salvare la scuola di gomme, in palestina

A partire dal 1 giugno, giorno in cui la sentenza sulla demolizione del villaggio beduino palestinese di Khan al Ahmar è divenuta esecutiva, i bimbi e le famiglie si trovano in una situazione di terribile stress e tensione. Ogni mattina potrebbe accadere l’irrevocabile. Il Governo Israeliano, infatti, potrebbe in qualsiasi momento ordinare di radere al suolo il villaggio abitato da circa 180 persone da oltre 60 anni. In questo luogo ha sede una piccola scuola che è diventata simbolo del diritto all’istruzione e della difesa dei diritti delle comunità beduine residenti nell’Area C della Palestina controllata da Israele.

In qualsiasi momento la scuola potrebbe essere distrutta. Per favore firma la petizione!

Si tratta della “Scuola di Gomme”, così chiamata perché realizzata su pneumatici usati, per fare fronte al divieto delle Autorità Israeliane di realizzare costruzioni in muratura nell’Area C. La scuola è stata realizzata da Vento di Terra e da altre Ong, ma non si tratta di una semplice costruzione: in quel luogo risiedono le speranze di un futuro migliore, di un futuro di pace, per oltre 170 bambini del villaggio e delle zone limitrofe. Minori che a causa delle limitazioni imposte dai militari e dell’isolamento dei villaggi dove risiedono non hanno alternative reali e rischiano di perdere il diritto all’istruzione primaria.

La demolizione della scuola di Khan Al Ahmar creerebbe un pericoloso precedente … [CONTINUA QUI]

AGGIORNAMENTO:
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Si discute di un possibile, ennesimo intervento dell’Unione Europea e di importanti politici. L’assedio tuttavia si fa ogni giorno più stretto: ogni giorno la polizia entra nel campo, fa domande, osserva. Sembra misurare lo spazio disponibile per i malsognati progetti dei coloni della vicina Kfar Adumim. Sopra le teste vola un drone, esibizione di tecnologia in totale contrasto con la miseria dei tuguri beduini… L’impressione è che vengano catalogate e fotografate anche le pietre. E i beduini attendono, accolgono i visitatori, e, come tutti gli umani dotati di una coscienza, sperano…

[IL TESTO COMPLETO DELL’AGGIORNAMENTO E’ QUI]

25 gennaio, roma: inaugurazione di “magma. il corpo e la parola nell’arte delle donne tra italia e lituania dal 1965 a oggi”

L’inaugurazione della mostra MAGMA. Il corpo e la parola nell’arte delle donne tra Italia e Lituania dal 1965 ad oggi si terrà il 25 gennaio 2018 presso l’Istituto Centrale per la Grafica di Roma (via Poli 54).

Il progetto MAGMA, il cui titolo riprende quello di una delle prime rassegne al femminile  curata da Romana Loda nel 1977, intende approfondire la nascita e l’origine dell’arte femminista e del femminismo in Italia, mettendole a confronto con le origini e le diverse condizioni del femminismo Lituano, nato in anni molto più recenti, così da aprire nuove e più documentate prospettive di studio che approfondiscano una delle pagine più originali e controverse della nostra storia recente.  Il titolo si rifà anche alla materia viva che brucia sotto la terra come il messaggio che si evince dalle opere delle più di quaranta artiste in mostra, ma può essere letto e scomposto in sillabe differenti: MA – MA che si riferiscono alla donna come mamma e la G nel mezzo che rimanda al corpo di una donna.

MAGMA è la seconda parte, ampliata con una selezione di più di 60 opere, del progetto già iniziato nell’aprile del 2017 presso la National Gallery of Art di Vilnius.

Comunicato stampa 
INVITO

video in tre tempi (con luigi nono)

Le prime immagini sono relative alla occupazione di alcuni alloggi da parte dei proletari e allo sgombero per mano della polizia. In sottofondo un brano di musica di avanguardia di Luigi Nono. il contesto diventa quello di una esecuzione pubblica del brano. Al minuto 1e18sec parte la contestazione del pubblico verso il compositore. Al minuto 1e40sec parte il cazziatone dell’artista fino alla fine del video.

sostenere la libreria fahrenheit 451

LIBRERIA FAHRENHEIT 451
CAMPO DE’ FIORI 44
00186 ROMA
tel. 06-6875930

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gli amici della libreria scrivono: “Stiamo resistendo con grande fatica all’aria dei tempi – sperando nella fine di questa crisi economica che distrugge anche il nostro settore. Ce la stiamo mettendo tutta, credeteci! A questo punto, però, abbiamo bisogno di aiuto e abbiamo ideato… questo: https://www.produzionidalbasso.com/project/il-romanzo-della-comune/

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