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due anni oggi…

…dall’uscita di questo libro

Marco Giovenale, "La gente non sa cosa si perde" (Tic Edizioni, 2021)

TIC Edizioni, collana ChapBooks, diretta da Michele Zaffarano

https://ticedizioni.com/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale

 

calendario delle lezioni sulla scrittura di ricerca: 10 gennaio – 21 febbraio @ centroscritture.it

LEZIONI *


10 GENNAIO
Mariano Bàino, Ônne ‘e terra (1994)
– con Angelo Petrella

17 GENNAIO
Nascita dei blog (2003) e nascita di GAMMM (2006)
– con Marco Giovenale

24 GENNAIO
Jean-Marie Gleize, Qualche uscita (2009 in Francia)
– con Chiara Portesine

31 GENNAIO
AAVV, Prosa in prosa (2009, 2020)
– con Marilina Ciaco

7 FEBBRAIO
AAVV, Ex.it – Materiali fuori contesto (2013)
– con Florinda Fusco

14 FEBBRAIO
Le collane ChapBooks (2005), Felix (2007-2010), Diaforia (2010), Benway Series (2013), Syn – scritture di ricerca (2013) e le Edizioni del verri
– con Marco Giovenale

21 FEBBRAIO
Riepilogo e confronto


* Le lezioni, ogni volta di 2 ore con inizio alle 18:00, si svolgeranno in una classe virtuale su Zoom, di cui verrà fornito via email il link agli iscritti, per accedere prima di ogni incontro.

Tutte le lezioni saranno videoregistrate integralmente e messe a disposizione degli iscritti nella pagina RISORSE del sito nei giorni immediatamente successivi al loro svolgimento, insieme a slide in pdf ed eventuali altri materiali. L’iscrizione è pertanto possibile anche a corso iniziato o addirittura finito, perché video e pdf rimangono permanentemente sul sito. (Questo ovviamente vale anche per corsi precedenti, di mesi e anni passati).

per ulteriori dati e per iscriversi:
https://centroscritture.it

info@centroscritture.it

3 dicembre, tivoli: presentazione di “cose e altre cose”, di fabio lapiana

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storia-lampo della prima serie della collana ‘chapbooks’, edizioni arcipelago (milano, 2005-2015)

Nel 2005 nasce la collana ChapBooks, curata da Gherardo Bortolotti e Michele Zaffarano per le edizioni Arcipelago, di Milano, dirette da Luciano Duò. Questi i titoli stampati:

01. Marte ha bisogno di terroristi, di K. Silem Mohammad
02. 62 unità di prosa scritte da malato, di Rodrigo Toscano
03. Scusi, la strada per Pondicherry?, di Jean-Michel Espitallier
04. Davy Crocket o Billy the Kid avranno sempre un po’ di coraggio, di Olivier Cadiot
05. Numeri primi, di Marco Giovenale
06. Quello che si vede, di Andrea Inglese
07. Ma ci posso campare?, di Jeff Derksen
08. 7 anacronismi, di Christophe Tarkos
09. Nuovo paesaggio italiano, di Alessandro Broggi
10. SLM, di Roberto Cavallera
11. Alfabeto provvisorio delle cose, di Adriano Padua
12. Il canto secolare per un nomarca, di Emmanuel Hocquard
13. Plasma, di Barrett Watten
14. I cani dello Chott el-Jerid, di Andrea Raos
15. Voci di seconda fase, di Giulio Marzaioli
16. Bozza 111: arte povera, di Rachel Blau Duplessis
17. La foresta dei vantaggi, di Nathalie Quintane
18. La lunga impazienza, di Elisa Davoglio
19. Il secondo nome, di Mariangela Guatteri
20. Un pensiero è la sposa di cosa pensare, di Lyn Hejinian
21. Simmetrie degli spazi vuoti, di Mariasole Ariot
22
Manuale di ingegneria domestica, di Simona Menicocci

23. Costruzione di un animale, di Mario Corticelli
24. Come un [contro-soggetto] musicale, di Jean-Marie Gleize
25. Todestrieb, di Michele Zaffarano
26. Ritagli, di Bob Perelman
27. Angolo di imbardata IV, di Ben Lerner

La collana avviata nel 2005 presso Arcipelago (Milano) si interrompe nel 2015 in considerazione della cessazione dell’attività della casa editrice. Ma riprende le pubblicazioni con TIC (Roma) nel 2018, diversificandosi in ChapBooks e UltraChapbooks, oltre a dar vita alla parallela collana di critica letteraria Gli alberi.

