Archivi tag: Collezione Giuseppe Garrera

costa e vautier: sintonie / marco giovenale. 2021

Corrado Costa, Retro

Audio registrato a Parma e a Brescia nel 1981 e pubblicato postumo nella rivista “Baobab. Informazioni fonetiche di poesia”, a cura di Adriano Spatola.

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Ben Vautier, L’arte è dall’altra parte, 1992

ben vautier, l'arte è dall'altra parte

da https://www.mutualart.com/Amp/Artwork/IL-BELLO-E-DALL-ALTRA-PARTE/356A14DD836BE8EE

e

Il bello è dall’altra parte

ben vautier, il bello è dall'altra parte

da http://www.artnet.fr/artistes/ben-vautier/il-bello-%C3%A8-dallaltra-parte-EVOnURLUP3-ZH9SKcBhZiw2

L’arte, come la scrittura, sta sul rovescio. O, come diceva Manganelli nel 1969, il libro è “altrove”:

giorgio manganelli, nuovo commento, con fascetta

(copia dalla collezione di Giuseppe Garrera, attualmente esposta nella mostra Il volto dei libri. Libri da vedere, allestita dal 23 luglio al 19 settembre al Castello di Santa Severa).

intervista di antonio syxty a giuseppe garrera su “mitologia del collezionismo”

* leggibile e scaricabile gratuitamente:
cliccare sulla copertina

dal 3 ottobre, a cisterna (lt): “look book”, mostra e biblioteca temporanea di editoria fotografica

Associazione Cartastraccia con il contributo della Regione Lazio e in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Cisterna di Latina:

“Look Book”
mostra e biblioteca temporanea di editoria fotografica per tutte le età a cura di Alessandro Dandini de Sylva e Cartastraccia

Fino al 30 ottobre a Palazzo Caetani. Inaugurazione sabato 3 ottobre, alle ore 16, con i curatori

CISTERNA, “Look Book”: mostra e biblioteca temporanea di editoria fotografica per tutte le età

“Look Book”, mostra e biblioteca temporanea di editoria fotografica per tutte le età

Scatti d’identità

A cura di Giuseppe Garrera

Bruno Munari, Ezra Pound, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luca Vitone, Max Renkel, Cy Twombly, J.D. Salinger, Mirella Bentivoglio.

Si tratta della pratica ordinaria di inviare e far inserire, da parte di un autore, la propria foto d’identità o il proprio ritratto fotografico in una pubblicazione, per pubblicità o scheda biografica di catalogo o monografia.

Dalla collezione di libri di Giuseppe Garrera scelti nove esempi straordinari, esilaranti o commoventi, in cui tale procedura viene sovvertita, stravolta o alterata: nove pubblicazioni che all’interno celano una manomissione e ribellione e disubbidienza e in cui ogni volta un autore si è divertito a eludere, sbeffeggiare o rendere insondabile tale convenzione, con un attentato alla certezza della propria effige e del proprio io.

In una rivista per merletti e lavori a maglia un presunto fratello di Bruno Munari reclamizza un libro del fratello allegando un ritratto fotografico stralunato, inaffidabile e pronto per il manicomio dello stesso; Gino De Dominicis nell’inviare a Bolaffi arte la propria fotografia, aggira ogni controllo e verifica, e fa pervenire una contraffazione di sé nelle fattezze di un ragazzo innocente, felice, e beatamente idiota; Ezra Pound fa inserire nelle pubblicazioni italiane dell’editore Scheiwiller un piccolo segnalibro con il proprio ritratto accorato e sul retro un appello al lettore perchè lo salvi dalla prigionia e dall’internamento ed esaudisca il suo sogno di giungere libero nella sognata Italia; Alighiero Boetti in un catalogo inserisce, come ritratto, le sue foto dal barbiere in un susseguirsi di soluzioni di taglio barba e capelli che da vagabondo lo trasformano in un Hitler o in uno Charlot o in un seduttore a rilevare centomila facce e soluzioni, ecc.

