oggi, 21 febbraio, a roma: presentazione di “naufragio del singolare”, di george oppen

a Roma, mercoledì 21 febbraio, alle ore 17:30
presso la Casa delle Letterature
(piazza dell’Orologio 3)

Presentazione del libro

Naufragio del singolare

poesie di George Oppen

con disegni di Alex Katz

Edizioni Galleria Mazzoli
– Modena –

a cura di Brunella Antomarini e Paul Vangelisti
traduzione di Pietro Traversa

intervengono i curatori, con Marco Giovenale e Lidia Riviello

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George Oppen (1908-1984) pubblica a New York nel 1934 il suo primo libro, Discrete Series (con l’introduzione di Ezra Pound), e con i poeti Louis Zukofsky e Charles Reznikoff lancia la casa editrice Objectivist Press. A questo gruppo “oggettivista” aderiscono gli stessi Zukofsky e Reznikoff, e anche Carl Rakosi, William Bronk e Lorine Niedecker. Il movimento perde il suo slancio verso la fine degli anni ’30, e vari membri del movimento (sopratutto Oppen e Rakosi) lasciano la poesia per l’azione politica. Nel 1942, all’età di 34 anni, Oppen si arruola volontario nell’esercito. Dopo la guerra vive a Brooklyn, dove lavora come carpentiere e poi, temendo che il suo passato politico possa attirare l’attenzione del Senato di Joseph McCarthy, si trasferisce in Messico nel 1952. Nel 1958 ritorna negli Stati Uniti e alla poesia, dove si rimette a scrivere dopo un’interruzione di 24 anni. Nel 1962 pubblica The Materials, seguito da This in Which nel 1965, e nel 1969 il poema Of Being Numerous, con il quale vince il Premio Pulitzer. Nel 1967 si trasferisce a San Francisco dove pubblica Seascape: Needle’s Eye (1972), e cura e dà alla stampa The Collected Poems of George Oppen, 1929-1975 (1975). Mentre lavora al suo ultimo libro, Primitive (1978), Oppen inizia a soffrire i primi sintomi dell’Alzheimer e muore, nel 1984, per le complicazioni della malattia.

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22 febbraio, fondazione primoli, “laboratorio-roma”: roberto antonelli, maria grazia calandrone, paolo febbraro

LABORATORIO-ROMA
Genealogie novecentesche – Tendenze della poesia degli anni 2000

Ciclo di incontro con i poeti contemporanei a Roma
A cura di Roberto Antonelli e Luigi Severi

giovedì 22 febbraio
ore 16 – Il percorso: R. ANTONELLI, Le avanguardie, il canone lirico del Novecento e la scuola
ore 17.30 – L’incontro: Scomposizioni, ipotesi, metamorfosi del lirico, con MARIA GRAZIA CALANDRONE / PAOLO FEBBRARO

La poesia italiana attraversa un momento di notevole vivacità. Tuttavia, non è facile individuarvi delle tendenze unitarie, per via di un crescente attraversamento dei confini tra un genere e l’altro, tra una forma e l’altra. Proprio questa crescente vitalità e, al tempo stesso, questa fisionomia sfuggente alle consuete categorie (anche in accordo con nuovi modelli letterari, in particolare statunitensi e francesi), rende particolarmente degno d’attenzione il panorama dei numerosi poeti letterariamente nati nei primi anni Duemila e oggi operanti a Roma, ben rappresentativi non solo della qualità ma anche della multiformità delle scritture poetiche di ambito italiano. Per questa ragione sembra utile proporre tali scritture ad un pubblico che, quando anche di intendenti, resta tuttavia lontano dalla poesia contemporanea, e in particolare dalle sue direzioni più recenti. Poiché decisivi restano i nodi con la tradizione, e anzi con la somma di tradizioni novecentesche, è sembrato opportuno proporre lezioni sugli autori del Novecento, cruciali e tuttora esemplari, oltreché centrali nei programmi scolastici, seguiti da incontri con alcuni poeti contemporanei, trascelti e raggruppati di volta in volta sulla base di un qualche tratto in comune, quanto a visione del mondo, concezione della forma, legame con le tradizioni.

