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9 aprile, ore 18, per ‘un quarto d’ora di ricerca’: “figurina enigmistica”, di mariangela guatteri

Venerdì 9 aprile 2021, alle ore 18:00
per il secondo appuntamento di “Un quarto d’ora di ricerca”
lettura da
FIGURINA ENIGMISTICA
di Mariangela Guatteri

(IkonaLíber, collana SYN _ scritture di ricerca)

e
dialogo con Marco Giovenale, curatore della collana

L’incontro si svolge unicamente sul canale youtube
https://www.youtube.com/channel/UCF4pbAEEAcjwznYErB-SUvg

(Appena concluso, verrà reso disponibile anche su facebook e sul sito slowforward.net)

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Scheda del libro (e informazioni per chi volesse acquistarlo):
http://www.ikona.net/mariangela-guatteri-figurina-enigmistica/

Evento facebook:
facebook.com/events/797083444554367

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Mariangela Guatteri è artista visivo e scrittore, classe ’63; vive sulle colline reggiane. Ha progettato la galleria d’arte più piccola del mondo, “Pubblico/Privato“, per installazioni site-specific. Ha pubblicato vari libri tra cui “Tecniche di liberazione / Techniques de libération”, trad. francese di Michele Zaffarano (Tielleci, 2017); “Figurina enigmistica” (IkonaLíber, 2013); “Il secondo nome” (Arcipelago, 2012); “Stati di assedio” – Premio Montano – (Anterem Edizioni, 2011). Ha inoltre pubblicato testi poetici, note critiche e teoriche in volumi collettivi, lit-blog e riviste come il verri, L’Immaginazione, Semicerchio, Poesia, Nioques e, recentemente, due testi in prosa sulla rivista La barque dans l’arbre, tradotti in francese da Benoît Gréan.
Dal 2013 fa parte della redazione di GAMMM.org ed è curatore, con Giulio Marzaioli, del progetto editoriale Benway Series. Sempre nel 2013 ha ideato e curato con M. Giovenale, M. Zaffarano e G. Marzaioli EX.IT Materiali fuori contesto. Ha recentemente esposto a Ginevra –Centre d’Art Contemporain– nella mostra collettiva Écrire en dessinant. Quand la langue cherche son autre, a cura di Andrea Bellini e Sarah Lombardi (catalogo Skira, 2020).

Il suo prossimo libro, “Casino Conolly”, uscirà in Francia per le edizioni La Barque nella traduzione di Benoît Gréan. Il testo è organizzato in capitoli i cui titoli richiamano gli edifici dell’ex unità manicomiale a struttura disseminata presente nella città di Reggio Emilia. Tutto il libro è costruito principalmente sul rapporto tra libertà e coazione, tra dimensione istituzionale, sociale e personale, sulla norma e i comportamenti, sulla psicofisica.

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le nuove “nughette” di leonardo canella

Esce per AE (le edizioni Affinità Elettive) un nuovo volume di Leonardo Canella, Nughette ’17-’20. Nella linea delle sue precedenti, anche queste nughette sono brevi testi che sarei tentato di definire “prose in prosa”. Andrea Inglese ne dà una selezione oggi su Nazione indiana: https://www.nazioneindiana.com/2021/04/03/le-wunderkammer-di-una-civilta-idiota/.

Nel post si può leggere anche la postfazione di Inglese al libro, che a me sembra non solo un saggio pertinente sul libro, ma su molti altri testi (o tentazioni di testi) della costellazione della ricerca letteraria recente. Oltre che una annotazione sostenuta da ragioni direi solide, rivolta alla poesia che si dice contemporanea, e a quella frazione maggioritaria di poesia che si può volendo definire lirica.