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Qui una versione rivista del testo di presentazione comparso su NazioneIndiana nel 2006:

Si tratta di piccoli libretti con testo a fronte, a basso prezzo, che presentano ognuno un testo di un autore straniero inedito in Italia. Mohammad e Toscano sono statunitensi, Espitallier, Cadiot e Tarkos francesi, Derksen canadese.
Alla base della collana c’è, principalmente, una curiosità personale. La voglia, ma forse anche il bisogno, di sapere che cosa succede in giro. C’è anche, però, il sospetto che, fuori dall’Italia, stiano succedendo molte cose che può essere interessante conoscere, fosse solo per una presa visione, per un aggiornamento sullo stato dell’arte.
Gli autori che presentiamo, in questo senso, non sono tanto il frutto di una ricerca sistematica, di uno studio più o meno approfondito di scene letterarie complesse e ricche di un dibattito critico e poetico le cui diverse fasi, in Italia, sono in gran parte ignote. Non lo sono in quanto non è quello dello studioso il ruolo che potremmo o vorremmo ricoprire. Gli autori (e gli altri, anche italiani, che li seguono e seguiranno se l’impresa della collana riuscirà a proseguire), sono per noi degli incontri fortunati, delle esperienze con cui confrontarci a partire dalle nostre esperienze, dalle nostre esigenze di autori e di lettori.
Nei nostri testi, ci siamo trovati a lavorare con alcuni strumenti e ci siamo chiesti chi si muoveva allo stesso modo, o magari in modi diversi a partire, però, da quegli stessi strumenti. Le nostre esigenze formali erano, insomma, quelle di misurarci con una letteratura di ricerca di respiro internazionale, con un lavoro sulla poesia anti-lirica (per usare un espressione forse troppo comoda, in effetti), con un uso, per esempio, della prosa o di materiale testuale preesistente. Tutto questo in vista di una letteratura che basasse le sue retoriche non sul riconoscimento dei “tratti poetici” di un testo (che ci dovrebbe riportare “poeticamente” il mondo) ma sull’esposizione dell’evidenza del testo stesso, della sua natura di aggregato, di installazione su pagina delle parole, e di senso “soggettivo” nel mondo.
Ci siamo rivolti all’estero non tanto per una presa di posizione o per un qualche provincialismo anti-italiano, ovviamente, ma per pura curiosità, per sapere come apparivano il testo e la letteratura da altre regioni del capitalismo neoliberista, della globalizzazione, della crisi del post-colonialismo. Perché sapevamo che molti stavano lavorando altrove e che quei molti non erano irraggiungibili.
A conti fatti, allora, per ora, abbiamo incontrato i testi che siamo riusciti a tradurre e pubblicare. Mohammad, ad esempio, che scansiona la rete attraverso i motori di ricerca, provocandola, per così dire, con stringhe di ricerca che la fanno coagulare in porzioni di testi, raccolte poi in pezzi costruiti sull’elenco come grande figura generale, che sostituisce la struttura dei versi, delle forme canoniche. Toscano, che lavora in modo simile, trovando nello scheletro sintattico, nelle costruzioni grammaticali che compongono le frasi, i periodi, una specie di nozione d’ordine per un materiale culturale diversissimo, pulviscolare, centrifugo. Espitallier, che con una visione ludica del testo sembra quasi fornirci una facile soluzione al problema del produrre senso, del leggere, dello scrivere, ma che in verità, di nuovo grazie all’elenco, all’accumulazione, disfa i nostri progetti di intelligenza a buon mercato. Cadiot, che riprende una sorta di spirito narrativo, appellandosi anche all’immediatezza dell’immaginario popolare, che corrode sottilmente, puntando sulla grammatica, sulle assenze nell’albero sintattico, per mostrarcene i chiaroscuri, per farci vedere come alla base di ogni nostra distrazione, ci siano le regole di buona (?) costruzione delle frasi.

[ G.B. e M.Z. ]

*
I volumetti della prima serie sono praticamente tutti esauriti, ma se ne può trovare ancora qualcuno presso TIC, in via Bertani 9, a Roma.

