un’intervista su “quasi tutti”: da oggi nel sito di nazione indiana


Oggi su Nazione indiana un’intervista sul libro Quasi tutti, uscito per Miraggi Edizioni.
Si nominano o sottintendono tra l’altro: scritture di ricerca, romanzo e antiromanzo, googlism, cut-up, eavesdropping da bar o libreria, Händel, Joyce, San Paolo, poesia, post-poesia, Lacan, Carmelo Bene, spostamento dell’inconscio, Franco Moretti, America del sud, assertività, non-assertività, compassi, Copernico contro Tolomeo (ovviamente vince Tolomeo, purtroppo), flarf, scrittura di genere, antimateria, differx.it, materiali da film, John Swan e lo Speculum mundi (qui in immagine), e Oggettistica.

nazioneindiana.com/2020/08/24/intervista-a-marco-giovenale-su-quasi-tutti/

Grazie alla redazione di N.I. e ad Andrea Inglese per l’ospitalità.
E ovviamente grazie a Gianluca Garrapa per le domande.

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N.b.: nell’impaginazione sul sito, i corsivi sembrano concludere le mie risposte: in realtà introducono le domande. Sono lo spunto da cui Garrapa parte per i suoi interrogativi.
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una prosa breve su “mirino”

https://mirinolit.wordpress.com/2020/06/22/tutta-vita-by-marco-giovenale/

facebook.com/mirinolit/posts/121706786243473

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3 prose da “oggettistica” (e altre) nel verri

Tre testi dal tutt’ora inedito Oggettistica sono nel n. 72 (feb. 2020) del “verri”, pp, 94-97. La rivista è scaricabile o leggibile interamente online: https://slowforward.net/2020/04/12/il-verri-n-72-febbraio-2020-la-poesia-fa-male/, https://archive.org/details/verri_72_la_poesia_fa_male/mode/2up, https://slowforward.files.wordpress.com/2020/04/verri_72_la_poesia_fa_male.pdf

Altri erano già usciti nel n. 66 (feb.2018), ossia nel numero monografico dedicato a Nanni Balestrini. (Si può consultare l’indice qui: https://slowforward.files.wordpress.com/2018/05/verri66_balestrini.pdf).

esce il nuovo numero (marzo 2020) di “rossocorpolingua”

esce il nuovo numero della rivista “Rossocorpolingua”:
http://www.rossocorpolingua.it/index.php?it/224/numero-1-marzo-2020

(e non nascondo che mi fa piacere che contenga un mio testo da Oggettistica, oltre a una ‘fotografia’ di una possibile bibliografia di e su Roberto Roversi, per come poteva apparire nel 1999-2000)

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versione html dei frammenti dalla “scrittura celibe” vista da maurizio grande in marco ferreri

Scrittura celibe : vista da MG in MF

 

Dal saggio La scrittura celibe, di Maurizio Grande (nel libro a c. di Stefania Parigi, Marco Ferreri. Il cinema e i film, Marsilio, Venezia, 1995). [Tra parentesi quadre: annotazioni prese durante la lettura in biblioteca]

 

Idea di una “destituzione di rilievo delle procedure di montaggio”.

“L’inquadratura è celibe perché non ha bisogno di ‘accoppiarsi’ a un’altra inquadratura” (p. 4)

                                               [variazione sulla new sentence?]

“Le inquadrature non vengono concepite come elementi parziali di un insieme (la sequenza) da ricostituire mediante le operazioni di montaggio; esse per lo più insistono nel montaggio, restano un fuori-campo autosufficiente, un quadro sotto il film” (p.4)

                                               [un pensiero-testo sotto la sequenza di scrizioni, ma addirittura sotto il periodo, sotto e prima della frase, è l’idea che in altro contesto chiamerei microlettura]

                                               [elementi pressoché puntiformi, o piccoli segmenti, di senso]

“Il montaggio di Ferreri è congiuntivo, senza essere per questo meramente additivo: congiunge e non coniuga, accosta e non salda, avvicina e non fonde. In tal modo, le inquadrature non vengono ‘aspirate’ nelle operazioni di montaggio, bensì congiunte su una linea di contiguità che non è solo successione, ma è deriva metonimica dei circostanti” (p. 4)

“La macchina celibe è fredda, non dà né riceve; si è sottratta alla fatica delle trasformazioni, non subisce la metamorfosi della produzione” (p. 5)

Il reale come oggetto inorganico della visione (p. 5) Continue reading

florinda fusco legge giuliano mesa: audio della serata in camera verde (16 nov 2019), con interventi di vari autori


Letture di testi di e per GIULIANO MESA

@ La camera verde, via G. Miani 20, Roma
Sabato 16 novembre 2019, h. 19

Florinda Fusco legge frammenti in flusso unico da
Quattro quaderni e da Tiresia

Inoltre, testi dedicati a Giuliano:
di

Luigi Severi, Fabio Orecchini, Simona Menicocci, Marco Giovenale

 

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[Purtroppo, una sequenza di annotazioni e letture dal pubblico, successiva, è andata persa per un problema tecnico]

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un altro video della lettura al wegil (16 giugno 2019)

Tifo per questo (felicemente movimentato e completo) video della lettura al Wegil, 16 giugno 2019. I due brani da Oggettistica sembra siano stati apprezzati… (con un granello di narcisismo suggerisco di ascoltare fino alla reazione del pubblico, inclusa). Grazie ad Alberto D’Amico che non si è fatto sfuggire il kairos.

dove ci si imbarca domani, 30 agosto, sul battello delle curiose scritture di ricerca?

Per la lettura sul fiume di Zaffarano Tripodi Giovenale

https://www.facebook.com/events/507432499831065/

il 30 verrei volentieri a camminare sulle acque del Tevere con voi, ma dove ci si imbarca?

– l’indirizzo è Lungotevere Dante 536, dove c’è anche la spiaggia Tiberis (ex Raggi). la localizzazione googlemap è https://www.google.com/maps/dir//41.8588894,12.4695024/@41.8590642,12.4688782,135m/data=!3m1!1e3!4m2!4m1!3e0

mi raccomando la puntualità: l’imbarco è alle 18:30 !