Archivi categoria: scrittura di ricerca

anna oberto: “mémoires liquides…”

ANNA OBERTO
Mémoires liquides
pierres et cristaux
C/E Contemporary, 2021
presentazione del volume @
Etherea Art Gallery
Spazio 46 – Palazzo Ducale – Genova
venerdì 22 ottobre 2021, ore 17:30

Venerdì 22 ottobre 2021 alle 17:30 in occasione della mostra personale di Anna Oberto, Mitobiografia. Scritture d’Amore. Scritture di Luce. À mesure de femme a cura di Virginia Monteverde e Viana Conti, allestita all’Etherea Art Gallery a Palazzo Ducale a Genova, sarà presentato il catalogo curato da CE Contemporary Mémoires liquides pierres et cristaux – écritures à mesure de femme.
Intervengono: Viana Conti e Christine Enrile.

Mémoires liquides pierres et cristaux – écritures à mesure de femme è il prezioso attestato, curato da CE Contemporary e pubblicato nel mese di gennaio 2021, della mostra di Anna Oberto tenutasi nel 2017 ad Andora nelle sale del Museo Mineralogico Luciano Dabroi di Palazzo Tagliaferro.
L’artista, da sempre impegnata nella ricerca verbo-visuale, nella scrittura al femminile, nella performance, nel cinema sperimentale, figura internazionale nel contesto delle avanguardie e tuttora propositiva sull’area dei linguaggi e dei metalinguaggi coinvolta dai quarzi dai riflessi iridati e dai fantasmagorici giochi di luce e ombre che caratterizzano il Museo Dabroi, ha disseminato per l’occasione le sale di scritture, segni, tessiture e intrecci di fili rossi seducendo i visitatori.
Il volume, nato per documentare le installazioni e le opere presenti nella rassegna, contiene inoltre gli importanti contributi critici di Adriano Accattino, Viana Conti, Christine Enrile, Giuseppe Garrera, Anna Oberto, Raffaele Perrotta e Sandro Ricaldone.
Nel libro, inoltre, viene riportato un estratto dall’Enciclopedia Lessico Politico delle Donne, volume 6, Edizioni Gulliver, Milano 1979, alla voce Poesia Visiva compilata dalla stessa artista.

Etherea Art Gallery
Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9, Genova – info@ethereaartgallery.it

l’eccellenza letteraria. christian bök, per esempio

Per esempio, esistono autori così (anche se, va detto, di autori così ne esiste uno solo) e nonostante ciò in Italia i bloggherini si interrogano sulla instapoetry o fanno le classifiche, e le foto ai cani. Così va.

Suvvia, seguite slowforward, vi dice qualcosa di diverso:

Christian Bök is a Fellow of the Royal Society of Canada, and he is the author of Eunoia — a bestseller, which has gone on to win the Griffin Poetry Prize. Bök is an avant-garde poet of global renown, earning his repute as one of the original founders of the literary movement called Conceptualism (a poetic school made famous, in part, by the activities of the poet, Kenneth Goldsmith, the proprietor of UbuWeb). Bök has created artificial languages for two television shows: Gene Roddenberry’s Earth: Final Conflict and Peter Benchley’s Amazon. Bök has earned many accolades for his virtuoso recitals of ‘sound-poems’ (particularly Ursonate by Kurt Schwitters) — and during his career he has performed his poetry at more than 650 venues around the world. Bök is on the verge of finishing his current project, entitled The Xenotext (a work that requires him to engineer a bacterium so that its DNA might become not only a durable archive that stores a poem for eternity, but also an operant machine that writes a poem in response). Bök has displayed examples of his artworks at dozens of galleries, including The Power Plant in Toronto, the Museum of Contemporary Art in Denver, and the Marianne Boesky Gallery in New York. He resides, as an artist, in Melbourne.

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etel adnan with charles bernstein

from The Brooklyn Rail

Join legendary poets and artists Etel Adnan and Charles Bernstein for a broadcast conversation that was also included as a feature conversation in the Rail’s February 2021 issue.

