roma, 21 novembre, presentazione del libro “quasi tutti” alla libreria fahrenheit 451

A Roma, mercoledì 21 novembre 2018, alle ore 18:00
presso la libreria Fahrenheit 451
piazza Campo de’ fiori 44

presentazione di
& letture da

QUASI TUTTI

di Marco Giovenale

– prose (in prosa) e frammenti 2008-2010-2018 -le

Miraggi Edizioni, 2018
http://www.miraggiedizioni.it/prodotto/quasi-tutti/

interventi critici di

Fabrizio Miliucci e Lidia Riviello

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http://www.miraggiedizioni.it/prodotto/quasi-tutti/

L’incontro su facebook:
https://www.facebook.com/events/1218575361627863

In rete, sul libro:
Recensioni di Maria Grazia Calandrone (https://goo.gl/tqzBLz) e di Renzo Brollo (http://www.mangialibri.com/poesia/quasi-tutti). La prima postfazione di Paolo Zublena (https://goo.gl/oLxyXX) e un saggio di Antonio Loreto (https://goo.gl/T49s2y). Intervista di Riccardo Giagni a RadioTre Suite, 20 maggio 2018: https://goo.gl/6nucHd (da 21′ a 40′)
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quasi tutti da fahrenheit

A Roma, mercoledì 21 novembre 2018, alle ore 18:00
presso la libreria Fahrenheit 451
piazza Campo de’ fiori 44

presentazione di
& letture da

QUASI TUTTI

di Marco Giovenale

– prose (in prosa) e frammenti 2008-2010-2018 –

Miraggi Edizioni, 2018
http://www.miraggiedizioni.it/prodotto/quasi-tutti/

interventi critici di

Fabrizio Miliucci e Lidia Riviello

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su facebook:
https://www.facebook.com/events/1218575361627863/

il libro:
http://www.miraggiedizioni.it/prodotto/quasi-tutti/

il festival “irreconciliables”, a malaga: dal 17 al 20 ottobre 2018

Siguiendo la pauta fundacional, Irreconciliables es el festival de poesía de Málaga donde se mezclan, se cruzan y se entienden diferentes voces del ámbito poético nacional e internacional

http://www.irreconciliables.com/

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Irreconciliables è un Festival di poesia in cui si intrecciano e si confrontano diverse voci dell’ambito poetico nazionale e internazionale. Il Festival riunisce e concilia autori e autrici consolidati e promettenti con l’obiettivo di mettere in luce che tutte le voci poetiche attive possono arricchire il ventaglio di colori lirici, dimostrando che la poesia non si veicola solo esclusivamente mediante lettura di testi in versi ma anche tramite la musica, il teatro, la fotografia o la performance.
Irreconciliables è possibile grazie alla fiducia che ripongono su di noi aziende pubbliche e private, interessate alla diffusione e alla promozione della cultura a trecentosessanta gradi. Non manca l’appoggio dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid (organo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), oltre al Ministero di Cultura, al Comune di Malaga, al Centro Andaluso delle Lettere, il Museo Russo, il Pompidou, l’Università di Malaga, la banca Unicaja.

Da tre anni, grazie alla nuova direzione artistica e alla conseguente stretta collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, il Festival accoglie ogni anno una voce della poesia italiana contemporanea, con il fermo obiettivo di creare un ponte di dialogo letterario tra i due Paesi. Quest’anno ospite per l’Italia è Lidia Riviello.

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oggi, 21 febbraio, a roma: presentazione di “naufragio del singolare”, di george oppen

a Roma, mercoledì 21 febbraio, alle ore 17:30
presso la Casa delle Letterature
(piazza dell’Orologio 3)

Presentazione del libro

Naufragio del singolare

poesie di George Oppen

con disegni di Alex Katz

Edizioni Galleria Mazzoli
– Modena –

a cura di Brunella Antomarini e Paul Vangelisti
traduzione di Pietro Traversa

intervengono i curatori, con Marco Giovenale e Lidia Riviello

§

George Oppen (1908-1984) pubblica a New York nel 1934 il suo primo libro, Discrete Series (con l’introduzione di Ezra Pound), e con i poeti Louis Zukofsky e Charles Reznikoff lancia la casa editrice Objectivist Press. A questo gruppo “oggettivista” aderiscono gli stessi Zukofsky e Reznikoff, e anche Carl Rakosi, William Bronk e Lorine Niedecker. Il movimento perde il suo slancio verso la fine degli anni ’30, e vari membri del movimento (sopratutto Oppen e Rakosi) lasciano la poesia per l’azione politica. Nel 1942, all’età di 34 anni, Oppen si arruola volontario nell’esercito. Dopo la guerra vive a Brooklyn, dove lavora come carpentiere e poi, temendo che il suo passato politico possa attirare l’attenzione del Senato di Joseph McCarthy, si trasferisce in Messico nel 1952. Nel 1958 ritorna negli Stati Uniti e alla poesia, dove si rimette a scrivere dopo un’interruzione di 24 anni. Nel 1962 pubblica The Materials, seguito da This in Which nel 1965, e nel 1969 il poema Of Being Numerous, con il quale vince il Premio Pulitzer. Nel 1967 si trasferisce a San Francisco dove pubblica Seascape: Needle’s Eye (1972), e cura e dà alla stampa The Collected Poems of George Oppen, 1929-1975 (1975). Mentre lavora al suo ultimo libro, Primitive (1978), Oppen inizia a soffrire i primi sintomi dell’Alzheimer e muore, nel 1984, per le complicazioni della malattia.

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“naufragio del singolare”, di george oppen: presentazione a roma il 21 febbraio

a Roma, mercoledì 21 febbraio, alle ore 17:30
presso la Casa delle Letterature
(piazza dell’Orologio 3)

Presentazione del libro

Naufragio del singolare

poesie di George Oppen

con disegni di Alex Katz

Edizioni Galleria Mazzoli
– Modena –

a cura di Brunella Antomarini e Paul Vangelisti
traduzione di Pietro Traversa

intervengono i curatori, con Marco Giovenale e Lidia Riviello

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George Oppen (1908-1984) pubblica a New York nel 1934 il suo primo libro, Discrete Series (con l’introduzione di Ezra Pound), e con i poeti Louis Zukofsky e Charles Reznikoff lancia la casa editrice Objectivist Press. A questo gruppo “oggettivista” aderiscono gli stessi Zukofsky e Reznikoff, e anche Carl Rakosi, William Bronk e Lorine Niedecker. Il movimento perde il suo slancio verso la fine degli anni ’30, e vari membri del movimento (sopratutto Oppen e Rakosi) lasciano la poesia per l’azione politica. Nel 1942, all’età di 34 anni, Oppen si arruola volontario nell’esercito. Dopo la guerra vive a Brooklyn, dove lavora come carpentiere e poi, temendo che il suo passato politico possa attirare l’attenzione del Senato di Joseph McCarthy, si trasferisce in Messico nel 1952. Nel 1958 ritorna negli Stati Uniti e alla poesia, dove si rimette a scrivere dopo un’interruzione di 24 anni. Nel 1962 pubblica The Materials, seguito da This in Which nel 1965, e nel 1969 il poema Of Being Numerous, con il quale vince il Premio Pulitzer. Nel 1967 si trasferisce a San Francisco dove pubblica Seascape: Needle’s Eye (1972), e cura e dà alla stampa The Collected Poems of George Oppen, 1929-1975 (1975). Mentre lavora al suo ultimo libro, Primitive (1978), Oppen inizia a soffrire i primi sintomi dell’Alzheimer e muore, nel 1984, per le complicazioni della malattia.

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