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oggi a roma, alle ore 18, incontro alla fondazione isabella scelsi: “un ‘decennio lungo’ di sperimentazione musicoteatrale a roma intorno al 1970?”

Alessandro Mastropietro (Università di Catania, autore di Nuovo Teatro Musicale fra Roma e Palermo, 1961-1973, LIM-Nuova Consonanza 2020) dialoga con Daniela Tortora (musicologa, Conservatorio di S. Cecilia – Roma) e Patrizia Veroli (storica della danza, Roma) su alcuni temi legati alle pratiche artistiche interdisciplinari romane del periodo, con la partecipazione testimoniale di Fabio Sargentini (fondatore della galleria L’Attico, promotore in quella sede degli storici festival “Danza Volo Musica Dinamite” – 1969 e “Music and Dance U.S.A.” – 1972)

http://www.scelsi.it/it/evento/incontro-un-decennio-lungo-di-sperimentazione-musicoteatrale-a-roma-intorno-al-1970/

giugno: sere straordinarie @ chourmo

via Galeazzo Alessi 122, Roma

roma, 4 giugno: festa “bertani dai”, in via agostino bertani

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commiato dal musicista antonello neri

Il commiato dal musicista Antonello Neri, scomparso il 28 maggio, si terrà domani, martedì 30 maggio alle ore 15 al tempietto egizio del Verano, dove sarà proiettato il documentario Antonello Neri, di suo figlio Federico Ayrton.

Antonello Neri: Iren – ImprovvisAzioni vesuviane (29 maggio 2010)
Konsequenz (KNZ012)
Musica e pianoforte: Antonello Neri
Fair Use
https://content.suono.it/recensione-musica/antonello-neri-iren/

Editing e metafonie di Girolamo De Simone.
Pubblicazione non profit a cura dell’Associazione musicale “Ferenc Liszt” di Napoli.
Si pubblica a titolo gratuito e a soli scopi di documentazione, studio e ricerca.
Proprietà del nastro originale: Girolamo De Simone
info: inastriritrovati@gmail.com

“Iren 1-2-3-4 consta di quattro momenti dove la storia è nel primo e nel terzo con due affioramenti bachiani e diviene realtà nei restanti due. Una guerra illustre contro il tempo fu in sostanza detto essere la musica ricorrendo al concetto contenuto nell’apertura manzoniana. Quel che si ha da dire è che la storia esiste FUORI della musica è proprio la musica che rivela questo straordinario anello conoscitivo e lo riflette in se stessa. NON CONFUNDAR. Sì, perché sarei un mistificato(re) se aderissi alla funesta idea che, siccome in musica il tempo può essere fermo (e fermato), esso in realtà non esiste. A Maria Antonietta la testa gliela tagliarono sul serio. Deriva piantata nell’oggi è questa musica dove anche la memoria di attimi di passato eccelso deve divenire controcultura, strappata al dominio e alla sua dominante ideologia, che non domina il mio cervello”.

Antonello Neri nasce all’Aquila nel settembre del lontano 1942, e ha vissuto in vari luoghi ma principalmente a Roma. Ha operato nel campo della musica contemporanea e di ricerca, sia componendo e sia improvvisando al pianoforte e con strumenti elettronici. Ha composto per il teatro d’avanguardia. Ha suonato in diversi luoghi del pianeta terra. Ha insegnato Lettura della Partitura nel Conservatorio A. Casella dell’Aquila e molto collaborato con la Società dei Concerti B. Barattelli di quella città. Ha tenuto corsi sul cromatismo musicale presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha tenuto corsi d’improvvisazione presso la N.Y. University.