Learn more: https://brooklynrail.org/events/2021/02/23/etel-adnan-with-charles-bernstein

Read the interview: https://brooklynrail.org/2021/02/art/ETEL-ADNAN-with-Charles-Bernstein

Poet, essayist, and painter Etel Adnan was born on February 24, 1925, in Beirut, Lebanon. She studied philosophy at the Sorbonne in Paris, France, as well as at the University of California, Berkeley and Harvard University. She has written more than a dozen books of poetry, fiction, and essays, including Time (Nightboat Books, 2019), translated by Sarah Riggs and winner of the Griffin Poetry Prize, Surge (Nightboat Books, 2018), and Night (Nightboat Books, 2016). Her poetry collection Sea and Fog (Nightboat, 2012) won the Lambda Literary Award for Lesbian Poetry and the California Book Award. She is also the recipient of a PEN Oakland-Josephine Miles Award and in 2014 was named a member of the Ordre de Chevalier des Arts et des Lettres, one of France’s highest cultural honors.

Charles Bernstein is a poet and a scholar. He is a foundational member and leading practitioner of Language poetry. Between 1978-1981, with fellow poet Bruce Andrews, he published L=A=N=G=U=A=G=E magazine, which became a forum for writing that blurred, confused, and denied the boundary between poetry and critical writing about poetry. Since the 1970s Bernstein has published dozens of books, including poetry and essay collections, pamphlets, translations, collaborations, and libretti. His poetry has been widely anthologized and translated, and it has appeared in over 500 magazines and periodicals. His most recent book is Near/Miss, from the University of Chicago Press.

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nuovo libro di silvia tripodi: “le bocche” (zacinto edizioni, collana ‘manufatti poetici’)

Disgiungendo all’infinito le proprie mani
Si interrompe la produzione di calore
Il dispiegamento della forza lavoro
Quando uno muore
A volte
I palmi delle sue mani vengono congiunti
Allo stesso tempo essi sono disgiunti all’infinito
Perché non producono calore
I fori rimangono l’evidenza della vita del soggetto
Dell’individuo
Appaiono per quello che.

§

Silvia Tripodi (Sant’Agata di Militello 1974) vive a Palermo. Nel 2014 ha vinto il Premio Lorenzo Montano (sezione poesia inedita) e nel 2015 la prima edizione del Premio Elio Pagliarani con la silloge Voglio colpire una cosa (Zona, 2016); è presente nell’antologia La parola informe (Marco Saya, 2018) e in Nuove poesie italiane 2018 (Elliot). I suoi libri più recenti sono Punu (collana «Lacustrine», Arcipelago Itaca, 2018), La più recente fine di un racconto (collana «ChapBooks», Tic, 2020) ed Ellora (collana «Syn scritture di ricerca», ikonaLíber, 2020).

biblionedizioni.it/prodotto/le-bocche/
Zacinto edizioni
Anno: 2021
Pagine: 36
ISBN: 978-88-31323-11-6

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gino de dominicis, letteralista

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la differenza / differx. 2021


charles bernstein: the poetry of idiomatic insistences

Charles Bernstein: The Poetry of Idiomatic Insistences, edited by Paul Bové, from boundary 2 / Duke University Press (308pp, $12) Ordering information and TOC: http://jacket2.org/commentary/bernstein-b2

This issue includes Bernstein’s most informative and significant international interviews, many published here in English for the first time. Through prefaces and essays responding to translations of his work, including translations appearing for the first time in this issue, contributors place Bernstein’s work in both global and local contexts. Includes an extended review of Topsy-Turvy.

Contributors: Luigi Ballerini, Runa Bandyopadhyay, Charles Bernstein, Paul A. Bové, Dennis Büscher-Ulbrich, Natalia Fedorova, Feng Yi, Jean-Marie Gleize, Susan Howe, Yunte Huang, Pierre Joris, Abigail Lang, Leevi Lehto, Marjorie Perloff, Ian Probstein, Ariel Resnikoff, Brian Stefans, Enrique Winter

(On-line with library access to b2 in early Nov.)

