Archivi tag: cambio di paradigma

oggi, per centroscritture, lezione di gian luca picconi su “le nostre posizioni”, di corrado costa

ci sono delle cose che sono
di fronte a questa pagina aperta
collegate ad altre che sono dietro le spalle
ci sono delle cose di fronte a questa pagina aperta
che sono collegate
alle cose che mancano
le cose come le cose
al centro c’è il tuo posto
al tuo posto non c’è nessuno

Conversazione da solo
da Le nostre posizioni, di Corrado Costa (1972).

Oggi pomeriggio, alle ore 18, lezione in diretta su Zoom @ CentroScritture: Gian Luca Picconi, per il corso “Poesia contemporanea 2. Dagli anni ’60 agli anni ’80”, parla di Corrado Costa e del suo libro Le nostre posizioni.

Informazioni e iscrizioni: https://www.centroscritture.it/corsi

due anni oggi…

…dall’uscita di questo libro

Marco Giovenale, "La gente non sa cosa si perde" (Tic Edizioni, 2021)

TIC Edizioni, collana ChapBooks, diretta da Michele Zaffarano

https://ticedizioni.com/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale

 

oggi pomeriggio, online: lezione di chiara portesine su jean-marie gleize, “qualche uscita” (tic edizioni)

Per il CentroScritture oggi pomeriggio, alle ore 18, su piattaforma Zoom, Chiara Portesine riassumerà criticamente e (come sempre) brillantemente una raccolta di saggi di Jean-Marie Gleize (Qualche uscita. Postpoesia e dintorni) pubblicata l’anno scorso da Tic Edizioni e tradotta dall’instancabile Michele Zaffarano.

È possibile iscriversi in qualsiasi momento alle lezioni sulle scritture di ricerca, anche a corsi iniziati: https://www.centroscritture.it/service-page/2-3-poesia-e-scrittura-di-ricerca

[r] _ antonio syxty legge nanni balestrini

 

michele zaffarano, periodo ipotetico, 23 / 1 / 23

more soon

[r] _ rinascono i pompieri | ovvero: va bene non ereditare l’anarchia, ma addirittura entrare in seminario… / differx. 2021

Diciamo che quando nel 2002-2004 io e altri abbiamo iniziato a pubblicare alcune cose, e nel 2005-2007 (anche con Roberto Cavallera e Riccardo Cavallo) abbiamo moltiplicato i blog di materiali sperimentali, nel 2006 fondato gammm, e nel 2009 pubblicato Prosa in prosa, eccetera, insomma, ecco, è un po’ come se avessimo rovesciato non pochissimi altari (e altarini) delle iconiche & malinconiche vecchie buffe divinità pretesche del mainstream letterario. Non voglio certo dire che la scossa sia stata superiore al settimo grado della scala Balestrini, ma parecchie suppellettili sono pur cadute; e qualche natica ha poco onorevolmente smarrito la cadrega, picchiando il morbido e l’osso sull’assito della scena.

Tranquilli però: i draghetti Grisù della Letteratura Come si Deve si sono allertati subito. È da dopo il 1961-63, con le mazzate che presero per circa un decennio, che vescovi e prelati della pettinatissima ortodossia della poesia da scaffale hanno approntato le loro Stay Behind, introiettato gladiette, accademiche o extra. Del resto la distribuzione è loro (di chi li ospita, meglio), e dalle librerie tutti gli eslege sono stati ramazzati via nell’ultimo ventennio. Quindi?

Quindi ciò che si vede e legge in giro negli ultimi anni, diciamo dopo il primo decennio del secolo novo, ciò che si pubblica o si mette in rete e che rispettosamente ascolto (iuxta akusmatica principia) e osservo, quando mi lascia esterrefatto di solito ha due caratteristiche: o riprende il mainstream medesimo esattamente dove questo (non) si era interrotto, ossia all’altezza degli egotismi confessional degli anni Settanta-Ottanta, serenamente proseguiti senza intoppi grazie all’editoria e distribuzione generaliste di cui sopra; o – pur riallacciandosi contenutisticamente alle tradizioni fuorilegge degli anni Settanta e precedenti – salta a piè pari gli anni Zero,  si cancella il sorriso dalla faccia, e anzi olia e rimette in sesto i medesimi altari leggii moccoli paramenti libri e insomma tutti gli aggeggi sacri che (facendo leva proprio su una tradizione della ricerca letteraria assorbita da un generoso secondo Novecento) noi avevamo invece smontato, ironizzato, sovrascritto, coperto di spray, con l’idea non di buttarli ma di predarli, rifunzionalizzarli, e – certo – cancellarne alcuni, facendo e inventando (sempre noi) altro.

§

Praticamente dal 1961, minuto più minuto meno, chi – in gruppo o isolato – ci ha preceduto nella sperimentazione ha iniziato a sgangherare quei turiboli e scolarsi il vino del prete, e la mia generazione poi (con l’ondivago appoggio di quella di mezzo) ha continuato l’opera, … per vedere infine cosa? Per arrivare a vedere – oggi 2021 – tanti giovani e giovanissimi riprendere quei medesimi turiboli e calici, assumerli alla lettera, e ricelebrare la messa tale e quale. Riaprendo non (solo) il confessional ma – direttamente o indirettamente – i confessionali.