Il programma completo degli incontri è qui:
https://slowforward.net/2018/02/01/laboratorio-roma-genealogie-novecentesche-tendenze-della-poesia-degli-anni-2000/

su facebook:
https://www.facebook.com/events/164690414152130

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la FONDAZIONE PRIMOLI
via G. Zanardelli 1 – 00186 Roma

ingresso gratuito

Contatti
Tel. 06.68801136 / 0668801827
Web. www.fondazioneprimoli.it

“naufragio del singolare”, di george oppen: presentazione a roma il 21 febbraio

a Roma, mercoledì 21 febbraio, alle ore 17:30
presso la Casa delle Letterature
(piazza dell’Orologio 3)

Presentazione del libro

Naufragio del singolare

poesie di George Oppen

con disegni di Alex Katz

Edizioni Galleria Mazzoli
– Modena –

a cura di Brunella Antomarini e Paul Vangelisti
traduzione di Pietro Traversa

intervengono i curatori, con Marco Giovenale e Lidia Riviello

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George Oppen (1908-1984) pubblica a New York nel 1934 il suo primo libro, Discrete Series (con l’introduzione di Ezra Pound), e con i poeti Louis Zukofsky e Charles Reznikoff lancia la casa editrice Objectivist Press. A questo gruppo “oggettivista” aderiscono gli stessi Zukofsky e Reznikoff, e anche Carl Rakosi, William Bronk e Lorine Niedecker. Il movimento perde il suo slancio verso la fine degli anni ’30, e vari membri del movimento (sopratutto Oppen e Rakosi) lasciano la poesia per l’azione politica. Nel 1942, all’età di 34 anni, Oppen si arruola volontario nell’esercito. Dopo la guerra vive a Brooklyn, dove lavora come carpentiere e poi, temendo che il suo passato politico possa attirare l’attenzione del Senato di Joseph McCarthy, si trasferisce in Messico nel 1952. Nel 1958 ritorna negli Stati Uniti e alla poesia, dove si rimette a scrivere dopo un’interruzione di 24 anni. Nel 1962 pubblica The Materials, seguito da This in Which nel 1965, e nel 1969 il poema Of Being Numerous, con il quale vince il Premio Pulitzer. Nel 1967 si trasferisce a San Francisco dove pubblica Seascape: Needle’s Eye (1972), e cura e dà alla stampa The Collected Poems of George Oppen, 1929-1975 (1975). Mentre lavora al suo ultimo libro, Primitive (1978), Oppen inizia a soffrire i primi sintomi dell’Alzheimer e muore, nel 1984, per le complicazioni della malattia.

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modena, 17 febbraio: prima presentazione di “naufragio del singolare”, di george oppen

Sabato 17 febbraio 2018 ore 17.30

Salone dei Veneti – Galleria Estense

Palazzo dei Musei Largo Porta Sant’Agostino, 337 – 41121 Modena

Presentazione del libro

Naufragio del singolare

di George Oppen

disegni di Alex Katz
Edizioni Galleria Mazzoli

a cura di Brunella Antomarini e Paul Vangelisti, traduzione di Pietro Traversa

intervengono i curatori con

Mariangela Guatteri e Continue reading

testi da “oggettistica” sul sito di nuovi argomenti

alcunitesti

Alcuni testi da Oggettistica sono pubblicati, a partire dal 26 gennaio, sul sito di Nuovi Argomenti:

http://www.nuoviargomenti.net/poesie/oggettistica/

 

al moderna museet di stoccolma, il 16 febbraio: presentazione del nuovo numero di oei (#79]

OEI #79: edit/publish/distribute!

https://www.modernamuseet.se/stockholm/en/exhibitions/oei-79/

The 79th issue of the magazine OEI is a special issue published in the form of a spatial presentation at Moderna Museet during the period 17/2–1/4. It deals with editing/publishing/distributing – in an experimental montage of different editorial practices in an expanded field between art, poetry, film, documents, theory and historiography.
 