l’occasione #0 / luca zanini. 2021

occupazione, attività, impiego, permuta, relazione, professione, mestiere, arte, servizio o faccenda, compito, computo, mansione, resto, funzione, impegno, azione, esione, prestazione, capacità, operazione, elaborazione, opera o manifattura, si ricontano, fantomatica, fatica, sforzo, onesto, sfizio, scritturato, risultante, prodotto, articolo, punto, tolte le immagini, occultamento, innesto, oggetto ma, contrappunto ma, altro conteggio,
asola o]
paco
ma] [Je
me suis débarrassée de ma ‘ville’, de ma meilleure littérature, de tous les éloges, de mes admirations, du vrai et du faux et du ‘vrai’ et du ‘faux’. Au point que si quelque chose prétend m’engager trop intimement, j’ai tendance à disparaître – je me sens disparaître.
Paul Valéry

[dia•foria : “lessicario spatola”, 9, chiara portesine (“ecfrasi”, ottobre 2021)

[dia•foria, nell’agosto del 2020, ripubblica tutte le raccolte poetiche di Adriano Spatola, sia visive che lineari, in un unico grande volume: OPERA, a cura di Giovanni Fontana e con la collaborazione di dreamBOOK edizioni.

È necessario tornare a parlare di uno degli intellettuali più significativi del secondo Novecento, e prendere seriamente in considerazione una revisione del “canone”.

LESSICARIO SPATOLA nasce sulla scia del primo progetto dedicato ad Adriano Spatola, denominata RIPARTIAMO DA SPATOLA, IN TUTTE LE DIREZIONI (www.facebook.com/versolapoesiatotale), e pone l’accento su alcune parole chiave che descrivono a livello critico l’opera e l’operato dell’autore.

Chiara Portesine sta svolgendo un dottorato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. I suoi principali percorsi di ricerca riguardano il rapporto tra letteratura, arte e fotografia, e l’impatto dei nuovi media sul campo letterario. Si è occupata prevalentemente di Emilio Villa, Corrado Costa, Andrea Zanzotto, Edoardo Sanguineti, Antonio Porta e dell’attività verbo-visiva di Gianfranco Baruchello.

sorbonne université, campus des cordeliers et sorbonne, 12-14 octobre: “jean-marie gleize”, colloque international

Colloque Jean-Marie Gleize

https://cellf.cnrs.fr/colloque/jean-marie-gleize/

Du 12/10/2021 au
14/10/2021
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12-14 octobre, Sorbonne Université, Campus des Cordeliers et Sorbonne

Organisation : Romain Benini et Laure Michel

Mardi 12 octobre

13h – Accueil des participants et ouverture du colloque

13h30 – Première session : formes
Présidence de séance : Didier Alexandre

Michel Murat (Sorbonne Université) : « Taire Gleize »

Jean-François Puff (CY Cergy Paris Université) : « ‘Musiques de la réduction’. Vers et ligne chez Jean-Marie Gleize »

Christophe Hanna (écrivain) : « écrire concept opaque » (en visio-conférence)

16h00 Pause

16h30 Présentation et projection du film d’Éric Pellet, « Hors la voix » (45’)

Mercredi 13 octobre
9h – Deuxième session : littéralités
Présidence de séance : Olivier Gallet

Benoît Auclerc (Université Lyon3) : « Pauvreté »

Laure Michel (Sorbonne Université) : « Circonstances »

10h30 Pause

11h00 Émilie Frémond (Université Paris 3-Sorbonne Nouvelle) : « Nous n’irons plus au bois. Paysages de la littéralité gleizienne »

Stéphane Baquey (Aix-Marseille Université) : « Prises littérales et diction des lieux dans Tarnac, un acte préparatoire, Le Livre des cabanes et Trouver ici. Reliques & lisières »

12h30 : déjeuner

14h – Troisième session : dialogues
Présidence de séance : Romain Benini

Jean-Pierre Bertrand (Université de Liège, Belgique) : « Dispositif critique : le XIXe siècle de Jean-Marie Gleize »

Marie Frisson (Université Paris 3-Sorbonne Nouvelle/ENS) : « Jean-Marie Gleize, poète lakiste »

Pauline Flepp (Sorbonne Université) : « Traces de Ponge dans l’œuvre de Jean-Marie Gleize »

16h Pause

16h30

Luigi Magno (Università degli Studi Roma Tre, Italie) : « Figurations, actes, sorties. Jean-Marie Gleize lecteur de Denis Roche »