In tutti i casi, scarti di identità, forzature dei confini di una convenzione, un agire bambinesco e dispettoso, sempre poetico, in cui la massima aspirazione è la virtù dell’idiozia pur di negare l’ufficialità presuntuosa e imbarazzante del proprio sé.

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macro, roma, via nizza: un’opera di gino de dominicis, dal 9 settembre

dalla Collezione Giuseppe Garrera
https://www.museomacro.it/it/agora-it/unopera-gino-de-dominicis/

lezione di G.G., alle 18:30

prenotazione obbligatoria sul sito del museo:
https://www.museomacro.it/it/prenotazione/

opera con dispensa di avere senso / giuseppe chiari. (collezione giuseppe garrera)

Giuseppe Chiari, opera con dispensa di avere senso, tecnica mista, cm 15 x 20

(collezione Giuseppe Garrera)

paola pitagora alla mitragliatrice di pino pascali (2), 1967 (collezione giuseppe garrera)

Paola Pitagora alla Mitragliatrice di Pino Pascali, Genova – Galleria La Bertesca, 1967. Arte Povera – Im spazio.

provino a contatto (particolare)

(collezione Giuseppe Garrera)

paola pitagora alla mitragliatrice di pino pascali, 1967 (collezione giuseppe garrera)

Paola Pitagora alla Mitragliatrice di Pino Pascali, Genova – Galleria La Bertesca, 1967. Arte Povera – Im spazio.

provino a contatto (particolare)

(collezione Giuseppe Garrera)

pagine da “harck”, periodico a cura di magdalo mussio, numero unico, 1971

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Alcuni fogli di HARCK, periodico a cura di Magdalo Mussio, numero unico in attesa di registrazione, cm 70×50, pp. 40, Roma 1971.

(Collezione Giuseppe Garrera)

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contini parafrasa dante (un dattiloscritto nella collezione garrera)

 

Dante, Tanto gentile, parafrasi di Gianfranco Contini, dattiloscritto e invio autografo (“coi saluti cordiali di G.C.”).

Collezione Giuseppe Garrera

la canzonetta / la poesia

facebook.com/1296483198/posts/10223615188149887/

TU PARLAVI UNA LINGUA MERAVIGLIOSA. QUANDO LA CANZONETTA DIVENNE POESIA

“Un’avventura straordinaria della poesia e della canzone italiane degli anni Sessanta e Settanta.
Poeti e scrittori come Italo Calvino, Franco Fortini, Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia e poi Roberto Roversi, cominciano a ragionare intorno alla necessità di utilizzare la canzonetta leggera, la musica, il mercato del vinile, per creare prodotti di altissima qualità e popolari insieme.
Fondare una canzone d’autore capace di raccontare il reale e di parlare del mondo e degli uomini. Una canzone leggera, ma non necessariamente sciocca.
Siamo agli albori della storia della canzone autoriale”.

Grazie a LAZIOcrea e alla Regione Lazio che hanno sostenuto la realizzazione dell’evento…

Un ringraziamento davvero speciale a Massimiliano Valeriani, che ha creduto nell’idea e l’ha sostenuta!

fabio sargentini inaugura la nuova sede de l’attico (1968)

 

Fabio Sargentini inaugura la nuova sede de L’Attico in via Cesare Beccaria 22 (piazzale Flaminio)

Intervallo ore 21: prosciutto e champagne

Cartoncino d’invito, 1968, cm 17 x 40
(Collezione Garrera)

fir-tree song / edward lucie-smith. 1965

       

 

Edward Lucie-Smith, fir-tree song,  London, 1965 (250 copies)

(Collezione Giuseppe Garrera)

senza titolo / mario schifano. s.d.

opera di Mario Schifano

Mario Schifano, senza titolo, s.d. tecnica mista, cm. 24 x 34.
(Collezione Giuseppe Garrera)

 

l’orizzonte recintato (1) / giancarlo pavanello. 1994 [dettagli]

 

Collezione Giuseppe Garrera

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