carta da parato / tomaso binga. 1976

“Tomaso Binga’s [=Bianca Menna’s] installation ‘Carta da parato’ (Wallpaper) (1976-2017) […]. In 1976, the artist filled every wall space in an upper-middle-class house with wallpaper on which she had manually written ‘a-semanticized’ graphic markings. The artist, wearing an outfit made of the same paper, alludes to the Italian expression ‘being wallpaper’, normally attributed to women who, in certain contexts, had to keep their thoughts and opinions to themselves”.

(Benedetta Carpi De Resmini, curator – with Laima Kreivitė – of the art exhibition and catalog “M/A\G/M\A. Body and Words in Italian and Lithuanian Women’s Art from 1965 to the Present”. Exhibit held in Rome, Jan. 25th – Apr. 2nd, 2018; and Vilnius, Apr. 14th – Jun. 4th, 2018. Catalog published by Quodlibet, p. 75)

“scripta manent”: images from the exhibit @ herlitzka + faria (until oct. 15th, 2020, in buenos aires)


artists:
Rafael Alberti, Emilia Azcárate, Álvaro Barrios, Delia Cancela, Ricardo Carreira, Guillermo Deisler, Mirtha Dermisache, León Ferrari, Carlos Ginzburg, Ferreira Gullar, Rafael Hastings, Luis Hernández Mellizo, Jaime Higa, Leandro Katz, Leopoldo Maler, Hernán Marina, Clemente Padín, Margarita Paksa, Karina Peisajovich, Herbert Rodríguez, Susana Rodríguez, Osvaldo Romberg, Juan Carlos Romero, Analía Sabán, Martín Weber, Yente, Horacio Zabala

lots of images here:
http://herlitzkafaria.com/es/exhibiciones/scripta-manent/obras

among them, several images of Mirtha Dermisache’s works:
http://herlitzkafaria.com/es/artistas/mirtha-dermisache/obras

aleatory superimposition of langrids at differx.tumblr.com

per un caso imprevedibile, la stampa di una serie di langrid da differx.tumblr.com si è rivelata caotica, con casuali sovrapposizioni di immagini. che tuttavia assai mi garbano. e le ripropongo qui. in foto minuscole e a bassa risoluzione, e nel pdf da cui sono tratte, anch’esso estremamente sgranato. ma: bene così.

Click to access aleatory-superimposition-of-langrids-at-differx-tumblr-com.pdf

 

 

 

digitale e scrittura a mano

sono evidenti le differenze nell’uso – e nei risultati – del digitale in termini di creazione/invenzione di materiali verbovisivi e insieme asemici, disturbati, rispetto a uso e risultati della scrittura a mano.

il digitale crea margini di segmentazione subito riconoscibili, per esempio. chiede e fissa ascisse e ordinate. la quota di non coscienza nell’operare è giocoforza limitata dal fatto che una macchina sta aspettando istruzioni, per quanto confuse.

al contrario, la scrittura a mano, la mano stessa, è meno incline a ricordare i propri errori. avanza in un territorio che si curva e sconfina da tutte le parti. che non (si) controlla.

“scrivere disegnando” (mostra in corso a ginevra): intervista al curatore, andrea bellini

https://www.exibart.com/arte-contemporanea/scrivere-disegnando-intervista-ad-andrea-bellini/amp/

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alcune immagini per fare chiarezza sull’espressione “asemic writing” / asemic writing? some images

https://slowforward.net/2020/06/03/scrivere-disegnando-review-languin/