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roma, 24 novembre, al macro in via nizza: pasolini+pound

Giovedì 24 novembre, alle ore 18, opening della mostra Pier Paolo Pasolini ed Ezra Pound. A Pact, a cura di Giuseppe Garrera, con contributi di Allison Grimaldi Donahue, Olaf Nicolai e Luca Vitone nella sezione ARITMICI del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, via Nizza 138. Pier Paolo Pasolini ed Ezra Pound. A Pact è legata al percorso della mostra Pier Paolo Pasolini. Tutto è santo – Il corpo poetico al Palazzo delle Esposizioni ed è promossa da Roma Culture e da Azienda Speciale Palaexpo nel programma PPP100 – Roma Racconta Pasolini.

Pasolini + Pound al Macro in via Nizza

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La stessa sera inaugurerà Robert SmithsonRome is still falling nella sezione PALESTRA del museo e saranno presentate le opere Figura che divora se stessa (2021) di Giulia CenciCamouflage Milieux (2022) di Jim C. Nedd in Retrofuturo. Appunti per una collezione.

 

diego perrone @ macro: dal 29 settembre 2022

DIEGO PERRONE
“Pendio piovoso frusta la lingua”
29/09/2022 – 19/02/2023
Opening 29 settembre/September, ore 18:00 === 6:00 pm

La personale di Diego Perrone è un paesaggio organico, e a tratti vertiginoso, che unisce opere degli ultimi vent’anni di produzione dell’artista italiano con cinque nuovi lavori: due opere/display, una distorsione dello spazio, un video e una serie fotografica.
La mostra si articola senza soluzione di continuità in diverse costellazioni di lavori, ognuna delle quali è raccontata da descrizioni scritte dall’artista; alcune sono esposte per la prima volta su strutture di supporto di nuova concezione. Una di queste, “Snorkeller Tube”, è stata realizzata grazie al supporto dell’avviso pubblico PAC2020 – Piano per l’Arte Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Diego Perrone continua così a esplorare i limiti dello strabismo creativo attraverso un’opera d’arte totale che si insinua perfettamente nei solchi di una visione turbata dagli sviluppi tecnologici degli ultimi trent’anni, e dalle loro ripercussioni, ma che pone domande al di là dei confini temporali.

info: https://www.museomacro.it/it/solo-multi-it/diego-perrone-pendio-piovoso-frusta-la-lingua/

Laid out as a vertiginous landscape, Diego Perrone’s exhibition brings together twenty years of the Italian artist’s multi-media output as well as five new works in the form of two work/displays, a distortion of the space, a video and a photographic series.
The exhibition is seamlessly divided into different constellations of works, each one narrated by descriptions written by the artist himself; some are exhibited for the first time on newly conceived support structures. One of these, “Snorkeller Tube”, was realized thanks to the support of the public notice PAC2020 – Piano per l’Arte Contemporanea promoted by the Directorate-General for Contemporary Creativity of the Ministry of Culture.
Diego Perrone continues to explore the limits of skewed inventiveness through a total work of art that insinuates itself perfectly into the grooves of a vision disquieted by the technological developments of the last thirty years and their repercussions, yet it asks questions that surpass temporal boundaries.

talk di giuseppe garrera su richard serra

https://www.exibart.com/arte-contemporanea/gli-anni-60-la-salita-e-il-grand-tour-di-richard-serra/

giuseppe garrera su “untitled (12 horses)”, di jannis kounellis, 1969 – conferenza al macro, 26 nov. 2021

a work: giuseppe garrera on richard serra, “animal habitats live and stuffed”, la salita, 1966

A WORK
Richard Serra: Animal habitats live and stuffed… Rome, La Salita, 1966
with Giuseppe Garrera

16 September 2022, 6.30 PM
#Agora
A Work is a format of AGORÀ developed in collaboration with Giuseppe Garrera, in which the musicologist, art historian and collector will philologically analyse one work of his choice for each session.

24 May 1966. Galleria La Salita opens a sensational exhibition that hypnotizes visitors while marking a turning point in the world of art. This was the first solo show by a very young American student named Richard Serra.

