Archivi categoria: poesia

il riflusso letterario (o poetico, sempre se di poesia si tratta, il che è dubbio)

Lost Frequencies ft Calum Scott – Where Are You Now (Official Video) _ https://youtu.be/PoP2Sa7wYNQ

Temo o meglio constato: siamo entrati ben bene, e da parecchio tempo, in una ennesima fase di riflusso letterario, avvertibile in poesia (o in quella che si pubblica sotto questo nome), con una generazione anzi sicuramente ormai due-tre generazioni pressoché aliene da soprassalti e insofferenze radicali, o almeno aliene da quelle insofferenze che decidono di esprimersi sondando e sperimentando, facendo saltare il tavolo dei giochi.

Scriventi in altissimo numero sembrano al contrario assai soddisfatti, del tutto soddisfatti della tradizione che viene trasmessa loro dagli scaffali vigilati (e vigilantes) degli editori e delle librerie generaliste.

(Del resto in capo a un decennio o due il mainstream ha stravinto la guerra della distribuzione, ha cacciato le riviste dai luoghi di lettura, ha piallato i gusti poetici sul tardolirico e di lì su instagram, sugli inglesi di Bloom e gli italiani di Sanremo, ha sbarrato le porte alle tradizioni e traduzioni ‘minacciose’ per la gioventù educanda: le conseguenze si vedono). (Non vederle è cecità o malafede).

La mia annotazione in fondo conferma daccapo un post che Renata Morresi pubblicava già due estati or sono: https://slowforward.net/2019/08/06/dei-giovanissimi-poeti-renata-morresi-2019/.

In coda, aggiungo: personalmente, non manco di ascoltare le voci più diverse, e di non limitarmi ai materiali non assertivi. Ma, devo dire, è un po’ difficile non restare di stucco, depressi e schiacciati dalla seriosità, dal confessional floreale, dai metronomi, da inversioni & interiezioni, dalla modularità ikea delle metafore, dal romanticismo, dal kitsch, qualche volta perfino dal moralismo, e — grosso modo sempre — dalla più candida assoluta schiacciante mancanza di ironia (figuriamoci autoironia).

In questo, in tutto questo, i giovani e giovanissimi hanno ricevuto e ricevono un fronte così severo e insieme digeribile di tavole della legge, da parte di così tante legioni di poeti di mezza o terza età, che il balzo all’indietro di tutto il contesto letterario finisce per assomigliare come una seconda goccia d’acqua al momento di passaggio tra anni Settanta e Ottanta.

Ma su questo magari scriverò più avanti.

da “siluet”, di nicola passerini (edizioni volatili)

giorgio bassani a roberto roversi, 29 aprile 1949 (dalla biblioteca dell’archiginnasio)

da http://badigit.comune.bologna.it/mostre/palmaverde/6.htm

(Sito della mostra “LIBRI. Fogli che bruciano. Le edizioni della Libreria
Antiquaria Palmaverde di Roberto Roversi, 1948-2005”)

http://badigit.comune.bologna.it/mostre/palmaverde/introduzione.htm

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oggi pomeriggio, letture all’isola polvese: da “delle osservazioni” e “la gente non sa cosa si perde”

OGGI, domenica 5 settembre, sull’Isola Polvese (Lago Trasimeno), dopo le 15:30 circa, leggerò da Delle osservazioni (Blonk) e da La gente non sa cosa si perde (Tic).

   

il contesto è quello di PoesiaEuropa, festival alla sua seconda edizione, organizzato da Umbrò Cultura

il programma completo degli incontri del festival (2-5 settembre) è qui:
facebook.com/umbrocultura/photos/a.162570064342749/807771906489225/

https://www.facebook.com/events/500612320996802/?post_id=527578554966845&view=permalink

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le schede dei libri:

https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale

https://www.blonk.it/book/delle-osservazioni/

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oggi, 5 settembre, isola polvese (lago trasimeno), per poesiaeuropa festival

Domenica 5 settembre

Ore 11:00 Poesia e musica – José María Micó (traduttore spagnolo di Dante) – Lectio magistralis.

Ore 15:30 Letture – Davide Castiglione, Marco Corsi, Marco Giovenale, Umberto Piersanti.

