Archivi tag: mostra

oggi, dalle 18, finissage della mostra “deepscapes” di max renkel @ divario (roma, via famagosta)

https://slowforward.net/2022/03/29/divario-deepscapes-renkel/

bologna, 7 maggio – 5 giugno: “perché lo faccio perché. la vita poetica di giulia niccolai”

Giulia Niccolai presso Galleria dell’Oca, Roma 1979 | Foto Andrea Mantovani | Collezione Mara Cini

La mostra Perché lo faccio perché. La vita poetica di Giulia Niccolai, a cura di Allison Grimaldi Donahue e Caterina Molteni, è allestita presso il Padiglione de l’Esprit Nouveau, a Bologna (Piazza della Costituzione 11) dal 7 maggio al 5 giugno 2022, come Main Project della decima edizione di ART CITY Bologna.
Il progetto racconta la storia artistica della poetessa, traduttrice e artista Giulia Niccolai (1934-2021), ripercorrendo le tappe salienti della sua vita professionale tramite documenti, fotografie, testi, registrazioni e opere provenienti dall’archivio Maurizio Spatola, dalla Fondazione Echaurren-Salaris, dalla Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna e da archivi privati.

https://territorio.regione.emilia-romagna.it/qualita-urbana/padiglione-e-n

info: Ansa, Bologna Today

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goethe-institut (roma), “l’inarchiviabile. radici coloniali, strade decoloniali”: mostra prorogata fino al 18 maggio

Roma – KunstRaum Goethe
Goethe-Institut Rom
Via Savoia 13/15 – Roma

Le tracce e le eredità del colonialismo continuano a infestare la nostra quotidianità come dei fantasmi assenti-presenti, non solo nei musei, nelle architetture o nell’odonomastica, ma dentro la nostra quotidianità, nelle nostre case, nel nostro modo di parlare, nei nostri affetti più profondi. L’aspetto più potente di questo processo è la sua apparente trasparenza, la sua quasi invisibilità, legata alla percezione di una abitudinarietà che fa da sfondo al nostro vivere quotidiano.

L’inarchiviabile, un progetto del Goethe-Institut Rom a cura di Viviana Gravano e Giulia Grechi, espone le opere di Luca Capuano / Camilla Casadei MaldiniLeone Contini, Binta DiawDélio Jasse ed Emeka Ogboh. Artiste e artisti hanno lavorato intorno ai temi delle ritornanze e delle iconografie coloniali e neo-coloniali. Luca Capuano / Camilla Casadei Maldini e Délio Jasse hanno prodotto lavori ad hoc per la mostra, realizzati in site specific all’interno dei depositi del MuCiv Museo delle Civiltà, che ospitano le collezioni dell’ex Museo Coloniale di Roma, e all’interno della collezione fotografica ISIAO conservata alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

In collaborazione con:

  • Routes Agency
  • MuCiv Museo delle Civiltà di Roma
  • AMM Archivio delle Memorie Migranti

Il Catalogo della mostra (in formato pdf) è liberamente scaricabile in rete.

Per chi lo desidera: VISITA GUIDATA il 28 aprile 2022. Qui il modulo di partecipazione:
https://www.goethe.de/ins/it/it/sta/rom/ver/online-anmeldung-mostra.html

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le nuove acquisizioni (2019-22) dell’istituto centrale per la grafica

 

La mostra presenta al pubblico una panoramica delle opere – stampe, disegni, fotografie, video d’artista e libri – pervenute all’Istituto centrale per la grafica attraverso doni o acquisti fatti negli ultimi anni (2019-2022), periodo nel quale, nonostante la scarsità di risorse e tutti i limiti imposti dalla pandemia, le attività di salvaguardia del patrimonio e di arricchimento delle collezioni sono proseguite senza soluzione di continuità. Si tratta di un patrimonio eterogeneo per tipologia di beni e cronologia, che offre un quadro esemplificativo della vastità e complessità del patrimonio dell’Istituto e che spazia dal disegno barocco alla video-arte, passando attraverso la grafica d’arte e la fotografia. Un rilievo particolare assume l’azione di tutela del patrimonio operata dal Ministero della Cultura attraverso particolari strumenti giuridici, che hanno consentito alle collezioni dell’Istituto di arricchirsi del foglio più importante dell’esposizione: Sitzender Mannerakt, un acquerello del 1910 del celebre artista austriaco Egon Schiele (1890-1918), assoluta rarità in relazione all’esigua presenza di lavori dell’artista sul territorio italiano.

