di mg al costarena (21 ottobre, bologna)

A Bologna, presso il CostArena, via Azzo Gardino 48
sabato 21 ottobre 2017, dopo le ore 16:00 (circa)

nel contesto di Riassunto di ottobre
 — reading a cura di Sergio Rotino, con L. ​​Canella, A. ​​Franceschini, A. ​​Greco, L. ​​Mazziotta, S. ​​Menicocci, R. ​​Morresi, L. Riviello, G. ​​Romagnoli, C. ​​Salvi, M. ​​Zaffarano, L. ​​Zanini (e me) —

nello spazio dedicato ai libri editi leggerò da
copertina_paziente strettoie_c

IL PAZIENTE CREDE DI ESSERE
(Gorilla Sapiens, 2016)

e

STRETTOIE
(Arcipelago Itaca, 2017)

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nella mattinata del 21 stesso, invece (poco dopo le 11 circa), sempre nello stesso contesto
leggo inediti da Oggettistica

https://www.facebook.com/events/302380626907291/

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