Archivi tag: poesie

24 ottobre, roma, museo nazionale etrusco di villa giulia: l’alba dei poeti

Domenica 24 ottobre 2021
L’ALBA DEI POETI
Presso il Museo Etrusco di Villa Giulia (piazzale di Villa Giulia 9), in occasione della personale BASTABUSTE dell’artista Oreste Baldini, e nell’ambito della “Notte bianca del Museo Etrusco”, la mattina del 24 ottobre avrà luogo una performance unica: L’alba dei poeti.
Per la prima volta venti noti poeti contemporanei si riuniranno alle sei della mattina per leggere i loro versi nella bella cornice del portico di Villa Giulia.
La lettura dei poeti avrà inizio alle ore 06:15, nell’ultimo buio della notte, e proseguirà accompagnando il sorgere del sole; ad aprire e chiudere l’incontro due interventi musicali eseguiti dai musicisti dell’Orchestra di Piazza Vittorio.

A tutti i presenti verrà offerta la colazione

INGRESSO LIBERO

importante: chi vuole partecipare all'”alba dei poeti”
deve prenotare la propria presenza all’indirizzo
albadeipoeti@gmail.com

_

13 settembre: presentazione dei volumi di corrado costa a reggio emilia

Lunedì 13 settembre, alle ore 19:00,
a Reggio Emilia, presso i Chiostri di San Pietro
(via Emilia S. Pietro 44 C)

Presentazione dei volumi di POESIE di Corrado Costa
curati da Chiara Portesine per Argolibri

intervengono
Chiara Portesine e Paul Vangelisti

modera
Roberta Bisogno

_

tom raworth & corrado costa (selvetta hot nights, mendrisio 1988)

corrado costa: su lplc estratti da “pseudo-pseudobaudelaire” e intervista a chiara portesine

http://www.leparoleelecose.it/?p=41600

_

link e materiali da/per “delle osservazioni” (blonk, 2021)

Marco Giovenale, Delle osservazioni

Blonk Editore, collana Fuorimenu diretta da Andrea De Alberti

Delle osservazioni
Blonk, Pavia 2021
collana Fuorimenu, diretta da Andrea De Alberti

scheda editoriale:
https://www.blonk.it/book/delle-osservazioni/

Delle osservazioni è un libro riassuntivo della modalità di Marco Giovenale che potremmo, sbrigativamente, definire postlirica – parallela o intrecciata che sia, non comunque contrapposta – alla sua produzione più immediatamente riconducibile alla cosiddetta «poesia di ricerca». Naturalmente la ricerca c’è anche qui – in questa operazione di autoantologia e in parte di riscrittura che riunisce Storia dei minuti, parte di Criterio dei vetri e qualche altro sparso membro proveniente da altri volumi. Nei termini di Giovenale, i testi raccolti in questo libro conservano un tratto di assertività (la dantesca «volontade di dire» che contrassegna la poesia lirica – ma più in generale l’arte – occidentale almeno fino alle più recenti ondate di avanguardie letterarie a artistiche, concettuali e oggettivistiche), anche se la revisione tende a limarne la perentorietà. Un tratto residuo che – mentre inibisce la modalità comica, altrove molto attiva in Giovenale – motiva alcuni caratteri salienti di questa poesia, riconducibili alla tradizione modernista: l’adorniano carattere di enigma dell’oggetto artistico; il dominio della terza persona; la costruzione del testo attraverso l’interruzione e la sottrazione (e la loro stessa promozione a tema della poesia). Non sapremmo dire se è qui c’è il Giovenale più avanzato – rispetto alla sua stessa poetica esplicita –, ma certamente c’è non poco del Giovenale migliore che molti di noi hanno apprezzato attraverso gli ultimi vent’anni.

(Paolo Zublena)

*

il comunicato della casa editrice:
https://www.blonk.it/blonk-pubblica-il-nuovo-libro-di-marco-giovenale/
https://slowforward.net/2021/03/29/delle-osservazioni-il-comunicato-delle-edizioni-blonk/

videotrailer/lettura:
youtu.be/yOAfv0wDaYk
(da facebook.com/143474509055129/videos/755554271997559
e https://www.instagram.com/p/CNIYruvieNw/)

intervento @ RadioArte, per dodicipm, a cura di Andrea Astolfi:
https://www.radioarte.it/calendario/podcast/dodicipm-marco-giovenale/

podcast dell’intervista di Andrea Penna a RadioTre Suite (27 apr. 2021):
https://slowforward.net/2021/04/28/podcast-dellintervista-di-andrea-penna-a-marco-giovenale-radiotre-suite-27-apr-2021/
https://www.blonk.it/marco-giovenale-ospite-a-radiotre-suite/
https://www.blonk.it/wp-content/uploads/2021/04/intervista-radiotre-suite-27-apr-2021.mp3

