intellettuale, pensa che è il contrario / differx. 2021

pensa

pensa

In più di un’occasione, da parte di più intellettuali, critici, autori, critici-poeti, e altre figure legate al mondo dell’itala lettera, nei lustri recenti s’è alta levata come il falco montaliano la doglia nota come “indove so’ finiti l’intellettuali”? Disparve lor ruolo? Una volta Moravia disse toot toot e ora nessuno più flauta? E Pasolini? Ne vogliamo parlare?

Eccetera.

Once upon a time il poeta effáva e la massa gioente in lui si specchiava, si dice. Pasolini andava in tv, ora non più.

E, all’incontrario, quelli párvuli che vengono alla telecamera e in essa si fanno esposti al videoriquadro oggidiano, vedi, mai potrebbono del PPP vantare ruolo, autorevolezza, tono, ma manco i rayban e la mandibula. Men che meno il curvarsi, pensoso.

S’è voltata una pagina, chiuso un libro. Il poeta più alcuno lo pregia. Una volta spostava i voti e creava dalla creta i golem, le sentenze, il sole e la tenebra, più di Berlinguer, ex nihilo sui et subiecti. Mo no. Fine.

Allora mi sono fatto questa idea, vi dico, questa convinzione: che legislatore il poeta o l’intellettuale mai è veramente stato, anzi ragioniamo al contrario, e:

in verità in verità vi dico, o vi direi, col beneficio non dell’inventario ma dell’archivio: facciamoci mente locale, in generale, e vediamo che non è venuta meno la possa del poieta, è semmai che negli anni Sessanta e forse Settanta ancora la tv non aveva capito di essere un’altra cosa, e di avere il potere. Lei.

Ancora pensava, prepúbere, di doversi legittimare innanzi al pubblico attraverso (appunto) gli omini di lettere. C’è voluto un po’ perché capisse di essere lei (la comunicazione, lo spettacolo) L’INTELLETTUALE. E anche il poeta, alla bisogna.

Per cui tutto questo fioccare di avemarie dell’una volta si stava meglio quando si stava intellettuale, non ha ragione d’essere. Anzi, non ha da essere. (Perché mai è veramente stato).

*

Quando la tv o meglio la Comunicazione (mediale) ha capito, s’è presa daddovero ciò che già elettivamente era – ab imo – suo: tutto.

E gli intelletti che ora ci vogliono “interagire” (sic est “comparire”: comparse) ad essa ratti si debbono apprendere, e assimigliare. Per anni bagnaron le chiome nel D’Annunzio, or sanno a che fine. E anche sanno cosa serve e cosa no; e

chi serve e chi no.

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Bibliografia essenziale:

https://www.alfabeta2.it/2014/04/06/ampia-collezione-intellettuali-dellimpegno/

https://www.nazioneindiana.com/2014/11/26/andataritorno/

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installance #0154: asemic sheet

installance n. : # 0154
type : asemic writing on grocery shop paper
size : cm 36x25
records : highres shot
additional notes : abandoned
date : Apr. 14th, 2021
time : 9:17am
place : Rome, via Pietro Cartoni
footnote : ---
copyright : (CC) 2021 differx

geof huth’s new book: “in chancery” (red fox press)

In Chancery by GEOF HUTH.
A sequence of photographs of records of the long-defunct New York Court of Chancery, presented as visual poems.

The Rescued Pieces of In Chancery

My paid work focuses on government records from the 1600s to today, those encoded in bits and thrumming through wires and air, and those on paper and parchment. When working with the oldest of these, which usually bear signs of decay, I face the pleasure of the archives, or how an old document carries into the present the words and actions of the past, though always changed, always transmogrified by time. The old records I oversee have been stored poorly sometimes for centuries, so their cotton-fiber paper, which would have retained its bright whiteness if stored properly, has devolved into shades of tans and browns. The records also bear the manners and markings of their times, making these routine papers magical to the 21st-century eye. Seals and ribbons, intended to convey authenticity, festoon the documents, as do arcane phrases and ornate penmanship. Even the name of the court I chose to document so heavily, the Court of Chancery, carries the scent of a faraway past, as do the papers themselves. As I processed these, I recognized some of them as inchoate visual poems and photographed hundreds of them, to capture their verbo-visual delights for myself and you.

