die leere mitte, issue #7

In this issue: Manuel Delgado Meroño, Connor Orrico, Mattias Monde, Birgit Hedwig Wildt, Mario José Cervantes, John Grey, David Morse, William Doreski, Helge H. Paulsen

Ed.: Federico Federici

download | print edition: amazon.com | .de | .it | .uk | submit | twitter

oggi a palermo: scritture asemiche

 
facebook_1574291491843.jpg

il libro della mostra “concreta 1” (accademia d’ungheria, 2018) è pubblicato, e disponibile online

concreta1_primapaginaDal 2 gennaio 2019
CONCRETA 1

a cura di Sebastiano Triulzi
collana «Medea», pp. 368
ISBN 978-88-31913-072
Diacritica Edizioni

Opera diffusa in modalità open access.

http://diacritica.it/wp-content/uploads/1.-CONCRETA-1-a-cura-di-S.-Triulzi.pdf

Si tratta della prima grande ricognizione intorno alle scritture di ricerca dagli anni Sessanta ai giorni nostri: scritture giocose, non allineate, disubbidienti, fino alle sperimentazioni concrete, asemiche e asemantiche (con opere di più di 60 artisti provenienti da tutto il mondo), scritture che testimoniano in primo luogo un intento di disubbidienza del senso e un tributo alla magia del segno. CONCRETA 1 non vuole essere un’indagine puramente storiografica di questo fenomeno, ma offrire invece una mappatura aggiornata della produzione di poeti e artisti visuali. Il suo precipuo scopo è quello di delineare una delle realtà più vive e innovative del nostro tempo: mai come oggi le scritture di ricerca rappresentano il tentativo più radicale di costituire una Babele, in senso linguistico e letterario, capace di demolire e mettere in crisi il sistema di finzione e di falsità della cosiddetta comunicazione. Si tratta di un arcipelago di distruttori e sperimentatori poetici che la Rete stessa ha connesso e legato fra loro. All’origine del presente volume sta la volontà di lasciare una traccia della mostra e del festival CONCRETA tenutisi a Roma a Palazzo Falconieri, e che ha visto avvicendarsi alcuni tra i più importanti poeti di questo tipo di produzione, come Carlo Bordini, Kinga Tóth, Mariangela Guatteri, Slávo Krekovič, Cia Rinne, Ladik Katalin, Gustav Sjöberg, Endre Szkárosi, Mária Ferenčuhová, Gunnar Berge, Sharon Mesmer, Joan Jönson, Silvia Tripodi, Luc Bénazet, Marco Giovenale, Éric Houser, Michele Zaffarano, Mario Moroni, Giulio Marzaioli, Mario Corticelli, Nanni Balestrini, Jean-Marie Gleize, Oswald Egger; i quali hanno scelto per l’occasione testi poetici e donato una parola, che funzioni da messaggio, pietra angolare, filo per orientarsi nel labirinto del contemporaneo. All’interno sono riportati anche gli atti del convegno CONCRETA 1 dedicato alle scritture di ricerca, con gli interventi di Andrea Cortellessa, Gianni Garrera, Giuseppe Garrera, Marco Giovenale, Simona Menicocci, Manuel Micaletto, Gilda Policastro, Fabio Teti, Sebastiano Triulzi.
Un volume che è indicazione imprescindibile di terre e territori poetici ai confini della parola e del senso.

Opere in mostra di Hansjörg Mayer, con le leggendarie edizioni “futura”, Timm Ulrichs, Klaus Burkhard, Max Bense, Reinhard Döhl, Bob Cobbing, Wolf Vostell, Ben Vautier, Ilse e Pierre Garnier, Eugen Gomringer, Hiro Kamimura, Yoko Ono, Augusto De Campos, Ferdinand Kriwet, Henri Chopin, Gerhard Rühm, Jiri Valoch, Endre Szkárosi, gli ungheresi Katalin Ladik, Anne Tardos, Tóth Kinga, Soós Gergő, Szilágyi Rudolf, gli italiani Emilio Villa, Carlo Belloli, Adriano Spatola, Arrigo Lora Totino, Anna Oberto, Giovanna Sandri, Patrizia Vicinelli, Irma Blank, Mirella Bentivoglio, Rosa Foschi, Luca Patella fino ai contemporanei Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Enzo Patti, Ivana Spinelli, Laura Cingolani, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Federica Luzzi, Rafael Gonzales, Jim Leftwich, John M. Bennett, Federico Federici, Matteo Fato, Carl Baker, Max Renkel, Axel Catalayud, Sacha Archer, Dirk Vekemans, Mike Getsiv, David Kjellin, Jay Snodgrass, Rosaire Appel, Lina Stern, Valeri Scherstjanoi, Petra Schulze-Wollgast, Dona Mayoora, Luis González Boix, Luc Fierens, Fabio Lapiana, Carmen Racovitza, per citarne alcuni: tedeschi, ungheresi, svizzeri, italiani, giapponesi, brasiliani, rumeni, russi, francesi, finlandesi, portoghesi, svedesi, canadesi, australiani, ucraini, polacchi, americani, insieme felici distruttori di tutte le lettere e di tutti gli alfabeti. Continue reading

