Category Archives: art

un film su pino pascali, dal 22 novembre

PINO

regia di Walter Fasano. Italia, 2020, 60′, sott. it.

Una riflessione sull’artista Pino Pascali, scomparso nel 1968 e al quale oggi è dedicato un museo nella sua terra d’origine in Puglia.

a#TFF38 – Torino Film Festival

L’acquisto del biglietto è già disponibile, la visione sarà consentita a partire dalle h. 14:00 di domenica 22 novembre. Tutte le informazioni sull’acquisto e le modalità di visione sono su: https://www.mymovies.it/ondemand/38tff/movie/tff-pino/

pasquale polidori: “l’altra fontana. nuovi risultati sull’orinatoio di duchamp”

http://www.pasqualepolidori.net/uncategorized/laltra-fontana/

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l’altro teatro: teatro off a roma. I – II – III

 

 

Documentario televisivo ideato dai critici Giuseppe Bartolucci e Nico Garrone con la regia di Maria Bosio, prodotto da Angelo Guglielmi nel 1980. Il documentario è stato trasmesso sulle reti Rai nell’81, diviso in tre puntate: «I protagonisti delle Cantine», «I Comici ed Altri protagonisti» e «Teatro in Periferia e Festival dei Poeti».

la psicoenciclopedia possibile di gianfranco baruchello

Gianfranco Baruchello

Psicoenciclopedia Possibile

Presentazione dell’opera e Tavola rotonda

Mercoledì 18 novembre 2020, ore 17:00

Online su Treccani Arte e Fondazione Baruchello.

Partecipano: Gianfranco Baruchello, Felice Cimatti, Manuela Fraire, Gianfranco Maraniello, Pietro Montani, Carla Subrizi.
Modera: Bartolomeo Pietromarchi.

 

 

Mercoledì 18 novembre 2020 alle ore 17 l’opera Psicoenciclopedia Possibile verrà presentata con una tavola rotonda trasmessa online (sulla pagina Facebook della Fondazione Baruchello e di Treccani Arte).

Interventi di: Gianfranco BaruchelloFelice Cimatti, docente di Filosofia del Linguaggio, Università della Calabria, Manuela Fraire, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, Gianfranco Maraniello, critico d’arte e museologo, Pietro Montani, filosofo e Professore Onorario, Sapienza Università di Roma, Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI ARTE e Carla Subrizi, docente di Storia dell’arte, Sapienza Università di Roma e Presidente della Fondazione Baruchello.

Psicoenciclopedia Possibile è l’opera più recente dell’artista iniziata nel 2017 e conclusasi nel 2020. Imponente progetto e complessa opera di montaggio, frutto di un lungo e minuzioso lavoro di ricerca, la Psicoenciclopedia è un grande libro d’artista che racchiude un inaspettato e articolato sistema di relazioni: in 816 pagine comprende più di 1200 voci ordinate alfabeticamente e 200 tavole a doppia pagina. Le voci derivano da scritti editi e inediti, appunti e trascrizioni di sogni di Baruchello, mentre le immagini sono il risultato di un lungo lavoro di riorganizzazione di materiali preesistenti.

Il prefisso “psico-” nel titolo evoca anche il nesso tra la tensione verso la conoscenza e l’infinita gamma degli affetti (paura, angoscia, dolore, ironia, desiderio) che muovono gli immaginari e le sensibilità, tanto individuali quanto collettivi.

Il volume edito da Treccani Arte ha una tiratura di 250 esemplari e XV prove d’artista. Racchiusa in un cofanetto assieme a una serigrafia dell’artista, l’opera è accompagnata dal libro di Carla Subrizi, Note a margine. L’arte come esperimento del sapere che offre al lettore alcuni possibili “criteri di lettura” per addentrarsi nel libro.

Per partecipare alla presentazione cliccare qui.

E qui per scaricare il comunicato stampa.

Presentazione realizzata anche grazie al sostegno dell’Italian Council (7. Edizione, 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

i appeared to the madonna / cominciò ch’era già finita

(da facebook.com/groups/costa.villa.bene/permalink/999538493860569/)

🔴 In occasione della traduzione in inglese di «Sono apparso alla Madonna», a cura della casa editrice americana Contra Mundum Press, Luisa Viglietti è stata intervistata dalla traduttrice del volume, Carole Viers-Andronico. Si parla ovviamente di Carmelo Bene, di curiosi aneddoti, dell’ultima fase della sua carriera e della situazione dell’eredità (materiale e non) che era stata affidata alla Fondazione Immemoriale, voluta dallo stesso artista.

