“l’estrema fedeltà”. incontro con giuseppe garrera e le sue stanze delle meraviglie: percorsi letterari e artistici, collezionismo, trouvailles, materiali testuali, visivi, verbovisivi

L’ESTREMA FEDELTÀ

Incontro con Giuseppe Garrera e le sue collezioni di scritture, oggetti e materiali verbovisivi: un laboratorio (e un ‘delirio’) in presa diretta, lunedì 17 giugno, alle 17:30, all’UPTER, in via Quattro novembre 157, Roma, nel contesto del Corso “Verso dove? – Orientarsi nella poesia contemporanea”, a cura di Marco Giovenale e Valerio Massaroni.

Resoconto sugli ultimi inseguimenti e ritrovamenti: la figura di Giovanna Bemporad; le “voci” dei poeti (dunque dischi e incisioni nel sogno del corpo della poesia); il progetto degli anni Sessanta di fondare una “canzonetta d’autore” con il contributo di scrittori e poeti; gli orizzonti visivi e vocali delle scritture di Ilse Garnier e Giulia Niccolai; la sparizione per l’edificazione di una propria biografia sognata in Elsa Morante.

Verranno mostrati materiali rari, originali e ancora da indagare.

Giuseppe Garrera farà partecipare gli ascoltatori al suo laboratorio di collezionista e lettore, illustrando cosa sta inseguendo ora, in cosa si è imbattuto e quali fissazioni e desideri lo stanno dominando, quali viaggi di scoperta ha intrapreso e perché, mostrando in modo assolutamente concreto e oggettuale che in realtà le avventure di un lettore sono sempre peripezie e perlustrazioni nei reami dei propri sogni.

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Giuseppe Garrera è musicologo, storico dell’arte e collezionista, coordinatore scientifico del Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della Business School del Sole 24 Ore.

La recente mostra al Wegil – Roma, L.go Ascianghi – Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia, a sua cura (con Igor Patruno), è stata realizzata con suoi materiali fotografici, libri e dischi di e su Pasolini, Bertolucci, Caproni, Penna, Ungaretti, Moravia, Bassani, Gadda, Ortese, Morante, Rosselli, Ginzburg, Gatto, Maraini, Siciliano, Bellezza, Paris, per citarne solo alcuni (https://slowforward.net/2019/03/26/poeti-a-roma-resi-superbi-dallamicizia-al-wegil-roma-largo-ascianghi-5-dal-29-marzo/)

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“L’ESTREMA FEDELTÀ” È EVENTO APERTO AL PUBBLICO
ingresso libero
lunedì 17 giugno 2019, ore 17:30
UPTER
via Quattro Novembre 157 – Roma

https://www.facebook.com/events/2344130785632735

 

[*] Immagine in alto:
BEN VAUTIER, Housse chaussette originale – S’adapte à tous les modèles
(Collezione Giuseppe Garrera)

resi *superbi* dall’amicizia / mg. 2019

Della mostra Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia (https://slowforward.net/2019/03/26/poeti-a-roma-resi-superbi-dallamicizia-al-wegil-roma-largo-ascianghi-5-dal-29-marzo/) è stato scritto, e molto, e spesso con finezza, o precisione di rassegna.

Non sono certo sia stata però osservata una particolarità del sottotitolo: l’aggettivo “superbi”.

Molto semplice a dirsi: forse nessuno ha notato che questo aggettivo, che si deve alla sensibilità e sintonia di Giuseppe Garrera con i “suoi” poeti, ha in tutta evidenza una doppia accezione.

Da una parte stigmatizza tanto seriamente quanto giocosamente l’eccessiva sicurezza degli autori, dall’altra ne esalta l’eccezionalità: sono poeti superbi, ossia di valore alto, o altissimo. (Si pensi solo alla Rosselli, per dire).

Ed è (anche) l’amicizia, con i valori della condivisione umana e letteraria, ad aver favorito questa eccellenza.

Un elemento, credo, da sottolineare nella considerazione di una delle mostre più belle che si siano viste a Roma negli ultimi anni.

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mg

hulk’s toys | tommaso barsali, 7 giugno, roma, macro asilo


a Roma, presso il Macro Asilo (via Nizza 138)
Sala Lettura, il 7 giugno alle ore 16:00

HULK’S TOYS
Tommaso Barsali e il suo progetto su Franco Bellucci

Quello sui giocattoli di “Hulk” vuole essere diverse cose insieme: un progetto sulla vita e sull’arte di Franco Bellucci, resoconto poetico del suo passato e del suo presente e, insieme, esame dell’ambiguità delle sue creazioni in quanto opere d’arte e giocattoli; una ricerca sul valore dell’infanzia; un documento sull’alternativa all’istituzionalizzazione dei problemi di salute mentale.

Ospiti del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, presenteremo il progetto fotografico di Tommaso Barsali (già vincitore nel 2012 della sezione Emerging della Lucie Foundation di Los Angeles) e pubblicato con il titolo “Hulk’s Toys. Le ragioni di Franco” dalla casa editrice Valigie Rosse in occasione del quarantesimo anniversatio della #LeggeBasaglia o legge180.

Norma voluta da Franco Basaglia, illuminato psichiatra e neurologo a cui si deve la moderna la riforma della disciplina psichiatrica in Italia, portò alla chiusura dei manicomi-lager in cui i “matti” venivano rinchiusi senza possibilità di ritorno alla normalità e dove le terapie elettroconvulsivanti erano all’ordine del giorno.

Siete tutti invitati venerdì 7, ore 16:00, alla Sala Lettura del MACRO ASILO, in via Nizza 138, per conosce Franco Bellucci, ex internato nel manicomio di Volterra e favoloso creatore di giocattoli, insieme all’autore e ad Agnese Leo.

facebook.com/events/301284274143759


irritabilità e ‘irricomponibilità’ del mondo. una nota su “botanico da marciapiede”, di alberto d’amico / mg. 2019

Non solo come residuo e margine di sé, non solo per frammenti, ma proprio in senso ampio/assoluto tutto intero il labirinto in cui lo sguardo ci scarrozza ogni giorno è irritato, arrossato, sfregiato, sfregato fregato dal senso. Non se ne esce, in tanti sensi, in nessun modo.

Così l’osservazione dei riquadri di Alberto D’Amico (*) è l’osservazione già delle cose come stanno normalmente, colte nel loro delirante aprirsi in sfondi a cannocchiale, prospettive inevitabili di somiglianze. Le parentesi in sequenza, graffe quadre tonde, non smettono di fabbricare il mondo, riorientarlo. (Almeno quello percepito, l’unico che si sa).

Una busta somiglia inevitabilmente al danzare, una macchia è un abito, un abito verde assottigliato diventa riga significativa.

Occasioni di esperienza di passaggio: passaggio di cosa? Dell’esperire (sensato, appunto) in quanto tale.

Afferrato per le code, tante, degli occhi di Argo. (Erano cento).

mg

(*) facebook.com/events/419114485325017/
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“poeti a roma”: l’intervista a patruno e garrera, sulla mostra di fotografia e libri e materiali rari

https://www.raiplayradio.it/audio/2019/03/Magazine-mostre-e-cd-novit195160-2008da11-8cc7-4912-9b9a-c6c09e13de9f.html?wt_mc=2.www.wzp.raiplayradio_ContentItem-2008da11-8cc7-4912-9b9a-c6c09e13de9f.&wt