Refuse from ragmen and trash pickers, poulterers and junk dealers scattered everywhere. Strange and fantastic objects, live and stuffed animals in cages, embarrassing wares hanging on the walls. All “horrible, but phenomenal” as Giulio Carlo Argan exclaimed.

Giuseppe Garrera has been the coordinator since 2013 of the Master in Economics and Management of Art and Cultural Assets at the 24ORE Business School in Rome.


The event takes place in the auditorium.
Free entry until seating capacity is reached.

* Macro / via Nizza / Rome / 16 settembre 2022 / h. 18:30 / language: Italian

max renkel: “mario diacono e l’apparizione dell’illeggibilità”

Macro, 21 ottobre 2021

julia born: “all capitals” @ macro _ fino al 9 ottobre 2022

Sandro Ricaldone

JULIA BORN
All Capitals
MACRO – Roma
21 giugno – 9 ottobre 2022

La designer Julia Born, seguendo il suo interesse per le diverse forme di scrittura come mezzo di espressione, ha raccolto i frammenti di un vocabolario diffuso in tutta la città di Roma, trasformando le pareti della sezione IN-DESIGN del MACRO in un’esposizione monumentale di iscrizioni, segni, etichette, impronte, scarabocchi e disegni trovati, sia ufficiali che anonimi e non autorizzati.

Le parole sono legate allo scorrere del tempo, perché di fronte a loro siamo portati a riconoscere, con una certa umiltà, che sopravvivranno, riconfigurandosi costantemente. Ma quale idea di tempo, o di tempi, stiamo considerando? “Scolpire qualcosa nella pietra” significa renderla immobile e immutabile, ma non atemporale. Per sottolineare questo paradosso, nomi, parole e testi di rilevanza storica sono affiancati nel progetto espositivo da segni e tracce mobili del paesaggio romano come gli stormi di uccelli o le crepe in cui a volte capita di inciampare sui marciapiedi.

Le parole raccolte dalla designer seguendo il suo impulso personale non aspirano a rappresentare l’intera storia della città e delle trasformazioni che ha subito. Si tratta piuttosto di un montaggio di vocabolari destinati a mettere in luce il potere della parola scritta, l’attribuzione di un titolo o della proprietà di un luogo, la relazione tra potere e spazio pubblico, la volontà di lasciare una traccia. Il titolo della mostra, All Capitals, indica come questi temi siano enfatizzati dalla scelta della designer di selezionare solo frammenti scritti in maiuscolo.

Nella maggior parte dei casi riprodotte nelle loro dimensioni originali, le scritte sulle tre pareti della sala travolgono il visitatore con la loro monumentalità sottolineando una nuova sensazione di distanza e vicinanza. Estrapolate appunto dai loro contesti, le parole si distaccano dal loro significato primario invitando il pubblico ad assumere un ritmo di posizioni alterne: istintive, cogliendo l’impatto visivo di frammenti linguistici trasformati in immagine, e di distanza critica, analizzando loro monumentalità incise e scomposte.

La mostra sarà accompagnata da un booklet che presenta le schede informative dei frammenti verbali selezionati al fine di restituire al pubblico uno strumento che illustri le storie dietro a ognuno di essi. Parte della pubblicazione sono anche due brevi saggi di Salvatore Lacagnina e Ari Ray, figure incontrate a Roma dalla graphic designer.

un’opera (macro): giuseppe garrera parla dell’opera “d’io”, di gino de dominicis

AGORA / AGORÀ
A WORK / UN’OPERA
Gino De Dominicis, D’io
with/con Giuseppe Garrera

9/09/2020, MACRO, Rome

ENG – A Work is a format of AGORA developed in collaboration with Giuseppe Garrera, in which the musicologist, art historian and collector analyses philologically an art work of his choice for each meeting.

8 June 1972, Venice Biennale. Gino De Dominicis’ room is closed. The artist risks lynching. Even the Carabinieri intervene. “Hall of shame,” “exhibition of horrors,” “bestial art,” the newspapers headline: a “mongoloid” put on display, the sign of the swastika on a wall, a deafening laugh of mockery to welcome visitors. Never has art fallen so low. The Magistracy must take its course. But what had Gino De Dominicis exhibited? What happened? What was there to laugh about?