Ovviamente, una ricerca su OPAC/SBN permette di trovare quali sono leggibili in biblioteca, e dove.

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i testi letti in occasione dell’incontro @ embrice 2030, il 31 agosto per ‘Di là dal fiume’ 2022

Fiammetta Cirilli, Disordini (Diaforia)

Fabio Lapiana, Cose e altre cose (Tic)

Vincenzo Ostuni, Faldone zero-cinquantanove, novantotto-novantanove. Estratti, II (Aragno)

Andrea Raos, O!h (Blonk)

Michele Zaffarano, Poesie per giovani adulti (Scalpendi)

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L’audio delle letture è qui:
https://t.ly/MMAg

 

“i sassi”, di giulio marzaioli: reading dell’autore, con presentazione di gianluca garrapa

Ventesima puntata della rubrica “tre” (su Punto Radio / Questa sera) : Giulio Marzaioli legge da I sassi, Tic ed. 2021, brano abbinato: Take A Pebble, di Emerson, Lake & Palmer (1970).

Il libro:
https://ticedizioni.com/products/i-sassi-marzaioli
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tra i (possibili) libri per l’estate, due tic: “la gente non sa cosa si perde” e “qualche uscita. postpoesia e dintorni”

Un grazie particolarmente sentito a Sara Sorrentino e Simone Biundo per aver scelto La gente non sa cosa si perde (Tic) come libro da suggerire per l’estate, da parte del sito La balena bianca https://www.labalenabianca.com/2022/07/13/i-consigli-dellestate-poesia/

Noto con altrettanta e maggiore felicità che un secondo libro Tic è segnalato, nel corpo della stessa rassegna, stavolta da Stella Poli: Qualche uscita. Postpoesia e dintorni, di Jean-Marie Gleize, tradotto da Michele Zaffarano.

un’acquarello di maria vittoria petrolati

 

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in occasione della presentazione de La gente non sa cosa si perde (Tic), Delle osservazioni (Blonk) e Il cotone (Zacinto) allo Studio Campo Boario, con Ada Tosatti, il 7 giugno 2022, nella rassegna Libridine 2022.

annotazione in occasione della presentazione di “deleuze, o dell’essere chiunque chiunque”, di vincenzo ostuni (2020)

Vincenzo Ostuni è — non solo per mia convinzione ma anche per studio e dimostrazione testuale da parte di più critici letterari, in particolare di Luigi Severi — forse l’unico autore contemporaneo che (in tempi post-novecenteschi e per certi aspetti post-poetici) riesce a tenere insieme le modalità della ricerca testuale più stretta, un forte letteralismo, un processo lessicalmente tellurico di interrogazione filosofica costante, e un progetto che lega tutto ciò offrendone i risultati sotto forma di vera e propria opera mondo. (E opera aperta, per le ragioni che si vedranno).

È infatti almeno a partire dall’uscita in volume di un primo segmento del suo progetto / macrotesto, il Faldone, ossia dal 2004, che appare evidente come Ostuni a questo lavori interminabilmente riprendendolo, variandolo, accrescendolo, disturbandone i confini e gli intrecci, sia ad intra che  — proiettato in segmenti futuri — ad extra.
Se è vero che un ventaglio di argomenti ritornanti nel Faldone, per evidenza di contenuti, è da riassumere con termini quali incompiutezza dell’esperienza, incompletezza del linguaggio, e cumulo di nostre incertezze percettive, va poi súbito aggiunto che questo denso e centripeto nucleo tematico diventa anzi è di fondo, per statuto formale, il vortice centrifugo che di libro in libro, di aggiornamento in aggiornamento, sgretola la stessa compibilità dell’opera (determinandone l’apertura), insieme inchiodandola all’esperienza oggettiva (dunque estendendone non senza vertigine i confini al “mondo” stesso, tutto).

MG

cfr. https://slowforward.net/2022/06/27/presentazione-di-deleuze-o-dellessere-chiunque-chiunque-di-vincenzo-ostuni/

presentazione di “deleuze, o dell’essere chiunque chiunque”, di vincenzo ostuni

Presentazione alle Industrie fluviali, 30 luglio 2020. Con Luigi Severi, Michele Zaffarano e l’autore.