Le prime nughette di Canella (ne scrive dal 2003) hanno fatto la loro apparizione a RicercaBo a fine novembre 2013, e qui se ne può apprezzare il video: Continua a leggere

dodicipm: il 7, intervista a mg, per radioarte (a cura di andrea astolfi)

https://fb.me/e/3K55bQs1D

gammmatica: luciano neri sull’ultimo numero dell'”immaginazione”

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canale telegram di slowforward: materiali di ricerca (scritture, audio, arte)

è nato un canale Telegram per materiali e aggiornamenti legati alla ricerca artistica, musicale, testuale, video, che integra e amplia il lavoro che slowforward sta facendo da 18 anni.

chi è interessato alla sperimentazione recente (o, in certi casi, ‘storica’/storicizzata) può iscriversi e seguire il link https://t.me/slowforward

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antonio syxty legge ghazal mosadeq

hurlements en faveur de sade / guy debord. 1952

gammmorg.files.wordpress.com/2007/02/GuyDebord_Urla.pdf

2012. Michele Zaffarano aveva impaginato il testo riportando (in misura cronometricamente ragionevole) anche le alternanze di schermo nero e schermo bianco che sono nel film di Debord.
In questo modo, scaricando il pdf e tenendo premuto il testo di avanzamento (con visualizzazione non a scorrimento, ma pagina per pagina) si ha – in piccolo, in tempo proporzionato ma breve – l’esatta sequenza delle alternanze stesse del film.
In pratica, “si assiste” al film.

Che comunque è visibile qui:

today. ghazal mosadeq: ebook (in italian too) + “multilingual criticism”

Ghazal Mosadeq. ebook: An Enquiry into Wanting / Inchiesta sul mancare. 2020 [11-02-2021 .en / .it]
gammm.org/2021/02/11/an-inquiry-into-wanting-ghazal-mosadeq/
Bilingual edition. Italian translation by Andrea Raos.

+plus+
listen to this (today!):
facebook.com/events/328925838474741/
“Multilingual Criticism”
with
Robin Myers, trans. “Disappropriation for Beginners”2
Carlos Soto Roman “On the Colectivo Frank Ocean”
Lindsay Turner, trans. “The Third Eyelid”
Ghazal Mosadeq, “On Multilingual Critique”

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bandella per “prosa in prosa” / andrea cortellessa. 2009

L’abitudine che ci fa usare la dizione da manuale, poesia in prosa, può far dimenticare come essa, in realtà, segni un paradosso. Ma – ha spiegato il suo maggiore studioso italiano, Paolo Giovannetti – proprio tale «ambiguità esibita» è il suo «carattere fondante». Posizione ambigua, dunque, e anche scomoda: troppo «asciugata» dal poetico per i lettori di poesia (almeno per chi si riconosce nel poetese, più che nel poetico); troppo autoreferenziale e «lavorata» – troppo «poetica», insomma – per coloro che della prosa ammettono un’unica specializzazione merceologica, quella della narrazione (e diciamo, anzi, direttamente la fiction).

Eppure la prosa come forma del limite è stata una delle poche vie di fuga che abbiano consentito alla nostra scrittura poetica, negli ultimi decenni, di non rinchiudersi nel repertorio di se stessa. Negli anni Settanta autori come Giampiero Neri, Cosimo Ortesta e Cesare Greppi hanno messo a frutto la lezione dei maestri francesi di un secolo prima; mentre è del 1989 un episodio isolato ma significativo come la silloge Viceverso, curata da Michelangelo Coviello. Né sorprende che oggi i trenta-quarantenni di Prosa in prosa guardino di nuovo Oltralpe (e Oltreoceano), mutuando il loro stesso titolo da Jean-Marie Gleize.