ITA – Un’opera è un formato di AGORÀ sviluppato in collaborazione con Giuseppe Garrera, nel quale il musicologo, storico dell’arte e collezionista analizzerà filologicamente un’opera a sua scelta per ogni incontro.

8 giugno 1972, Biennale di Venezia. La sala di Gino De Dominicis viene chiusa. L’artista rischia il linciaggio. Intervengono anche i carabinieri. “Sala della vergogna”, “mostra degli orrori”, “arte bestiale”, titolano i giornali: un “mongoloide” messo in mostra, il segno della svastica su un muro, una risata di scherno, assordante, ad accogliere i visitatori. Mai l’arte è caduta così in basso. Che anche la magistratura faccia il suo corso. Ma cosa aveva esposto Gino De Dominicis? Cosa è accaduto? Di cosa si rideva?

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macro / giuseppe garrera: omaggio a lorenza mazzetti, in occasione della giornata della memoria

continua (con ricordi, immagini e vicende, fino alla fondazione
del “Free Cinema Movement” e al ritorno in Italia) qui:
https://www.museomacro.it/it/extra/parole-it/giornata-della-memoria-un-omaggio-a-lorenza-mazzetti-il-cielo-cade/

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video per “la tempesta perfetta” – nanni balestrini al macro, 2017

 

alcuni link per paolo coteni

Muspac, 1993
http://www.museomuspac.com/attivit%C3%A0/1993/93coteniantoniozzi/93coteniantoniozzi.htm

Quaderni del silenzio
https://quadernidelsilenzio.wixsite.com/quadernidelsilenzio/produzione

Su UnDo Net qui (con una scelta a seguire):

Giuseppe Chiari, 2005
https://www.exibart.com/evento-arte/giuseppe-chiari-le-scelte-trasgressive/

Giuseppe Chiari in Fluxus, 2008
http://1995-2015.undo.net/it/mostra/79305

Invisibile inudibile, 2010
https://www.exibart.com/evento-arte/paolo-coteni-patrizia-molinari-invisibile-inudibile/

Tributo a LaMonte Young e Marian Zazeela, 2012
http://1995-2015.undo.net/it/evento/150975

s…concerto fluxus, 2012
http://1995-2015.undo.net/it/evento/148267

Wonderlust, 2013
http://wonderlust.ch/Chandrasekhar/?p=223
e http://wonderlust.ch/Chandrasekhar/?page_id=108

Maxxi, 2014:
http://1995-2015.undo.net/it/evento/184024

Bibliothè, 2014
http://1995-2015.undo.net/it/mostra/174451

RAM – RadioArteMobile e Zerynthia
https://t.ly/WCOk
radioartemobile.it/progetto/ricordando-paolo/

Lubka Cibulovà, 2015
https://www.exibart.com/evento-arte/lubka-cibulova-le-donne-e-il-cielo/
https://www.romatoday.it/eventi/mostre/le-donne-e-il-cielo-di-lubka-cibulova.html

Auditorium (Roma), 2017
https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/paolo-coteni-la-riapertura-del-terzo-occhio/
http://terzoparadiso.org/attivita/il-terzo-paradiso-il-terzo-occhio-di-paolo-coteni

Macro, 2019
https://www.facebook.com/macromuseoroma/photos/pcb.10155906592447256/10155916503127256

https://www.facebook.com/events/577013309456847/

Nel corso del tempo, 2020
https://www.luiscius.com/VINYL/26448/Grisi-Laura-1939-2017–Nel-Corso-Del-Tempo-A-tribute-to-Laura-Grisi-by-Paolo-Coteni-AS-NEW.html
slowforward.net/2021/12/22/per-paolo-coteni-qui-acqua-aria-2020/

La ferita, Apocryphal Gallery, 2020
https://cabette.com/paolo-coteni-la-ferita/
https://insideart.eu/2020/07/15/la-mostra-di-paolo-coteni-alla-apocryphal-gallery/
http://slasharts.altervista.org/la-ferita-paolo-coteni-apocryphal-gallery/
instagram.com/p/CCwQpvZKG1n/
instagram.com/p/CCq7qKHKiGC/