The exhibition presents a selection of the artworks – prints, drawings, photographs, art- videos and books – received by Istituto centrale per la grafica in Rome through gifts or purchases made in recent years (2019-2022), a period in which, despite the scarcity of resources and all the limits imposed by the pandemic, the activities of safeguarding the heritage and enriching the collections continued without interruption. These artworks, heterogeneous in type and chronology, offer a view of the huge and varied heritage kept in the ICG, which ranges from baroque drawings to video-art, moving through graphic arts and photography. The importance of the protective action carried out by the Ministry of Culture through particular legal instruments is emphasized. This allowed the collections of the ICG to be enriched by the most important sheet of the exhibition: Sitzender Männerakt, a watercolor of 1910 by the famous Austrian artist Egon Schiele (1890-1918), an absolute rare presence, considering that works by this artist are hardly represented in the Italian public collections.

https://www.grafica.beniculturali.it/

https://www.grafica.beniculturali.it/in-evidenza/collezioni-in-mostra-recenti-acquisizioni-dellistituto-centrale-per-la-grafica-17817.html

“l’inattuale”: mostra al centro luigi di sarro, dal 26 aprile


L’INATTUALE
A cura di
Simone Azzoni
@ CENTRO LUIGI DI SARRO
Via Paolo Emilio 28
00192, Roma
IN MOSTRA:
Enrico Fedrigoli e
Fabio Moscatelli

E DALL’ARCHIVIO DEL
CENTRO LUIGI DI SARRO:
Jacopo Benci, Paola Binante,
Carla Cacianti, Karmen Corak,
Ada De Pirro, Xavier Martel,
Pietrantonio P. D’Errico,
Sergio Pucci, Yannick Vigouroux

DAL 26 APRILE
AL 14 MAGGIO 2022

VERNISSAGE
26 APRILE ORE 18:00

Orari: dal martedì al sabato dalle 16 alle 19 o su appuntamento, tel.: 06 3243513
www.centroluigidisarro.it

la luce del nero: mostra alla fondazione burri

LA LUCE DEL NERO
Dal 14 aprile 2022 al 28 agosto 2022
CITTÀ DI CASTELLO | PERUGIA

A cura di Bruno Corà
presso la Fondazione Burri, Via Albizzini 1

INFO: http://www.fondazioneburri.org

Alberto Burri, Cellotex, 1980. Cellotex, acrilico, vinavil su tavola 70,5 x 100,5 cm (da https://www.arte.it/calendario-arte/perugia/mostra-la-luce-del-nero-84335#_)

“Appena inaugurata, la rassegna, che dura sino al 28 agosto, raduna lavori, tra gli altri, di Bizhan Bassiri, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Hans Hartung, Emilio Isgrò, Jannis Kounellis, Robert Morris, Louise Nevelson, Nunzio, Claudio Parmiggiani, Antoni Tàpies, più facsimili di opere di Burri che si possono toccare”.

https://www.arte.it/calendario-arte/perugia/mostra-la-luce-del-nero-84335

https://artemagazine.it/2022/04/14/la-luce-del-nero-alla-fondazione-burri-a-citta-di-castello/

https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/la-rivincita-del-nero-alla-fondazione-burri/139086.html

https://umbria7.it/2022/04/la-luce-del-nero-ai-capannoni-dellex-tabacco-tropicale-di-burri

Il nero prima di ogni altro colore, il buio prima della luce. Una immersione sensoriale, un invito a scoprire l’ arte toccandola per dare via libera allo sguardo interiore e alla percezione più profonda.

