new filecasts @ nula

58108 new year bird

The call of an unfamiliar bird captures my attention, and
forms the heart of this recording, cutting through the
sounds of New Year’s activities in a temple in Shaxi. People
chat, prepare food, move tables, while street sounds seep in
from just beyond the gate. Eventually, someone begins to
mimic the birdcalls, trying to coax more of them.

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9 testi da “strettoie” (arcipelago itaca, 2017)

in occasione del conferimento del Premio Feronia Città di Fiano Filippo Bettini, propongo qui una mia lettura di nove testi dalla raccolta premiata, Strettoie (http://www.arcipelagoitaca.it/strettoie/)

la registrazione è stata effettuata l’11 aprile a Napoli, in occasione della presentazione del libro presso il caffè libreria Evaluna, a cura di Viola Amarelli e Bernardo De Luca.

 

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“e.” (un testo da “il paziente crede di essere”)

 

E.

Uno biondo molto nervoso con gli occhiali aspetta fuori dal bar provando la coerenza di quanto vede con quanto gli dice l’auricolare. Canta un gallo registrato in un vicolo a fianco, sembrando però molto lontano. Il rumore del ferrarsi di supporti a un cuoio indica una bottega. L’altro, con i capelli neri, ha appena finito di pensare ora mi volto e esco. Non lo lasciano continuare. Un piccolo colpo di tosse discreto al primo piano, il disserrarsi di un portone. Gli sono sopra in cinque. La tv è senza audio, le velature azzurre sono progressive, tutte le macchine sono macchine che passano. Il pomeriggio trattiene tutta l’estate, la piazzetta vuota, l’acqua gettata dalla cannella, la più discreta. Non può finire, per questo finisce. Sul muro medievale scalzato via da un arco di selci, oltre le carcasse, è scritto quasi in spray completato dal gesso: Eraclito

da Il paziente crede di essere
(Gorilla Sapiens, 2016)