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26 novembre, un’opera @ macro: giuseppe garrera su jannis kounellis

Jannis KounellisSenza Titolo, 12 cavalli
Con Giuseppe Garrera, 26 novembre 2021, ore 18:30

Museo Macro, via Nizza 138, Roma

Un’opera è un formato di AGORÀ sviluppato in collaborazione con Giuseppe Garrera, nel quale il musicologo, storico dell’arte e collezionista analizzerà filologicamente un’opera a sua scelta per ogni incontro.

14 gennaio 1969. All’Attico di Roma Jannis Kounellis espone 12 cavalli vivi. Si parla di atto provocatorio, di gesto dada, di snobismo intellettuale, per i più di una cosa anche disgustosa e nauseante per il puzzo e l’ingombro e il rischio di prendersi un calcio.

12 cavalli vivi in mostra. Questa è l’opera? Si comprano? Ma soprattutto, cosa significano?

Claudio Cintoli, nella sua recensione all’evento, parla, semplicemente, di una liberazione.

Giuseppe Garrera dal 2013 è coordinatore scientifico del Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni culturali della 24ORE Business School di Roma.

L’incontro si svolgerà presso l’auditorium. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

“chi ha paura di patrizia vicinelli”: dall’11 novembre al macro

Sandro Ricaldone

Chi ha paura di Patrizia Vicinelli?
Al museo MACRO – via Nizza 138, Roma

11 novembre 2021 – 27 febbraio 2022
Opening 11 novembre dalle 18:00 alle 21:00
evento facebook: https://www.facebook.com/events/579894433249303/

Con Chi ha paura di Patrizia Vicinelli la sezione ARITMICI del museo prosegue il suo approfondimento sull’importanza della sperimentazione linguistica e poetica. La prima mostra istituzionale dedicata alla poetessa bolognese Patrizia Vicinelli offre una ricognizione di questa figura sensibile e irrequieta che si è confrontata, in seno a una forte militanza artistica e politica, con le neo-avanguardie letterarie, dal Gruppo 63 a Emilio Villa e Aldo Braibanti, e con i protagonisti del cinema sperimentale degli anni Settanta come Alberto Grifi, Gianni Castagnoli, Mario Gianni.

Nello spazio espositivo la sua voce diviene un’interferenza costante mentre il suo linguaggio viene presentato nelle diverse sfaccettature che lo compongono: dal suo proporsi grafico fino a una ricerca gestuale e performativa che conferisce un’importanza fondamentale al corpo. Sempre trasgressivo e destrutturato, il suo scrivere poliglotta composto da anomali caratteri grafici e tipografici dimostra una dinamicità espressionista pronta a sottolineare i mutamenti storici che Patrizia Vicinelli attraversò negli anni della sua breve vita.

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recenti e imminenti: tra palazzo delle esposizioni e macro

PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI

Martedì 12 ottobre si è inaugurata la mostra Tre stazioni per Arte-Scienza, un grande progetto che occupa tutto lo spazio espositivo del Palazzo e che è composto di tre mostre, unite dall’idea dell’incontro fra la ricerca artistica e quella scientifica.

Ti con zero
Algoritmi che usano l’errore come sistema generativo di forme, apparati biologici sintetici, microbi eucarioti intuitivi e intelligenze artificiali, processi di trasformazione dei territori, desertificazioni, esplorazioni spaziali e panorami marziani.
Opere di, fra altri, Gustav Metzger, Roman Opałka, Robert Smithson, Tacita Dean, Agnes Denes, Antony Gormley, Pierre Huyghe, Ryoji Ikeda, Carsten Nicolai, Roman Ondak, Giuseppe Penone, Rúrí e Sissel Tolaas, Rachel Rose, Jenna Sutela, Troika e Cohen-van Balen.
https://www.palazzoesposizioni.it/mostra/ti-con-zero