Abigail Lang (Université de Paris) : « Jean-Marie Gleize et Joshua Clover : ‘le son de la poésie et de la commune qui cliquent ensemble’ »

19h – Quatrième session : lectures
Amphithéâtre Michelet (entrée par le 46 rue Saint-Jacques)

Nathalie Quintane, « Occupant un temps sourd »
Florence Pazzottu
Jean-Marie Gleize

Jeudi 14 octobre
9h – Cinquième session : figures, lectures
Présidence de séance : Christelle Reggiani

Nathalie Barberger (Université Lumière Lyon 2) : « Un nuage donc, plutôt que l’azur »

Lionel Cuillé (Washington University, in St Louis, USA) : « Un modèle de figuration poétique : la toupie »

10h30 Pause

11h00 Catherine Soulier (Université Montpellier 3), « Une lecture. La Grille (2016) / « La grille » (2018) »

Vincent Vivès (Université de Valenciennes), « Sans titre (remarques sur Jean-Marie Gleize) »

12h30 déjeuner

14h00 – Sixième session : après
Antoine Hummel (Marseille) : « ‘Poésie, et après ?’ Gleize, Quintane, Tarkos et la poursuite de la poésie »

Cécile Vergez-Sans (Aix-Marseille Université) : « Jean-Marie Gleize et la revue Nioques : ‘Je deviens.’ »

Jérôme Game (écrivain) : « Filmécrire chez J.-M. G., ou d’un montage non-parallèle »

16h30 / Présentation et projection du film de Marion Naccache « Years ago, I was working on a movie… » (40’)

Le colloque est accompagné de l’exposition dans l’amphithéâtre Pasquier de :
Franck Leibovici, « jean-marie gleize : lieux – carte de conversation », impression sur polyester, 90x120cm, 2009.

Amphithéâtre Pasquier, Campus des Cordeliers, 15 rue de l’École de médecine, Paris 6e
Amphithéâtre Michelet, en Sorbonne, 54 rue Saint-Jacques, Paris 5e (à 19h, le 13 octobre)
Accès libre sur inscription auprès des organisateurs :
écrire à laure.michel@sorbonne-universite.fr ou romainbenini@gmail.com

Programme (PDF):
https://cellf.cnrs.fr/wp-content/uploads/2021/09/Colloque-Gleize_programme.pdf
& https://slowforward.files.wordpress.com/2021/10/colloque-gleize_programme.pdf

https://cellf.cnrs.fr/colloque/jean-marie-gleize/

emilio villa, 1969

Emilio Villa, libro (di luce, si direbbe; mai visto prima, inoltre, aggiungerei).
Esposto alla biblioteca Mozzi Borgetti, a Macerata, nella mostra Crepita la carta. Libri e vertigini di Emilio Villa, grazie a Catap e Nie Wiem.

anticipazioncina: emilio villa per tre (paragrafi)

Anche se il primo testo o paragrafo sembra in apparenza non riguardare direttamente Emilio Villa, io nel breve intervento di domani alla biblioteca Mozzi Borgetti in occasione della mostra villiana partirò proprio da qui: slowforward.net/2021/06/23/nioques-frisbees-e-altre-deviazioni-differx-2021/.

Il testo altro, o secondo paragrafo, è lo snodo che permette di iniziare ad annettere il lavoro di Villa a una sfera ontologica, non metafisica: slowforward.net/2021/09/28/segni-glifi-tracce-lovunque-di-emilio-villa/

Quindi il terzo paragrafo, che dirò domani e non anticipo, spiegherà come i due precedenti si integrino. E avanzerà qualche ipotesi su EV, in generale.

emilio villa domani alla biblioteca mozzi borgetti

dal sito della biblioteca:

“Contemporanea – mente”, Emilio Villa in mostra alla Mozzi Borgetti

“Contemporanea  – mente”, la prima rassegna sul contemporaneo organizzata dall’assessorato alla Cultura e i Musei civici di Macerata, con l’obiettivo di dare visibilità a quelle emergenze artistiche particolarmente significative nell’innescare processi creativi che danno la dimensione e la misura del mondo in continuo mutamento e fluido offerto dal nostro tempo, presenta il quarto appuntamento della stagione.

