oggi, 17 novembre, a firenze: performance “il paziente crede di essere” + now!

A Firenze, presso il Sit’n’breakfast (via San Gallo 21 R)
OGGI17 novembre 2017, alle ore 18:00

Reading/performance
https://www.facebook.com/events/141778529795446/

copertina_paziente now

Marco Giovenale, IL PAZIENTE CREDE DI ESSERE
(Gorilla Sapiens, 2016)

e

NOW!
[ Marco Cencetti (tromba) + Roberto Cagnoli (live electronics) ]

 

https://now99.bandcamp.com/

https://www.facebook.com/nowjazz/

https://www.facebook.com/pg/SitAndBreakfast/about/

Dertritte Grimm : una serata per Riccardo Cavallo

 

Dertritte Grimm

Perché nulla vada perso

Una serata per Riccardo Cavallo

lunedì 20 novembre 2017 – ore 21

Fondazione Casa Delfino

corso Nizza 2- Cuneo

 

 

locandina 5-800

Lunedì 20 novembre 2017, alle ore 21.00 presso la Fondazione Casa Delfino, c.so Nizza 2, Cuneo, si svolgerà una serata dedicata a Riccardo Cavallo, scrittore, artista, critico d’arte e traduttore dal cinese, scomparso improvvisamente il 20 novembre 2016. Nell’occasione verrà presentato il libro “Atto unico in sette intervalli – Dertritte Grimm” che anticipa la futura pubblicazione di un volume antologico degli scritti di Riccardo Cavallo. A seguire, una performance del gruppo di danza “Impresa Odile” e letture di testi di, e per, Riccardo.

Per maggiori informazioni: info@fondazionedelfino.it – www.fondazionedelfino.it

Riccardo Cavallo (Cuneo, 1957-2016), scrittore, artista, critico d’arte, consulente editoriale e traduttore dal cinese, ha pubblicato prose, versi, testi su arte, letteratura e filosofia per diverse riviste e antologie italiane ed estere. Dal 2007 ha curato i blog recognitiones.blogspot.com, recognitiones-ii.blogspot.com, compostxt.blogspot.com, con successiva creazione di folioline.tumblr.com, microblog dedicato a visual poetry, scrittura asemantica ecc. Redattore di eexxiitt.blogspot.com, è presente in vari siti con installazioni verbo-visive ed asemantiche. Nel 2009 ha avviato una propria attività editoriale on-line: issuu.com/recognitiones.

Tra le sue pubblicazioni:
Anonyma, in “Gli occhi dello stupa”, anno V, n. 7/8, Torino, 1986
AA. VV., Figure d’arte, Pescara, 1991
Canto della cometa, in AA. VV., L’addomesticamento del bue, Salerno, 1990
Riccardo Cavallo, Cicli del Beccafumi, Boves, 1993
AA. VV., An anthology of asemic handwriting, New York, 2011
AA. VV., Exit, Reggio Emilia, 2013

Impresa Odile: Simona Agnese, Roberta Bernardi, Emiliana Razé, Laura Silvestri. Letture: Marinella Acquaroli, Carlo Razé.

medea, sprofondare nel mito / giuseppe garrera

MEDEA
SPROFONDARE NEL MITO
Pier Paolo Pasolini e Maria Callas
Fotografie di Mario Tursi dalla Collezione privata di Giuseppe Garrera
Accademia d’Ungheria in Roma – Via Giulia, 1
dal 20 ottobre al 19 novembre 2017

 

Maria Callas viene scelta da Pasolini per interpretare il ruolo di Medea proprio quando la sua parabola esistenziale sembra coincidere tragicamente con quella dell’antica eroina: smarrito il potere magico della sua voce, da poco abbandonata dall’uomo che pensava l’amasse e per il quale ha sacrificato tutto, da maga e regina delle scene, divina e potente, è divenuta all’improvviso fragile e vulnerabile: per molti è ormai inesorabilmente avviata sul viale del tramonto, non ha più poteri né regalità né incantamenti.

Per Pier Paolo Pasolini l’incontro con Maria Callas si rivelerà un incontro numinoso, che farà risorgere visioni, susciterà allucinazioni: tutta l’impresa del film Medea prenderà la forma di un viaggio, di una discesa nel regno delle madri.

Come ha scritto Enzo Siciliano, la donna è per Pasolini riapparizione ctonia, riapparizione da un viaggio compiuto nei sentieri che abbiamo abbandonato dall’infanzia: la donna torna ogni volta da lì con una notizia, la notizia del vuoto nel cosmo. Si tratta di ciò che intravvedemmo nell’oscurità stretti alle braccia di nostra madre.

É lo stesso Pasolini a chiedere al fotografo Tursi di catturare, nel volto, nei gesti, nel biancore della pelle di Maria Callas, la visione e il baluginare del terribile, la fine ad un certo punto di ogni consolazione femminile e rassicurazione materna. Le sedute, le riprese, gli scatti, si rivelano una cerimonia evocativa e incantatoria: raramente la macchina fotografica ha mostrato così chiaramente il suo portentoso potere stregonesco.

«Io oggi ho colto un attimo del tuo fulgore», scrive Pasolini alla Callas dopo il primo giorno di riprese: «Ogni giorno un barbaglio, e alla fine si avrà l’intera luminosità».

Attraverso gli straordinari fotogrammi di Tursi, questa mostra restituisce più ancora che l’emozione del momento catturato, l’esperienza del sogno della camera oscura, e del potere che essa, nelle mani di un poeta, possiede, e che in questo caso, come scriveva Moravia all’indomani della prima proiezione del film, arriva addirittura ad attirare e folgorare le presenze e i fantasmi che si sono aggirati intorno alla nostra culla e che presiedono ad ogni dondolio e sprofondamento nella buonanotte.

Giuseppe Garrera
diacritica.it/letture-critiche/la-medea-di-pasolini.html

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a firenze, il 17 novembre: performance “il paziente crede di essere” + now!

A Firenze, presso il Sit’n’breakfast (via San Gallo 21 R)
il 17 novembre 2017, alle ore 18:00

Reading/performance
https://www.facebook.com/events/141778529795446/

copertina_paziente now

Marco Giovenale, IL PAZIENTE CREDE DI ESSERE
(Gorilla Sapiens, 2016)

e

NOW!
[ Marco Cencetti (tromba) + Roberto Cagnoli (live electronics) ]

 

https://now99.bandcamp.com/

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https://www.facebook.com/pg/SitAndBreakfast/about/