carta da parato / tomaso binga. 1976

“Tomaso Binga’s [=Bianca Menna’s] installation ‘Carta da parato’ (Wallpaper) (1976-2017) […]. In 1976, the artist filled every wall space in an upper-middle-class house with wallpaper on which she had manually written ‘a-semanticized’ graphic markings. The artist, wearing an outfit made of the same paper, alludes to the Italian expression ‘being wallpaper’, normally attributed to women who, in certain contexts, had to keep their thoughts and opinions to themselves”.

(Benedetta Carpi De Resmini, curator – with Laima Kreivitė – of the art exhibition and catalog “M/A\G/M\A. Body and Words in Italian and Lithuanian Women’s Art from 1965 to the Present”. Exhibit held in Rome, Jan. 25th – Apr. 2nd, 2018; and Vilnius, Apr. 14th – Jun. 4th, 2018. Catalog published by Quodlibet, p. 75)

baobab experience: la solidarietà non va in vacanza

Ultimi giorni per sostenerci

Cari tutte e tutti,

sono gli ultimi giorni utili per sostenere la raccolta fondi che abbiamo lanciato nel mese di agosto attraverso Produzioni dal Basso, prima piattaforma di crowdfounding nata in Italia, per poter affrontare l’estate con un po’ di risorse in più da dedicare alle nostre attività.

Al link https://www.produzionidalbasso.com/project/baobab-experience-la-solidarieta-non-va-in-vacanza/ troverete tutti i dettagli della nostra iniziativa.

Molti di voi hanno risposto con la consueta generosità, e ve ne siamo, ancora una volta, profondamente grati.

L’estate è finita, ci attendono nuove stagioni e Baobab Experience sarà ancora presente per continuare con le attività già messe in campo: assistenza medica, cibo, vestiario pulito, una sistemazione per la notte, assistenza legale nonché servizi di formazione e inserimento lavorativo per una efficace emancipazione dalla condizione di bisogno e una reale autodeterminazione.

Abbiamo bisogno di voi, per far sopravvivere e dare forza alla nostra idea comune di fratellanza e alla ostinata rivendicazione della libertà umana al movimento.

Grazie ancora, di tutto!

Baobab Experience
Produzioni Dal Basso
#assistenza #assistenzamedica #assistenzalegale #cibo #vestiario #vestiti #alloggiamenti #formazione #lavoro #crowdfunding

“coazione a mostrare. omaggio a romana loda”: a brescia dal 3 ottobre

La Galleria dell’Incisione (Via Bezzecca 4 – Brescia) e A Palazzo Gallery rendono omaggio a Romana Loda, coraggiosa gallerista che dagli anni Settanta ha svolto a Brescia un ruolo fondamentale nella valorizzazione dell’arte femminile.

Le mostre sono accompagnate da un catalogo con testo di Raffaella Perna.

Le gallerie bresciane Galleria dell’Incisione e A Palazzo Gallery rendono omaggio con due mostre parallele a Romana Loda, coraggiosa gallerista scomparsa nel 2010, che dagli anni Settanta ha svolto a Brescia un ruolo fondamentale nella valorizzazione dell’arte femminile.

“Le sue scelte curatoriali — scrive in catalogo Raffaella Perna — hanno contribuito a denunciare l’assenza delle donne nel contesto dell’arte italiana, e a porre in evidenza come tale emarginazione non fosse un dato naturale e immutabile, ma, viceversa, fosse legata a precise condizioni storiche, sociali e culturali”.

Prendendo spunto da “Coazione a mostrare”, prima mostra di sole donne organizzata da Romana Loda nel 1974, la Galleria presenta una scelta di lavori storici di Mirella Bentivoglio, Tomaso Binga, Carla Cerati, Betty Danon, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut, Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Verìta Monselles, Gina Pane, Berty Skuber.

Una selezione di artiste “che hanno esposto nelle numerose mostre curate da Loda, in spazi pubblici e privati o nella sua galleria, e che con lei hanno condiviso progetti artistici e spesso esperienze di vita. Ma che soprattutto, come lei, hanno avvertito l’urgenza di impegnarsi fino in fondo nel mondo dell’arte, in un momento storico in cui in Italia essere donna e artista, come confida Ketty La Rocca a Lucy Lippard nel 1975, era ancora «di una difficoltà incredibile»”.

incisione.com/mostre/omaggio-a-romana-loda/

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30 settembre, roma, fondazione baruchello: prove di r(i)esistenza

Fondazione Baruchello
presenta

PROVE DI R(I)ESISTENZA

Laura Cionci, Danilo Correale, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, takecare

a cura di Ilaria Conti

 

1 ottobre – 19 dicembre 2020

Inaugurazione: mercoledì 30 settembre 2020 dalle 16.00 alle 21.00

Gli ingressi saranno contingentati

 

Il giorno 30 settembre 2020, dalle ore 16.00 alle ore 21.00, presso la Fondazione Baruchello si inaugura la mostra Prove di R(i)esistenza, a cura di Ilaria Conti, che resterà aperta dal 1 ottobre al 19 dicembre 2020.