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alluvioni universali / cesare viel. 2019

Cesare Viel, da Più nessuno da nessuna parte. PAC 2019.
Da https://closeupartorg.wordpress.com/tag/artandculture/

dal 22 aprile a palermo (palazzo reale, sale duca di montalto): mostra “realtà reale”

 .Я∃ aprirà il 22 aprile a Palazzo Reale (Sale Duca di Montalto), a Palermo, con opere di 16 artisti: Alberto Burri, Saint Clair Cemin, Tony Cragg, Zhang Hong Mei, Anselm Kiefer, Jeff Koons, Sol LeWitt, Emil Lukas, Mimmo Paladino, Claudio Parmiggiani, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Tania Pistone, Andres Serrano, Ai Wewei e Gilberto Zorio

https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2022/04/06/mostre-a-confronto-con-la-realta-16-artisti-a-palazzo-reale_2175f61a-957e-4fc1-a480-78d1e2330a57.html

> Il titolo della mostra evoca da subito il senso del progetto. Ossia l’esigenza e lo slancio vitale a rielaborare e riorganizzare le proprie azioni dopo eventi stravolgenti e annichilenti come la pandemia, la regressione democratica e la guerra. .ЯƎ esprime l’urgenza di uscire dalla coazione a ripetere per riaccendere la comprensione e la riscrittura della realtà, che non può prescindere dalla necessità di “rinascita” (REbirth), “ricostruzione” (REconstruction), “riavviamento” (REboot), come recupero di un’esistenza non omologata. <<

https://www.palermotoday.it/eventi/mostra-re-palazzo-reale.html

>>Il rischio contro cui opporre RƎSISTENZA, è una civiltà della semplificazione in cui l’arte finisce per essere concepita come rappresentazione effimera della realtà.<<

 

la carta coreana hanji @ museo carlo bilotti in villa borghese: mostra prorogata fino al 22 maggio

http://www.museocarlobilotti.it/it/mostra-evento/carta-coreana-hanji

50 artisti si misurano con la carta Hanji realizzata all’Accademia di Belle Arti di Roma, unico luogo in Europa dove viene prodotta. Opere d’arte contemporanea, pittura e disegno ma anche sculture, fotografia e installazioni multimediali.

Gli artisti si sono misurati con la carta coreana Hanji, detta anche “carta dei mille anni” per la sua grande resistenza e tenuta, in Carta Coreana, il progetto espositivo realizzato dall’Accademia di Belle Arti in collaborazione con l’Istituto Culturale Coreano.

La selezione degli artisti invitati comprende sia giovani alle prime esperienze sia importanti artisti riconosciuti a livello internazionale. A loro è stata garantita la massima libertà creativa, con l’unica richiesta di partecipare alla realizzazione manuale della carta presso il laboratorio dell’Accademia di Belle Arti di Roma, l’unico in Europa ad essersi specializzato nella produzione della Carta Coreana tradizionale, diventato nel corso degli anni di attività un luogo di riferimento per restauratori, artisti ed istituzioni.

Il risultato di questa esperienza pratica sono i lavori visibili in questa mostra, grazie ai quali la carta Hanji entra a pieno titolo nella ricerca del contemporaneo.

Le opere italiane dialogano con quelle coreane e in una sezione dedicata sono visibili oggetti e manufatti che raccontano l’uso multidisciplinare che di questa carta si fa in Corea. Continua a leggere

venerdì 1 aprile, a firenze: “crepuscolo mediterraneo”, mostra personale di fulvio leoncini

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richard aldrich @ fondazione giuliani: “an exploration of how time only exists in half steps”

oggi, 21 marzo, a roma, alla galleria d’arte moderna: “primum vivere”, ritratti fotografici di poeti, di enzo eric toccaceli

1 aprile, firenze: mostra personale di fulvio leoncini

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