(2) fotografie da “scrivere liberi”, mostra di materiali verbovisivi e asemantici a l’aquila, a cura di giuseppe garrera e sebastiano triulzi

FRAMMENTI DALLA MOSTRA

Foto (C) Martina Sconci, (C) MUSPAC – L’Aquila


Continue reading

(1) fotografie da “scrivere liberi”, mostra di materiali verbovisivi e asemantici a l’aquila, a cura di giuseppe garrera e sebastiano triulzi

DURANTE IL MONTAGGIO

Foto di Giuseppe Garrera
Continue reading

a l’aquila, dal 14 dicembre: “scrivere liberi”. scritture sperimentali e di ricerca dagli anni sessanta ad oggi

locandina

A L’Aquila, venerdì 14 dicembre 2018, alle ore  18:00, presso la sede del  MU.SP.A.C. in Piazza d’Arti, sarà inaugurata la mostra  SCRIVERE LIBERI. Scritture sperimentali e di ricerca dagli anni Sessanta ad oggia cura di Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi.

Il tema della mostra è quello della lingua liberata, del gioco e della libertà grammaticale, dell’attraversamento dei confini delle parole, della sperimentazione sulla lingua, delle scritture di ricerca verbo visive, concrete e asemantiche, dagli anni Sessanta fino ad oggi.

Argomenti centrali per il MU.SP.A.C., che da sempre ha prestato attenzione alla stretta reciprocità tra le varie forme espressive del linguaggio artistico.

La relazione tra poesia, arti figurative, suono, teatralità, nasce per la prima volta nelle  Parole in libertà di Filippo Marinetti, nell’avanguardia globale del Futurismo, come strumento linguistico per tradurre in modo efficace la nuova sensibilità per le grandi scoperte filosofiche e scientifiche dei primi anni del Novecento (“il tempo e lo spazio morirono ieri”). Facendo entrare l’Arte nella Vita e la Vita nell’Arte, le  Parole in libertà “orchestrano i colori, i rumori e i suoni, combinano i materiali della lingua e dei dialetti, le formule aritmetiche e geometriche, i segni musicali, le parole vecchie, deformate o nuove, i gridi degli animali, delle belve e dei motori” (F.M.).  Sono “analogie disegnate” in cui il senso della parola è descritto anche graficamente dal modo in cui la parola è disposta, per poter essere interpretata teatralmente, come una partitura musicale.

La poesia di ricerca, concreta, visiva, fino alle sperimentazioni asemiche e puramente grafiche è continuata all’indomani della seconda guerra mondiale, proprio dalla necessità di espatriare dalla lingua, per liberare le parole, il mondo e se stessi.

Da subito si è sviluppata una furiosa e giocosa stagione poetica, internazionale, transterritoriale, fatta di sconfinamenti e superamento di barricate e steccati linguistici, tra  jeux des mots, versi, calligrammi, nonsensi, disseminazioni, girandole sillabiche, materiali verbali, euforie alfabetiche, verso terre nuove, per disfarsi dal significato e vivere senza più linguaggi, patrie e ragioni grammaticali.