Le inquietudini pandemiche del 2020 hanno reso tangibile la necessità di prendersi cura dell’imprescindibile rete di relazioni che vincola individui, società, ecologia. Prove di R(i)esistenza presenta pratiche artistiche che, attraverso una metodologia fondata su ricerca, processualità e forme di partecipazione e collaborazione, coltivano una nuova consapevolezza etica sia individuale che condivisa.

“Resistenza come ri-esistenza” è la nozione articolata dal pensatore colombiano Adolfo Albán Achinte in quanto serie di “meccanismi che le comunità creano per inventare la vita quotidiana e il potere, mentre si confrontano con il progetto egemonico”. Prove di R(i)esistenza risponde alla proposizione di Achinte attraverso progetti che non esercitano semplicemente una forza oppositiva di resistenza o denuncia dello status quo, ma operano una ri-esistenza attraverso la loro volontà creativa e politica di immaginare nuovi modi quotidiani dell’essere e del relazionarsi.

Gli artisti invitati Laura Cionci, Danilo Correale, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico e takecare da anni lavorano su strategie in grado di generare un ripensamento collettivo ed orizzontale di nozioni chiave del nostro tempo quali il corpo, il lavoro, la tecnologia, l’ecologia.

Aprendo il percorso espositivo con una biblioteca come luogo di idee che raccoglie testi formativi per gli artisti in mostra, il progetto coinvolge il pubblico in una serie di esperienze che invitano a riformulare una dimensione affettiva, creativa, interpersonale, oltre che intellettuale e corporea: l’installazione immersiva di Danilo Correale in cui immaginare attraverso l’ipnosi una società post-lavoro, gli intimi scenari naturali di Laura Cionci che invitano ad una riflessione sulle potenzialità energetiche umane, il ripensamento in forma rituale di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico dei dati prodotti quotidianamente dalle tecnologie digitali, le riflessioni sperimentali di takecare, in collaborazione con il duo di designer PLSTCT, sulla relazione fra corpo, natura, architettura e capitalismo.

Nel corso della mostra gli artisti terranno presso la Fondazione Baruchello workshop e incontri, che coinvolgeranno direttamente il pubblico nelle pratiche e ricerche presentate dall’esposizione, al fine di coltivare nuove forme di socialità e condivisione dei saperi.

Parte integrante del progetto, a conclusione dello stesso, è la pubblicazione di un saggio di Ilaria Conti che la Fondazione Baruchello ha voluto promuovere per sviluppare una riflessione su nuovi orizzonti critici e di ricerca, in risposta allo stato di crisi internazionale del 2020.

La mostra Prove di R(i)esistenza si inserisce all’interno del progetto Summer Show, vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2020-2021-2022” e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale.

 

Orari:

lunedì – sabato 16.00 – 19.00

visite guidate: il venerdì, ore 17.00

Ingresso su prenotazione

“alfonso leoni, genio ribelle” al mic faenza, 1 ottobre 2020 – 19 gennaio 2021

Alfonso Leoni (1971)

Alfonso Leoni, il genio ribelle
Il MIC di Faenza dal 1 ottobre al 19 gennaio dedica una mostra a una meteora dell’arte, indiscusso talento e innovatore, per celebrare i 40 anni della sua scomparsa