lettura in video (al c.s. Brancaleone, 30 mag. 2021):
youtu.be/e9rtILDzFCA

estratti dal libro (1):
https://criticaimpura.wordpress.com/2021/04/14/marco-giovenale-delle-osservazioni/
(https://www.blonk.it/larticolo-di-critica-impura-su-delle-osservazioni-di-marco-giovenale/)

estratti dal libro (2):
http://www.nuoviargomenti.net/poesie/delle-osservazioni/
(https://www.blonk.it/5-poesie-tratte-da-delle-osservazioni-su-nuovi-argomenti/)

estratti dal libro (3):
slowforward.files.wordpress.com/2021/03/screenshot_20210330-004539_facebook.jpg
(https://slowforward.net/2021/03/29/delle-osservazioni-il-comunicato-delle-edizioni-blonk/)

recensione di Valentina Murrocu:
https://www.recensireilmondo.com/2021/04/recensire-poesia-marco-giovenale-delle.html
(https://www.blonk.it/recensireilmondo-recensisce-delle-osservazioni-di-marco-giovenale/)

*

rassegna stampa:
https://www.blonk.it/tag/delle-osservazioni/

instagram:
https://www.instagram.com/p/CM_2cBzjjls/
https://www.instagram.com/p/COiWr-bjQNe/
https://www.instagram.com/p/CNIYruvieNw/

 

_

 

promemoria tictalk: oggi, “poesie color mogano”, di carlo bordini

_

oggi a mezzogiorno: poesie di carlo bordini


https://www.facebook.com/poesiatraglialberi
_

“opera”, il libro di adriano spatola, esce ora: agosto 2020

Adriano Spatola – OPERA, il libro, è finalmente uscito
[dia•foria, agosto 2020

OPERAAdriano Spatola

a cura di Giovanni Fontana
[dia•foria, agosto 2020
in collaborazione con Dreambook editore

https://www.facebook.com/versolapoesiatotale/videos/700804270502493/
per informazioni e ordini: info@diaforia.org

_

l’andirivieni. due incontri e relative – separate – annotazioni (cristina annino, carlo selan)


*
Il 29 giugno si è svolto, a cura de “La balena bianca”, un incontro online con Cristina Annino. Fra le varie questioni emerse durante gli interventi e il confronto, ho sottolineato per mia memoria una parte in cui l’autrice parlava del suo processo di scrittura, che si realizza attraverso appunti e materiali anche occasionali, poi riveduti elaborati assemblati. Un discorso assolutamente (ed esplicitamente) estraneo all’idea classica di ispirazione, e semmai direi vicino ad alcune modalità compositive di tanta scrittura di ricerca. Se non vicino, non troppo lontano.

* *
Il 30 giugno, la pagina facebook di “Poesia del nostro tempo” ha realizzato una videointervista a Carlo Selan. Mi è sembrato interessante il suo riferimento al ‘quasi’, all’incompletezza e alla lateralità della parola, convocate o meglio ancora realizzate dalla pagina. Per me personalmente (ma direi che è eredità nodale del Novecento) ha i connotati del fondativo. È la semplicissima ombra ineliminabile anzi precondizione di conoscenza e linguaggio.

Trovavo – così – decisamente singolare, non buffa e però involontariamente allegorica, la situazione per cui – soprattutto a 8′ 30” dalla fine dell’intervista, ossia proprio nel momento in cui quel tema veniva affrontato – il collegamento facebook saltasse caparbio e disturbante, rendendo la comunicazione complicata. (Ma non impossibile, o almeno non impensabile).

Del resto questa ondivaga minaccia o possibilità o effettiva sconnessione si dà pressoché sempre, in tanti tempi e frammenti di tempi, e certo anche con altre piattaforme. Ed è una costante delle linee internet, anche e proprio delle più veloci. Nuovamente: da sempre. Se pensiamo poi che la stessa storia della radio e del telefono ne è tessuta, fatta com’è di “Pronto?” – “Chi? Cosa?” – “Ti sento lontano” – “Mi ricevi?” – “Che dicevi?” – “È disturbato” – “Mi ritorna la voce, c’è eco” – “Passo, non ti sento” – “Sei qui?” – “Ripeti” – “Non ti sento più” – “Se n’è andato”…

Questo interminabile andirivieni e aggiustarsi delle frequenze, delle presenze, dei fantasmi, e la perdita inevitabile e a volte radicale del contatto, oppure la ricomparsa di voci che si davano per disperse, la dissipazione della grana del discorso, il suo sgretolamento e resurrezione, sono non una scoperta del Novecento ma la conferma che il secolo scorso ha avuto il grato ingrato compito di trasformare una dissimmetria e intransitività e opacità dei linguaggi e della conoscenza in qualcosa come una forse non interamente formulabile legge naturale che riguarda tutti.