L’operato di quei felici distruttori di tutte le lettere e di tutti gli alfabeti non è mai cessato e continua nei territori della ricerca verbale odierna, ancor più che nel passato, sognando una lingua catastrofica, extraterritoriale, fluida, imprendibile, che non si lasci parlare e afferrare, che non persuada e commercializzi il mondo e il sentire: un progetto esemplare di scritture di ribellione (asemantiche, infantili, non allineate, disubbidienti, incomprensibili, sbagliate) non da “leggere” ma da “vedere”, con tanto di sparizione elocutoria di ogni io in vista di uno spazio  verbovocovisuale, dove smarrirsi irrimediabilmente e da cui non fare più ritorno. Rappresenta la felicità di aggirarsi per i territori senza franchigie e confini della poesia, tra suoni, balbettii, sillabazioni, lallazioni, tartagliamenti, disgrafie, in un grande omaggio alla lingua e ai regni dell’insignificanza, alla dimestichezza con l’insensatezza e le assurde e poco serie giustificazioni dell’arte del far versi e creare suoni.

Come scriveva Emilio Villa, maestro di tutti: “Noi vogliamo portare in vista, in aura, in posta, in area l’esperienza fondamentale di vivere senza linguaggi, asportando e tagliandoci la lingua, per non parlare, per non leccare, per non morire”

In mostra i più importanti protagonisti, storici e attuali, di questa avanguardia, da Hansjörg Mayer con le leggendarie edizioni “futura” a Timm Ulrichs, Klaus Burkhard, Max Bense, Reinhard Döhl, Bob Cobbing, Ben Vautier, Ilse e Pierre Garnier, Eugen Gomringer, Hiro Kamimura, Yoko Ono, Augusto De Campos, Ferdinand Kriwet, Henri Chopin, Gerhard Rühm, Jiri Valoch, Endre Szkárosi, Katalin Ladik, Anne Tardos, Tóth Kinga, Soós Gergő, Szilágyi Rudolf, Lucinda Sherlock, Jean-Crtistophe Giaccottino, Anneke Baeten, Robert Keith, Emilio Villa, Carlo Belloli, Adriano Spatola, Arrigo Lora Totino, Anna Oberto, Giovanna Sandri, Patrizia Vicinelli, Irma Blank, Mirella Bentivoglio, Elisa Montessori, Rosa Foschi, Luca Patella, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Enzo Patti, Ivana Spinelli, Laura Cingolani, Gianni Garrera, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Federica Luzzi, Jessica Japino, Rafael González, Jim Leftwich, John M. Bennett, Federico Federici, Carl Baker, Max Renkel, Axel Calatayud, Sacha Archer, Dirk Vekemans, Mike Getsiv, David Kjellin, Rosaire Appel, Lina Stern, Matteo Fato, Valeri Scherstjanoi, Petra Schulze-Wollgast, Dona Mayoora, Luis González Boix, Luc Fierens, Fabio Lapiana, Carmen Racovitza, Laura Ortiz, Tchello d’Barros, Cecil Touchon, Miriam Midley, Johannes S. H. Bjerg, Cecelia Chapman per citarne alcuni: tedeschi, ungheresi, svizzeri, italiani, giapponesi, brasiliani, rumeni, russi, francesi, finlandesi, portoghesi, svedesi, canadesi, australiani, ucraini, polacchi, americani, insieme felici sovvertitori di tutte le lettere e di tutti gli alfabeti.

*

 

MU.SP.A.C.
Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea

L’Aquila, Via P. Ficara – Piazza d’Arti

www.muspac.com

+39 338 2374725

http://www.muspac.com/2018/12/02/scrivere-liberi/

 

“liner notes for a pithecanthropus erectus sketchbook”, by federico federici


“My feeling on the poems is that they are a cohesive set, yet each has its own identity. How much time the reader spends with each is up to them, but they might spend hours, or seconds, with each or with all. How rare is a clear control of the pansemic aesthetic? Essentially it seems as though Federico’s poems are often the evocation of a structure evading itself, an exact match to what Mingus declared his piece was about – a ten minute tone poem. Certainly in terms of actual construction Federico is also providing a score, a rescoring of that which been unscored. Here is metaphorical language without semantics. Ambiguous detail activating the poetic. The work is remarkable precisely because it works in a graceful, familiar space to do often stark and unfamiliar things. Like jazz that absorbs sound. This feels to me a faithful act towards listening and the intention towards possibility and inspiration. The roll, the smudge, the dead signature. The cut in the scrawl. The squig. The line, cards and bled ink. Sounds on paper.”