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I Solisti di Roma presentano
“III CICLO INTERPRETI COMPOSITORI”

Antonello Neri, “pianoforte solo”
pianoforte: Antonello Neri

Registrazione privata del 21 novembre 1993, Teatro Politecnico, Roma

Massimo Coen scriveva:
“Mi piace ricordare che nell’autunno del ‘92, con il mio gruppo “I Solisti di Roma”, organizzavo a Roma presso il teatro Politecnico la “II Rassegna interpreti compositori “. Le suggestive performance di Giancarlo Schiaffini, Luigi Cinque, Daniele Lombardi, Massimo Coen e Antonello Neri venivano introdotte nel programma di sala stampato per la circostanza dalle seguenti note di Mauro e Luca Bortolotti:
“…E questo mi pare sia anche un ritrovare antichi fili parzialmente recisi dalla ‘Nuova Musica’, un modo per riallacciarsi ad una tradizione antica, che sottilmente ricollega colui che fa musica, ad ogni livello, all’originale artigianale concetto di ‘mestiere dei suoni’: quella dell’esecutore-improvvisatore-autore, in cui confluisce un gusto sensibilizzato dalla molteplicità dei ruoli assunti, dalla segmentazione del punto di vista, dalla capacità, sempre auspicabile, in musica come dappertutto, di calarsi senza fratture, né sufficienza, né pudori nei panni di tutti coloro che legittimano e donano importanza all’esistenza di un’arte…”

Nella storia della musica contemporanea, la figura di Antonello Neri è gigantesca. Nato a L’Aquila nel 1942 ma trapiantato a Roma all’età di diciotto anni, vive quasi subito uno scarto nel suo percorso didattico in conservatorio, subendo il fascino della composizione e in particolare della musica d’avanguardia e atonale, portavoce dell’idea di un rinnovamento in grado di muoversi non solo attraverso la manipolazione sonora ma soprattutto attraverso la riscrittura della grammatica musicale. Fondamentale, all’inizio degli anni ’70, l’incontro con il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza guidato da Franco Evangelisti, di cui facevano parte, tra gli altri, Giovanni Piazza, Egisto Macchi, Alessandro Sbordoni, Giancarlo Schiaffini ed Ennio Morricone: un’esperienza straordinaria di composizione collettiva in tempo reale, documentata nell’album Musica su schemi, pubblicato da Cramps nel 1976. Il pianoforte, sotto le mani di Neri, viene scoperchiato e trasfigurato, inquinato e contaminato grazie anche all’utilizzo di oggetti e strumenti di ogni genere, che ne filtrano e modificano il suono, amplificandone le possibilità espressive, secondo una linea di indirizzo e di ricerca che il compositore abruzzese porterà avanti in tutta la sua carriera artistica: all’esperienza con il Gruppo Nuova Consonanza faranno infatti seguito quelle del Beat 72 e del Teatro degli Artisti, in cui la Musica è chiamata a farsi interlocutore e cassa di risonanza anche di altre forme di espressione come il corpo o l’immagine

elementi: rassegna di musica contemporanea (4 giugno – 13 agosto)

Dal 4 giugno al 13 agosto 2023 torna, con la sua quarta edizione, ELEMENTI, la rassegna di musica contemporanea itinerante, ideata dalle associazioni MU e MAGMA nel 2020 con l’intento di ritrovare una dimensione performativa immersiva all’interno di paesaggi naturali dall’elevata potenza emozionale che caratterizzano il territorio romagnolo.

Dopo il successo delle prime tre edizioni che hanno attraversato tutta la Romagna con interventi a impatto ambientale zero basati sulle specificità naturali di ogni location, ELEMENTI inviterà ancora una volta il pubblico a scoprire una serie straordinari palcoscenici en plein air, tra Cervia, Faenza, Cesenatico e tutti i comuni dell’Unione della Bassa Romagna (Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno). Quest’anno, ELEMENTI espande il proprio format con un programma sempre più multidisciplinare: dodici spettacoli performativi distribuiti in sette giornate, due residenze d’artista che restituiranno rispettivamente una mostra di arte pubblica e un film documentario, un laboratorio di danza e arti performative e la presentazione di una guida cartacea.

Tutti i dodici live gratuiti che si svolgeranno dal 4 giugno al 13 agosto 2023 a Cervia, Faenza, Cesenatico e nei comuni dell’Unione della Bassa Romagna – pesantemente travolti dal cataclisma dei giorni scorsi – saranno dedicati a raccolte fondi specifiche, con l’invito al pubblico a prendere parte alla ricostruzione culturale e paesaggistica del territorio. 

