programma di festapoesia concreta _ accademia d’ungheria, roma, 21 apr. – 5 mag. 2018

 

C O N C R E T A – FESTAPOESIA

19 aprile – 6 maggio

Accademia d’Ungheria in Roma
via Giulia 1

da un’idea di Giuseppe Garrera, István Puskás e Sebastiano Triulzi.
In collaborazione con Lorenzo de’ Medici The Italian International Institute
https://www.facebook.com/events/2110818065815317/

 

PROGRAMMA DEL FESTIVAL

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firenze, 20 aprile: partes extra partes (microfestival, 24 artisti)

comunicato stampa: qui

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S L O W F O R W A R D _ terza serie

Dopo i primi tre anni su piattaforma Splinder, e altri dieci su WordPress, Slowforward dal 2016 acquisisce un dominio (sempre grazie a WordPress), con estensione “.me”. E accoglie nuovi collaboratori. Altri se ne aggiungono nel 2017, e il dominio passa all’estensione attuale – tendenzialmente definitiva – “.net”.

Tutte queste novità in linea di massima comportano e meritano, penso, di essere segnalate come indicative di una terza serie del blog, ormai sito. La prima si chiude nel 2006, la seconda nel 2016. La terza è la presente.

All’interno di questo perimetro minimo, in questi quattordici anni (2003-2017) di cose ne sono successe in gran copia. Credo che solo un numero molto esiguo sia rammentato e commentato nell’intervista su SatisFiction che è possibile leggere qui oppure qui: https://slowforward.files.wordpress.com/2017/06/mgiovenale_intervistasatisfiction_def.pdf.

Il lavoro comune con gammm.org, l’uscita di Prosa in prosa, l’intensificarsi dei contatti con i mondi anglofono e francofono (Nioques, PennSound, la rivista e casa editrice svedese OEI) hanno via via precisato un campo, felicemente senza margini, perché aperto alle scritture di ricerca che in tutto il mondo – e non da pochi anni – si fanno.

L’idea che ci sia e si registri – al fondo dell’aria che si respira ormai nell’arte contemporanea e nella sperimentazione verbale e verbovisiva – un’estensione ormai globale di quel cambio di paradigma che gli anni Sessanta avevano solo avviato, è sempre meno incerta. Sempre più verificata, verificabile.

Solo contesti regressivi (non solo culturalmente) come quello italiano, di fatto, riarretrano a ogni giro di decennio verso i dualismi e le confessioni ottocentesche dell’attrezzatura teatral-cattolica dei suoi arcadi maggiori.

Slowforward – come gammm e ponte bianco – cerca di proseguire il lavoro legato alle scritture non assertive, al campo sterminato dei materiali verbovisivi (asemic writing, poesia concreta, poesia visiva), al glitch. Inaugurando un ulteriore ciclo di attività, insieme a Roberto Cavallera, Giuseppe Garrera, Silvia Tripodi, Michele Zaffarano, Luca Zanini.

MG

 

 

welcome on board

Benvenuti a Silvia TripodiMichele Zaffarano e Giuseppe Garrera, qui su Slowforward.

Da novembre 2016 Slowforward conta inoltre fra i propri collaboratori Roberto Cavallera e Luca Zanini (testi di L.Z. possono essere trovati qui, e una sua nota biobibliografica è qui). Da giugno 2017

nasce su “linus” la rubrica ‘visti dai faccioni’

Il numero di maggio 2017 di Linus inaugura una nuova rubrica: ‘visti dai faccioni’ .
In ogni numero, a partire appunto da questo, verranno pubblicati testi di poeti contemporanei, e i disegni / opere di Eva Macali

In questo numero i Frisbee di Giulia Niccolai.

L’ensemble Faccioni è composto da  Eva Macali, Marco Giovenale, Lidia Riviello e Silvia Tripodi

http://www.baldinicastoldi.it/libri/linus-maggio-2017/

 

oggi, 18 novembre, a roma: il secondo appuntamento con little poetitaly

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little poetitaly: a roma il 9 e 18 novembre

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