sabato 18, anteprima del libro “detonazione!”

A Roma, dalle 18:30 alle 21:30 di sabato 18 gennaio 2020
presso la Città dell’altra economia
(Largo Dino Frisullo snc)

DETONAZIONE !

percorsi connessioni e spazi altri nella controcultura romana degli anni ’90


«Una potente mareggiata spazzava via il decennio ottanta, quello dell’acquiescenza e del disincanto, mentre irrompeva sulla scena la Pantera. Un movimento studentesco che a gennaio 1990 occupava le università di tutto il paese decretando il blocco della didattica. Il grande freddo era finito. Per due mesi La Sapienza di Roma, la città universitaria, diventò una città sociale. Un movimento capace come nessun altro di produrre un numero impressionante di concerti, dance hall, seminari, feste, spettacoli teatrali, reading di poesia e proiezioni cinematografiche. Dentro le facoltà occupate spuntavano mense, bar e sale da tè autogestite. Tutto ciò scoppiò, dopo la prima settimana di occupazione passata imbrigliati e imbavagliati tra votazioni e regolamenti burocratici, grazie al corteo circense. Con la fine del movimento universitario si sprigionarono flussi di energia liberi di andare alla deriva per la metropoli. Da quel momento, per quella generazione partorita dall’occupazione iniziò un week end lungo un decennio. Roma divenne uno degli epicentri mondiali del gran complotto underground, della controcultura.

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the hateful eighties. luccicanza di fine-inizio secolo

Martedì 17 dicembre 2019 dalle ore 11:00 alle 13:00
al MACRO Asilo – Museo d’Arte Contemporanea Roma
via Nizza 138

Gli anni Ottanta sono ancora chiusi nella contraddizione della condanna senza appello, da un lato – gli anni di merda della sconfitta dei movimenti e della vittoria dei padroni – e della esaltazione euforica, dall’altro – gli anni felici del benessere e del divertimento.

In questo incontro, primo di una serie di appuntamenti volti a ricostruire il senso politico e culturale di quel decennio, vogliamo provare a leggerli come gli anni della premonizione, anni che tornano al futuro viaggiando nel passato per reinventare il presente e annunciare ciò che di lì a poco sarebbe venuto. La filosofia, la musica, l’arte, i movimenti e le controculture degli anni Ottanta passati a contropelo per trovare le vie di fuga dall’infelicità diffusa.

In collaborazione con OperaViva Magazine. #AnniOttanta #Anni80

Una #LectioMagistralis collettiva con: Peppe Allegri, Tommaso Ariemma, Ilaria Bussoni, Paolo Davòli, Enea Cinzia Rustichelli, Nicolas Martino, Lorenza Pignatti, Viviana Vacca.

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4 ottobre 2019, palazzo delle esposizioni: tecniche d’evasione. strategie sovversive e derisione del potere…

Tecniche d’evasione.
Strategie sovversive e derisione del potere nell’avanguardia ungherese degli anni ’60 e ’70

a cura di Giuseppe Garrera, József Készman, Viktória Popovics e Sebastiano Triulzi

Sándor Pinczehelyi, Sickle & Hammer, 1973

Mostra promossa da
Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale
Azienda Speciale Palaexpo
National Cultural Found of Hungary

organizzata da
Azienda Speciale Palaexpo
Ludwig Múzeum – Museum of Contemporary Art, Budapest
Accademia d’Ungheria in Roma

4 ottobre 2019 – 6 gennaio 2020​

Tra i migliori e più autentici episodi dell’arte contemporanea ci sono quelli accaduti in clandestinità, nel retro degli apparati di potere, di nascosto da istituzioni e comitati di amministrazione e la cui ricostruzione e testimonianza è già impresa di lotta. La storia dell’arte contemporanea diviene meravigliosa e commovente lì dove è stata ed è tuttora storia di clandestinità e sotterfugio e fuga ed elusione.

Questa è una mostra dedicata alle «tecniche d’evasione», a tutte le tecniche per sfuggire ai controlli, per stordire la censura, per eludere il potere, deriderlo e lasciarlo interdetto. Come modello di tecniche e di strategie di protesta, per i risultati esemplari e straordinari raggiunti, è presa in considerazione l’avventura dell’avanguardia ungherese tra gli anni ‘60 e ’70. Sono esposti documenti e opere di oltre venti artisti ungheresi che hanno saputo mettere in atto un vero e proprio campionario di gradi clandestini e di sotterfugi non tanto e solo di libertà ma di consapevolezza dell’operato che ogni potere esercita sulle coscienze.

Endre Tót, Judit Kele, Sándor Pinczehelyi, Bálint Szombathy, András Baranyay, Tibor Csiky, Katalin Ladik, László Lakner, Dóra Maurer sono alcuni di questi artisti ungheresi le cui opere sarà possibile vedere in mostra. Fotografie, collage, sculture, interventi urbani, operazioni concettuali, performance, mail art, poesia visiva, libri di artista testimoniano una protesta e un’avventura, con tecniche di fuga e aggiramento dei poteri anche solo per proclamare la propria diversità di pensiero in un sistema che ci vuole tutti uguali e ugualmente felici. Ad esempio: far viaggiare cartoline e spacci in libertà per i cieli d’Europa, attraverso la posta e sotto il naso dei controlli e della censura (Endre Tót afferma che nei regimi totalitari per fortuna la posta funziona perfettamente); o l’uso di scritte sui muri o sulla neve, tempestivamente cancellate dalla censura o ricoperte dall’inesorabilità; il sabotaggio con manifesti di propaganda o con azioni casalinghe e nel giardino dietro casa; manifestazioni in cui l’idiozia e la vertigine dell’intelligenza divengono grimaldello per la mediocre capacità di comprendonio del sistema facendo saltare per aria ogni possibilità di intervento. Continue reading

aggiornamenti preoccupanti sulla scuola di gomme

https://www.change.org/p/salviamo-la-piccola-scuola-di-gomme-in-palestina-thetyreschool-saveourschool-europarl-it-antonioguterres-netanyahu/u/25007702

Le notizie di maggio:
https://slowforward.net/2019/05/21/aggiornamenti-sulla-scuola-di-gomme/

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ferragosto in situ(azione)

da http://www.ubu.com/historical/si/index.html grazie a https://compostxt.blogspot.com/2019/08/bulletins-de-linternationale.html grazie a Roberto Cavallera