SJ Fowler

Liner notes for a Pithecanthropus Erectus sketchbook, with a foreword by SJ Fowler, lulu.com, Morrisville 2018, (Eng-Asemic). ISBN: 978-0244999049   amazon.it | .com.de | .es | .uk

lots of asemic books are actually available

Michael Jacobson:

Here is an updated list of almost all the asemic writing books available at Amazon. Asemic writing is a wordless open semantic form of writing which often appears as abstract calligraphy, non-verbal writing, illegible writing, or damaged writing. This list also contains all Post-Asemic Press titles (7 so far) and other related works published by other presses.
Authors and their works included on the list are by Tim Gaze, Michael Jacobson, O Mayeux, Anneke Baeten, Volodymyr Bilyk, Rosaire Appel, Spencer Selby, Mirtha Dermisache, Federico Federici, Sam Roxas-Chua, Denise Lach, Jose Parla, Lucinda Sherlock, Xu Bing, Henri Michaux, Brion Gysin, Timothy C. Ely, Jay Snodgrass, Israel F Haros Lopez, Paul A. Toth, Max Ernst, Luigi Serafini, Rory Link, and The unknown author of The Voynich Manuscript.

https://www.amazon.com/hz/wishlist/ls/OTSFXTYKWW8T?&sort=default

https://www.facebook.com/groups/76178850228/permalink/10156823723440229

_

festapoesia concreta (accademia d’ungheria in roma, 21 apr. – 5 mag. 2018): i materiali verbovisivi e l’incontro del 2 maggio

C O N C R E T A – FESTAPOESIA

21 aprile – 6 maggio

Accademia d’Ungheria in Roma
via Giulia 1

da un’idea di Giuseppe Garrera, István Puskás e Sebastiano Triulzi.
in collaborazione con Lorenzo de’ Medici The Italian International Institute
https://www.facebook.com/events/2110818065815317/

 

Quest’anno l’edizione di UrbsArt è dedicata alla lingua e alla poesia nelle sue varie forme: il 21 aprile 2018 inaugura il festival di poesia e musica CONCRETA-FESTAPOESIA. Una grande mostra, e ogni venerdì e sabato incontri di poesia (poeti dall’Ungheria, dall’Italia, dalla Svezia, dalla Norvegia, dalla Slovacchia, dalla Francia, dalla Germania, dalla Finlandia, dalla Polonia, dalla Repubblica Ceca, dagli USA), arte (esposizioni e omaggi monografici) e musica (concerti d’avanguardia e di ricerca sonora e visiva). Continue reading

issue #48 of “otoliths” is now on line

Rounding out the twelth year of its existence, issue forty-eight, the southern summer, 2018, issue of Otoliths has just gone live, featuring

Sheila E. Murphy, Douglas Barbour, Texas Fontanella, John M. Bennett, Diane Keys, Baron Geraldo, Mark Cunningham, Alyssa Trivett, Bill DiMichele, Jim Meirose, Guy R. Beining, Kyle Hemmings, Seth Howard, Anatoly Kudryavitsky, Cecelia Chapman, Jim Leftwich, Steve Dalachinsky, Magdalena Ball, Sanjeev Sethi, Lynn Strongin, AG Davis, David Lander, Lawrence Upton, Raymond Farr, Trivarna Hariharan, Clara B. Jones, Jill Chan, Drew B. David, Jon Cone, Philip Byron Oakes, Karri Kokko, David Rushmer, Andrew Brenza, Marcello Diotallevi, Kathryn Hummel, Federico Federici, Mark Pirie, Diana Magallón, Laurent Grison, Jack Galmitz, Marilyn R. Rosenberg, Sacha Archer, Justin Sheen, Felino A. Soriano, David Baptiste Chirot, Alice Savona, Thriveni C. Mysore, Howie Good, Thomas M. Cassidy, Brandon Roy, Brandstifter, Rich Murphy, hiromi suzuki, gobscure, Joel Chace, Volodymyr Bilyk, Olivier Schopfer, Brendan Slater, Joe Balaz, John Levy, Tom Beckett, Lakey Comess, Clay Thistleton, Anne-Marie Jeanjean, Poornima Laxmeshwar, Penelope Weiss, Carey Scott Wilkerson, Thomas Fink, Maya D. Mason, M.J. Iuppa, Ivan Klein, mary c fogg, Tony Beyer, Jeff Bagato, Charles Wilkinson, J. Paul Dutterer, Jessie Janashek, Jeff Harrison, Louise Landes Levi, Joseph Salvatore Aversano, Mary Kasimor, Karen Greenbaum-Maya, Michael O’Brien, Linda M. Walker, Keith Nunes, Jesse Glass, Andrew Topel, Cheryl Penn, Richard Kostelanetz, Edward Kulemin, Karl Kempton, Ryan Scott, Emma Burgess, Katrinka Moore, Timothy Pilgrim, Marilyn Stablein, Seth Copeland, Vassilis Zambaras, Bob Heman, Brooks Lampe, Anwer Ghani, Chris Brown, J. D. Nelson, Jacqueline M. Pérez, Michael Brandonisio, Paul T. Lambert, David Kjellin and Continue reading

