alcuni link per conoscere meglio l’opera di nathalie quintane

BIO:

https://fr.wikipedia.org/wiki/Nathalie_Quintane
https://www.babelio.com/auteur/Nathalie-Quintane/84742
https://www.youtube.com/results?search_query=nathalie+quintane

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LINK:

https://slowforward.net/2014/10/16/nathalie-quintane-anthropol-ogie/

http://tapin2.org/remarques

http://www.bollettario.it/bollettario/estratti/quintane_40_ita.html

osservazioni i: in macchina / nathalie quintane. 1997

luigi magno presenta “osservazioni”, di nathalie quintane (roma, giugno 2015)

(https://benwayseries.wordpress.com/2015/04/27/nathalie-quintane-osservazioni-remarques-benway-series-8/)

Su 3 chapbook poetici

un cours sur les goitres [reading @ birbeck cinema] / nathalie quintane. 2012

http://eexxiitt.blogspot.com/2013/09/nathalie-quintane-lettura-di-michele.html

INTATTI FANTASMI CHIEDONO IL REALISMO: JACK SPICER

https://slowforward.net/2020/06/01/antonio-syxty-legge-nathalie-quintane/

https://slowforward.net/2018/10/14/nathalie-quintane-reinjecter-de-la-politique-dans-la-litterature-radiogrenouille-2016/

https://www.sitaudis.fr/Parutions/nos-dispositifs-poetiques-de-c-hanna.php
su
https://www.questions-theoriques.com/produit/1/9782917131091/Nos%20Dispositifs%20poetiques

https://slowforward.net/2015/01/06/nathalie-quintane-les-annees-10/

Da “Formatura”

Poesia in prosa e arti poetiche. Una ricognizione in terra di Francia (2)


(la prima parte qui:
https://www.nazioneindiana.com/2010/03/31/poesia-in-prosa-e-arti-poetiche-una-ricognizione-in-terra-di-francia/)

Heureux parmi des ruines en carton-pâte

Passi nella poesia francese contemporanea. Resoconto di un attraversamento (1)


e soprattutto

Passi nella poesia francese contemporanea. Resoconto di un attraversamento (2)

https://www.sitaudis.fr/Incitations/monstres-et-couillons-la-partition-du-champ-poetique-contemporain.php

http://laviemanifeste.com/archives/tag/nathalie-quintane

+ ovviamente:
http://www.pol-editeur.com/index.php?id=&cnx=&pg_admin=&spec=livre&numpage=11&numrub=3&numcateg=1&numsscateg=&numproduit=&numbillet=&cont=&numtheme=&lg=fr

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VIDEO:


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https://www.youtube.com/results?search_query=nathalie+quintane

https://vimeo.com/search?q=Nathalie%20Quintane

 

16-20 marzo 1977, cavriago (reggio emilia): festival “tendenze d’arte internazionale”

apparizione improvvisa e fragorosa di Emilio Villa accanto a Corrado Costa, da 9′ 47” a 10′ 26” —
“distruggere il potere subito subito subito subito”

il volantino per oggi, 5 settembre, piazza sonnino, roma: scatola sonora di gammm.org (in collaborazione con il teatroinscatola)

leggete, scaricate, stampate, diffondete:


download pdf:
slowforward.files.wordpress.com/2020/09/gammm-scatola-sonora-teatroinscatola-5-set-2020_-bn.pdf

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(Videointervista a Marco Giovenale sulla SCATOLA SONORA di GAMMM.org : https://video.corriere.it/di-la-fiume-ultimo-week-end-festival/571453da-ed87-11ea-b7a7-558c0458760a)
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un testo oggi (e altri già usciti) sul sito ‘il cucchiaio nell’orecchio’

il cucchiaio nell'orecchiohttps://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2020/09/non-sa-non-ricorda-2/

testi precedenti:
https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/category/autori/marco-giovenale/

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un post del 31 agosto 2018 – ricordando nanni balestrini

un post del 2018:

