wegil, roma, domani, 16 giugno: roman poetry festival

Roma, domenica 16 giugno, dalle ore 17:00 alle 22:00
WeGil – Largo Ascianghi, 5
Reading “Roman Poetry Festival” – con i poeti della scuola romana
ideato e organizzato da Igor Patruno
Omaggio a Valentino Zeichen e ad Alberto Toni
Intervista di Stefano Gallerani a Franco Cordelli

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a roma, oggi, giovedì 7 marzo: presentazione di mario corticelli, “qualche parte del cane” (tic edizioni, 2018)

A Roma, OGGI, giovedì 7 marzo, alle ore 19:00
presso la libreria / casa editrice TIC
(Trastevere, via A. Bertani 9 – zona San Cosimato)

Lettura e presentazione di

QUALCHE PARTE DEL CANE
di
Mario CORTICELLI

TIC edizioni, 2018
collana ChapBook di Michele Zaffarano

Intervengono:
Marco GIOVENALE
Massimiliano MANGANELLI

Sarà presente l’autore

https://www.facebook.com/events/405131413583215

>> Un cane è un cane. Nulla è possibile aggiungere a un cane che lo renda
più simile a un cane, se non un altro cane, simile, o uguale, o altro (cane). <<

roma, giovedì 7 marzo: presentazione di mario corticelli, “qualche parte del cane” (tic edizioni, 2018)

A Roma, giovedì 7 marzo, alle ore 19:00
presso la libreria / casa editrice TIC
(Trastevere, via A. Bertani 9 – zona San Cosimato)

Lettura e presentazione di

QUALCHE PARTE DEL CANE
di
Mario CORTICELLI

TIC edizioni, 2018
collana ChapBook di Michele Zaffarano

Intervengono:
Marco GIOVENALE
Massimiliano MANGANELLI

Sarà presente l’autore

https://www.facebook.com/events/405131413583215

>> Un cane è un cane. Nulla è possibile aggiungere a un cane che lo renda
più simile a un cane, se non un altro cane, simile, o uguale, o altro (cane). <<

il libro della mostra “concreta 1” (accademia d’ungheria, 2018) è pubblicato, e disponibile online

concreta1_primapaginaDal 2 gennaio 2019
CONCRETA 1

a cura di Sebastiano Triulzi
collana «Medea», pp. 368
ISBN 978-88-31913-072
Diacritica Edizioni

Opera diffusa in modalità open access.

http://diacritica.it/wp-content/uploads/1.-CONCRETA-1-a-cura-di-S.-Triulzi.pdf

Si tratta della prima grande ricognizione intorno alle scritture di ricerca dagli anni Sessanta ai giorni nostri: scritture giocose, non allineate, disubbidienti, fino alle sperimentazioni concrete, asemiche e asemantiche (con opere di più di 60 artisti provenienti da tutto il mondo), scritture che testimoniano in primo luogo un intento di disubbidienza del senso e un tributo alla magia del segno. CONCRETA 1 non vuole essere un’indagine puramente storiografica di questo fenomeno, ma offrire invece una mappatura aggiornata della produzione di poeti e artisti visuali. Il suo precipuo scopo è quello di delineare una delle realtà più vive e innovative del nostro tempo: mai come oggi le scritture di ricerca rappresentano il tentativo più radicale di costituire una Babele, in senso linguistico e letterario, capace di demolire e mettere in crisi il sistema di finzione e di falsità della cosiddetta comunicazione. Si tratta di un arcipelago di distruttori e sperimentatori poetici che la Rete stessa ha connesso e legato fra loro. All’origine del presente volume sta la volontà di lasciare una traccia della mostra e del festival CONCRETA tenutisi a Roma a Palazzo Falconieri, e che ha visto avvicendarsi alcuni tra i più importanti poeti di questo tipo di produzione, come Carlo Bordini, Kinga Tóth, Mariangela Guatteri, Slávo Krekovič, Cia Rinne, Ladik Katalin, Gustav Sjöberg, Endre Szkárosi, Mária Ferenčuhová, Gunnar Berge, Sharon Mesmer, Joan Jönson, Silvia Tripodi, Luc Bénazet, Marco Giovenale, Éric Houser, Michele Zaffarano, Mario Moroni, Giulio Marzaioli, Mario Corticelli, Nanni Balestrini, Jean-Marie Gleize, Oswald Egger; i quali hanno scelto per l’occasione testi poetici e donato una parola, che funzioni da messaggio, pietra angolare, filo per orientarsi nel labirinto del contemporaneo. All’interno sono riportati anche gli atti del convegno CONCRETA 1 dedicato alle scritture di ricerca, con gli interventi di Andrea Cortellessa, Gianni Garrera, Giuseppe Garrera, Marco Giovenale, Simona Menicocci, Manuel Micaletto, Gilda Policastro, Fabio Teti, Sebastiano Triulzi.
Un volume che è indicazione imprescindibile di terre e territori poetici ai confini della parola e del senso.

Opere in mostra di Hansjörg Mayer, con le leggendarie edizioni “futura”, Timm Ulrichs, Klaus Burkhard, Max Bense, Reinhard Döhl, Bob Cobbing, Wolf Vostell, Ben Vautier, Ilse e Pierre Garnier, Eugen Gomringer, Hiro Kamimura, Yoko Ono, Augusto De Campos, Ferdinand Kriwet, Henri Chopin, Gerhard Rühm, Jiri Valoch, Endre Szkárosi, gli ungheresi Katalin Ladik, Anne Tardos, Tóth Kinga, Soós Gergő, Szilágyi Rudolf, gli italiani Emilio Villa, Carlo Belloli, Adriano Spatola, Arrigo Lora Totino, Anna Oberto, Giovanna Sandri, Patrizia Vicinelli, Irma Blank, Mirella Bentivoglio, Rosa Foschi, Luca Patella fino ai contemporanei Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Enzo Patti, Ivana Spinelli, Laura Cingolani, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Federica Luzzi, Rafael Gonzales, Jim Leftwich, John M. Bennett, Federico Federici, Matteo Fato, Carl Baker, Max Renkel, Axel Catalayud, Sacha Archer, Dirk Vekemans, Mike Getsiv, David Kjellin, Jay Snodgrass, Rosaire Appel, Lina Stern, Valeri Scherstjanoi, Petra Schulze-Wollgast, Dona Mayoora, Luis González Boix, Luc Fierens, Fabio Lapiana, Carmen Racovitza, per citarne alcuni: tedeschi, ungheresi, svizzeri, italiani, giapponesi, brasiliani, rumeni, russi, francesi, finlandesi, portoghesi, svedesi, canadesi, australiani, ucraini, polacchi, americani, insieme felici distruttori di tutte le lettere e di tutti gli alfabeti. Continue reading