precisando i termini del mio ‘gioco’, per la presentazione del xiv quaderno di poesia

Nel mio intervento per la presentazione in anteprima a Roma del XIV Quaderno italiano di poesia contemporanea, ho poco fa attraversato in sequenza – intenzionalmente celando fino alla fine la fonte – una serie di citazioni dai tre scritti introduttivi di Alfredo Giuliani ai Novissimi (1961, 1965, 2003). Con questo, esplicitamente, ho voluto ‘non’ inquadrare i sette autori in una linea “di ricerca” aconflittuale che dagli anni Sessanta arriverebbe ad oggi, né tantomeno riconfigurare il contesto o elementi della neoavanguardia tramite uno sguardo retrospettivo che parta da questi o altri autori attuali.

La mia idea, facendo questo gioco di citazioni su versi e prosa contro il linguaggio mercificato, sull’uso della “lingua comune contemporanea”, su “ombra” versus “oscurità letterale”, su ‘nuove’ esigenze della prosa, sul non essere la poesia un “luogo privilegiato”, sul suo esprimere e ‘poter’ esprimere parallelamente “il patetico o il tragico o l’ironia o qualsivoglia altra categoria dell’immaginazione e del sentimento”, sul non-senso come comune “materiale ‘iconico’, come le madonne e gli angeli delle antiche Annunciazioni”, sulla ricerca di “procedimenti utili a intrattenere i fantasmi”, ebbene, la mia idea facendo questo gioco era ed è la conferma e sottolineatura di un’esortazione a cui tengo da minimo vent’anni: evitare, smettere, finalmente smettere di ereditare le scintille del 1957, lo scontro officinesco tra Pasolini e Sanguineti.
Non solo perché a ogni pubblicazione seria, di giovani poeti in gamba, come quelli del presente Quaderno, se ne riverifica l’anacronismo, ma anche perché si tratta di uno scontro che nel suo vagare astorico fino a noi non tiene conto che i decenni 1961-2019 danno (e i prossimi daranno) ragione a un’idea di cambio di paradigma ormai pienamente diffuso, un cambiamento che, prima nelle percezioni e poi nella letteratura, ha iniziato a operare e opera tutt’ora nei molti sensi che in poesia portano il nome di sperimentazione.

Detto ciò, in tutta evidenza il Novecento per tanti aspetti può considerarsi non solo chiuso ma fortemente sigillato, e strutture e scritture altre/alterate, e nuovi mezzi in parte o del tutto esterni al contesto gutenberghiano, costruiscono e costituiscono il presente (e il recente passato: il sito gammm nasce nel 2006).

un bando di concorso per giovani fotografi: itmakesart, razionale/irrazionale

https://iicmadrid.esteri.it/iic_madrid/it/gli_eventi/calendario/2019/03/bando-di-concorso-per-giovani-fotografi.html


ITmakES è un’iniziativa promossa dall’Ambasciata d’Italia a Madrid per favorire i contatti tra giovani professionisti italiani e spagnoli e promuovere la collaborazione tra i due Paesi. L’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, in collaborazione con PhotoEspaña, il più importante festival internazionale di Fotografia e Arti Visive che si celebra a Madrid ogni anno, e Camera – Centro Italiano per la Fotografia, hanno indetto il concorso “ITmakES Art”.

Il concorso è rivolto a fotografi italiani e spagnoli minori di 40 anni e i candidati selezionati avranno l’opportunità di far visionare gratuitamente il proprio portfolio il 3 e il 4 giugno 2019 presso la Scuola Internazionale Alcobendas PhotoEspaña.

I due progetti vincitori saranno presentati presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, nel mese di ottobre 2019, in occasione della “Giornata del Contemporaneo”, evento internazionale dedicato all’arte contemporanea italiana nel mondo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Il tema scelto per questa edizione è “Razionale/Irrazionale”, opposti complementari nella visione del reale, ispirandosi ai famosi versi del poeta Pier Paolo Pasolini “sono stato razionale e sono stato irrazionale: fino in fondo”. Il bando è aperto fino al 22 aprile 2019 e le norme del concorso sono consultabili al link: http://www.phe.es/phe-2019/programas-profesionales/itmakes-art/

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​1979-2019 il festival dei poeti a castelporziano



​1979-2019 il festival dei poeti a Castelporziano

Se ne parla stasera a RadioTre Suite

Quattro decenni sono passati dalla straordinaria (e per alcuni controversa) estate dei poeti di Castelporziano: 28-29-30 giugno 1979.

STASERA, su RadioTre Suite, nel ciclo di trasmissioni a cura di Oreste Bossini, alle ore 22:30 / 22:40 circa, andrà in onda uno speciale di Lidia Riviello ed Elettra Carella dedicato a quell’evento.

INOLTRE

>>> in tre date successive (a partire da questo venerdì)
al WEGIL (Roma, Largo Ascianghi) si terranno tre mostre/incontri, a cura di Giuseppe Garrera e Igor Patruno, su “Poeti a Roma”: con fotografie e materiali di e su Pier Paolo Pasolini, Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Sandro Penna, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia, Giorgio Bassani, Carlo Emilio Gadda, Anna Maria Ortese, Elsa Morante, Amelia Rosselli, Natalia Ginsburg, Alfonso Gatto, Dacia Maraini, Enzo Siciliano, Dario Bellezza, Renzo Paris, solo per citarne alcuni: https://www.wegil.it/evento/poeti-a-roma/

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>>> il 27 maggio prossimo
a Roma il Centro di poesia e scritture contemporanee dell’UPTER (https://www.upter.it/poesia/) ha organizzato un incontro e tavola rotonda sull’estate di Castelporziano, con Carlo Bordini, Guido Mazzoni e Lidia Riviello, nel contesto del corso “*Verso* dove? – Orientarsi nella poesia contemporanea”, https://www.upter.it/poesia/verso-dove-2.

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Link utili su Castelporziano: Continue reading

a roma, dal 3 al 13 novembre: “il sessantotto. il progetto e le forme di un cinema politico” / 2

il programma completo:
https://slowforward.files.wordpress.com/2018/11/il-sessantotto-3-13-novembre-2018.pdf

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