Mi prendo giusto cinque minuti di sconforto e poi ci rifletto su. Intanto vado un attimo ad aprire la porta alla depressione, che bussa.

A dopo.

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per una prima classificazione teratologica dei versificatori italiani contemporanei / differx. 2022

ossidati dai clichés, flarfer inconsci, brutalisti del kitsch, divoti dell’iperbato, retori del buonismo, o del cattivismo, cannibali anziani, ri-avanguardiani a serramanico, neolirici con o senza clava, adolescenti possiamo darci del tu, politici detentori di memorie, fornaretti dell’undicesima sillaba, nati nel ’57 (1857), nihilisti da stadio, jeunesse dorée, pozzetti sifonati di gioia, confessional proprio fiduciosissimi, confessional abitati da dubbi, plettri che rimpiangono la chitarra, aniconici, aruspici, metallari, metaforuti, lessicanti del contorto o del piallato, papà parà neodadà, parenetici, predicatori laici o in paramenti, friggitori romagnoli, lineilombardi, cultori del generico, del generalizzante, mitomodernisti, liricantropi, metricisti OCD, nani neocrepuscolari, neofuturisti con la fissa delle maiuscole in giro sul foglio, gregari del grigio svizzero, barellieri che soccorrono l’ermetismo, appartati, rimanti di primo o medio Novecento, gagà colorati, intronati da Campana, mantidi, neopavesiani, belliani che si scoprono trilussiani, patiti degli agnoli di Rilke, fulminati con l’agnolo di Benjamin, strapaesani, tassidermisti celaniani, rapper mancati, trapper riusciti, trappisti dell’ultimo Rebora, cristinecampo, zanzottiani senza Lacan, lacaniani senza Zanzotto, om om con Jung & oriente a pioggia, contenutistə, contenudistə, latinisti in pensione, notai sognanti, ospiti ingrati, disimpegnati dilicati, disimpegnati col formaggio piccante, giallisti che però guarda cosa avevo nel cassetto, criptofascisti col vocabolario adamantino, rondoni allevati a pirlerie ogm, psichiatri che amano Totò, psichiatri che non capiscono Totò, sperimentali pentiti cangiati in sottoRodari, mele secche, bruciati dal beat, editor con sacca lacrimale reggitrave, marchesini che escono alle cinque, oulipiani, infanti prodigi d’infanzia, rimbaudini coi loro verlainini, preti ma laicamente, briachi di edizioni numerate da 1 a 2, poeti non professionisti che tuttavia, poeti incurvati colla paglietta e il bastoncino, dantisti, fanerogame, prosinprosi, toglietemituttomanonSereni, instagrammer, sfigati su Reddit, sfigati senza nemmeno Reddit, agopuntori dell’haiku, petrarcaici, siliconatori di poemesse, mandriani del verso lungo, inguainate nei tubini al reading, occhioni celesti nelle stories fb, bruchi vellicabili galanti con le coetanee d’Ariosto, drudi pallidi, pallidissimi, semi-invisibili, invisibili del tutto

[continua]

derek beaulieu: no more poetry that looks like poetry

NO MORE POETRY THAT LOOKS LIKE POETRY, THAT ACTS LIKE POETRY, THAT IS INSTANTLY RECOGNIZABLE AS POETRY; I BELIEVE THAT POETS SHOULD LIKE TO WRITE IN A WAY WHICH DOESN’T RESEMBLE WHAT HAS GONE BEFORE, THEY SHOULD BE ABSOLUTELY CONTEMPORARY IN FORM AND CONTENT.

https://derekbeaulieu.ca/2022/12/21/poets-with-a-video-camera/

alcune annotazioni per una possibile replica ad un articolo su ‘l’ospite ingrato’, n. 12, lug-dic 2022

quarta di copertina di Prosa in prosa, disegni di Enrico Pantani, https://ticedizioni.com/products/prosa-in-prosa

Nell’ultimo numero (12, lug-dic 2022) della rivista online del Centro Franco Fortini, “L’ospite ingrato”, compare un articolo di Claudia Crocco intitolato Poesia lirica, poesia di ricerca. Appunti su alcune categorie critiche di questi anni (che rielabora un testo già comparso nel 2014 su LPLC).
Nell’impossibilità da parte mia di strutturare ora un intervento ampio che possa riflettere su quanto quel testo riporta, un’idea (spero non troppo balzana) che ho tradotto in atto è stata quella di attraversare in viva voce, rapidamente e informalmente, quasi dialogando, alcuni dei temi toccati. In modo da offrire, nella maniera meno accademica e più svelta possibile, una serie di annotazioni e tentate puntualizzazioni, che propongo qui a chi legge (e ascolta):

