8 luglio, libreria in itinere (roma): carlo bordini tra poesia e narrativa

lunedì 8 luglio, ore 19:30
la Libreria in itinereun fiume di cultura

[ Porto di Ripa grande, Lungotevere Ripa = tra Ponte Palatino e Ponte Sublicio
= ingresso da Lungotevere Ripa / Porta Portese ]

presenta

Carlo Bordini tra poesia e narrativa

Difesa berlinese e altre follie

intervengono Raffaele Notaro e Rita Iacomino

con un audio di Sergio Carlacchiani

sarà presente l’autore

castel porziano, 2: intervento di angelo calandro all’incontro upter del 10 giugno 2019

 Angelo Calandro

Sono un “reduce”. Ufficialmente. Reduce di un  evento accaduto 40 anni fa. Reduce parziale e poi dirò perché.

40 anni fa avevo 24 anni. Allora (come ora) ero appassionato di poesia. Io sono originario di una piccola città del Sud e all’epoca, da circa un anno, mi ero trasferito per lavoro in una piccola città del Nord. Negli anni 70 per me, come per tanti ragazzi, Allen Ginsberg, era come una stella cometa. Poeta americano, figlio di immigrati russi di religione ebraica, fautore di una poesia di rottura che negli anni 50 aveva contribuito a scardinare un modo letterario compassato e un modo di vivere falso, ipocrita e acquiescente: quello che si sarebbe definito The American Way of Life. Allen Ginsberg, con i suoi amici poeti e letterati aveva scritto e vissuto in modo diverso lanciando un urlo contro quel mondo appena uscito da una terribile guerra e che si era tuffato anima e corpo in  una guerra di tipo nuovo, contro il comunismo: impantanandosi in Corea e all’interno lanciandosi alla ricerca di pericolosi nemici tra personaggi del cinema, letterati e persone comuni: era l’America del Maccartismo, reazionaria, anticomunista viscerale, l’America della Commissione parlamentare che vagliava persino i respiri di tutti coloro che erano sotto il controllo dell’FBI di Edgar G. Hoover, uomo potente e capace di controllare milioni di persone.

In quell’America, tuttavia, c’erano degli anticorpi che si opponevano allo stato totalitario, al controllo delle coscienze.

Gli anticorpi erano un  gruppo di persone formato da poeti, scrittori, intellettuali, spesso figli di immigrati.

Ginsberg, figlio di immigrati comunisti russi di religione ebraica.
Kerouac, figlio di immigrati franco-canadesi di religione cattolica.
Gregory Corso, figlio di immigrati italiani (calabresi), ladruncolo redento.
Lawrence Ferlinghetti, figlio di padre italiano (bresciano) che aveva cambiato il cognome in Ferling; sicchè Larry scoprì le sue vere origini italiane solo intorno ai 20 anni.
Diane Di Prima, figlia di immigrati italiani anch’essa.

Le idee di questi artisti fuori dalle regole vennero poi conosciute dal grande pubblico per la rilevanza che ebbero i processi intentati contro alcuni di essi: in particolare Ginsberg, per il testo del poema Howl e Ferlinghetti, in qualità di editore che lo pubblicò, furono incriminati per tentativo di corruzione di minori che fossero incidentalmente venuti a contatto con quei testi. Miserabile tentativo di censura che un giudice coraggioso cancellò dichiarando i temi oggetto del poema di rilevante importanza per la libertà di pensiero.

Tutto ciò aveva naturalmente portato l’attenzione generale sulle giovani generazioni che in quegli anni erano diventate protagoniste di battaglie civili e di libertà nel mondo della scuola e nella società in genere, avversando le guerre che ancora pullulavano nel mondo anche dopo la fine della seconda guerra mondiale. Sia l’America che l’Europa (compresa quella dell’Est) erano attraversate da  nuove idee e alcuni dei Beat (soprattutto Ginsberg, guru assoluto) ne erano portavoci e partecipanti attivi.

In questo clima effervescente, nuovo e radicale, in Italia a metà egli anni settanta si ebbe l’apice di questi movimenti; e la poesia ne faceva parte perché – dopo la stasi creativa  di fine ’60 e inizio ’70 – l’ambito poetico abbracciava potentemente le esigenze performative e artistiche di molti giovani. Continue reading

luglio in umbria: poesiaeuropa all’isola polvese

facebook.com/152106755389080/posts/348663752400045/
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#Poesiæuropa is an event dedicated to #Europeanpoetry, which will take place in July 2019 (Saturday 13) on Polvese Island, in the middle of the Lake Trasimeno (Italy).

Poesiæuropa aims to discuss the cultural and political situation in Europe from the perspective of European poets, in order to reflect on the value of the cultural and spiritual roots of Europe, and to develop – together – a vision for the future.

MORNING: About #Translation
AFTERNOON: Dialogue on #Europe
EVENING: #Reading

With: Yari Bernasconi , Petr Borkovec, Jacob Blakesley, Vera Lucia de Oliveira, Albane Gellé, Nick Laird, Giorgi Lobzhanidze, Miguel Manso, Vicente Luis Mora, Els Moors, j

Franco Buffoni, Carlo Bordini, Elisa Biagini, Maria Borio, Maria Grazia Calandrone, Lorenzo Chiuchiù, Stefano Dal Bianco, Anna Maria Farabbi, Giovanna Frene, Massimo Gezzi, Stefano Giovannuzzi, Marco Giovenale, Andrea Inglese, Federico Italiano, Valerio Massaroni, Guido Mazzoni, Vincenzo Ostuni, Gilda Policastro, Laura Pugno, Antonio Riccardi, Italo Testa, Gian Mario Villalta, e altri…

Soon the program in detail

oggi, dalle ore 17, al wegil: roman poetry festival

Occhio ai poeti a Roma. Domenica 16 giugno 2019, dalle ore 17 in poi,

ROMAN POETRY FESTIVAL

ideato e curato da Igor Patruno

a largo Ascianghi 5, al WEGIL (che attualmente ospita la mostra “Poeti a Roma”,
strutturata e curata da Giuseppe Garrera e Igor Patruno)

facebook.com/events/2319159678409343

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Reading di poesia a 40 anni dal Primo Festival dei Poeti di Castelporziano del 1979

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occhio ai poeti a roma il 16 giugno 2019, al wegil

Occhio ai poeti a Roma. Domenica 16 giugno 2019, dalle ore 17 in poi,

ROMAN POETRY FESTIVAL

ideato e curato da Igor Patruno

a largo Ascianghi 5, al WEGIL (che attualmente ospita la mostra “Poeti a Roma”,
strutturata e curata da Giuseppe Garrera e Igor Patruno)

facebook.com/events/2319159678409343

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Reading di poesia a 40 anni dal Primo Festival dei Poeti di Castelporziano del 1979

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