Geof Huth

antonio syxty legge da “noi”, di alessandro broggi

oggi, h. 21, tictalk #4: alessandro broggi e “noi”

OGGI, lunedì 12 aprile 2021, alle ore 21:00
TICTALK
sul canale YouTube di TIC Edizioni,
https://www.youtube.com/channel/UCtSz6phvlJNM9LuoPOeYBAw

presentazione di NOI

di Alessandro Broggi
(collana UltraChapBooks, n. 3, 2021)

interventi di
Gian Luca Picconi e Italo Testa
coordina Antonio Syxty
la diretta si potrà seguire anche su fb: https://www.facebook.com/ticedizioni/

*

dalla scheda editoriale
https://ticedizioni.com/collections/ultrachapbooks/products/noi-broggi :

Eleonora, Maurizio, Norberto e Tania abbandonano il mondo civilizzato a causa dell’eccesso di informazioni. Decidono di trasferirsi nei boschi, per un esperimento esistenziale che li vede fuggire dall’universo segnico e dalle sue insostenibili interpretazioni.
Il racconto si configura come un diario di viaggio in cui si riportano le loro azioni, i pensieri, le impressioni e le scoperte: una quotidianità fatta di gesti tanto rassicuranti quanto essenziali per la sopravvivenza, in un ambiente ostile che saprà mostrare la sua faccia più spietata.
Descrizioni minuziose, da miniaturista, aprono lo sguardo su scorci ricchi di colori, di atmosfere, di storie: è il “paesaggio”, che irrompe tra le pagine come il vero protagonista di questo testo. Sono i continui e drastici cicli della natura, che dettano legge a tutte le forme di vita così come all’andamento della narrazione.
La penna di Broggi è esatta, chirurgica, uno scalpellino che scava e trova la parola giusta, capace di suggestionare. Noi è un libro senza fine, che invita alla rilettura anche solo per godere dei suoi paesaggi variegati e delle sue speculazioni, che raggiungono la portata della rivelazione.

*

Alessandro Broggi (1973). Principali pubblicazioni: Avventure minime (Transeuropa, 2014), Protocolli / Protocoles (Benway Series Fogli, 2014), coffee-table book (Transeuropa, 2011), Antologia (in AAVV, Prosa in prosa, Le Lettere, 2009, poi Tic Edizioni, 2020); ha co-diretto la webzine letteraria “L’Ulisse” e ha scritto, tra gli altri, su Nazione Indiana, GAMMM e PuntoCritico, blog collettivi di cui è stato redattore (Nazione Indiana) o co-fondatore. Una notizia bibliografica dettagliata e aggiornata sull’autore è consultabile alla pagina: biobibliografia.wordpress.com.

*

evento facebook;
https://www.facebook.com/events/164460155565786

16 aprile 2021, alle ore 18: “paragrafi sull’armonia”. un quarto d’ora di ricerca con michele zaffarano

Venerdì 16 aprile 2021, alle ore 18:00
per il terzo appuntamento di “Un quarto d’ora di ricerca”
lettura da

PARAGRAFI SULL’ARMONIA
di Michele Zaffarano

(IkonaLíber, collana SYN _ scritture di ricerca)

e
dialogo con Marco Giovenale, curatore della collana

 

L’incontro si svolge unicamente sul canale youtube
https://www.youtube.com/channel/UCF4pbAEEAcjwznYErB-SUvg

 (Appena concluso, verrà reso disponibile anche su facebook e sul sito slowforward.net)

 *

Scheda del libro (e informazioni per chi volesse acquistarlo):
http://www.ikona.net/michele-zaffarano-paragrafi-sullarmonia/

Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/276426040740429

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Michele Zaffarano (Milano, 1970). Traduttore dal francese. Bianca come neve (La Camera Verde 2009). Wunderkammer (in Prosa in prosa, Le Lettere 2009; poi TIC 2020). Cinque testi tra cui gli alberi (più uno) (Benway Series 2013). Paragrafi sull’armonia (ikonaLíber 2014). Todestrieb (Arcipelago 2015). La vita, la teoria e le buche (Oèdipus 2015). Power Pose (il verri 2017). Sommario dei luoghi comuni (Aragno 2018). Fondatore del sito gammm.org. Direttore della collana ChapBooks (Tic Edizioni). Redattore della rivista francese Nioques.

