Archivi tag: Pasquale Polidori

tic talk: pasquale polidori, “dottrine”

nuovo tic talk: 2 novembre, “dottrine”, di pasquale polidori

MARTEDÌ  2  NOVEMBRE ALLE ORE 21:00

ci sarà un TicTalk di presentazione del libro

Dottrine
di Pasquale Polidori

sul canale YouTube di Tic Edizioni

Parteciperanno Mario de Candia e Gian Luca Picconi
L’autore leggerà estratti dal libro

I TicTalk sono incontri a cura di Antonio Syxty dedicati ai libri di Tic Edizioni, da un’idea di Emanuele Kraushaar e Michele Zaffarano.

Link al canale YouTube

 

Pasquale Polidori, Dottrine, 18×10 cm brossura, 56 pagine, Tic Edizioni – Roma, prima edizione settembre 2021.

La collana ChapBooks è diretta da Michele Zaffarano, che cura anche il progetto grafico, e il suo comitato di redazione è composto da Gherardo Bortolotti e Massimiliano Manganelli. La copertina è invece opera di Enrico Pantani.

 

Dottrine è acquistabile qui

Alcune pagine del volume si trovano qui

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28 ottobre, roma: pasquale polidori, “io ho visto solo la fine” – happening allo studio campo boario

IO HO VISTO SOLO LA FINE
rottami di lettura di URLO attraverso Jackson Pollock, Gina Pane, Ferruccio De Filippi

un happening con

Giovanna Fiacco Alberto D’Amico Naoya Takahara Michele Zaffarano Tianyi Xu Pasquale Polidori Chiara Vignandel Salvatore Zoncheddu

Studio Campo Boario – Roma – 28 ottobre 2021 – dalle 16:30 alle 20:30

grazie a Federica Luzzi

Io ho visto solo la fine è una lettura di URLO in forma di happening, dove il testo di Ginsberg è restituito mediante l’accadere contemporaneo di un insieme di azioni concentrate nello stesso luogo, lo Studio Campo Boario a Roma e le strade nei dintorni. Queste azioni, di cui URLO è un perimetro non sempre oggettuale, funzionano come attraversamenti del poema che, fin dal suo apparire, si è posto come un dato materiale e spaziale, costruito sull’unità di misura del respiro e sulla sua forzatura, ossia la ricorsiva messa alla prova della tenuta plastica della voce: la voce di Ginsberg che, il 7 ottobre 1955 nella Six Gallery a San Francisco, estatico e al limite della verbigerazione, rovescia il dentro-fuori di corpo e delirio, tenuti insieme da ossessivi nodi anaforici, che sono l’appiglio sintattico di una oralità che rischia ripetutamente la deriva dei significati, lo smarrimento del punto, nelle frasi lunghe che compongono il poema e nelle quali è densissima la concettualizzazione delle singole parole. Da sempre, quando si parla di URLO, se ne sottolinea il carattere di denuncia nei confronti della realtà politica, sociale ed economica americana: nel processo che seguì alla pubblicazione del libro, per respingere l’accusa di oscenità la difesa userà l’argomento secondo cui URLO esprime realisticamente il patimento dei derelitti; in altri termini, oscena è la vita di chi è fatto fuori dal sistema, non il linguaggio che naturalisticamente riflette questa ultra-marginalità. Oltre il ragionevole margine linguistico-sociale, non è più il caso di cercare una ragionevolezza dell’espressione. Per questo URLO esprime certo una denuncia contro la realtà, ma lo fa abbandonando la realtà e estromettendola al discorso, più che riflettendola; nel discorso-URLO c’è una ricercata costruzione di immagini difficili da mettere a fuoco con gli strumenti di un pensiero moralizzatore, che intende cioè perseguire il fine di comprendere. Si ha più l’impressione che l’unica comprensione possibile sia non la chiusura del punto, l’abbraccio del senso (comune), bensì lo spalancamento del discorso alle sue paradossalità, anche musicali.  È il corpo di Ginsberg che, attraverso la voce ed euforicamente, si assume poi il compito di dimostrare possibile una tale estrema elasticità del voler dire, senza che esso arrivi mai a rompersi del tutto.

