giuseppe garrera, “pratiche di sonno e deliri…” – la linea d’ombra, macro roma 10 feb. 2019 (progetto di pasquale polidori)

Ancora documenti de La linea d’ombra, il progetto realizzato al Macro Asilo fra gennaio e marzo di quest’anno, e che ha visto la collaborazione di molti/e su temi riguardanti le relazioni tra il concetto di trauma e una supponibile soggettività/identità artistica, attraverso il doppio riferimento a Beuys e a Conrad.
All’ordine notturno delle cose, percorso da improvvise lucentezze, appartiene la testimonianza di Giuseppe Garrera, “Pratiche di sonno e deliri del collezionare” a proposito della passione che ispira chi si dedichi, anima e corpo e lungo imponderabili giri notturni fra mercati, appartamenti da svuotare e scantinati, alla ricerca delle cose, siano esse libri oppure opere d’arte, raccolte nel momento in cui ancora è incerto il loro vero nome, e segreto il valore.

retrospettiva balestrini: presso il centro di poesia e scritture contemporanee (upter, roma, 25 settembre 2019)

Centro di Poesia e Scritture Contemporanee
(Upter, Roma, via Quattro novembre 157)

Video della retrospettiva su Nanni Balestrini tenuta a Palazzo Englefield il 25 settembre. Con noi a ricordare il poeta e l’uomo sotto la cui insegna è nato il nostro Centro, nell’ordine, Lidia Riviello, Tommaso Ottonieri, Vincenzo Ostuni, Maria Teresa Carbone, Guido Mazzoni, Sara Ventroni, Michele Zaffarano, Marco Giovenale, Massimiliano Manganelli, Franca Rovigatti, Andrea Cortellessa, video finale di Andrea Inglese.
Ringraziamo il Teatroinscatola per le riprese.

Upter – Università Popolare di Roma

Programma della terza edizione del corso “Verso dove? Orientarsi nella poesia”: https://www.upter.it/wp-content/uploads/Verso-dove-III_comp3.pdf

 

un altro video della lettura al wegil (16 giugno 2019)

Tifo per questo (felicemente movimentato e completo) video della lettura al Wegil, 16 giugno 2019. I due brani da Oggettistica sembra siano stati apprezzati… (con un granello di narcisismo suggerisco di ascoltare fino alla reazione del pubblico, inclusa). Grazie ad Alberto D’Amico che non si è fatto sfuggire il kairos.