📌 L’intervista integrale (che anticipa anche l’uscita del libro di Luisa Viglietti, «Cominciò ch’era già finita», prevista per le prossime settimane) si trova sul sito della rivista nata in seno alla stessa casa editrice, «Hyperion», ed è consultabile qui (da p. 22):
https://675c90c0-796e-415f-b43c-5278644557e4.filesusr.com/ugd/985310_779938f2d90540988431b49b1b94b354.pdf

📖 ESTRATTO:

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4A4 – giardino reci(n)tato / differx. 2020

4A4 – giardino reci(n)tato

(CC) 2020 differx, 9 novembre
videotesto e immagine che prendono parte alla rassegna dello Studio Campo Boario (per RAW – Rome Art Week 2020) Il paradiso e le sue rappresentazioni, https://slowforward.net/2020/10/07/raw-2020-campoboario-paradiso/, a cura di Alberto D’Amico: cfr. youtu.be/vz2nE1I7MpY

(altri contributi nel canale: https://www.youtube.com/channel/UC4T9vHpqEKt4mM2VGnz61eA/videos)


4A4 – GIARDINO RECI(N)TATO

di Marco Giovenale

ciò che è illeggibile è ciò che è stato perso
Barthes (*)

Viene letta una pagina (in video). Non scritta, non presente come compiuta. È solo abbozzata, continuamente iniziata, e comunque (quanto più possibile) risalita verso una sua forma orale; risalita e non risolta in alfabeto impresso.

È una pagina di testo che non è prosa né poesia. È oggetto, ma orale, verbale, eseguito. Un testo-sasso, una

ossidiana,

pietra vulcanica ormai allo stato solido, bloccato, blocco, peso. Trasmissibile. Piuttosto tagliente se tagliata. (Ma di difficile incisione, in tutti i sensi).

La pietra riguarda (e sta ovviamente in) un giardino, recintato, impaginato, bloccato, riquadrato (come da etimologia di “paradiso”, dal persiano pairidaeza, da cui anche l’ebraico pardeš, attraverso il greco παράδεισος, paràdeisos, con il significato primitivo di “giardino recinto”, “verziere”, “parco”).

In qualche maniera inesplicita, l’ossidiana (soltanto letta, eseguita, vocalizzata) si lega a qualcosa di solo scritto, inciso, fermato, ma illeggibile, quindi volatile: si lega cioè a 4 fogli A4 sui quali la scrittura asemica delimita di volta in volta uno dei 4 lati della pagina. Se, appunto, “paradiso” è etimologicamente “giardino recintato”, i 4 fogli di volta in volta chiudono una porta, ma ne aprono tre (gli altri lati).

Dal recinto non si scappa, perché si è già fuori.
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(*) ciò che è illeggibile è ciò che è stato perso: scrivere, perdere, riscrivere, installare il gioco infinito del sotto e del sopra, avvicinare il significante, farne un gigante, un mostro di presenza, diminuire il significato fino all’impercettibile, squilibrare il messaggio, conservare la forma della memoria, non il suo contenuto, realizzare l’impenetrabile definitivo, in una parola mettere tutta la scrittura, tutta l’arte in un palinsesto, e in un palinsesto che è inesauribile, poiché ciò che è stato scritto ritorna continuamente in ciò che si scrive per renderlo sovra-leggibile – cioè illeggibile

https://slowforward.net/2020/10/28/4a4-giardino-recintato-differx-2020/
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ugo rondinone: “nuns + monks” @ sant’andrea de scaphis (roma) _ until today

foto di Lorenzo Ciccarelli

la scomparsa di piero simondo

Testo di Sandro Ricaldone:

