oggi, 16 aprile, studio mo.c.a.: giovenale e venitucci per le opere di alberto d’amico

a Roma, OGGI,16 aprile 2019, alle ore 19:00
presso lo Studio Mo.C.A., in piazza degli Zingari 1

nel contesto della mostra fotografica
Botanico da marciapiede, di Alberto D’Amico
(e a questa sintonicamente dedicati)

interventi testuali e sonori di
Marco Giovenale e Luca Venitucci

M.G.: lettura di nuove pagine da Oggettistica (inedito)
https://slowforward.net/2016/09/17/alcuni-testi-da-oggettistica-in-rete/

L.V.: materiali sonori, improvvisazioni, improvvisate
https://soundcloud.com/luca-venitucci

 

EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/291807571753363/

§

INGRESSO LIBERO

Alberto D’Amico: Botanico da marciapiede
a cura di Matteo Piccioni

mostra fotografica allo
Studio Mo.C.A. 10 aprile 2019 – 19 aprile 2019

Roma, piazza degli Zingari 1

https://www.facebook.com/events/291807571753363/

*

Lo Studio Mo.C.A. è uno studio di architettura e uno spazio espositivo fondato e diretto da Cinzia Bonamoneta nel 2002; è un laboratorio culturale dove le espressioni del linguaggio creativo si fondono; è un luogo intimo, quasi domestico, nel quale poter incontrare gli amici di sempre, dove si può essere spettatori o attori degli eventi che vengono mensilmente proposti.

Mo.C.A. nasce con il desiderio di creare eventi che sappiano coniugare la grande tradizione artigianale e artistica del passato con le esigenze della contemporaneità, promuovendo l’integrazione dei linguaggi che approfondiscono la conoscenza dell’uomo e la qualità del suo spazio. Comunicare cultura e creare delle catene di conoscenza dove ogni maglia è formata da una forma artistica è l’obiettivo che lo spazio si pone attraverso i suoi eventi.

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a roma, OGGI, 15 aprile, alle ore 17:30: presentazione di “sistema periodico, il secolo interminabile delle riviste”

A Roma, OGGI, lunedì 15 aprile 2019, alle ore 17:30
presso il Centro di poesia e scritture contemporanee UPTER
Palazzo Englefield, via Quattro Novembre 157
(Aula 13, primo piano)

presentazione del libro

SISTEMA PERIODICO
Il secolo interminabile delle riviste

[ interventi e testi critici di vari autori sul tema delle riviste letterarie viste come
elementi fondativi/fondamentali del sistema complesso della letteratura
italiana novecentesca: QUI l’indice e l’introduzione ]

Volume a cura di
Francesco BORTOLOTTO, Eleonora FUOCHI,
Davide Antonio PAONE, Federica PARODI

(Edizioni Pendragon, 2018)
http://www.pendragon.it/libro.do?id=2687

Esposizione e interventi critici dei curatori

Coordinamento dell’incontro:
Marco GIOVENALE
e Valerio MASSARONI

Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/437827830297586

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Dalla scheda editoriale:
Il ” sistema” rappresenta un oggetto che, pur costituito da elementi eterogenei che interagiscono tra loro e con l’ambiente esterno, si configura come un tutto regolato da leggi generali proprie. La sua complessità ben si presta a rispecchiare la problematica dell’evoluzione artistico-letteraria dal Novecento ai giorni nostri, specie in quella produzione e in quella auto-analisi che ne scandiscono la quotidianità. Ed è una periodizzazione quanto mai lunga, interminabile appunto, se consideriamo la durata di un secolo (il ‘900) che ancora fatichiamo a considerare concluso. Per questo le riviste letterarie ci sono sembrate il metro di misura su cui tarare una ricerca tesa alla restituzione di un panorama e una, seppur parziale, inchiesta sui modi di produzione della cultura letteraria. Un vero e proprio meccanismo che pone a sistema i periodici letterari per provare a formulare alcune delle questioni più stringenti dell’attuale produzione letteraria [http://www.pendragon.it/libro.do?id=2687]