In un saggio di qualche anno fa (“Riambientarsi, ma anche difendersi”, leggibile qui: https://goo.gl/Dd1Sh8) parlavo del “cambio di paradigma”, nella scrittura, come di un (ri)allenamento dello sguardo a percepire il passaggio del senso. Come – dopo la nascita e i primi percorsi della fotografia – l’occhio di tutti ha a suo tempo disimparato a pensare ad alcune rappresentazioni classiche del galoppo, anche grazie alle fotografie di Muybridge.
Chi oggi volesse resettare sguardo e ascolto del testo, incontrando uno dei massimi autori italiani (del secondo Novecento e di oggi), può fare un salto all’OFF, in via Giovanni da Castel Bolognese 85, alle 19:30, per ascoltarlo leggere.
Torneremo a verificare con lui che il cambiamento, i flussi testuali, l’imprevisto, sono il motore inaggirabile della ricerca letteraria. E sarà evidente l’ulteriore salto/scarto laterale che ogni sua pagina imprime ad ascolto e lettura, come se – ovviamente – lo stesso Muybridge non funzionasse in pieno, come esempio, ma dovessimo inserire un ulteriore ‘glitch’ (disturbo, sorpresa, picco di senso) nell’orizzonte che attraversiamo: http://soulfulsock.tumblr.com/post/40443825979 (la fonte dell’immagine gif+glitch qui riprodotta).

meglio non saprei dire. (strappi e disfunzioni e tensioni verso l’esterno)

ho recuperato questa annotazione che ho scritto anni fa:

“[…] Ammetto: non riesco, non posso riuscire a riconoscermi, in autori anche della mia generazione che non hanno fatto tesoro delle ombre, del non detto, dell’inconscio verbigerante che frazionava e parlava gli anni in cui il mio linguaggio e quello loro e di tanti come me si formava.

Numerosissimi autori della mia età (direi soprattutto più giovani) si fanno un punto d’onore, nelle proprie scritture, di: dire tutto. Dicono tutto.

Mettono in piedi la macchina testuale proprio come una macchina. E intrecciano i vari fili. Non ne sentono (tattilmente, come crederei inevitabile) gli strappi e disfunzioni e tensioni verso l’esterno.

Organizzano la pagina secondo tutti quegli schemi e temi e figure retoriche e proprietà tissutali certificabili che proprio il periodo storico che la nostra formazione ha attraversato avrebbe dovuto far saltare o comunque mettere in posizione scomoda, diagonale, ostacolante, dubbia, davanti al nostro cammino.

E, daccapo, non parlo di linguaggio solamente, solamente di complessità del dettato. Parlo semmai di ricerca in senso ampio, quindi necessariamente di ciò che non si conosce ancora. Ciò che non è definibile in forma di manifesto, dichiarabile con precisione. (Ciò che, pertanto, esce dal Novecento, anche).

Sostanzialmente la ricerca è – può essere – l’attitudine a muoversi in un territorio che non si conosce di fatto (e che probabilmente in assoluto non è conoscibile) ritracciando contemporaneamente e successivamente all’indietro – nel momento in cui ci si rivolge al bianco della pagina – percorsi/incavi/graffi che restituiscono o meglio proiettano e profilano, anche vagamente, il non conoscere.

Per questo tipo di scrittura non è proprio possibile offrire altro che l’articolarsi stesso della realtà diffratta, ma in oggetti che non funzionano come pesi che tengano bloccata una comunque cristallina visione delle cose. Gli oggetti che compaiono non hanno niente a che fare con una comunità e non possono formarne una, possono semplicemente urtare (contro) le sensibilità altrui spostando gli assi della stessa percezione in forme e modi che chi scrive comunque in ogni caso non prevede, non conosce […]”

da:
https://slowforward.net/2017/08/22/alcuni-appunti-agosto2017/
(dove i corsivi sono mantenuti)

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un’intervista su “quasi tutti”: da oggi nel sito di nazione indiana


Oggi su Nazione indiana un’intervista sul libro Quasi tutti, uscito per Miraggi Edizioni.
Si nominano o sottintendono tra l’altro: scritture di ricerca, romanzo e antiromanzo, googlism, cut-up, eavesdropping da bar o libreria, Händel, Joyce, San Paolo, poesia, post-poesia, Lacan, Carmelo Bene, spostamento dell’inconscio, Franco Moretti, America del sud, assertività, non-assertività, compassi, Copernico contro Tolomeo (ovviamente vince Tolomeo, purtroppo), flarf, scrittura di genere, antimateria, differx.it, materiali da film, John Swan e lo Speculum mundi (qui in immagine), e Oggettistica.

nazioneindiana.com/2020/08/24/intervista-a-marco-giovenale-su-quasi-tutti/

Grazie alla redazione di N.I. e ad Andrea Inglese per l’ospitalità.
E ovviamente grazie a Gianluca Garrapa per le domande.