PIERO SIMONDO, il giovane uomo ritratto in questa foto del luglio 1957 (scattata da Ralph Rumney) a Cosio d’Arroscia, dove ospitava nella sua casa natale la riunione di artisti da cui nacque l’Internazionale situazionista, è scomparso questa notte a Torino, all’età di 92 anni.
Artista e animatore culturale infaticabile, prima dell’I.S. aveva fatto parte con Asger Jorn e Pinot Gallizio, con Elena Verrone (che sarebbe divenuta sua moglie) e Walter Olmo, del Movimento Internazionale per un Bauhaus Immaginista e attraversato da protagonista l’avventura del Laboratorio sperimentale di Alba.
Dopo la rottura con Guy Debord, aveva fondato il C.I.R.A., un gruppo cooperativo partecipato da operai FIAT ma anche da figure di spicco della cultura torinese come il professor Francesco De Bartolomeis, che più tardi lo chiamerà all’Università, ad organizzare i Laboratori artistici della Facoltà di Magistero, non a caso definiti, anch’essi, “sperimentali”. Qui, negli anni ’90, nella sua veste di docente di Metodologia e Didattica degli Audiovisivi, si era impegnato sul fronte della produzione di contenuti digitali, stimolando i suoi allievi a creare startup in quest’ambito.
Autore di molteplici pubblicazioni, fra cui “Il colore dei colori” (La Nuova Italia, 1990) e “Guarda chi c’era, guarda chi c’è. L’infondata fondazione dell’Internazionale situazionista” (Ocra Press, 2004), ha proseguito sino allo scorso decennio la sua attività pittorica, avanzata per fasi diverse, dagli straordinari “Monotipi” degli anni ’50 alle grandi “Topologie” del periodo successivo ai “Quadri Manifesto” realizzati negli anni ’70; procedendo poi con i cicli, più recenti, delle “Ipocraquelures”, degli “Ipofiltraggi” e dei “Nitroraschiati”, in un lavoro costantemente orientato alla ricerca di esiti in qualche modo affrancati dall’intenzionalità dell’autore, in traccia di quell'”immagine imprevista”, che dà il titolo al volume che accompagnava l’antologica allestita a Finalborgo nel 2011.
Una ricerca indipendente, fuori dagli schemi invalsi nelle correnti più note della contemporaneità, ma di grande rigore e respiro, sempre aliena da qualsiasi compromesso.

aggiornamenti alla pagina di temi & tag

rinnovata la pagina di temi & tag.

e accresciuto l’elenco (con soli tag) di artisti, critici e scrittori nominati.
elenco ancora in fieri.
per ora il raccolto è quello che segue:

Damiano Abeni / Bengt Adlers / Miekal And / Bruce Andrews / Jim Andrews / Cristina Annino / Rosaire Appel / Marco Ariano / Vittorio Armentano / Antonin Artaud / John Ashbery / Nanni Balestrini / Renato Barilli / Carlo Belloli / Carmelo Bene /  benedebord / John Bennett + John M. Bennett / Mirella Bentivoglio / Charles Bernstein / Joseph Beuys / Tomaso Binga + Bianca Menna / Irma Blank / Rachel Blau DuPlessis / Carlo Bordini / Gherardo Bortolotti / Alessandro Broggi / Alberto Burri / Burroughs + William S. Burroughs + William Burroughs / John Cage / Nanni Cagnone / Leonardo Canella / Luciano Caruso / Roberto Cavallera / Riccardo Cavallo / Cecelia Chapman / Giuseppe Chiari / Rosanna Chiessi / Laura Cingolani / Giorgio Colli / Gianfranco Contini / Andrea Cortellessa / Mario Corticelli / Corrado Costa / Jeff Crouch / Alberto D’Amico / Elisa Davoglio / Leo De Berardinis / Guy Debord / Gino De Dominicis / Rachel Defay-Liautard / Mirtha Dermisache / Brian Dettmer / Roberto Di Marco / Bill DiMichele / Ray DiPalma / Marcel Duchamp / Greg Evason / León Ferrari / Gio Ferri / Luc Fierens / Lloyd Foltz / Giovanni Fontana / Giovanna Frene / Niccolò Furri / Florinda Fusco / Francesco Gambaro / Peter Ganick / Giuseppe Garrera / Tim Gaze / Piergiorgio Giacchè / Alfredo Giuliani / Jean-Marie Gleize / Kenneth Goldsmith / Ignacio Gómez de Liaño / Milli Graffi / Giuliano Gramigna / Maurizio Grande / Mariangela Guatteri / Brion Gysin / Christophe Hanna / Daniel Y. Harris / Ana Hatherly / Lyn Hejinian / David Hockney / Hugo von Hofmannsthal / Susan Howe / Andrea Inglese / Emilio Isgrò / Isidore Isou / Michael Jacobson / James Joyce / Jukka-Pekka Kervinen / David Kjellin / Irene Koronas / Emanuele Kraushaar / Fabio Lapiana / Ketty La Rocca / Jim Leftwich / Fulvio Leoncini / Sol LeWitt / Serse Luigetti / David Lynch / Diana Magallon / Donato Mancini / Piero Manzoni / Stelio Maria Martini / Elio Martusciello / Dona Mayoora / John McConnochie / Jonas Mekas / Simona Menicocci / Giuliano Mesa / Manuel Micaletto / Renata Morresi / Bruno Munari / Magdalo Mussio / Giulia Napoleone / Giulia Niccolai / Gastone Novelli / nula / Anna Oberto / Martino Oberto / Luciano Ori / Vincenzo Ostuni / Elio Pagliarani / Gina Pane / Ewa Partum / Luca Maria Patella / Andrea Piccinelli / Ugo Pierri / Décio Pignatari / Alfredo Pirri / Paola Pitagora / Pasquale Polidori / Francis Ponge / Antonio Porta / Julie Rebecca Poulain / Laura Pugno / Nathalie Quintane / Andrea Raos / Cia Rinne / Denis Roche / Jonathon Rosen / Amelia Rosselli / Roberto Roversi / Roberto Sanesi / Fabio Sargentini / Jennifer Scappettone / David Shrigley / Ron Silliman / Randee Silv / Gustav Sjöberg / Adriano Spatola / Éric Suchère / Antonio Syxty / Aldo Tagliaferri / Valentina Tanni / Christophe Tarkos / Fabio Teti /  Jean Thibaudeau / Andrea Tomasini / Robin Tomens / Tony Trehy / Silvia Tripodi / Cy Twombly / Franco Vaccari / Petr Válek / Ben Vautier / Paul Vangelisti / Nico Vassilakis / Luca Venitucci / Sara Ventroni / Emilio Villa / Francesca Vitale / Luca Vitone / Barret Watten / Lawrence Weiner / Ruth Wolf-Rehfeldt / Louis Wolfson / William Xerra / Michele Zaffarano / Luca Zanini /