Né il discorso del glitch è poi così lontano da quanto si va annotando qui. Anzi.

_

“l’acqua tende alle rive”, di rossella or


http://www.editricezona.it/lacquatendeallerive.htm

Rossella Or è tra i protagonisti dell’avanguardia teatrale romana degli anni Settanta. Ha lavorato con Memè Perlini, Simone Carella, Giuliano Vasilicò, Giorgio Barberi Corsetti, Leo De Berardinis, Mario Prosperi, e ha successivamente realizzato una serie di opere di cui ha curato anche testo e regia. Nel 2000 è stata protagonista del film Estate Romana di Matteo Garrone e ha recitato in Regina Coeli, diretta da Nico D’Alessandria. Ha pubblicato poesie sulle riviste “Nuovi argomenti”, “Le voci della luna”, “Italian poetry”, “Inchiostri”. L’acqua tende alle rive è il suo primo libro.

20 novembre, roma, università la sapienza: presentazione di “tutte le poesie” di vito riviello

La Sapienza, piazzale Aldo Moro 5

“tutte le poesie” di elio pagliarani: presentazione alla bnc il 13 novembre

mercoledì 13 novembre alle ore 17
Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, Sala 1
ELIO PAGLIARANI, TUTTE LE POESIE (1946-2011)
a cura di Andrea Cortellessa (il Saggiatore 2019)
saluti di Eleonora Cardinale, Biblioteca Nazionale Centrale
introduce Cetta Petrollo Pagliarani
intervengono MARIANNA MARRUCCI, FRANCESCO MUZZIOLI e TOMMASO
OTTONIERI, letture di SARA VENTRONI

“l’incipit dell’infinito” leopardiano: registrazione dell’incontro sul libro di giuseppe garrera e sebastiano triulzi (upter, 14 ott. 2019)

*

l’incontro:
https://slowforward.net/2019/10/10/14-ott-incipit-infinito/

_

castel porziano, 1: intervento di carlo bordini all’incontro upter del 10 giugno 2019

Carlo Bordini

  Castel Porziano è stato un modo di gestire male (in senso soprattutto spettacolare) il ritorno alla poesia di quell’epoca.

Castel Porziano è del 79, nel periodo più acceso del movimento ribelle giovanile (gli autonomi) che già dopo il 77 cominciava a declinare. Cioè: a girare a vuoto. Ma girava. Moro fu ucciso il 9 maggio 1978. Quello fu l’inizio della fine e quindi Castel Porziano si situa in un momento in cui la contestazione e la ribellione giravano a vuoto. Tra poco sarebbe morto tutto. Politicamente, un frutto in ritardo, molto spettacolare ma già mezzo marcio. Gente esasperata e sconfitta nello stesso momento. Rabbia e depressione, o rabbia depressa.

Berlinguer morì improvvisamente (ci sono anche sospetti) sei anni dopo Moro. Si avvicina, in pieno riflusso, la seconda repubblica. A quell’epoca tutti noi giovani ribelli eravamo contro il compromesso storico tra Moro e Berlinguer. Qualcun altro era contro, purtroppo: anche gli americani e la democrazia cristiana. Senza il “provvidenziale” omicidio Moro forse il corso della storia sarebbe stato un po’ diverso.

Un’altra considerazione politica: la grande ondata rivoluzionaria mondiale, finita poi nel nulla, dura dal 1959 (rivoluzione cubana) al 73 (colpo di stato in Cile). Dal 73 in poi, soprattutto in Italia, una lunga coda di ribellioni in una situazione già persa. Qualcuno ha detto che in Francia il 68 è durato un mese, in Italia dieci anni.

Quindi Castel Porziano nasce a un passo dalla fine di tutto. Ma lasciamo perdere il momento politico e vediamo com’era la situazione della poesia in quegli anni.

Dopo il 68, in cui la contestazione giovanile aveva compresso la cultura tout court, e in cui era importante fare la rivoluzione e non era importante scrivere, negli anni 70 c’è un ritorno alla poesia, con una forte influenza del vissuto. Sullo sfondo figure carismatiche come Amelia Rosselli, Pasolini, ed altre figure di prima grandezza come Pagliarani, Caproni, Roversi e tanti altri. Sullo sfondo il gruppo 63 (ormai sono passati dieci anni) che, pur mantenendo per molti il suo prestigio, appare un po’ ingrassato, un po’ invecchiato. Nascono molti poeti giovani. Continua a leggere