Dopo le mostre “FreeType” di Lorenzo Marini nella sale temporanee dei Musei civici, quella fotografica di Daniele Duca allestita nel Corridoio Innocenziano e lo spettacolo concerto dello Sperimentale Teatro A a Palazzo Buonaccorsi “Santa Giovanna la pazza”, dal 9 ottobre alla Biblioteca Mozzi Borgetti arriva la mostra “Crepita la carta. Libri e vertigini di Emilio Villa”.

L’evento, realizzato con il contributo della Regione Marche e il patrocinio del Comune di Macerata, è ideato e organizzato dall’artista romano Fabio Orecchini, membro dell’impresa creativa non-profit Nie Wiem di Ancona e della sua compagine editoriale Argolibri, in collaborazione con la libreria Catap di Macerata, rappresentata da Virgilio Gobbi e Andrea Balietti, curatore della mostra.

“ ‘Contemporanea – mente’ una rassegna nuova, – interviene l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta –  che abbiamo fortemente voluto e che è già partita con importanti appuntamenti e ci accompagnerà per tutto il periodo invernale in cui in contemporanea vivremo momenti di arte, letteratura, ricerca e approfondimenti sulle emergenze del contemporaneo riscoprendo le tante spinte e ricchezze presenti sul territorio. Istituzioni ancora una volta insieme per avere uno sguardo attento e profondo. Un calendario di qualità che si allarga a tutta la città e ci auguriamo incuriosisca molti.”

Il catalogo

Il catalogo dell’esposizione, un libro-oggetto realizzato con pregiate carte differenti per ogni pagina, per la cura di Giorgiomaria Cornelio, ideato e curato graficamente da Lucamatteo Rossi, e stampato presso le storiche Grafiche Fioroni, accoglierà inoltre i contributi di Bianca Battilocchi, Gabriella Cinti e Marco Giovenale, a rappresentare tre diversi modelli di estensione e virtualizzazione villiana ai nostri tempi.

Il vernissage

Gli stessi autori saranno ospitati per il vernissage del 9 ottobre – l’apertura della mostra sarà alle 17 – nell’Auditorium della Biblioteca per presentare i loro studi e le loro pubblicazioni recenti. Sempre nel pomeriggio, ospite d’onore, uno dei più importanti poeti sonori e visivi del mondo, il maestro Giovanni Fontana, che darà corpo, anima e voce ai Tarocchi di Emilio Villa con la sua performance “Omo en procinto de mortale letale jactura”. Mentre per l’evento di chiusura previsto per il 7 novembre,  la mostra ospiterà il reading di Maurizio Boldrini, regista e interprete, fondatore del Minimo Teatro, voce unica nel panorama nazionale, capace di restituire le vibrazioni arcaiche e futuribili della mistica-poetica di Emilio Villa.

“Villa – Renaissance”

Sono oltre venti anni che assistiamo a quella che il critico Andrea Cortellessa ha giustamente definito una “Villa-Renaissance”, con una intensificazione acuta di pubblicazioni, ritrovamenti di testi inediti, mostre, studi critici e nuove restituzioni, della ‘caosmogonia’ poetica ed artistica di Emilio Villa, oramai, finalmente diremmo, riconosciuto come uno dei massimi rappresentanti della cultura europea del secondo Novecento.

Un’esperienza singolare

Presentare proprio a Macerata una mostra su Emilio Villa e colmare le antiche teche della Biblioteca di curiosi oggetti poetici, libri d’artista unici e perlopiù introvabili, e rare carte manoscritte sparse e disperse dell’immaginario villiano, significa riscoprire e, almeno in parte, ‘restituire’ una delle più prolifiche e singolari esperienze  che questa città abbia mai ospitato in fatto di ricerca poetica e sperimentazione artistica.