Pagina facebook:
https://www.facebook.com/Sistema-periodico-879241035541003/

Indice e introduzione @ Academia (pagina di Federica Parodi):
https://www.academia.edu/36483343/Sistema_periodico._Il_secolo_interminabile_delle_riviste

Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/437827830297586

INGRESSO LIBERO: incontro aperto al pubblico

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16 aprile, studio mo.c.a.: giovenale e venitucci per le opere di alberto d’amico

a Roma, il 16 aprile 2019, alle ore 19:00
presso lo Studio Mo.C.A., in piazza degli Zingari 1

nel contesto della mostra fotografica
Botanico da marciapiede, di Alberto D’Amico
(e a questa sintonicamente dedicati)

interventi testuali e sonori di
Marco Giovenale e Luca Venitucci

M.G.: lettura di nuove pagine da Oggettistica (inedito)
https://slowforward.net/2016/09/17/alcuni-testi-da-oggettistica-in-rete/

L.V.: materiali sonori, improvvisazioni, improvvisate
https://soundcloud.com/luca-venitucci

EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/291807571753363/

§

INGRESSO LIBERO

Alberto D’Amico: Botanico da marciapiede
a cura di Matteo Piccioni

mostra fotografica allo
Studio Mo.C.A. 10 aprile 2019 – 19 aprile 2019

Roma, piazza degli Zingari 1

https://www.facebook.com/events/291807571753363/

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Lo Studio Mo.C.A. è uno studio di architettura e uno spazio espositivo fondato e diretto da Cinzia Bonamoneta nel 2002; è un laboratorio culturale dove le espressioni del linguaggio creativo si fondono; è un luogo intimo, quasi domestico, nel quale poter incontrare gli amici di sempre, dove si può essere spettatori o attori degli eventi che vengono mensilmente proposti.

Mo.C.A. nasce con il desiderio di creare eventi che sappiano coniugare la grande tradizione artigianale e artistica del passato con le esigenze della contemporaneità, promuovendo l’integrazione dei linguaggi che approfondiscono la conoscenza dell’uomo e la qualità del suo spazio. Comunicare cultura e creare delle catene di conoscenza dove ogni maglia è formata da una forma artistica è l’obiettivo che lo spazio si pone attraverso i suoi eventi.

a roma, oggi, 10 aprile, inaugurazione al mo.c.a. della mostra fotografica “botanico da marciapiede”, di alberto d’amico

Alberto D’Amico. Botanico da marciapiede
a cura di Matteo Piccioni
mostra fotografica allo
Studio Mo.C.A. 10 aprile 2019 – 19 aprile 2019
Roma, piazza degli Zingari 1

Lo Studio Mo.C.A presenta Botanico da marciapiede, una mostra fotografica di Alberto D’Amico, a cura di Matteo Piccioni, che si inaugura nella sede di piazza degli Zingari, a Roma, OGGI, 10 Aprile alle ore 19. Evento facebook: https://www.facebook.com/events/419114485325017/

La mostra e il titolo prendono le mosse dalla visione baudelairiana della città moderna, dalla figura del flâneur che attraversa le vie e le piazze senza uno scopo preciso, colpito da suggestioni estetiche che dovrebbero restituire un senso allo spaesamento che lo affligge.
Rispetto a quella del flâneur, che ha lo sguardo orientato in alto, agli edifici, la visuale di Alberto D’Amico si volge in direzione opposta, verso il basso, facendo della strada, o meglio, del marciapiede il piano di proiezione delle sue fantasmagorie.
Le immagini mostrate, colte distrattamente con lo smartphone e col piglio del dilettante, sono un suggerimento per esercitare lo sguardo in modo inusuale, cogliendo nella casualità e frammentazione del manto stradale – su cui sono disseminati oggetti, scarti, deiezioni ed elementi naturali – barlumi di significato. Tali figure appaiono all’occhio, ma soprattutto sul display del cacciatore nella loro inafferrabilità e nella dimensione sfuggente e inquietante tipica del sogno. In questi termini, il marciapiede, nelle sue infinite tessiture cromatiche, che spaziano in tutti i campi tonali del grigio, offre lo sfondo ideale per il manifestarsi di immagini latenti per le quali l’autore, come un botanico, propone una classificazione secondo una propria personalissima e instabile tassonomia.
Tale tentativo è nella sede della mostra condiviso con il pubblico, invitato a confermare o meno le proposte di identificazione di quelle forme, alla ricerca di spettri personali suscitati dalle proprie paure e dai propri desideri.