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Nell’ambito delle residenze d’artista, Lorenzo Mason realizzerà Sunset and Sunrise, un percorso di arte pubblica dedicato ai tramonti della Bassa Romagna, che si snoderà lungo tutti i suoi Comuni, mentre il videomaker Lorenzo Placuzzi realizzerà il film documentario Cumuli sulla vita delle civiltà salinare di Cervia.
Un secondo intervento site-specific avrà come protagonista Thomas Berra, che nel parco della Villa Orestina di Faenza realizzerà Frasche, un percorso installativo a cura di Gioele Melandri.
Le due giovani artiste Zoe Francia Lamattina e Sara Zannoni, si occuperanno invece di curare e condurre Teletrasporti Lab, tre giornate laboratoriali di danza e arti performative finalizzate a coinvolgere un target di giovani under 25.

Il calendario di eventi performativi – come sempre gratuiti – vedrà il coinvolgimento di giovani talenti emergenti e artisti affermati nel panorama internazionale.

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eliane radigue. a portrait

“we don’t care about music anyway” (fragments about noise in japan) – live @ tsukimiru

 

sic12 (roma), 26-27-28 maggio: “quanta musica si può fare con quello che resta?”

SIC12, Via Francesco Negri 65 – Roma

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27-28 maggio @ la serpara: l’opera di tommaso cascella

cliccare per ingrandire

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call for applications: creative improvisation and instant composition

THE WORKSHOP

The workshop is addressed to musicians with experience in the field of collective improvisation. The afternoon sessions – led by Alvin Curran, Joëlle Léandre and Eddie Prévost – are devoted to instrumental practice, real-time-composing and deep listening.
The goal is to convey the notions, principles and techniques which characterized a phase of great creativity in this area.

The morning sessions deal with recent issues of musicological research: papers by Vincenzo Caporaletti, Sabine Feisst, Valentina Bertolani, Marc Hannaford, Maurizio Farina, Kai Lothwesen, Ingrid Pustijanac, Veniero Rizzardi and Gianmario Borio; report on experiences and historic perspectives by Alvin Curran, Joëlle Léandre and Eddie Prévost.

HOW TO APPLY

The workshop scholarships will be awarded to 12 musicians.

To participate in the selection process candidates must [–> click here]
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The winners will receive:
– accommodation in a double room from 26th-29th October 2023 (inclusive) at the Sapienza Guest Houses;
– lunch from 27th to 29th October (inclusive);
– certificate of attendance providing that they have taken part in all the sessions (100% attendance)

Please note that there is no registration fee and the workshop is free of charge.
The winners should bring their own instruments. A percussion set, a grand piano and amplifiers will be provided.

firenze, 26 maggio: festa per giuliano scabia

Fantastiche visioni: festa con Giuliano Scabia, amici, teatro, musica, poesia (e qualche gallina)

Il 26 maggio prossimo, a due anni da quando Giuliano si è reso invisibile, organizzeremo un evento al MAD (Murate Art District) in via Ghibellina a Firenze. Non vuole essere una commemorazione, ma una “festa” in suo onore: inizierà al mattino alle 10 e durerà tutto il giorno fino alle 19:30. Ecco di seguito gli appuntamenti proposti:

Per chi è interessato, dalle 10 alle 11 sarà possibile, previa prenotazione (presso info@fondazionegiulianoscabia.it), visitare l’archivio e il laboratorio di Giuliano, sedi della Fondazione, che si trovano in via delle Conce a pochi passi dalle Murate.
In una delle tre sale del MAD verranno proiettati per tutto il giorno diversi filmati su e con Giuliano Scabia.

Dalle 11 alle 13 ci saranno alcuni interventi sull’opera di Scabia a partire dagli ultimi libri pubblicati, tenuti da conoscitori e amici di Giuliano e alcuni interventi sull’importanza degli archivi, a cui parteciperà anche un rappresentante della Sovraintendenza archivistica della Toscana.