Il libro (Tic Edizioni): https://ticedizioni.com/products/deleuze-o-dell-essere-chiunque-chiunque

oggi, 11 giugno, doppio incontro di lettura e presentazione: le edizioni tic a palazzo ducale, e “delle osservazioni” (blonk), di marco giovenale, al circolo san bernardo

Sabato 11 giugno @ Palazzo Ducale, Genova, alle ore 16
al Festival internazionale di poesia

Tic Edizioni
Presentazione delle collane ChapBooks, Ultrachapbooks, Gli Alberi

A cura di Gian Luca Picconi e Paolo Zublena.

Letture di Luciano Neri, dal libro AUTOREVERSE, e di Marco Giovenale, dal libro LA GENTE NON SA COSA SI PERDE, e interventi di Michele Zaffarano (direttore di collana): https://www.parolespalancate.it/salone-dei-resilienti/

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Lo stesso giorno, sabato 11 giugno, ma alle 18 / 18:30, ultimo incontro della rassegna , poet. – (curata da Simone Biundo, Sara Sorrentino e Damiano Sinfonico), presso il circolo U.S. San Bernardo, via della Grazia 40r, Genova.

Marco Giovenale legge da DELLE OSSERVAZIONI (Blonk editore), con interventi di Paolo Zublena e Sara Sorrentino: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0M34gmeF29ZujjBaAarxeZEthT9sjzX4PGm4569L5nmEfZUVoMdr1LGgDwVguUsisl&id=1521964257)

EVENTO FACEBOOK per i due incontri:
https://www.facebook.com/events/778475763143850

doppio incontro a genova: 11 giugno, reading da “la gente non sa cosa si perde” (h 16, palazzo ducale) e “delle osservazioni” (h 18, circolo san bernardo)

Sabato 11 giugno
Palazzo Ducale, Genova
alle ore 16
al Festival internazionale di poesia

Tic Edizioni
Presentazione delle collane ChapBooks, Ultrachapbooks, Gli Alberi

A cura di Gian Luca Picconi e Paolo Zublena.

Letture di Luciano Neri, dal libro AUTOREVERSE, e di Marco Giovenale, dal libro LA GENTE NON SA COSA SI PERDE, e interventi di Michele Zaffarano (direttore di collana): https://www.parolespalancate.it/salone-dei-resilienti/

cliccare per ingrandire

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Lo stesso giorno, sabato 11 giugno, ma alle 18 / 18:30, ultimo incontro della rassegna , poet. – (curata da Simone Biundo, Sara Sorrentino e Damiano Sinfonico), presso il circolo U.S. San Bernardo, via della Grazia 40r, Genova.

Marco Giovenale legge da DELLE OSSERVAZIONI (Blonk editore), con interventi di Paolo Zublena e Sara Sorrentino: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0M34gmeF29ZujjBaAarxeZEthT9sjzX4PGm4569L5nmEfZUVoMdr1LGgDwVguUsisl&id=1521964257)

martedì 7 giugno, allo studio campo boario: tre libri di mg, introdotti da ada tosatti

cliccare per ingrandire

martedì 7 giugno, alle ore 18:00, presso lo Studio Campo Boario (viale del Campo Boario 4a), nel contesto della rassegna Libridine 2022, Ada Tosatti presenta tre libri recenti (2021) di Marco Giovenale:

La gente non sa cosa si perde
(TIC Edizioni)

Delle osservazioni
(Blonk)

Il cotone
(Zacinto/Biblion)

 

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Si parlerà di scritture di ricerca, poesia, prosa in prosa, e bioflocculazione

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/542508154003370

Ada Tosatti è Professore associato di Lingua, letteratura e civiltà italiana all’Università Sorbonne Nouvelle-Paris 3. Ha pubblicato studi su vari autori di poesia e narrativa del Novecento e dell’epoca ipercontemporanea. Ha prefato Antologica. Poesie 1958-2010, di Nanni Balestrini (Mondadori, 2013). Traduce poesia e narrativa dall’italiano e dal francese. Ha collaborato per vari anni all’antologia della traduzione della poesia italiana contemporanea  www.uneautrepoesieitalienne.blogspot.com

Marco Giovenale vive apparentemente a Roma ma in realtà abita qui, qui, qui, qui, …

11 giugno, tic edizioni @ festival di poesia di genova

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7 giugno, studio campo boario: tre libri di mg, introdotti da ada tosatti

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