In mostra saranno presenti fotografie singole o composte in serie, su parete; altre, di piccolo formato, raccolte in un nugolo sospeso; altre ancora, disposte confusamente su un tavolo. L’idea è di restituire una sorta di gerarchia privata dell’autore e allo stesso tempo rimandare al laboratorio del botanico, dove il processo di identificazione delle immagini subisce una ulteriore messa a fuoco rispetto alla percezione iniziale.

Accompagneranno gli scatti anche due brevi video realizzati con il montaggio di foto e riprese tratte dalle “battute di caccia” dell’autore per le strade della città.

Il 16 aprile si terranno un reading dello scrittore Marco Giovenale che leggerà alcuni brani connessi al tema della mostra; e interventi sonori di improvvisazione del musicista Luca Venitucci.

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Lo Studio Mo.C.A. è uno studio di architettura e uno spazio espositivo fondato e diretto da Cinzia Bonamoneta nel 2002; è un laboratorio culturale dove le espressioni del linguaggio creativo si fondono; è un luogo intimo, quasi domestico, nel quale poter incontrare gli amici di sempre, dove si può essere spettatori o attori degli eventi che vengono mensilmente proposti.

Mo.C.A. nasce con il desiderio di creare eventi che sappiano coniugare la grande tradizione artigianale e artistica del passato con le esigenze della contemporaneità, promuovendo l’integrazione dei linguaggi che approfondiscono la conoscenza dell’uomo e la qualità del suo spazio. Comunicare cultura e creare delle catene di conoscenza dove ogni maglia è formata da una forma artistica è l’obbiettivo che lo spazio si pone attraverso i suoi eventi.

 

Alberto D’Amico ha avuto una formazione da videomaker (Centro Sperimentale di Cinematografia) e filosofo (Sapienza Università di Roma). I suoi video, alcuni in collaborazione con artisti visivi, sono stati presentati in gallerie d’arte, in musei e spazi espositivi di rilievo nazionale (Palazzo delle Esposizioni, Roma; Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato) e numerosi festival, tra cui la 44. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. È il direttore dello spazio Studio Campo Boario, da lui fondato nel 1991, che ospita eventi di arte contemporanea, architettura, cinema, musica, teatro e altro.
La sua ricerca, pur privilegiando il video d’animazione come linguaggio principale, ha una vocazione transdisciplinare, spaziando tra i diversi codici espressivi, quali pittura, collage, fotografia e installazione. È interessato ai territori di confine, tra l’arte, il cinema, la scrittura e la filosofia.
Botanico da marciapiede è la prima mostra fotografica dell’autore.

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roma, 15 aprile, ore 17:30, upter: presentazione di “sistema periodico, il secolo interminabile delle riviste”

A Roma, lunedì 15 aprile 2019, alle ore 17:30
presso il Centro di poesia e scritture contemporanee UPTER
Palazzo Englefield, via Quattro Novembre 157
(Aula 13, primo piano)

presentazione del libro

SISTEMA PERIODICO
Il secolo interminabile delle riviste

[ interventi e testi critici di vari autori sul tema delle riviste letterarie viste come
elementi fondativi/fondamentali del sistema complesso della letteratura
italiana novecentesca: QUI l’indice e l’introduzione ]

Volume a cura di
Francesco BORTOLOTTO, Eleonora FUOCHI,
Davide Antonio PAONE, Federica PARODI