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son[i]a #328: charles bernstein (radio web macba)

https://rwm.macba.cat/en/sonia/sonia-328-charles-bernstein

centroscritture: inizia la nuova attività

Dopo quasi un anno di silenzio, in sospensione insieme al resto del mondo, torna il Centro di Poesia e Scritture Contemporanee, con un nuovo nome, CentroScritture, una nuova veste, un nuovo sito e un programma didattico e culturale già a partire da questa primavera.
Cominceremo con un corso breve a maggio, “6 autori 6 libri 6 tappe della poesia italiana contemporanea” e un evento a giugno, “Adriano Spatola e la Poesia Totale”, più un progetto editoriale, ora in fase di raccolta di proposte, e tante nuove idee che realizzeremo per voi e insieme a voi.

Continuiamo a credere che il segno linguistico, il gesto della parola, i caratteri su una pagina – essenziali, discreti, silenziosi – siano il più potente atto di resistenza in una “civiltà dell’immagine” che sembra condannarci ad una continua ed estenuante esposizione, che annebbia il pensiero dietro una coltre di figure mute che illustrano solo sé stesse.

Seguiteci sul sito e sugli spazi in rete:

https://www.centroscritture.it/

https://www.facebook.com/centroscritture

twitter.com/CScritture

https://www.tumblr.com/blog/view/centroscritture

https://www.instagram.com/centroscritture/

https://www.youtube.com/channel/UCgIH8mmwIwV7felvM0ygTZA

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tictalk #4, lunedì 12 aprile: alessandro broggi, “noi”

Lunedì 12 aprile 2021, alle ore 21:00
TICTALK
sul canale YouTube di TIC Edizioni,
https://www.youtube.com/channel/UCtSz6phvlJNM9LuoPOeYBAw

presentazione di NOI

di Alessandro Broggi
(collana UltraChapBooks, n. 3, 2021)

interventi di
Gian Luca Picconi e Italo Testa
coordina Antonio Syxty
la diretta si potrà seguire anche su fb: https://www.facebook.com/ticedizioni/

*

dalla scheda editoriale
https://ticedizioni.com/collections/ultrachapbooks/products/noi-broggi :

Eleonora, Maurizio, Norberto e Tania abbandonano il mondo civilizzato a causa dell’eccesso di informazioni. Decidono di trasferirsi nei boschi, per un esperimento esistenziale che li vede fuggire dall’universo segnico e dalle sue insostenibili interpretazioni.
Il racconto si configura come un diario di viaggio in cui si riportano le loro azioni, i pensieri, le impressioni e le scoperte: una quotidianità fatta di gesti tanto rassicuranti quanto essenziali per la sopravvivenza, in un ambiente ostile che saprà mostrare la sua faccia più spietata.
Descrizioni minuziose, da miniaturista, aprono lo sguardo su scorci ricchi di colori, di atmosfere, di storie: è il “paesaggio”, che irrompe tra le pagine come il vero protagonista di questo testo. Sono i continui e drastici cicli della natura, che dettano legge a tutte le forme di vita così come all’andamento della narrazione.
La penna di Broggi è esatta, chirurgica, uno scalpellino che scava e trova la parola giusta, capace di suggestionare. Noi è un libro senza fine, che invita alla rilettura anche solo per godere dei suoi paesaggi variegati e delle sue speculazioni, che raggiungono la portata della rivelazione.

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Alessandro Broggi (1973). Principali pubblicazioni: Avventure minime (Transeuropa, 2014), Protocolli / Protocoles (Benway Series Fogli, 2014), coffee-table book (Transeuropa, 2011), Antologia (in AAVV, Prosa in prosa, Le Lettere, 2009, poi Tic Edizioni, 2020); ha co-diretto la webzine letteraria “L’Ulisse” e ha scritto, tra gli altri, su Nazione Indiana, GAMMM e PuntoCritico, blog collettivi di cui è stato redattore (Nazione Indiana) o co-fondatore. Una notizia bibliografica dettagliata e aggiornata sull’autore è consultabile alla pagina: biobibliografia.wordpress.com.

