Archivi categoria: testi di mg online:

annotazione in occasione della presentazione di “deleuze, o dell’essere chiunque chiunque”, di vincenzo ostuni (2020)

Vincenzo Ostuni è — non solo per mia convinzione ma anche per studio e dimostrazione testuale da parte di più critici letterari, in particolare di Luigi Severi — forse l’unico autore contemporaneo che (in tempi post-novecenteschi e per certi aspetti post-poetici) riesce a tenere insieme le modalità della ricerca testuale più stretta, un forte letteralismo, un processo lessicalmente tellurico di interrogazione filosofica costante, e un progetto che lega tutto ciò offrendone i risultati sotto forma di vera e propria opera mondo. (E opera aperta, per le ragioni che si vedranno).

È infatti almeno a partire dall’uscita in volume di un primo segmento del suo progetto / macrotesto, il Faldone, ossia dal 2004, che appare evidente come Ostuni a questo lavori interminabilmente riprendendolo, variandolo, accrescendolo, disturbandone i confini e gli intrecci, sia ad intra che  — proiettato in segmenti futuri — ad extra.
Se è vero che un ventaglio di argomenti ritornanti nel Faldone, per evidenza di contenuti, è da riassumere con termini quali incompiutezza dell’esperienza, incompletezza del linguaggio, e cumulo di nostre incertezze percettive, va poi súbito aggiunto che questo denso e centripeto nucleo tematico diventa anzi è di fondo, per statuto formale, il vortice centrifugo che di libro in libro, di aggiornamento in aggiornamento, sgretola la stessa compibilità dell’opera (determinandone l’apertura), insieme inchiodandola all’esperienza oggettiva (dunque estendendone non senza vertigine i confini al “mondo” stesso, tutto).

MG

cfr. https://slowforward.net/2022/06/27/presentazione-di-deleuze-o-dellessere-chiunque-chiunque-di-vincenzo-ostuni/

audio integrale della presentazione di tre libri di mg allo studio campo boario, 7 giugno 2022

Ada Tosatti presenta, in dialogo con l’autore, tre libri di Marco Giovenale: La gente non sa cosa si perde (TIC Edizioni), Delle osservazioni (Blonk) e Il cotone (Zacinto/Biblion). Roma, Studio Campo Boario, 7 giugno 2022.

presentazione di tre libri di Marco Giovenale

“q for quietude”, di mg, sul sito ‘il cucchiaio nell’orecchio’

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https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2022/02/q-for-quietude/

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materiali, testi e saggi da ora liberamente scaricabili per “esiste la ricerca?”

https://t.ly/I3xy

h. 16, ora inizia l’incontro ESISTE LA RICERCA? … e, al codice QR qui sopra, ossia al link indicato, è possibile per chiunque accedere a una cartella di materiali pregressi, brevi saggi, estratti, elementi di vari autori.

stasera, intervista su “il cotone” (zacinto/biblion, 2021), a cura di gianluca garrapa, su puntoradio.fm

OGGI, sabato 11 giugno 2022 a Radioquestasera, su PuntoRadioFM, alle ore 22.30: intervista a Marco Giovenale (redattore di gammm.org) sul suo libro di prose Il cotone. (Bioflocculazione), edito da Zacinto edizioni nel 2021, cui l’autore ha abbinato il brano musicale Strollin’ dall’album omonimo di Chet Baker del 1986.

In diretta e in streaming su puntoradio.fm o su www.puntoradio.listen2myradio.com o sintonizzandovi sui 91.1 – 91.6 Fm o scaricando l’App di PuntoRadioFM.

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frammenti video dalla lettura di mg a campo boario (7 giugno 2022)

grazie ad Ada Tosatti per il dialogo, le domande e le osservazioni preziose sui testi. grazie a Luigi Michetti per la registrazione e il montaggio. e un grazie speciale all’ospitalità e cura di Alberto D’Amico, al quale si devono gli ulteriori frammenti video raccolti qui:

https://www.facebook.com/groups/333455522273540/permalink/335517802067312/

e qui: https://www.facebook.com/groups/333455522273540/permalink/335973688688390/

untitled / differx. 2022

dal 48 al 10 (brano ispirato) / differx. 2020

registrazione fedele del passaggio dal civico 48 al civico 10 della Circonvallazione Gianicolense, Roma, 6 settembre 2020.

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falloforia biennale

andarsene da un’altra parte. ulteriori conferme su carlo bordini sperimentatore (post-generico)

questo di Silvia Bordini è un libro molto bello che non solo ricostruisce vicende e climi esterni e interni dell’iniziativa editoriale Aelia Laelia, ma disegna e precisa un ritratto di Carlo Bordini, sperimentatore e autore/editore post-generico, che andrebbe assai attentamente considerato da chi intende stringere il poeta nel solo angolo “lirico” (o meglio ancora “assertivo”).
che Carlo Bordini sia stato uno sperimentatore è palese da un numero non inventariabile di suoi testi (dal Poema a Trotksky a Materia medica, da Candid camera a Poema inutile), così come dai suoi progetti e intenti, dalla sua completa libertà di movimento (tra frammenti, carte lasciate sulla scrivania, citazioni da vecchi resoconti di battaglie, regesti antichi, rotocalchi), così come dalle sue intenzioni di editore.

qui appena tre pagine da Aelia Laelia e i libri dimenticati:

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(* le “uscite dalla letteratura” sono in qualche modo anche le Sorties di Jean-Marie Gleize, annoto. in parte tradotte in italiano, poi: cosa da rammentare).