issue #46 of “otoliths” is now live

Otoliths issue forty-six, the southern winter 2017 issue, has just gone live, featuring works from Charles Wilkinson, Paul T. Lambert, Seth Jani, Cameron Lowe, Cheryl Penn, Obododimma Oha, Sacha Archer, Dennis Vannatta, Fotis Begetis & Jack Galmitz, Penelope Weiss, J. Ray Paradiso, Graeme Miles, Karl Kempton, Tony Beyer, Brandstifter, Texas Fontanella, Steve Dalachinsky, Cecelia Chapman, Sanjeev Sethi, John Crouse, Jim Leftwich, Federico Federici, Laurent Grison, Tyler Pruett, Pete Spence, Drew B. David, Steven Earnshaw, Michael Prihoda, Anne Gorrick, Meeah Williams, Anwer Ghani, Lakey Comess, differx, Jill Chan, Daniel de Culla, Michael Flatt, Olivier Schopfer, Lana Bella, Jake Berry, gobscure, Jonel Abellanosa, Tony Rickaby, Darren C. Demaree, Martin Christmas, Kyle Hemmings, Lachy McKenzie, Demosthenes Agrafiotis, Ian Ganassi, Thomas M. Cassidy, John M. Bennett, Diane Keys, Clara B. Jones, hiromi Suzuki, Jeff Bagato, Howie Good, Leigh Herrick, Matthew Woodman, Javant Biarujia, Raymond Farr, Iliana Theodoropoulou, Philip Byron Oakes, Seth Howard, Claudia Serea, Stanford Cheung, M A McDonald, Joe Balaz, AG Davis, Felino A. Soriano, Veronica Mattaboni, Carol Stetser, David A. Welch, David Lohrey, Stephen Nelson, Jim Meirose, C. R. E. Wells, Willie Smith, M.J. Iuppa, Susan Gangel, Kevin Tosca, Tom Montag, horace sternwall, Sabine Miller & Carole Kim, Márton Koppány, Jack Little, R. Keith, Chris Brown, Corey Mesler, Jeff Harrison, Leigh Williams & Melanie Klein, Keith Kumasen Abbott, Eric Hoffman, Brendan Slater, John Vieira, Bob Heman,  A.A. Reinecke, Alain Joncheray, Caoimhe McKeogh, Mark Staniforth, Marcia Arrieta, Mark Cunningham, Rupert Loydell, Andrew Darling, Danny Blackwell, Holly Friedlander Liddicoat, Lee Nash, Jesse Glass, Eileen R. Tabios, Johannes S. H. Bjerg, Indigo Perry, Timothy Pilgrim, John Pursch, Edward Kulemin, John Levy, J. D. Nelson, Marilyn Stablein, Gale Acuff, Katrinka Moore, Adam Levon Brown, Owen Bullock, Ryan Clark, Michael Brandonisio, David Baptiste Chirot, Olchar E. Lindsann, & Tom Beckett.

https://the-otolith.blogspot.it/2017/07/issue-forty-six-southern-winter-2017.html

 

19 maggio, in Camera verde: “Lùmina”, di Federico Federici

A Roma, in Camera verde
(via G. Miani 20),

sabato 19 maggio 2012, ore 19:30

presentazione del libro

Lùmina
archivio apocalittico farsesco

di

Federico Federici

(Collana Calliope)

*
Centro Culturale
LA CAMERA VERDE
via Giovanni Miani n.20, 20a, 20b  00154 Roma

Mariangela Guàtteri, da “Stati d’assedio”, Anterem edizioni 2011

La premessa di Giorgio Bonacini, l’incipit del libro Stati d’assedio, + la postfazione di Federico Federici:
http://www.anteremedizioni.it/montano_newsletter_anno8_numero15_guatteri_m

Una nota critica di Paolo Donini
http://www.anteremedizioni.it/montano_newsletter_anno8_numero15_guatteri