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N.b.: nell’impaginazione sul sito, i corsivi sembrano concludere le mie risposte: in realtà introducono le domande. Sono lo spunto da cui Garrapa parte per i suoi interrogativi.
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emilio villa e l’ytalya. intorno alle origini di una canonizzazione problematica / aldo tagliaferri. 2019

un ringraziamento particolare ad Aldo Tagliaferri per aver concesso la ripubblicazione di questo testo (già comparso nel n. 22 della rivista online “L’Ulisse”, ottobre 2019). qui di séguito il pdf:

Click to access aldo-tagliaferri_-ytalya.pdf

leggere (la poesia di) emilio villa nel 2020. cosa si trova, cosa no


Qualche sommaria e certo incompleta annotazione su ciò che (specie in poesia) si può leggere di Emilio Villa deve partire senza dubbio da quello che sicuramente è il libro maggiore dell’Opera poetica, curato da Cecilia Bello Minciacchi, uscito per L’Orma, ora esaurito. La pagina sul sito è questa: https://www.lormaeditore.it/libro/9788898038442. (Suggerimento: scrivete, scrivete in molti, all’Orma, perché lo ristampi).

Il testo delle Opere poetiche I (curato da Aldo Tagliaferri), uscito per la Coliseum di Nanni Cagnone, e anche l”aureo libretto” – che definirei quasi una dichiarazione di poetica – intitolato Conferenza (stessa cura), uscito per la Coliseum di Giorgio Mosci, si reperiscono ormai purtroppo solo nei siti di librerie di modernariato.

Si può ordinare, da Empiria, Zodiaco (a cura di Tagliaferri e Bello): http://www.empiria.com/libro.asp?id=81. Contiene in massima parte testi non in italiano.

La scrittura della Sibilla è una valida antologia di testi, con saggi, pubblicata nel 2014 da Diaforia: si trova sia in versione online https://issuu.com/diaforia/docs/ebook_emilio_villa/79 (pdf qui: http://www.diaforia.org/floema/files/2014/05/Ebook-Emilio-Villa.pdf), sia come volume stampato (fortemente accresciuto rispetto alla versione in rete), scrivendo in questo caso a Diaforia/Floema, ossia a info@diaforia.org.
Cfr. inoltre qui: https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=1481532261892814&substory_index=0&id=157773254268728

Per De Piante Editore Srl è acquistabile il libretto pregiato di un’invettiva, La danza dei cadaveri. La fiera dei venduti: https://www.depianteditore.it/libro-emilio-villa/.

Cercando su IBS o altri siti si trovano ulteriori cose acquistabili. Non poesie, ma chiaramente altrettanto importanti, a partire da L’arte dell’uomo primordiale (uscito per Abscondita e tutt’ora in commercio) o Pittura dell’ultimo giorno. Scritti per Alberto Burri (Le Lettere).

Su Villa, a partire dalla biografia Il clandestino, i materiali raggiungibili attraverso la grande distribuzione sono mappabili da qualsiasi sito generalista. Qui si vede la solo parzialmente confortante schermata che si ottiene su IBS digitando il nome dell’autore nel campo del titolo.

Suggerisco, per i fuori catalogo (di & su Villa), di consultare Abebooks, che raccoglie non pochi librai antiquari, e dà un po’ il polso della situazione anche in termini di prezzi (spesso ovviamente alti, per opere più o meno rare, anche di o su artisti a lui in qualche modo legati: e sono numerosissimi).

Poche ma significative pagine dal catalogo Mazzotta curato da Claudio Parmiggiani, Emilio Villa poeta e scrittore (anche questo fuori stampa; era uscito nel 2008 in occasione di una grande mostra a Reggio Emilia), sono nel pdf pubblicato dall’Archivio Maurizio Spatola: http://www.archiviomauriziospatola.com/prod/pdf_protagonisti/P00020.pdf. Altro pdf reperibile nello stesso archivio è quello che raccoglie materiali dal numero monografico 1975 di “Uomini e idee” curato da Caruso e Martini: http://www.archiviomauriziospatola.com/prod/pdf_protagonisti/P00019.pdf. (Ovviamente in tutto l’archivio sono disponibili riviste e fascicoli che possono contenere contributi di Villa).