[continua qui: http://www.pasqualepolidori.net/opere/io-ho-visto-solo-la-fine/]

due nuovi chapbook tic: di paolo morelli e di pasquale polidori

https://ticedizioni.com/

https://ticedizioni.com/

11 giugno: pasquale polidori a radioarte, per jean le gac & altro

“il pittore dappertutto e altre opere”: testi da opere di jean le gac

IL PITTORE DAPPERTUTTO E ALTRE OPERE contiene una scelta di testi provenienti dalle opere di Jean Le Gac per la prima volta tradotti in italiano. Si tratta in gran parte di racconti composti tra il 1971 e il 2004, lungo fasi diverse di un percorso poetico incentrato sulla pittura come esperienza e oggetto di finzioni, a partire dagli anni della Narrative Art e del Comportamento, all’inizio degli anni Settanta, quando Le Gac era un pittore senza dipinti, e fino alla concezione di una pittura complessa, compiutasi negli anni Ottanta, risultato dell’interazione tra dipinti, fotografie, testi e produzione editoriale.

Posta sotto gli auspici di uno scambio epistolare, che Le Gac ha generosamente accettato di intrattenere con chi scrive, la ricomposizione di questo percorso da parte mia è andata di pari passo con il procedere della traduzione, e parallela riflessione su alcuni temi centrali della ricerca di Le Gac, come per esempio: il rapporto tra storia dell’arte e soggettività artistica; l’assenza della pittura che accende il desiderio illusivo della pittura; il rapporto tra finzione, récit e materia dell’arte; e, non ultimo, il senso che assume, nell’esperienza prima che teoricamente, l’esporsi ed esporre l’opera narrativa e pittorica. Continua a leggere

pasquale polidori: “l’altra fontana. nuovi risultati sull’orinatoio di duchamp”

http://www.pasqualepolidori.net/uncategorized/laltra-fontana/

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il nuovo sito di pasquale polidori

http://www.pasqualepolidori.net/

the (more than) 7 deadly sentences of giuseppe garrera’s book / pasquale polidori. 2018-19

Video, 1 h 14’ 19’’, 2018/2019
Basato sul libro di Giuseppe Garrera, Storie di collezionismo di strada. Passaggi e derive per la città di Roma in cerca di tesori, Edizioni Casa di Goethe, Roma, 2018; disegno e grafica di Max Renkel, prefazione di Maria Gazzetti.
Musica: Kamsa Kim che si esercita sulla Sonata per pianoforte n.6 in la maggiore, op. 82 di Sergej Prokofiev.
Azione: Pasquale Polidori; camera: Enrico Colantoni; montaggio: Enrico Colantoni e Pasquale Polidori.

“non usciamo”: pasquale polidori per maaac cisternino, 2020

Questo video è stato realizzato alla fine di marzo 2020 su invito di Alberto Vannetti, artista, ideatore e curatore dell’iniziativa Della resilienza Della sopravvivenza, presso il MAAAC Museo Area Archeologica Arte Contemporanea Cisternino.

L’intersezione tra archeologia e arte contemporanea che caratterizza il museo MAAAC, si deve all’intelligenza e l’impegno di Alberto Vannetti, artista che ha sempre collocato la sua personale ricerca pittorica in un contesto di riflessione critica e politica sull’arte, anche attivando una straordinaria rete di relazioni e di scambi estetici fra artisti e al di fuori del mondo dell’arte.

