la festa della poesia “i fumi della fornace”, 27-29 agosto 2020 a valle cascia, nelle marche


Anteprima del programma della seconda edizione de I fumi della fornace – Festa della poesia 2020 (27, 28, 29 agosto, Valle Cascia)

27-28-29 AGOSTO, dalle 19:00 alle 20:00

-La Specie Storta. Un rito teatrale collettivo orchestrato da Giorgiomaria Cornelio e Lucamatteo Rossi

27 AGOSTO, dalle 22:00

-Due pezzi di teatro pandemico – Parte I
di Francesca Rossi Brunori; suono di Domenico Maria Mancini

-Cervi Volanti in dialogo
saranno presenti: Giuditta Chiaraluce, Giorgiomaria Cornelio, Carlo Selan, Andrea Franzoni, Nicola Passerini, Marilina Ciaco

Con quattro cartoline di:
Francesco Iannone, Angelo Ferracuti, Matteo Meschiari, Marco Giovenale

28 AGOSTO, dalle 22.00

-Due pezzi di teatro pandemico – Parte II
Di Francesca Rossi Brunori; suono di Domenico Maria Mancini

-Corrispondenze dalla villeggiatura: Corrado Costa

Saranno presenti le case editrici: Argolibri e Benway Series (Mariangela Guatteri)

Leggeranno: i “bimbi” di Valle Cascia, Lucamatteo Rossi, Valentina Lauducci.

29 AGOSTO, dalle 22:00

Bevano Est in concerto

MOSTRE
(27-28-29 AGOSTO, dalle 16:00)

Andrea Balietti, Ruben Boari, Riccardo Capitani, Loris Cericola, Cervi Volanti, Giuditta Chiaraluce, Lorenzo Conforti, Ivo Consalvi, Simone Doria, Giulia Gallo, Omero Affede, Andrea Luzi, Barbara Aliké Mancini, Giulia Pigliapoco, Ilaria Pranzetti, Susy Rastelli, Franco Scataglini, Eleonora Tanucci, Valentina Vallorani, Vittorio Zeppillo

PERFORMANCE
(28 AGOSTO, ore 21:00)

-La lavanda degli organi. Performance di Diana Caponi

l’andirivieni. due incontri e relative – separate – annotazioni (cristina annino, carlo selan)


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Il 29 giugno si è svolto, a cura de “La balena bianca”, un incontro online con Cristina Annino. Fra le varie questioni emerse durante gli interventi e il confronto, ho sottolineato per mia memoria una parte in cui l’autrice parlava del suo processo di scrittura, che si realizza attraverso appunti e materiali anche occasionali, poi riveduti elaborati assemblati. Un discorso assolutamente (ed esplicitamente) estraneo all’idea classica di ispirazione, e semmai direi vicino ad alcune modalità compositive di tanta scrittura di ricerca. Se non vicino, non troppo lontano.

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Il 30 giugno, la pagina facebook di “Poesia del nostro tempo” ha realizzato una videointervista a Carlo Selan. Mi è sembrato interessante il suo riferimento al ‘quasi’, all’incompletezza e alla lateralità della parola, convocate o meglio ancora realizzate dalla pagina. Per me personalmente (ma direi che è eredità nodale del Novecento) ha i connotati del fondativo. È la semplicissima ombra ineliminabile anzi precondizione di conoscenza e linguaggio.

Trovavo – così – decisamente singolare, non buffa e però involontariamente allegorica, la situazione per cui – soprattutto a 8′ 30” dalla fine dell’intervista, ossia proprio nel momento in cui quel tema veniva affrontato – il collegamento facebook saltasse caparbio e disturbante, rendendo la comunicazione complicata. (Ma non impossibile, o almeno non impensabile).

Del resto questa ondivaga minaccia o possibilità o effettiva sconnessione si dà pressoché sempre, in tanti tempi e frammenti di tempi, e certo anche con altre piattaforme. Ed è una costante delle linee internet, anche e proprio delle più veloci. Nuovamente: da sempre. Se pensiamo poi che la stessa storia della radio e del telefono ne è tessuta, fatta com’è di “Pronto?” – “Chi? Cosa?” – “Ti sento lontano” – “Mi ricevi?” – “Che dicevi?” – “È disturbato” – “Mi ritorna la voce, c’è eco” – “Passo, non ti sento” – “Sei qui?” – “Ripeti” – “Non ti sento più” – “Se n’è andato”…

Questo interminabile andirivieni e aggiustarsi delle frequenze, delle presenze, dei fantasmi, e la perdita inevitabile e a volte radicale del contatto, oppure la ricomparsa di voci che si davano per disperse, la dissipazione della grana del discorso, il suo sgretolamento e resurrezione, sono non una scoperta del Novecento ma la conferma che il secolo scorso ha avuto il grato ingrato compito di trasformare una dissimmetria e intransitività e opacità dei linguaggi e della conoscenza in qualcosa come una forse non interamente formulabile legge naturale che riguarda tutti.

