un’intervista a giuseppe garrera

qui:
http://www.barbadillo.it/69870-cultura-conversazione-con-giuseppe-garrera-collezionista-bibliofilo-curatore-di-mostre/

e in pdf qui:
https://slowforward.files.wordpress.com/2017/10/intervista_giuseppe_garrera.pdf

il raggiungimento di certezze in letteratura e non solo / differx. 2015

il sabato dei villaggi. una rassegna di poesia, critica e piccola editoria a padova a cura di giovanna frene

IL SABATO DEI VILLAGGI 
RASSEGNA DI POESIA, CRITICA E PICCOLA EDITORIA
Prima Edizione
Ideazione e cura di GIOVANNA FRENE
Novembre 2015 – Aprile 2016
presso la
LIBRERIA ZABARELLA 
via Zabarella 80, PADOVA

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PRESENTAZIONE DELLA RASSEGNA

La rassegna di poesia, critica e piccola editoria IL SABATO DEI VILLAGGI nasce dalla necessità di portare al pubblico, in maniera organica, l’ambito del poetico contemporaneo italiano, spesso del tutto dimenticato negli scaffali delle librerie. La filosofia che ha mosso la creazione di questa prima edizione della Rassegna è semplice: la ricerca e l’esposizione della qualità, sia essa propria della creazione/edizione poetiche, sia essa propria dell’ermeneutica letteraria. Giovani poeti, critici ed editori indipendenti porteranno alla Libreria Zabarella tutta la ricchezza della loro esperienza di ricerca nel terreno del poetico, lasciando stabilmente i loro libri nella libreria; il desiderio, infatti, è che esista anche a Padova una libreria deputata alla fruizione diretta della poesia contemporanea italiana.

La poesia è tutt’ora al centro della cultura, ne è il suo fondamento, anche se a tratti sembra occulto: il dibattito che tanto ha accalorato recentemente il panorama italiano sulla sua presunta morte, non fa che palesare appunto il tratto nascosto di questa sua incontrovertibile essenza, che travalica la percezione del singolo. Tuttavia, direbbe il poeta, il frangente culturale è grave: la cultura stessa è diventata merce, ma niente è più avulso dal concetto di merce che il linguaggio della poesia. La poesia oggi, dunque, è il territorio della resistenza, del fare cultura alta, dell’interrogarsi sulla vita, dello scrivere gratuito senza l’incombenza del guadagno, del condividere il pane della conoscenza. La tranquilla determinazione del sapere poetico non rende migliore la vita, ma la può rendere sopportabile, a tratti decifrabile.

Giovanna Frene, ottobre 2015

CALENDARIO DEGLI INCONTRI

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notilla ritrovata

un cellulare non è un telefono di Bell-Meucci a cui qualche geniaccio abbia semplicemente tolto il filo. è proprio un’altra cosa.

il Novecento (e non solo quello) è proprio finito. il positivistico e ricchissimo Otto-Novecento ha iniziato a finire nel 1962 (anno più anno meno).

così come dopo il 1839, con la fotografia, iniziava a finire il Settecento. una fotografia non è un dipinto migliorato. è proprio un’altra cosa.

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gennaio 2014 su punto critico