La scienza di Roma
La storia delle idee scientifiche attraverso i grandi scienziati che a Roma hanno lavorato e le grandi scoperte che qui sono state fatte: dagli acquerelli delle fasi lunari disegnate da Galileo Galilei al cranio originale dell’uomo di Neanderthal di Montesacro, dagli strumenti originali dei “ragazzi di via Panisperna”, alle tavole sciateriche di Athanasius Kircher, ai resti (restaurati e mostrati al pubblico per la prima volta) di un enorme pachiderma che, 300.000 anni fa, pascolava dalle parti di via dei Fori Imperiali.
https://www.palazzoesposizioni.it/mostra/la-scienza-di-roma-passato-presente-e-futuro-di-una-citta

Incertezza
La scienza ha acquisito la capacità di descrivere il comportamento di sistemi naturali e umani sempre più complessi, ma la rivoluzione quantistica ha mostrato come il caso si annidi anche al livello dei costituenti fondamentali del mondo fisico.
L’incertezza non è solo un concetto scientifico: è anche un aspetto centrale della nostra esistenza, dalle pandemie alle trasformazioni climatiche, dai fenomeni sismici ai crack della finanza.
https://www.palazzoesposizioni.it/mostra/incertezza-interpretare-il-presente-prevedere-il-futuro

Gli ambienti delle tre mostre sono stati ideati da Formafantasma
La mostra Tre stazioni per Arte-Scienza è accompagnata da un ricco calendario di incontri, laboratori, performance e una rassegna cinematografica. https://www.palazzoesposizioni.it/pagine/incontri-tre-stazioni-per-arte-scienza

giovedì 21 ottobre alle ore 18:30, Rotonda di Palazzo delle Esposizioni
Andrea Brandolini, economista, con Fernando Ferroni e Patrizia Tavella, fisici, indagheranno la categoria dell’incertezza quale categoria imprescindibile nella moderna visione scientifica del mondo, nelle scienze sociali ma anche nelle scienze cosiddette esatte.
https://www.palazzoesposizioni.it/evento/andrea-brandolini-fernando-ferroni-patrizia-tavella-incertezza-e-conoscenza

domenica 24 ottobre alle ore 11:00
Prima visita animata alla mostra La scienza di Roma. Passato, presente e futuro di una città dedicata a ragazzi e ragazze dai 7 agli 11 anni.
https://www.palazzoesposizioni.it/evento/fenomenale

PIANO ZERO – CAFFE’ DELLE ESPOSIZIONI

Martedì 19 ottobre alle ore 18:00
Cooking Sections (Daniel Fernández Pascual e Alon Schwabe), collettivo artistico attualmente finalista al Turner Prize, presenta al pubblico il progetto CLIMAVORE, che esplora i legami tra il cibo, il nostro modo di mangiare e la crisi climatica.
A cura di Le Orchestre della Trasformazione
Palaexpo è la prima istituzione in Italia a promuovere il progetto e, per l’occasione, Caffè delle Esposizioni presenterà, attraverso una degustazione, il nuovo menu CLIMAVORE, ideato dalla chef Roberta Virgilio,
L’evento è aperto al pubblico, con ingresso gratuito.
https://www.palazzoesposizioni.it/evento/cooking-sections-diventare-becoming-climavore

MACRO- MUSEO PER L’IMMAGINAZIONE PREVENTIVA

Dalle ore 18 del 23 alle ore 18 del 24 ottobre.
Il Pianeta come Festival XL, l’evento di 24 ore non stop in collaborazione con Terraforma

Performance, workshop e installazioni video di Jenna SutelaTerre ThaemlitzJeremy DellerVIPRAPaquita Gordon

Talk di Terre Thaemlitz con Valerio Mannucci e Jeremy Deller con Ilaria Gianni

Maratona pianistica notturna delle Vexations di Erik Satie, a cura di Ricciarda Belgiojoso, in cui si inserirà anche la performance My Mother cleaning my father’s piano di Jonathan Monk e che sarà introdotta da 4’33’’ di John Cage

https://www.museomacro.it/it/supplemento/il-pianeta-come-festival-xl-24-hours/

nuovo incontro dei “lunedì di casa testori”