Né il discorso del glitch è poi così lontano da quanto si va annotando qui. Anzi.

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lunedì 29, per ‘giri di chiglia’: cristina annino

facebook.com/events/s/giri-di-chiglia-online-cristin/195567581795010/?ti=as

Lunedì 29 giugno alle 18:30 si terrà il nuovo episodio di Giri di Chiglia, la rassegna di eventi poetici online de La Balena Bianca. L’incontro, che conclude la rassegna prima della pausa estiva, è un dialogo critico a più voci con Cristina Annino.

Intervengono Davide Castiglione, Michele Ortore, Pietro Roversi, Stefano Guglielmin. Il link alla videoconferenza uscirà sulla pagina fb della Balena.

il trattino, la notazione, amelia rosselli, la musica testuale: un intervento di giuseppe garrera (alla libreria simon tanner)

In occasione dell’incontro “Il trattino e la poesia in Emily Dickinson, Antonia Pozzi, Marina Cvetaeva”, presso la libreria Simon Tanner, il 30 gennaio 2020, ecco la registrazione dell’intervento introduttivo di Giuseppe Garrera:

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15 dicembre, macro asilo: “a viso aperto”, di silvia bordini

sul sito dell’editore: http://www.ikona.net/silvia-bordini-a-viso-aperto/

evento facebook: facebook.com/events/2647006235522943/

• per leggere l’anteprima in pdf
• pagina Facebook

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“monster me”: il 6 e 7 dicembre allo studio campo boario

 

 

a Roma, venerdì 6 e sabato 7 dicembre, alle ore 18
presso lo Studio Campo Boario
(Viale del Campo Boario 4/A)

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MONSTER ME

suoni, performance, interventi sonori, improvvisazioni, spostamenti

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27 ottobre 2019, roma: joseph kosuth al macro asilo

Joseph Kosuth incontra il pubblico di MACRO ASILO
domenica 27 ottobre alle ore 17 nell’Auditorium del museo

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Domenica 27 ottobre | ore 17
Auditorium MACRO ASILO
via Nizza, 138 – 00198 Roma
https://www.facebook.com/events/670260006814601

piccole esortazioni romane al dono dell’ubiquità (o quasi)

piccole disperazioni romane: oggi praticamente in contemporanea alle 17:30 apertura mostra (e alle 19 talk) per il secondo dialogo del ciclo Doppia coppia, a cura di Alberto D’Amico, allo Studio Campo Boario; alle 18 inaugurazione della mostra Ornitomanzia, di Francesca Vitale, alla galleria Pavart; alle 18:30 inaugurazione della collettiva Homing al Teatro Vascello; alle 19 intervento di Carlo Alberto Sitta allo Spazio Pagliarani, sull’Archivio del Laboratorio di poesia di Modena.

omaggio a raffaello baldini: roma, casa delle traduzioni, 22 ottobre h 17.30

A Roma, il 22 ottobre alle 17:30
presso la Casa delle traduzioni,
in via degli Avignonesi 32,

Omaggio a Raffaello Baldini

Treno di parole
regia di Silvio Soldini (58′, 2018)
Un omaggio a Raffaello Baldini, poeta e drammaturgo romagnolo, che rivive attraverso le testimonianze di scrittori, poeti e artisti
impreziosite da immagini inedite di repertorio.

A seguire Simone Casetta, curatore della raccolta Compatto, il
quadruplo CD audio delle poesie di Baldini recitate dal poeta, e
Andrea Cortellessa presenteranno

COMPATTO
a cura di Simone Casetta (4 cd audio, Produttori Associati 2019)

Raffaello Baldini è stato un poeta e scrittore, nato a Santarcangelo
di Romagna nel 1924. Laureato in Filosofia a Bologna, nel 1955 si
trasferì a Milano e nel 1962 cominciò a lavorare come giornalista a
«Panorama». Debuttò ufficialmente come poeta nel 1976 con la raccolta
E’ solitèri, cui seguirono negli anni La nàiva (1982), Furistír (1988,
Premio Viareggio), Ad nòta (1995, Premio Bagutta), Intercity (2003).
Ha scritto anche per il teatro i monologhi: Zitti tutti! (1993), Carta
canta (1998), In fondo a destra (2003), La fondazione (2004). È morto
a Milano nel 2005.