La pausa pranzo prevede la possibilità di mangiare a un prezzo concordato di 10 euro al Caffè Letterario all’interno delle Murate.

Alle 14 i lavori riprenderanno, anche con la partecipazione degli studenti dell’Università di Firenze, Dipartimento SAGAS, settore spettacolo, ai quali sarà presentato il libro sull’esperienza didattica innovativa e non convenzionale portata avanti da Scabia al DAMS in 35 anni: Scala e Sentiero verso il Paradiso.

Avranno poi luogo una serie di performance teatrali di amici attori come Bustric e Annibale Pavone, burattinai come Bruno Leone e Thomas Jelinek e musicisti come Francesca Gasparini, Emilio Vallorani e Margherita Scabia che ci terranno compagnia fino alle 18:30.

Si conclude con un brindisi e una ulteriore festa. A chiusura della giornata infatti, ci sarà una #festaromana (un format ideato da Gianfranco Anzini, che da anni lo sperimenta a Roma, e ne sarà il cerimoniere) una festa cioè di letture e di ascolto. Chi abbia letto e amato qualcuna delle opere pubblicate da Giuliano Scabia, potrà leggere e condividere il brano che più lo ha colpito, quello che gli è rimasto nel cuore (durata massima di 3 minuti, si consiglia di cronometrarsi prima).

L’evento ha il patrocinio della Regione Toscana e un contributo dalla Banca Generali.

floating poetry, meandering mindscape / yahon chang – isang yun (berlin, 29 april 2023)

St. Elisabeth, Berlin Invalidenstraße: Der taiwanesische Kalligraf bemalt eine Leinwand von 15 x 20 Metern zu Musik von Isang Yun. Adele Bitter (Violoncello), Holger Groschopp (Klavier). Werke von Isang Yun: Espace I for Violoncello and Piano (1992), Glissées for Violoncello solo (1970), Shao Yang Yin for Piano solo (1966), Nore for Violoncello and Piano (1964), Studio Yahon Chang, Isang Yun International Society, Hatje Cantz, Bote & Bock / Boosey & Hawkes

“il corpo-suono”, frammento da un testo di marco ariano (2019)

“Ogni tanto qualcuno mi chiede quali sono i ‘prodromi’ del mio lavoro sul corpo-suono. Difficile dire, è il lavoro (in gran parte nascosto) di una vita. In questo passaggio, tratto da un contributo scritto nel 2019 per il Convegno Internazionale Dance AND Research, c’è però il senso e la direzione che sempre più in questi ultimi anni si è andata rivelando” (M.A.)

igor boldirev: fragments du bande-son du dessin animé “les vautours”. programmation au variophone par evgueni sholpo, léningrad 1942

14 maggio @ sic12 (roma): “sonic topographies”

SIC12, Roma, via Francesco Negri 65

per prenotarsi: https://t.ly/SQRZ

in collaborazione con COMPLUS EVENTS

Si ringraziano:

Kulturförderung/Swisslos, Luzern Schweizerische Interpretenstiftung SIS, Zürich, Fondation Nicati-de Luze, Lausanne Sergio Nascimbeni, Raffaella Morra (Fondazione Morra), Pino Saulo (Palinsesto Battiti Rai Radio 3), Alessandro Reali

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SIC.12 Art Studio APS è uno spazio espositivo e di ricerca musicale e teatrale. Sede della collezione di art brut e di arte contemporanea di Gustavo Giacosa e Fausto Ferraiuolo, nasce a Roma nel 2020. L’obiettivo di SIC12 Art Studio è quello di valorizzare con mostre, incontri a tema e residenze per artisti la ricchezza di questa collezione particolare. Intitolata Puentes (ponti in spagnolo), la collezione si protende simbolicamente come un ponte tra autori di origini e ambizioni diverse: quelli che scelgono di diventare artisti formandosi come tali e quelli che, senza saperlo, lo diventano superando i limiti che la vita gli ha imposto.

La collezione si sviluppa attorno a tre nuclei tematici:

Il gioco degli specchi e lo sdoppiamento dell’io

Il rapporto tra disegno e scrittura

Il corpo come deposito della memoria