Un assoluto protagonista dell’arte contemporanea, un genio talentuosissimo e ribelle, purtroppo prematuramente scomparso. Ad Alfonso Leoni, nel quarantesimo anno della sua scomparsa, è dedicata la prossima grande mostra del MIC di Faenza. Un lungo lavoro di ricerca, a cura di Claudia Casali, in collaborazione con l’Archivio Leoni, che raccoglie per la prima volta in una antologica tutto il lavoro dell’artista, con l’obbiettivo di analizzare la ricca e intensa produzione dedita non solo alla ceramica ma anche ai diversi linguaggi della contemporaneità (pittura, grafica, design, scultura).
Nonostante Alfonso Leoni viva in provincia (studia arte e ceramica all’Istituto d’Arte Ballardini in cui, dal 1961, divenne anche docente di Arti Plastiche) la sua ricerca artistica è costantemente controcorrente, proiettata al nuovo: a scardinare la ceramica da meri aspetti tecnici e funzionali per elevarla a materia scultorea.
Leoni è figlio del proprio tempo. Un periodo quello di fine anni ’60 e ’70 di lotte e contestazioni che in arte si traduce in neoavanguardia: pop art, nuovo realismo, happening, performance e minimalismo. Si aggiorna sull’arte contemporanea e guarda a Fontana, a Leoncillo e allo stesso tempo all’arte giapponese. Capisce che gestualità, azione e imperfezione (la wabi-sabi, bellezza dell’imperfetto della filosofia buddhista) sono temi quasi intrinsechi al suo mezzo prediletto: l’argilla.
Il critico Enrico Crispolti lo prese sotto la propria ala e scrisse: “Interessava a Leoni il gesto più che il prodotto”. Ricordiamo le azioni di protesta e le performance presentati alle due edizioni del 1974 e 1976 del Premio Faenza, dove nella prima espone le proprie opere coperte da un lenzuolo come gesto critico contro la competenza della giuria e, nella seconda, distribuisce ai visitatori argilla cruda mentre lui distrugge con un martello sue vecchie opere, per poi impastarle in una grande sfera. E, infine, le “macchine celibi” del 1972-73, una serie di carrarmati eseguiti a colaggio che erano un chiaro segno di contestazione contro la guerra.
La sua produzione esplora le possibilità di altri materiali come la carta, la pittura e il metallo anche applicate al design arrivando, a volte, a soluzioni precorritrici dei tempi. Ricordiamo il Premio Faenza del 1976. Le “Vetrine archeologiche” una sorta di ready made che confonde la diacronia della storia in un’operazione che, in piccolo, ricorda quella realizzata da Damien Hirst nel 2017 con la mostra Treasures from the Wreck of the Unbelievable di Venezia o la pratica, oggi molto comune, di riutilizzare materiale di scarto come gli sfridi di lamiera per realizzare sculture o riciclare fogli di carta e cancellare pagine di patinate riviste di moda.
E poi il design applicato all’industria. Avvia la collaborazione prima con le Maioliche Faentine, poi con le tedesche Villeroy & Boch e Rosenthal, che riconobbero immediatamente il suo talento, fornendo atelier e assistenti per realizzare le sue innovative idee.
Nella sua pur breve carriera Leoni ha lasciato un’impronta e una eredità fondamentali per tutto il mondo della ceramica faentino e non solo. “Leoni è stato in grado di porre al centro della riflessione la ceramica, come provocazione, come canto fuori dal coro, metafora di cambiamento intellettuale innanzitutto. – spiega la curatrice Claudia Casali – Egli è ripartito dalla ceramica riconsiderandola dal punto di vista concettuale quale materiale dell’arte contemporanea. Aveva compreso che la ceramica era materia tanto antica quanto attuale”.
Per l’occasione verrà pubblicata da Silvana editoriale un’ampia monografia di 380 pagine, con oltre 400 immagini, a ripercorrere un’intensa, breve, carriera artistica.

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una nota per “quasi tutti” (miraggi edizioni, 2018) / leonardo canella. 2020

C’è un carattere performativo fortissimo in Quasi tutti. Microtensori e prosa in prosa 2008-2010-2018  di Marco Giovenale. I testi presenti sono un campo in cui senti un ago che ti stuzzica la mente, e ti sembra di avere davanti una storia conosciuta (dove? tv telefono internet strada?), o un elenco iniziato a metà e non finito. O un pezzo di vita parlata o chattata. Con titoli che sono segnali con indicazioni sbagliate. Ma non sempre. E se non ci sono dei titoli, ci sono dei numeri. O semplici X. O nulla. E poi sulla pagina spazi bianchi dopo poche righe. O molte. Sicuramente quasi poche, quasi molte. Come vuole il titolo della raccolta. Continue reading

venerdì 25, “memestetica”, di valentina tanni

25.09.2020
h. 21 – 23
live on www.twitch.tv/myssborg

Questa settimana per la rubrica 𝑰𝑩𝑹𝑰𝑫𝑨𝒁𝑰𝑶𝑵𝑰 Valentina Tanni, storica dell’arte e curatrice, sarà ospite per presentare il suo ultimo libro “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero Editions, 2020).
Approfondiremo il rapporto tra arte e nuove pratiche di creazione online, rispetto ai cambiamenti che hanno stravolto il nostro universo visivo a furia di meme, gif animate, ritocchi su Photoshop e pratiche di appropriazione e manipolazione.
Proprio l’estrema malleabilità dell’immagine digitale incrina il rapporto con la realtà, in un mondo dove tutto è editabile con strumenti di facile uso: la riproducibilità, l’abbondanza di informazioni, caratterizzano la nostra esperienza online quasi inconsapevolmente.
Internet, un archivio sterminato di stimoli visuali, ci rimanda un’estetica unica ed estremamente mutevole, che condiziona inevitabilmente l’esperienza artistica del XXI secolo.