Da questa straordinaria stagione provengono i libri sulle celebri Idrologie (sfere testuali di plastica trasparente contenenti acqua e firmati Villa, Craia, Cegna),  i titoli perduti della fantomatica collana Lapsus diretta dallo stesso Villa (che riunisce autori quali Claudio Parmiggiani, Corrado Costa, Giulio Turcato, ecc.), l’inudibile disco in cartone intitolato DISCOrso, il fuori-formato Green, opera-libro polimaterica, tesa alla ricerca di una estrema concrezione testuale su materiali poveri o ancora il cibernetico Brunt H Options 17 eschatological madrigals captured by a sweetromantic cybernetogamig vampire, by villadrome, realizzato in pochi esemplari unici con varianti e interventi a mano su copertina e testo.

Le opere come tracce da seguire

Queste opere, insieme a molte altre pubblicate in Italia e all’estero dagli anni Sessanta ad oggi, tra cui la Scrittura luminosa realizzata a partire dalle confezioni in cartone “forato” degli imballaggi delle banane, o le misteriose carte dei Tarocchi dipinte dall’artista Mario Padovan con testi originali di Villa, a manifesti in copia unica e a “crepitanti” fogli sciolti e manoscritti (come non citare una preziosa agenda del 1980 contenente gli studi preparatori per il celebre catalogo Pittura dall’India tantrica : Mantra Mandala Yantra) saranno esposte come tracce da seguire – o come sonde – per immergersi nella straripante ricerca di Emilio Villa (1914-2003) poeta, scrittore, promotore d’arte, traduttore e biblista, geniale e polimorfo interprete di quella che Stelio Maria Martini definì una “avanguardia permanente”.

Informazioni per la visita

La mostra è visitabile, nell’ambito delle visite guidate alla Biblioteca Mozzi Borgetti, dal lunedì al sabato alle ore 11, 12, 14, 15, 16, 17 e 18  (sabato pomeriggio e domenica chiuso).

I visitatori possono prenotarsi compilando il form https://forms.gle/voCnde5x7Lr9WPph9

Come stabilito dalla recente normativa, per prendere parte alle visite guidate, è obbligatorio esibire il Green pass.

1-4 as g+s+gl / differx. 2021

1 (=1)
objets trouvés – en anglais – dot exe ›transition› objets + trouvés
d’usage pour objets trouvés en context: bureau des objets trouvés.
de “bureau des objets trouvés” en – context … en contexte de “bureau des objets trouvés” en context: vous pouvez contacter le bureau des objets trouvés par objets trouvés – –
un objet trouvé est un bien meuble qui a été perdu par son propriétaire dans un lieu ouvert au public (lieu public, voie publique, commerce, servant véhicule france · en législation française)

2 (=1+g=i)
oggetti trovati – in inglese – dot exe ›transizione› trovati + oggetti
d’uso per oggetti trovati in contesto: ufficio oggetti smarriti.
di “ufficio oggetti smarriti” in – contesto … in contesto di “ufficio oggetti smarriti” in contesto: puoi contattare l’ufficio oggetti smarriti tramite oggetti smarriti – –
un oggetto ritrovato è un bene mobile che è stato smarrito dal suo proprietario in un luogo aperto al pubblico (luogo pubblico, strada pubblica, commercio, adibito a veicolo in francia secondo il diritto francese)

3 (=2+s=s’)
servant trouvés dot smarriti anglais secondo trovati inglese contacter trouvé objets smarriti oggetti trovati objet objets pubblica, bureau pubblico propriétaire in tramite bureau commerce, oggetti puoi contesto trouvés objets strada – contexte été veicolo véhicule française) (luogo bureau en vous ufficio objets luogo oggetto trouvés adibito trouvés objets objets – in in mobile trouvés contesto en d’uso meuble qui par per perdu stato a son di est un de context: en public ouvert è suo oggetti en de in trovati a dal exe un en oggetti diritto in public, en francia di ›transizione› ›transition› objets france francese) al un smarriti contesto: · bureau ufficio pour ufficio bien lieu – il oggetti context: bene trouvés voie – – dot le publique, législation ritrovato l’ufficio oggetti (lieu che proprietario objets des – oggetti trouvés – – des dans un smarriti au contesto: in context d’usage … in smarriti. un par exe des è pubblico, contattare … – smarrito aperto pouvez un oggetti commercio, des – trouvés.

4 (=3+gl=4)

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