“score, form, two heads”, mostra di max renkel: roma, 10 novembre

Max Renkel

Score, Form, Two Heads


Inaugurazione 10 novembre ore 16-20
10.11 – 31.12.2020

Galleria Mario Iannelli
Via Flaminia 380, Roma
+39 06 92958668

www.marioiannelli.it
 
Mario Iannelli ha il piacere di presentare una mostra di Max Renkel dal titolo “Score, Form, Two Heads” dal 10 novembre al 31 dicembre 2020.

Il titolo della mostra è un gioco linguistico che, nonostante sembri apparentemente avere un senso compiuto, è ottenuto invece mediante l’accostamento di termini provenienti da contesti diversi.  
Con la narrativa tipica del cut-up, Renkel presenta un gruppo di tre opere: “Score” che consiste in una composizione di frammenti di rami inseriti in una cornice vuota, “Form” ovvero il dipinto di una forma astratta e “Two Heads”, due sculture dalle fattezze primitive.
“Score, Form, Two Heads” rimanda quindi ad un significato logico che va oltre la comprensibilità letterale, aspirando a sottolinearne principalmente il processo creativo.
Una mappa concettuale che, partendo da un diagramma, passa attraverso un’immagine e termina nel volume.
Ciò che ne emerge è sia la centralità del processo percettivo sia quella metodologica dell’opera d’arte.

In quest’ottica si inquadra la scelta di includere un insieme di opere di artisti con cui la galleria collabora, condividendone così una prossimità d’indagine e con lo scopo di estendere la riflessione attraverso ulteriori connessioni.

Fa parte della mostra un’edizione con testi di Max Renkel e Giuseppe Garrera.

Max Renkel (1966, Monaco, Germania) vive e lavora a Roma.
Mostre (selezione): Galleria Ugo Ferranti, Roma: 2002, 2003, 2006, 2007; Galleria Lorcan O’Neill, Roma: 2004, 2007, 2012; Galerie Thomas Flor, Düsseldorf: 2005; Schirmer/Mosel Showroom, Monaco: 2009, 2010, 2012, 2017; Una Vetrina, Roma: 2014, 2015, 2016, 2017, 2019; Marco Gietmann, Berlin: 2014, 2019.

La mostra è aperta dal mercoledì al venerdì dalle 16 alle 19 o su appuntamento.