(Edizioni Pendragon, 2018)
http://www.pendragon.it/libro.do?id=2687

Esposizione e interventi critici dei curatori

Coordinamento dell’incontro:
Marco GIOVENALE
e Valerio MASSARONI

Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/437827830297586

*

Dalla scheda editoriale:
Il ” sistema” rappresenta un oggetto che, pur costituito da elementi eterogenei che interagiscono tra loro e con l’ambiente esterno, si configura come un tutto regolato da leggi generali proprie. La sua complessità ben si presta a rispecchiare la problematica dell’evoluzione artistico-letteraria dal Novecento ai giorni nostri, specie in quella produzione e in quella auto-analisi che ne scandiscono la quotidianità. Ed è una periodizzazione quanto mai lunga, interminabile appunto, se consideriamo la durata di un secolo (il ‘900) che ancora fatichiamo a considerare concluso. Per questo le riviste letterarie ci sono sembrate il metro di misura su cui tarare una ricerca tesa alla restituzione di un panorama e una, seppur parziale, inchiesta sui modi di produzione della cultura letteraria. Un vero e proprio meccanismo che pone a sistema i periodici letterari per provare a formulare alcune delle questioni più stringenti dell’attuale produzione letteraria [http://www.pendragon.it/libro.do?id=2687]

Pagina facebook:
https://www.facebook.com/Sistema-periodico-879241035541003/

Indice e introduzione @ Academia (pagina di Federica Parodi):
https://www.academia.edu/36483343/Sistema_periodico._Il_secolo_interminabile_delle_riviste

Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/437827830297586

INGRESSO LIBERO: incontro aperto al pubblico

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milano, 12 aprile: mg all’accademia di brera

a Milano, venerdì 12 aprile, alle ore 15
all’Accademia di Brera, via Brera 28
Aula 25

nel contesto degli incontri
Linguaggi transmediali – Progetto didattico Scuola di Grafica d’arte

incontro con
Marco Giovenale

Modera
Italo Testa

Progetto didattico a cura dei docenti
Chiara Giorgetti, Anna Mariani, Danilo Ferrero, Margherita Labbe

Qui il comunicato stampa con gli orari e le informazioni:
https://daverso.wordpress.com/2019/04/02/marco-giovenale/

In formato pdf:
https://slowforward.files.wordpress.com/2019/04/comunicato-brera-marco-giovenale-1.pdf

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oggi, al centro di poesia e scritture contemporanee (roma, upter): presentazione di maria borio, “poetiche e individui”

a Roma, OGGI, lunedì 8 aprile 2019, alle ore 17:30
presso il Centro di poesia e scritture contemporanee
http://www.upter.it/poesia/
UPTER, Palazzo Englefield, via Quattro Novembre 157
(Aula 13, primo piano)

presentazione del libro di Maria Borio,

POETICHE E INDIVIDUI
La poesia italiana dal 1970 al 2000

(Marsilio, 2018)

La poesia di secondo Novecento appare come “uno dei campi di ricerca letteraria più dinamici e problematici in Italia”. Il testo di Borio intende interrogarsi sulla trasformazione degli stili, delle poetiche, dei generi, nel “loro rapporto con la tradizione e l’innovazione (…), ricostruendo un percorso diacronico a partire dall’analisi di alcuni testi e correnti particolari.”

Sarà presente l’autrice

Coordinano Valerio Massaroni e Marco Giovenale

Maria Borio, nata nel 1985, si è laureata in Lettere ed è dottore di ricerca in Letteratura italiana. Ha scritto su Vittorio Sereni, Eugenio Montale e diversi poeti contemporanei, e ha pubblicato la monografia Satura. Da Montale alla lirica contemporanea (Serra, 2013). Cura la sezione poesia di «Nuovi Argomenti». Sue poesie si leggono nel XII Quaderno di poesia italiana contemporanea (Marcos y Marcos, 2015). Ha pubblicato la plaquette L’altro limite (pordenonelegge-LietoColle, 2017) e una raccolta nella collana «Lyra giovani» di Franco Buffoni dal titolo Trasparenza (Interlinea, 2018).

https://www.facebook.com/events/3161839577166923

http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/3172730/poetiche-e-individui

www.upter.it/poesia

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INGRESSO LIBERO: incontro aperto al pubblico

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