il testo sulla mostra di alberto d’amico: in academia.edu

da diverso tempo non aggiorno la mia pagina Academia.
spero di farlo al più presto, inserendo nuovi materiali più o meno recenti.
oggi stesso ripubblico lì il file della piccola annotazione che ho dedicato alla mostra Botanico da marciapede, di Alberto D’Amico: https://www.academia.edu/39163960/Irritabilit%C3%A0_e_irricomponibilit%C3%A0_del_mondo._Una_nota_su_Botanico_da_marciapiede_mostra_di_Alberto_DAmico_alla_galleria_Mo.C.A._2019

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irritabilità e ‘irricomponibilità’ del mondo. una nota su “botanico da marciapiede”, di alberto d’amico / mg. 2019

Non solo come residuo e margine di sé, non solo per frammenti, ma proprio in senso ampio/assoluto tutto intero il labirinto in cui lo sguardo ci scarrozza ogni giorno è irritato, arrossato, sfregiato, sfregato fregato dal senso. Non se ne esce, in tanti sensi, in nessun modo.

Così l’osservazione dei riquadri di Alberto D’Amico (*) è l’osservazione già delle cose come stanno normalmente, colte nel loro delirante aprirsi in sfondi a cannocchiale, prospettive inevitabili di somiglianze. Le parentesi in sequenza, graffe quadre tonde, non smettono di fabbricare il mondo, riorientarlo. (Almeno quello percepito, l’unico che si sa).

Una busta somiglia inevitabilmente al danzare, una macchia è un abito, un abito verde assottigliato diventa riga significativa.

Occasioni di esperienza di passaggio: passaggio di cosa? Dell’esperire (sensato, appunto) in quanto tale.

Afferrato per le code, tante, degli occhi di Argo. (Erano cento).

mg

(*) facebook.com/events/419114485325017/
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m.g.: una lettura di testi da oggettistica (video del 16 aprile 2019), studio mo.c.a., roma

Video della lettura allo Studio Mo.C.A.: Oggettistica, alcuni testi
(in occasione della mostra Botanico da marciapiede, di Alberto D’Amico)

cfr. facebook.com/alberto.damico/videos/10219628964742864/

e youtu.be/6MCkc67uvHM

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righe sui microtesti di “oggettistica” di marco giovenale scritte da lui medesimo per la mostra di alberto d’amico

Come le infinite variabilissime microforme collezionate e selezionate da Alberto D’Amico, anche i microtesti raccolti nel mio interminabile Oggettistica nascono da (o corteggiano una) ipotesi di somiglianza, di identità – magari doppia.

Sono «Cose che esistono e che vedo. Se le vedo, sono cose che esistono». Feluche, baffi, il Monte Rosa, film, automobili, marionette, curve delle tende, polli, oche, angoscia.

Non proprio pretesti, semmai abbozzi, gherigli di occasione, luoghi (comuni, spesso), affermazioni, a tratti oggetti che diventano – mercé la pagina – soggetti, addirittura ii. Inizi di racconti che poi non si decidono a narrare, si scoprono ritratti, ritirati. O puri elenchi.

Per via di sillogismi o acrobazie semmai si mutano in altro da quel che le prime righe lasciavano supporre. L’altro che implicitamente già erano, annunciavano: qualcosa che «si sfalsa, non pare in sincrono» nemmeno con sé.

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[nota per il 16 aprile scorso]

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oggi, 16 aprile, studio mo.c.a.: giovenale e venitucci per le opere di alberto d’amico

a Roma, OGGI,16 aprile 2019, alle ore 19:00
presso lo Studio Mo.C.A., in piazza degli Zingari 1

nel contesto della mostra fotografica
Botanico da marciapiede, di Alberto D’Amico
(e a questa sintonicamente dedicati)

interventi testuali e sonori di
Marco Giovenale e Luca Venitucci

M.G.: lettura di nuove pagine da Oggettistica (inedito)
https://slowforward.net/2016/09/17/alcuni-testi-da-oggettistica-in-rete/

L.V.: materiali sonori, improvvisazioni, improvvisate
https://soundcloud.com/luca-venitucci

 

EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/291807571753363/

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INGRESSO LIBERO

Alberto D’Amico: Botanico da marciapiede
a cura di Matteo Piccioni

mostra fotografica allo
Studio Mo.C.A. 10 aprile 2019 – 19 aprile 2019

Roma, piazza degli Zingari 1

https://www.facebook.com/events/291807571753363/

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Lo Studio Mo.C.A. è uno studio di architettura e uno spazio espositivo fondato e diretto da Cinzia Bonamoneta nel 2002; è un laboratorio culturale dove le espressioni del linguaggio creativo si fondono; è un luogo intimo, quasi domestico, nel quale poter incontrare gli amici di sempre, dove si può essere spettatori o attori degli eventi che vengono mensilmente proposti.

Mo.C.A. nasce con il desiderio di creare eventi che sappiano coniugare la grande tradizione artigianale e artistica del passato con le esigenze della contemporaneità, promuovendo l’integrazione dei linguaggi che approfondiscono la conoscenza dell’uomo e la qualità del suo spazio. Comunicare cultura e creare delle catene di conoscenza dove ogni maglia è formata da una forma artistica è l’obiettivo che lo spazio si pone attraverso i suoi eventi.

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