Max Renkel
Score, Form, Two Heads

Opening 10.11 4-8pm
10.11 – 31.12.2020

otoliths, issue #59 is on line

Issue fifty-nine, the southern spring issue of Otoliths, is now live. It contains work by Ruggero Maggi, Lynn Strongin, Jim Leftwich, Joseph Salvatore Aversano, Jim Meirose, John M. Bennett, Thomas M. Cassidy, osvaldo cibils, Sanjeev Sethi, Mark Pirie, Demosthenes Agrafiotis, Jennifer Hambrick, Jen Schneider, Pete Spence, Heath Brougher, Rob Stuart, Ivan Klein, Jim McCrary, József Bíró, Jack Galmitz, Robert Ronnow, Kristin Garth, Scott MacLeod, Vaughan Rapatahana, Daniel de Culla, Adam Day, S. K. Kelen, Mike James, Texas Fontanella, Seth A. Howard, Serena Piccoli & William Allegrezza, Elaine Woo, Hugh Tribbey, Joanna Walkden Harris, Mike Harriden, Isabel Gómez de Diego, Mark DuCharme, hiromi suzuki, harry k stammer, Cecelia Chapman, Jeff Crouch, Bruno Neiva, Clara B. Jones, Eric Hoffman, J. D. Nelson, Sheila E. Murphy, Olivier Schopfer, Miriam Borgstrom, Jack Foley, Baron Geraldo & Associates, Pat Nolan, Adriána Kóbor, AG Davis, Volodymyr Bilyk, Andrew Brenza, red flea & old beetle, Joe Balaz, Kenneth Rexroth, Rosaire Appel, Jeff Harrison, Diana Magallón, Andrew Topel, Oormila Vijayakrishnan Prahlad, Christopher Barnes, Dave Read, Dale Jensen, Carol Stetser, Thomas Fink, dan raphael, Michael Farrell, Jessie Janeshek, T. W. Selvey, Chris Arnold & Francesca Jurate Sasnaitis, Andrew Taylor, Zebulon Huset, Ramsay Randall, Kenneth Howard Doerr, Penelope Weiss, Gavin Lucky, David Lohrey, Khaloud Al-Muttalibi, Barbara Daniels, Doren Robbins, J. Crouse, Simon Perchik, Karl Bachmann, Jeff Bagato, Wes Lee, Judith Skillman, Roger Mitchell, Grzegorz Wróblewski, Tom Beckett, Charles Wilkinson, Michael Basinski, Stephen Nelson, Bob Lucky, Jude VC, Tony Beyer, Stuart Wheatley, Jürgen O. Olbrich, Christian ALLE, Stu Hatton, Nick Nelson, R L Swihart, Kathleen Reichelt & Rich Ferguson, Dah, Daniel f. Bradley, Michael Ruby, Magdelawit Tesfaye, Eileen R. Tabios, Michael Spring, Les Wicks, Susan Connolly, Luis Cuauhtémoc Berriozábal, Elmedin Kadric, Angela Costi, Pamela Miller, John Levy, Jay Buchanan, Keith Higginbotham, Douglas Barbour, Kathup Tsering, Jill Cameron, Peter Yovu, Marilyn Stablein, Paul Pfleuger, Jr., Richard Kostelanetz, Michael Brandonisio, Katrinka Moore, Rosalinda Ruiz Scarfuto, Aurora Scott, Bob Heman, Keith Nunes, Jane Joritz-Nakagawa, Kristian Patruno, Chris Gutkind, Jane Simpson,  & M.J. Iuppa.

da sabato 31: garutti, curran, spaziani @ loreto aprutino

No Man’s Land Foundation
presents
a permanent site-specific installation by


Alberto Garutti
and sound installations by
Alvin Curran and Donatella Spaziani
 
Saturday 31st October 2020 11:30 am
No Man’s Land, Contrada Rotacesta
Loreto Aprutino (PE), Italy


in collaboration with the Department of Architecture of the “G. d’Annunzio” University of Chieti-Pescara
curated by Zerynthia Association for Contemporary Art OdV

As in the forest individual trees, through complex relations, create a constant equilibrium between themselves, so in No Man’s Land the artistic installations, albeit pronouncing themselves singularly, coexist alongside each other in this “land of imagination open to all.” Yona Friedman


No Man’s Land Foundation will present, on Saturday 31st October at 11.30 am, the permanent site-specific installation by Alberto Garutti, entitled “tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora” (“all the steps I have taken in my life have led me here, now”). The piece consists of a stone slab from Majella placed in a field, upon which is inscribed that sentence which anyone can make their own. Installed in various cities since 2004, it creates each time invisible relationships and trajectories between the different places.
The Foundation, moreover, will present two sound installations:
“Gardening with John 1.1”, 2006, by Alvin Curran, a tribute to his friend John Cage using recordings made in the artist’s New York loft and samples of his well-known laugh.