Negli anni Ottanta editore di Sottotraccia, poi di Opening, storica rivista d’arte contemporanea che attraeva le energie di più di una generazione di artisti e scrittori d’arte; ideatore e curatore di molte occasioni espositive, soprattutto a Roma; attivista politico; Alberto Vannetti fa arte relazionale da molto prima che l’etichetta sia entrata in circolazione, per etica e carattere superando certe categorizzazioni, rigide quanto scadute, che riguardano la figura, i comportamenti e il ruolo dell’artista in un ideale milieu sociale e di produzione artistica.

http://www.pasqualepolidori.com

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giuseppe garrera, “pratiche di sonno e deliri…” – la linea d’ombra, macro roma 10 feb. 2019 (progetto di pasquale polidori)

Ancora documenti de La linea d’ombra, il progetto realizzato al Macro Asilo fra gennaio e marzo di quest’anno, e che ha visto la collaborazione di molti/e su temi riguardanti le relazioni tra il concetto di trauma e una supponibile soggettività/identità artistica, attraverso il doppio riferimento a Beuys e a Conrad.
All’ordine notturno delle cose, percorso da improvvise lucentezze, appartiene la testimonianza di Giuseppe Garrera, “Pratiche di sonno e deliri del collezionare” a proposito della passione che ispira chi si dedichi, anima e corpo e lungo imponderabili giri notturni fra mercati, appartamenti da svuotare e scantinati, alla ricerca delle cose, siano esse libri oppure opere d’arte, raccolte nel momento in cui ancora è incerto il loro vero nome, e segreto il valore.

segnalazioni di incontri, letture e mostre nell’ultimo tratto di ottobre

Dal 19 ottobre: IMMAGINI, mostra di materiali e libri d’artista di Piero Varroni, al museo Andersen:
https://slowforward.net/2018/10/17/19-ottobre-inaugurazione-di-immagini-e-parole-piero-varroni-al-museo-andersen-roma/

Dal 20 al 27: FESTIVAL ITALIQUES alla libreria Stendhal (piazza San Luigi dei Francesi):
https://www.facebook.com/events/1986833308021763/

Il 23 ottobre presentazione del CENTRO E CORSO DI POESIA E SCRITTURE CONTEMPORANEE (Upter):
alla libreria Fahrenheit 451, in piazza Campo de’ fiori:
https://slowforward.net/2018/10/18/23-ott-presentazione-corso-e-centro-poesia-upter/

Dal 24 al 27 allo Studio Campo Boario, IL SEGRETO DEL GIARDINO: https://www.facebook.com/events/2027874000604636/
Il (perduto) terzo paesaggio, in una serie di incontri: https://romeartweek.com/it/strutture/?id=1209

Il 25, al Macro (via Nizza), addirittura due occasioni (quasi parallele):
Andrea Tomasini presenta il terzo incontro della serie di vocaboli
da lui curata (#Contagio). La parola questa volta è “EPIDEMIA”, ne parla Gianni Rezza:
https://www.facebook.com/events/2109894192673029/permalink/2109894216006360/
e
Andrea Lanini, Cesare Pietroiusti e Pasquale Polidori con “Tre COINS nella FOUNTAIN”,
un omaggio a Duchamp per il 101° anniversario della prima esposizione di Fountain:
https://www.facebook.com/events/341066759997176

Domenica 28 ottobre, alle 16:45, all’Auditorium di Mecenate, in
Largo Leopardi (via Merulana), va in scena ARIANNA, operapoesia di Nanni Balestrini.
Per assistere è indispensabile prenotare all’indirizzo email della locandina: cfr. il link
https://slowforward.net/2018/10/17/roma-28-ottobre-arianna-di-e-con-nanni-balestrini/

N.B.:
Un calendario ancora più ricco, specie sul fronte musicale, è su Avvisaglie,
lo spazio facebook curato da Luca Venitucci. Ecco la settimana che si apre:
https://www.facebook.com/notes/avvisaglie/calendario-22-28-ottobre/2067004330017669/

oggi, 7 ottobre: “vacanze”, di mauro folci, al macro


https://www.museomacro.it/evento/mauro-folci-vacanze

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