https://www.neroeditions.com/product/memestetica/
http://www.valentinatanni.com/

oggi, 23 settembre, alle 18:40, incontro online su nathalie quintane (con m. giovenale e v. ostuni)


OGGI, mercoledì 23 settembre, alle ore 18:40
incontro online @ https://www.facebook.com/umbrocultura/

Vincenzo OSTUNI e Marco GIOVENALE
dialogano sul lavoro testuale di NATHALIE QUINTANE
e in particolare su
Osservazioni (Benway Series, https://tinyurl.com/y4wcbbbn)
e
Stand Up (Tic Edizioni, https://tinyurl.com/y5rxmlp4)

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/668634847414290

L’incontro si svolge nel contesto di Poesiæuropa, a cura di Umbrò Cultura, attraverso StreamYard, e può essere seguito sulla pagina facebook https://www.facebook.com/umbrocultura/.

§

Il programma completo delle iniziative di #Poesiæuropa può essere consultato qui: https://www.facebook.com/umbrocultura/photos/a.152114138721675/606347013298383/?type=3&theater. (Lo stesso 23 settembre, ma alle ore 18, sempre via StreamYard sul canale indicato, Elisa Biagini e Federico Italiano saranno in dialogo sul tema “Spazi di natura”).

§

Su Nathalie Quintane
https://fr.wikipedia.org/wiki/Nathalie_Quintane
https://www.babelio.com/auteur/Nathalie-Quintane/84742
https://www.youtube.com/results?search_query=nathalie+quintane

passi 13′ 36”

DOMENICA 27 SETTEMBRE 2020, ROMA
Presentazione dell’edizione d’artista PASSI 13′ 36” realizzata dallo Studio Bibliografico Marini (Roma, Ottobre 2019)

PASSI 13’ 36’’ è l’esito dell’incontro tra Alfredo Pirri e Polisonum, un dialogo tra pratiche e due generazioni, con il desiderio di costruire percorsi comuni, di contaminare linguaggi e visioni. Il progetto nasce in occasione della mostra “Passi” di Alfredo Pirri a Palazzo Altemps di Roma, in cui Polisonum viene invitato ad effettuare la sua ricerca sonora, registrare il passaggio dei fruitori, dell’azione collettiva e individuale del calpestare il grande pavimento di specchi realizzato da Pirri.

informazioni e programma:
info@radioartemobie.it
www.libreriamarini.it/opere-d-arte-uniche/passi-13-36
www.alfredopirri.com
www.polisonum.com

23 settembre, h 18:40, incontro online su nathalie quintane (con m. giovenale e v. ostuni)


mercoledì 23 settembre, alle ore 18:40
incontro online @ https://www.facebook.com/umbrocultura/

Vincenzo OSTUNI e Marco GIOVENALE
dialogano sul lavoro testuale di NATHALIE QUINTANE
e in particolare su
Osservazioni (Benway Series, https://tinyurl.com/y4wcbbbn)
e
Stand Up (Tic Edizioni, https://tinyurl.com/y5rxmlp4)

evento facebook: https://www.facebook.com/events/668634847414290

L’incontro si svolge nel contesto di Poesiæuropa, a cura di Umbrò Cultura, attraverso StreamYard, e può essere seguito sulla pagina facebook https://www.facebook.com/umbrocultura/.

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Il programma completo delle iniziative di #Poesiæuropa può essere consultato qui: https://www.facebook.com/umbrocultura/photos/a.152114138721675/606347013298383/?type=3&theater. (Lo stesso 23 settembre, ma alle ore 18, sempre via StreamYard sul canale indicato, Elisa Biagini e Federico Italiano saranno in dialogo sul tema “Spazi di natura”).

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Su Nathalie Quintane
https://fr.wikipedia.org/wiki/Nathalie_Quintane
https://www.babelio.com/auteur/Nathalie-Quintane/84742
https://www.youtube.com/results?search_query=nathalie+quintane

16-20 marzo 1977, cavriago (reggio emilia): festival “tendenze d’arte internazionale”

apparizione improvvisa e fragorosa di Emilio Villa accanto a Corrado Costa, da 9′ 47” a 10′ 26” —
“distruggere il potere subito subito subito subito”