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evento facebook;
https://www.facebook.com/events/164460155565786

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april 14th, free online event: a lecture by laurie anderson

grazie ad Andrea Raos per la segnalazione:
eventbrite.com/e/lecture-3-rocks-laurie-anderson-spending-the-war-without-you-tickets-148381147005

Exploring the challenges we face as artists and citizens as we reinvent our culture with ambiguity and beauty.

About this Event

Laurie Anderson presents Spending the War Without You: Virtual Backgrounds. The third in a series of six lectures, this talk will consider language, lyrics and the narrator.

About the Speakers

Presented by Laurie Anderson, one of America’s most renowned – and daring – creative pioneers. Known primarily for her multimedia presentations, she has cast herself in roles as varied as visual artist, composer, poet, photographer, filmmaker, electronics whiz, vocalist, and instrumentalist.

Introduced by Suzannah Clark, Director of the Mahindra Humanities Center and Morton B. Knafel Professor of Music at Harvard University, and Matt Saunders, Harris K. Weston Associate Professor of the Humanities in the department of Art, Film, and Visual Studies at Harvard University.

Modertated by Salman Rushdie, the author of fourteen novels, [read more here]

video di: un quarto d’ora di ricerca, #02, “figurina enigmistica”, di mariangela guatteri

oggi, 9 aprile 2021, alle ore 18: “figurina enigmistica”. un quarto d’ora di ricerca con mariangela guatteri

OGGI, venerdì 9 aprile 2021, alle ore 18:00
per il secondo appuntamento di “Un quarto d’ora di ricerca”
lettura da
FIGURINA ENIGMISTICA
di Mariangela Guatteri

(IkonaLíber, collana SYN _ scritture di ricerca)

e
dialogo con Marco Giovenale, curatore della collana

L’incontro si svolge unicamente sul canale youtube
https://www.youtube.com/channel/UCF4pbAEEAcjwznYErB-SUvg

(Appena concluso, verrà reso disponibile anche su facebook e sul sito slowforward.net)

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Scheda del libro (e informazioni per chi volesse acquistarlo):
http://www.ikona.net/mariangela-guatteri-figurina-enigmistica/

Evento facebook:
facebook.com/events/797083444554367

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Mariangela Guatteri è artista visivo e scrittore, classe ’63; vive sulle colline reggiane. Ha progettato la galleria d’arte più piccola del mondo, “Pubblico/Privato“, per installazioni site-specific. Ha pubblicato vari libri tra cui “Tecniche di liberazione / Techniques de libération”, trad. francese di Michele Zaffarano (Tielleci, 2017); “Figurina enigmistica” (IkonaLíber, 2013); “Il secondo nome” (Arcipelago, 2012); “Stati di assedio” – Premio Montano – (Anterem Edizioni, 2011). Ha inoltre pubblicato testi poetici, note critiche e teoriche in volumi collettivi, lit-blog e riviste come il verri, L’Immaginazione, Semicerchio, Poesia, Nioques e, recentemente, due testi in prosa sulla rivista La barque dans l’arbre, tradotti in francese da Benoît Gréan.
Dal 2013 fa parte della redazione di GAMMM.org ed è curatore, con Giulio Marzaioli, del progetto editoriale Benway Series. Sempre nel 2013 ha ideato e curato con M. Giovenale, M. Zaffarano e G. Marzaioli EX.IT Materiali fuori contesto. Ha recentemente esposto a Ginevra –Centre d’Art Contemporain– nella mostra collettiva Écrire en dessinant. Quand la langue cherche son autre, a cura di Andrea Bellini e Sarah Lombardi (catalogo Skira, 2020).

Il suo prossimo libro, “Casino Conolly”, uscirà in Francia per le edizioni La Barque nella traduzione di Benoît Gréan. Il testo è organizzato in capitoli i cui titoli richiamano gli edifici dell’ex unità manicomiale a struttura disseminata presente nella città di Reggio Emilia. Tutto il libro è costruito principalmente sul rapporto tra libertà e coazione, tra dimensione istituzionale, sociale e personale, sulla norma e i comportamenti, sulla psicofisica.

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totò e titina glitched. la direzione del futuro

[12hr] 014893+.jpg / brad brace. 2021