letture e incontri all’accademia d’ungheria: alcuni link

Cia Rinne:
http://www.cultfinlandia.it/allaccademia-di-ungheria-lettura-e-performance-di-cia-rinne/
http://www.cultfinlandia.it/la-poesia-audio-visiva-di-cia-rinne-tra-linguistica-e-arte-stasera-al-festival-urbsart-2018-roma-21-4/
http://digicult.it/it/news/cia-rinne-notes-for-listeners/

Gianni Toti:
http://www.youreporter.it/foto_Pensieri_e_immagini_di_Gianni_Toti_sulla_poesia_a_Roma?refresh_ce-cp

UrbsArt 2018 & Concreta:
https://altermediascuola.wordpress.com/2018/04/10/urbsart-2018-il-festival-multiartistico-sulle-tendenze-della-cultura-urbana/
https://archiviomauriziospatola.wordpress.com/2018/04/21/roma-istituto-di-cultura-ungherese-concreta-festa-di-poesia-sperimentale/

 

domani alla fondazione primoli

https://www.facebook.com/events/164690414152130/

giovedì 26 aprile
ore 16 – Il percorso: R. ANTONELLI, Tra Pasolini e Amelia Rosselli. Scrittura sperimentale e scrittura civile
ore 17:30 – L’incontro: Storia e scrittura: le forme del tragico con ELISA DAVOGLIO / SIMONA MENICOCCI / FABIO TETI / SARA VENTRONI

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accademia d’ungheria, 21 aprile 2018: carlo bordini legge “poema inutile” (ill. di rosa foschi, testo di c.b., ikonalíber 2018)

https://www.facebook.com/bordini.foschi.poemainutile.ikonaliber/

 

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26 aprile, fondazione primoli, “laboratorio-roma”: roberto antonelli, elisa davoglio, simona menicocci, fabio teti, sara ventroni

LABORATORIO-ROMA
Genealogie novecentesche – Tendenze della poesia degli anni 2000

Ciclo di incontro con i poeti contemporanei a Roma
A cura di Roberto Antonelli e Luigi Severi

giovedì 26 aprile
ore 16 – Il percorso: R. ANTONELLI, Tra Pasolini e Amelia Rosselli. Scrittura sperimentale e scrittura civile
ore 17.30 – L’incontro: Storia e scrittura: le forme del tragico, con ELISA DAVOGLIO / SIMONA MENICOCCI / FABIO TETI / SARA VENTRONI

La poesia italiana attraversa un momento di notevole vivacità. Tuttavia, non è facile individuarvi delle tendenze unitarie, per via di un crescente attraversamento dei confini tra un genere e l’altro, tra una forma e l’altra. Proprio questa crescente vitalità e, al tempo stesso, questa fisionomia sfuggente alle consuete categorie (anche in accordo con nuovi modelli letterari, in particolare statunitensi e francesi), rende particolarmente degno d’attenzione il panorama dei numerosi poeti letterariamente nati nei primi anni Duemila e oggi operanti a Roma, ben rappresentativi non solo della qualità ma anche della multiformità delle scritture poetiche di ambito italiano. Per questa ragione sembra utile proporre tali scritture ad un pubblico che, quando anche di intendenti, resta tuttavia lontano dalla poesia contemporanea, e in particolare dalle sue direzioni più recenti. Poiché decisivi restano i nodi con la tradizione, e anzi con la somma di tradizioni novecentesche, è sembrato opportuno proporre lezioni sugli autori del Novecento, cruciali e tuttora esemplari, oltreché centrali nei programmi scolastici, seguiti da incontri con alcuni poeti contemporanei, trascelti e raggruppati di volta in volta sulla base di un qualche tratto in comune, quanto a visione del mondo, concezione della forma, legame con le tradizioni.

Il programma completo degli incontri è qui:
https://slowforward.net/2018/02/01/laboratorio-roma-genealogie-novecentesche-tendenze-della-poesia-degli-anni-2000/

su facebook:
https://www.facebook.com/events/164690414152130

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la FONDAZIONE PRIMOLI
via G. Zanardelli 1 – 00186 Roma

ingresso gratuito

Contatti
Tel. 06.68801136 / 0668801827
Web. www.fondazioneprimoli.it

alfredo giuliani, 1 e 2

>> Ogni volta che in Italia uno scrittore vuole essere contemporaneo di una cultura non gretta deve scontrarsi con l’immaturità sociale, col provincialismo politico, con le improvvisazioni e inquietudini che si pretendono soluzioni, con la perpetua commistione di anarchismo e legittimismo <<

(Alfredo Giuliani, introduzione ai Novissimi, 1961)

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>> Oggi meno che mai la poesia è un luogo privilegiato: le prose che c’interessano hanno gli stessi problemi di struttura e di trattamento della materia e, quando riescono, la stessa intensità che siamo soliti attribuire alla poesia. Ma ciò accade in quanto la prosa ha ormai cessato di godere del presunto favore della discorsività, mentre la poesia ha acuito la sua capacità di contatto, un tempo limitata dai pregiudizi del ritmo, della rima, del lessico, e via dicendo. Una prosa che si assuma le responsabilità stilistiche proprie della poesia non è affatto una “prosa poetica”, e una poesia che si libera delle regole falsamente poetiche non è affatto una “poesia prosastica”. Restano, senza dubbio, differenze tra l’una e l’altra, ma non di natura: di destinazione e d’uso; differenze quali possono darsi tra prodotti contigui di una medesima cultura materiale <<

(Alfredo Giuliani, prefazione all’edizione 1965 dei Novissimi)

esce “poema inutile”, testo di carlo bordini e immagini di rosa foschi (ikonalíber, 2018)

http://www.ikona.net/carlo-bordini-rosa-foschi-poema-inutile/

il libro si deve alla determinante collaborazione di Giuseppe Garrera, a cui va uno speciale (e maiuscolo) GRAZIE

https://www.facebook.com/bordini.foschi.poemainutile.ikonaliber/

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da oggi su lplc: anticipazioni da “from the dairy of jonas & job, inc., pigfarmers”, di damiano & abeni (collana syn, ikonalíber)

http://www.leparoleelecose.it/?p=31840

IL LIBRO:
http://www.ikona.net/damiano-abeni-from-the-dairy/

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