Ore 17:00 Concerto, Inchiostro – Anna Panzanelli (voce e tastiere), Ruggero Bonucci (basso elettrico), Nicola Pitassio (batteria).

da
https://www.perugiatoday.it/eventi/cultura/poesiaeuropa-2021-programma.html

 

alice edy: concrete writing, elenchi, asemic writing, testi sperimentali, scritture di ricerca

scrittura installativa, concrete writing, elenchi, asemic writing, testi sperimentali, scritture di ricerca, experimental texts, lists, malware poetry, scrittura asemica, materiali verbovisivi, verbo-visual works

Alice Edy, ^~[(:_VIRUS.2.0)}// malware_poetry_2017 :

Continua a leggere

carlo bordini per spazio humanities

dfclam: per carlo bordini, 3 dic. 2020

83 abbracci per carlo: buon compleanno

foto © Dino Ignani – tutti i diritti riservati

“il verri” n. 76, giugno 2021:
slowforward.files.wordpress.com/2021/07/il-verri-76_-carlo-bordini-il-rivoluzionario-timido.png

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Carlo legge anzi telefona il suo Poema inutile:
(da questo post)

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Carlo su slowforward:
slowforward.net/tag/carlo-bordini/

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in libreria:

I costruttori di vulcani (Sossella)
Memorie di un rivoluzionario timido (Sossella)
Poesie color mogano (TIC Edizioni)
Gestures / I gesti (Zona)
Assenza (Carteggi letterari)
Pezzi di ricambio (Empiria)

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letture all’isola polvese: da “delle osservazioni” e “la gente non sa cosa si perde”

sull’Isola Polvese (Lago Trasimeno), domenica 5 settembre prossimo,
dopo le 15:30 circa, leggerò da Delle osservazioni (Blonk) e da La gente non sa cosa si perde (Tic).

   

il contesto è quello di PoesiaEuropa, festival alla sua seconda edizione, organizzato da Umbrò Cultura

il programma completo degli incontri del festival (2-5 settembre) è qui:
facebook.com/umbrocultura/photos/a.162570064342749/807771906489225/

https://www.facebook.com/events/500612320996802/?post_id=527578554966845&view=permalink

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le schede dei libri:

https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale

https://www.blonk.it/book/delle-osservazioni/

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from ‘kontextsound’, antwerp (belgium), apr/may, 1977

a few optophonetics / verbosonics excerpts from an incredibly rich fascicle (with works by —among others— van Doesburg, Houédard, Chopin, Rühm, Mon, Lora-Totino, Ladik, and a very long interview to Bob Cobbing).

alla voce “sottobosco” (poetico)

Ogni tanto leggo in rete una qualche rivalutazione del sottobosco. Ma più spesso una definizione del tutto scorretta: il sottobosco sarebbe il cumulo degli autori semplicemente non ancora affermati. Al loro affermarsi, ecco che per magia perderebbero l’epiteto di sottobosco.

INVECE, a quanto ritengo e ricordo (e stando a quanto spesso e volentieri sosteneva con energia Giuliano Mesa, per dire), il sottobosco è altra cosa. Si tratta dei cattivi poeti –  privi di elementi di qualsivoglia evoluzione promettente. Poeti e scrittori pacchiani, kitsch, inconsapevolmente ridicoli, spesso tonitruanti, altre volte miti e appartati (per fortuna).

Al sottobosco (lirico, sperimentale, neoimpegnato, cinico, realista, tuttista) in questi ultimi decenni è stato offerto più di un passaggio in ascensore. Se ne contano molti, di autori illeggibili traghettati verso il timbro di “poeta” dall’editoria maggiore, media, minore e minima (ma di qualità, mi raccomando).

Questo però esula dalla questione nomenclativa, che mi premeva qui registrare.

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esce ora “trilce”, di césar vallejo, per argolibri

TRILCE
di César Vallejo

a cura di Lorenzo Mari
con uno scritto di Giuliano Mesa

204 pagine, con testo originale a fronte
Argolibri, collana “Talee”
diretta da F.Orecchini e A.Franzoni

dal 23 Settembre nelle librerie
In pre-order sul sito QUI

A 100 anni esatti dalla sua stesura, avvenuta in un carcere sperduto sulle Ande peruviane, torna in libreria uno dei massimi capolavori della letteratura ispanoamericana del ‘900, tutt’oggi considerato un momento fondamentale del rinnovamento del linguaggio poetico mondiale, che rende Vallejo una delle voci più originali – assieme a Lorca e Neruda – della lingua spagnola di tutti i tempi.

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tom raworth & corrado costa (selvetta hot nights, mendrisio 1988)