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Pensando possa essere utile, riporto poi qui di séguito i link ad alcuni saggi implicati tanto nell’articolo di C. Crocco quanto nella mia serie di notille:

Date e dati su “ricerca”, “scrittura di ricerca”, “ricerca letteraria” [prima parte, uscita nel 2021 sul “verri”]
https://www.academia.edu/85155587/Date_e_dati_su_ricerca_scrittura_di_ricerca_ricerca_letteraria_prima_parte_

Carlo [Bordini] in bilico [sempre 2021, “il verri”]
https://www.academia.edu/76568616/Carlo_in_bilico

centroscritture.it: da gennaio, “scrittura di ricerca” e altri corsi

da gennaio 2023
*NUOVI CORSI IN PARTENZA* @ CentroScritture

\POESIA E SCRITTURA DI RICERCA/
Negli ultimi quarant’anni una scrittura di ricerca si è manifestata in più forme e tendenze, e in tutti i contesti letterari europei ed extraeuropei, con tratti identitari vicini ma talvolta anche fortemente discordanti rispetto alle esperienze di avanguardie e neoavanguardie. In Italia, a partire dal passaggio di millennio, e poi soprattutto dagli anni Zero, è stata ampia e visibile l’azione della sperimentazione letteraria: le lezioni in programma ne attraverseranno libri, autori, correnti e collane editoriali, tra il 1994 e il 2013.
Con Marilina Ciaco, Marco Giovenale, Florinda Fusco, Angelo Petrella, Chiara Portesine.
—da martedì 10 gennaio 2023

Info e iscrizioni e altri corsi su
https://www.centroscritture.it/corsi

https://facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02MfsM3z7591yQ2114SoaFupfLh4vevLpnjBVy5d72QnAR4951drhoFhGLYnHJSxNKl&id=100029047633772

la poesia, se è vera poesia / differx. 2022

la poesia, se è vera poesia, è sempre di ricerca

la poesia, se è vera poesia, è sempre civile

la poesia, se è vera poesia, è sempre realistica

la poesia, se è vera poesia, è sempre astratta

la poesia, se è vera poesia, è sempre invendibile

la poesia, se è vera poesia, è sempre qualcosa che arriva al cuore

la poesia, se è vera poesia, è sempre poesia

la poesia, se è vera poesia, è sempre in abiti dimessi

la poesia, se è vera poesia, è sempre corale

la poesia, se è vera poesia, è sempre una consolazione

la poesia, se è vera poesia, sa sempre farsi notare

la poesia, se è vera poesia, resta per sempre

la poesia, se è vera poesia, è sempre alta

Continua a leggere

audio completo della presentazione di “statue linee” allo studio campo boario, 7 dic. 2022

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l’incontro:
https://slowforward.net/2022/12/07/oggi-7-dicembre-statue-linee-a-roma-studio-campo-boario/

il libro:
https://www.piedimoscaedizioni.com/catalogo/collane/glossa/statue-linee/

n.b.:
pièdimosca edizioni è a PLPL fino all’11 dicembre, stand G47
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oggi, 28 novembre, “disordini”, di fiammetta cirilli @ la finestra di antonio syxty

evento facebook: https://fb.me/e/20nqZKIR8

OGGI, lunedì 28 novembre, alle ore 21:00, sui canali YouTube e Facebook di MTM – Manifatture Teatrali Milanesi, ‘La Finestra di Antonio Syxty’ presenta

DISORDINI
(Ed. Diaforia)

prose brevi di Fiammetta Cirilli


> interventi di Simona Menicocci
> coordinamento di Antonio Syxty

il libro: http://www.diaforia.org/floema/2022/05/23/disordini-fiammetta-cirilli/

i canali della diretta streaming:
youtube
https://www.youtube.com/watch?v=B3C5GMiu1r8
                  
e facebook
https://it-it.facebook.com/mtmteatromi

 

lunedì 28 novembre, charles bernstein all’università di catania

cliccare per ingrandire / click to enlarge

Charles Bernstein all’Università di Catania, alle ore 10 di lunedì 28 novembre 2022, Palazzo Ingrassia, Via Biblioteca 36: incontro a cura di Salvatore Marano e Floriana Puglisi

Eco / Echo: https://www.ilverri.it/index.php/le-collane/collana-rossa/eco-echo-detail

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28 novembre @ la finestra di antonio syxty: “disordini”, di fiammetta cirilli

evento facebook: https://fb.me/e/20nqZKIR8

Lunedì 28 novembre, alle h. 21:00, sui canali YouTube e Facebook di MTM – Manifatture Teatrali Milanesi, ‘La Finestra di Antonio Syxty’ presenta

DISORDINI

prose brevi di Fiammetta Cirilli
(Ed. Diaforia)

> interventi di Simona Menicocci
> coordinamento di Antonio Syxty

il libro: http://www.diaforia.org/floema/2022/05/23/disordini-fiammetta-cirilli/

i canali della diretta streaming:
youtube
https://youtube.com/@MTMTVMilano
facebook
https://it-it.facebook.com/mtmteatromi