Tre ultime segnalazioni: non si può non citare il fondamentale numero monografico che “il verri” ha dedicato a E.V.: https://www.ilverri.it/index.php/la-rivista-del-verri/edizione-dal-1996/su-emilio-villa-detail (temo fuori catalogo). Nel 2007, la rivista non sperimentale “Atelier” dedica a Villa un fascicolo monografico decisamente da leggere: è scaricabile all’indirizzo https://www.andreatemporelli.com/wp-content/uploads/2015/08/Atelier-45-XII-marzo-2007.pdf. Piccolo prezioso catalogo è poi quello che Skira (sempre a cura di Tagliaferri) ha pubblicato nel 1996 con il titolo Emilio Villa. Opere e documenti: cfr. http://www.fondazioneberardelli.org/book.php?id=1913. Daccapo fuori catalogo, ma non irreperibile, cercando.

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Per un quadro dei molti materiali villiani, per conoscere l’ampiezza dei suoi interessi e l’enorme lavoro svolto, si consulta infine sempre con estremo piacere la ‘mappatura’ del fondo Emilio Villa presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. Il pdf completo e aggiornato è a questo indirizzo: http://panizzi.comune.re.it/allegati/NuovoinventarioVilla_2018.pdf.

 

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la tradizione del novecento sta a posto. sta a posto così.

Il paradigma (o: la continuazione ad libitum) dellA davvero interminabile “tradizionE del Novecento” non avverte alcun problema di coesistenza. Nega l’altro, e fine così.

Detenendo essa (per diritto d’eredità o per quantità di applicazioni dello ius primae noctis) il potere editoriale, distributivo, pubblicistico (giornalistico=giornalettistico), festivaliero, ufficiosciampistico e premiopolitano; e riuscendo spesso a inserirsi con felice piglio vetero-democristiano anche in redazioni sedi siti e luoghi “non mainstream”, mangia e digerisce bene. Sta nel suo (del resto essendo, il suo, tutto).

Non sente alcun bisogno non dico di riconoscere, ma nemmeno di vedere l’esistenza di un altro paradigma.

Hai voglia a dire che
«C’è una differenza decisiva tra chi sente il rovinìo delle forme esaurite, e ne è pungolato, e chi non se ne accorge e pensa di poterle continuare con manovre persive».
(Alfredo Giuliani, prefaz. 2003 alla ristampa dei Novissimi).

Oppure che
«L’affettività turbata dallo sconvolgimento dei termini di relazione, l’intelligenza che registra la dissociazione degli eventi mediante la distorsione semantica, le conseguenti stesure intrecciate del discorso, i giochi linguistici (neologismi, schizofasie), la similarità tra il linguaggio del sogno e l’espressione della psicosi, la giustapposizione degli elementi di logiche diverse, il linguaggio-sfida, il non-finito: tutto ciò coincide con un’attitudine antropologica che precise condizioni storiche hanno esaltato fino alla costituzione di un linguaggio letterario che fa epoca e da cui non si può tornare indietro».
(Lo stesso, ma nell’introduzione del ’65).

Idem: hai voglia a distinguere fra Copernico e Tolomeo, caro CB: https://slowforward.net/2020/07/30/copernico-vs-tolomeo-carmelo-bene/.

C’è sempre, e prima, una Chiesa con cui fare i conti. Conti che, oltretutto, tiene e conduce e rivede e valida lei.

Non resta che da sperare nei videogiochi e in TikTok.

O, al limite, e senza celia, nell’asemic writing, ma chiaramente più fuori che dentro i confini paesani.

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ossidiane nel blog recognitiones-ii, ospitate da riccardo cavallo (2015)

cfr. web.archive.org/web/20200813164936/https://slowforward.files.wordpress.com/2020/08/ossidiana-recognitiones-ii-2005.jpg

cfr. web.archive.org/web/20200813165006/https://slowforward.files.wordpress.com/2020/08/due-ossidiane_in-recognitiones-ii___2015.jpg
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