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leggermente ampliando la sintesi, insistendo aggiungerei:

Carlo Bordini è stato di fatto un accorto e cosciente sperimentatore, un autore della ricerca letteraria, non esclusivamente un lirico, nonostante una parte della critica insista nel considerarlo addirittura ostile alla sperimentazione.

era solito ripetere di non amare il Gruppo 63, sì, è un fatto. ma – paradossalmente – anche per questo è riuscito a essere, senza saperlo (e un po’ come Corrado Costa) un impagabile trait d’union fra la ricerca letteraria francese degli anni Novanta e una tradizione che aveva non a caso proprio in Costa (quindi in un ambiente come quello emiliano, anche grazie alla redattrice di Aelia Laelia Daniela Rossi) un vero e proprio campione.

tradizione non di semplice ‘parasurrealismo’ o di poesia giocosa, come spesso si dice, ma proprio di: (1) abbattimento radicale di ogni assertività; (2) ricostruzione di un discorso su basi ironiche (incerte e ambigue perfino verso l’ironia stessa); (3) considerazione della poesia come “retro” inelegantemente ciarliero; (4) abbattimento della religiosa missione o meglio superstizione di infiorettamento fonosemantico sempre attribuita al lavoro del poeta; (5) costituzione di un tono da loose writing svagato, insieme frivolo e serissimo; (6) capacità di dare spazio testuale non al Moi dittante e regolatore, ma ai cedimenti e alle verbigerazioni del soggetto dell’inconscio.

con Bordini e con Costa, la poesia smette di corteggiare la propria necessità, l’irrevocabilità dei propri sussulti e materiali; e compie in tutta naturalezza il gesto che i presunti seguaci del Baudelaire della perdita d’aureola non avevano ancora avuto il coraggio di fare: persa l’aureola, dimenticarla, andarsene da un’altra parte.

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saggio leggibile anche in formato pdf qui:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/05/marco-giovenale_-andarsene-da-unaltra-parte.-carlo-bordini-sperimentatore-post-generico.pdf 
e in Academia:
https://www.academia.edu/80277300/Andarsene_da_un_altra_parte_Ulteriori_conferme_su_Carlo_Bordini_sperimentatore_post_generico_
o su Archive.org:

https://archive.org/details/carlo-bordini-sperimentatore
o su Puntocritico2:

https://puntocritico2.wordpress.com/2022/05/30/andarsene-da-unaltra-parte-ulteriori-conferme-su-carlo-bordini-sperimentatore-post-generico/
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oggi, h. 20:15, intervista online a mg per “incontri all’isolotto”

Oggi, sulla pagina fb https://www.facebook.com/peter.genito, alle ore 20:15, Peter Genito, nella serie degli “incontri all’isolotto” organizzati dall’Arci, dal Centro per il libro e la lettura, nel contesto del Maggio dei libri e del LetturaDay, intervista Marco Giovenale su  scritture di ricerca, prosa in prosa, materiali installativi, per quanto riguarda il
versante della letteratura; e sull’asemic writing per quanto attiene al versante artistico / visivo.

audio della presentazione di “ghost track”, di m. ciaco; “progetto per una casa”, di g. marzaioli; e “il pacco”, di a. syxty – allo studio campo boario, roma, 13 mag. 2022

 

Registrazione della presentazione di tre libri èditi nel 2022 da Zacinto/Biblion Edizioni nella collana Manufatti poetici curata da Paolo Giovannetti, Antonio Syxty e Michele Zaffarano: Ghost Track, di Marilina CiacoProgetto per una casa, di Giulio Marzaioli; e Il pacco, di Antonio Syxty.

Introduzione e interventi critici di Marco Giovenale. Letture degli autori. File audio raccolto e (non) editato da M. Giovenale.

L’evento si è svolto il 13 maggio 2022 nel contesto della rassegna “Libridine”, presso lo Studio Campo Boario, ideata da Alberto D’Amico e Domenico Adriano, con la collaborazione di M.G.

I libri:
Ghost Track https://www.biblionedizioni.it/prodotto/ghost-track/
Progetto per una casa https://www.biblionedizioni.it/prodotto/progetto-per-una-casa/
Il pacco https://www.biblionedizioni.it/prodotto/il-pacco/

due serie sonore (e, incidentalmente, parole) su “cose e altre cose”, di fabio lapiana / differx. 2022

“a few obsidian stones –and langrids”, by mg @ paper view books

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https://paperviewbooks.pt/books/obsidians-and-langrids/

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