To publish a magazine is not only a matter of producing a physical artifact, but also, and to an ever increasing extent, a matter of intervening in and acting for an entire ecology of publishing, where the possibilities of new and unprejudiced readings incessantly have to be created in new constellations and contexts. OEI #79 emphasizes the material and technical production of a magazine, scanning and printing, editing processes and forms of distribution, but also the magazine as an aesthetic and playful investigative practice, and the forms of social life made possible by editorial assemblages and encounters between people and groups from various fields and disciplines.
 
OEI #79 includes some hundred participants from different generations and geographical horizons in a multi-medial and multi-temporal montage distributed in clusters and sequences over walls, tables, shelves and floor. The challenge is to edit in three and – sometimes – four dimensions. The editorial enunciation circulates between magazines and books, sound-pieces and video-works, projections and displays in exhibition-cases, and aims to raise questions about visualization, reading, attention and criticality, distribution and the infrastructure of publishing. This is realized by means of a thematization of shifting speeds of reading and viewing, a montage between the readable and the visible, between text and image.
 
A number of important points of gravity in OEI #79 are constituted by inventive and continuously generative, but far too unheeded publishing projects such as Art Distribution, Wedgepress & Cheese, After Hand and Kulturmagasinet Vargen. The artist Lars Fredrikson’s works on books by the poet Claude Royet-Journoud accentuate the violent and yet fragile character of reading, whereas the typographer Gerold Propper, on the contrary, seeks a utopian readability by means of experiments with ”typograms” and book design. A publication that in an exemplary way carries several forms of display is Berndt Petterson’s I Påsen(Cavefors 1965). It is simultaneously an artist’s book, a booklet of visual poetry, an exhibition and a concrete form of distribution: the bag!
 
In parallel to such ’historical’ examples, OEI #79 also encompasses a long series of contemporary artistic and poetic practices of editing and publishing, ranging from the works by Åse Eg Jørgensen on paper and format to Tan Lin’s ambient investigations of the negotiations of the book and the act of publishing in digital environments and systems; from Stina Persson’s photocopied night sky and Marco Giovenale’s ”asemic writing” (a writing where the semantic meaning is receding behind the visual dimension) to Ana Luiza Dias Batista’s digital paper and franck leibovici’s mapping of the magazines by Claude Royet-Journoud.
 
Editorial practice, Nils Olsson writes in an essay in OEI #79, is the name of proceedings that today intervene in and traverse all fields of culture, all situations and functions. The promise of the editorial practice consists in its ”productive reluctance to take the prevailing differentiations between competences and media for granted”. Editorial practice operates ”on the very spot where general, specific, technical, ideological, historical and aesthetical conditions of articulation converge – which is also the only point from where it is practically possible to transform these conditions”. To edit is to work with what exists, but at the same time to make this into something more. Edit/publish/distribute!
 
As a part of OEI #79, we are organizing a series of conversations, presentations and lectures related to editing and publishing during five Friday evenings between February 23 and March 23. Communities of publishers, artists, poets and philosophers from Denmark, France, Portugal and Sweden will then join us at Moderna Museet.

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http://oei.nu/w/1.html
Friday 16 Feb. at 18–23
Moderna Museet Stockholm 17/2 – 1/4

PROGRAM: Continue reading

oggi, 5 febbraio, sede centrale upter: open day del corso “*verso* dove? – orientarsi nella poesia contemporanea”

Il corso “Verso dove? – Orientarsi nella poesia contemporanea” si terrà presso la sede principale dell’Upter (palazzo Englefield, via Quattro Novembre 157 – Roma) a partire dal 12 febbraio – ossia lunedì prossimo – e fino a giugno.

Per presentarlo, oggi, lunedì 5 febbraio, alle ore 17:30, sempre all’Upter, si terrà un open day con il coordinatore e docente Valerio Massaroni, il docente di filosofia Giuseppe D’Acunto, e il sottoscritto (che ha ideato il progetto e terrà varie lezioni, e dialoghi all’interno degli incontri).

Chi vuole partecipare all’open day, anche semplicemente per avere un’idea di cosa sarà la sequenza di lezioni e incontri, è opportuno compili anche oggi stesso il form a questo indirizzo: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe6lV5mycRIjg7jxuCPn66KjVYy85OQUm4taL5nboXasR_YVA/viewform

Tutte le informazioni sul corso sono rintracciabili qui: http://www.upter.it/poesia/

MG