Quanto meno subliminalmente, l’espressione poesia in prosa rinvia poi al concetto di traduzione: un «contenuto», in sé poetico, che verrebbe «trasposto» in prosa. Ma se il «contenuto» è già prosastico, qui, che cosa viene in effetti «tradotto»? La prosa in prosa, risponde Antonio Loreto, ha qualcosa del ready-made: senza sovraccaricare la scrittura di effetti speciali (la «prosa d’arte» dalla quale i Sei si guardano bene) è mediante il suo isolamento (in lasse, blocchi, serie variamente ordinate) che se ne muta sottilmente il senso. Basta incorniciare l’oggetto, come ha insegnato appunto D­uchamp, per fargli dire qualcosa di diverso – e inatteso. Qui piuttosto lo si «inquadra»: e non stupiranno, allora, i frequenti riferimenti all’universo dei media visivi, dalla fotografia allo schermo del computer.

Così facendo si segnalano, nella prosa del mondo, una serie di mutamenti inavvertiti. Come in un certo gioco enigmistico, ci accorgiamo d’improvviso di dettagli incongrui, particolari inquietanti. E finiamo per capire, insomma, come qualcosa nelle nostre vite sia da tempo mutato: a un livello microscopico, magari, ma con conseguenze non meno che catastrofiche.

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gammm entra nel suo quindicesimo anno di vita

gammm entra nel suo quindicesimo anno di vita con un piccolo classico di Corrado Costa:

gammm.org/2021/01/04/nel-senso-della-luce-corrado-costa-1983/

antonio syxty intervista mg sulle reti della ricerca letteraria

[r] _ ricerca / sperimentazione: intervista su satisfiction

credo di non aver scritto fino ad oggi niente di più completo (in termini di link e materiali) della rassegna che si può leggere in questa intervista: https://slowforward.files.wordpress.com/2017/06/mgiovenale_intervistasatisfiction_def.pdf

(primo link non più funzionante: www . satisfiction.me/ricerca-sperimentazione-intervista-a-marco-giovenale/).

(secondo link non più funzionante: www . satisfiction.se/scrittura-di-ricerca-e-scrittura-sperimentale-intervista-a-marco-giovenale/)

(la migrazione di SatisFiction da estensione a estensione ha reso nel tempo indisponibili molti materiali, purtroppo)

comunque.

grazie alla rivista e ai redattori per l’ospitalità.

chi vuole sapere qualcosa di più sulla scena o situazione della ricerca (soprattutto legata al sito gammm) grosso modo dal 2003 al 2017, può trovare nell’intervista elementi credo, spero, interessanti. di bibliografia, e link, documenti, un andamento cronologico, alcuni dati, riferimenti alla scena non italiana.

 

 

la rete della ricerca letteraria: siti, blog e podcast di scrittura sperimentale

dalla pagina fb di Antonio Syxty:

LA FINESTRA DI ANTONIO SYXTY EXTRA con Marco Giovenale, vi aspetta questa sera, 18 dicembre, dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook di MTM Teatro.

facebook.com/401941036521344/posts/3491476977567719/

facebook.com/mtmteatromi/

La finestra di Antonio Syxty (EXTRA) incontra Marco Giovenale, tra i fondatori del sito di materiali sperimentali gammm.org (2006), nonché editor, curatore indipendente, lettore per case editrici, traduttore dall’inglese e coordinatore del Centro di poesia e scritture contemporanee, che nel 2018-19 ha contribuito a fondare.

Tema della puntata è La rete della ricerca letteraria: siti, blog e podcast di scrittura sperimentale.

Si potrà seguire anche dai link:

https://www.facebook.com/slowforwarddifferx/

https://www.facebook.com/gammm.org/

https://www.facebook.com/poesiaescritture/

quando dicevo (e dico) che tumblr…

quando dicevo (e ancora dico) che la letteratura, smarginando da tutte le parti, diventa veramente contemporanea (anche) nei post, e che gammm ha intercettato questa cosa prima ancora di nascere nel 2006, e che magari (sia prima che) adesso gli scrittori che preferiamo sono persone di tutte le età che mettono cose assurde o weird – comunque felici & produttrici di senso – su tumblr o altre piattaforme.
ecco. dicevo.

l’immagine è uno screenshot da
vedurnan.tumblr.com (8 nov. 2020)

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