asemic writing – scrittura asemantica / marco giovenale. 2013

articolo in “l’immaginazione”, n. 274, mar.-apr. 2013

materiale citato per l’incontro del 2 maggio 2018: CONCRETA – festapoesia,
incontro all’Accademia d’Ungheria, intervento su Scritture di ricerca e scrittura asemantica, h. 9:30 circa

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festapoesia concreta (accademia d’ungheria in roma, 21 apr. – 5 mag. 2018): i materiali verbovisivi e l’incontro del 2 maggio

C O N C R E T A – FESTAPOESIA

21 aprile – 6 maggio

Accademia d’Ungheria in Roma
via Giulia 1

da un’idea di Giuseppe Garrera, István Puskás e Sebastiano Triulzi.
in collaborazione con Lorenzo de’ Medici The Italian International Institute
https://www.facebook.com/events/2110818065815317/

 

Quest’anno l’edizione di UrbsArt è dedicata alla lingua e alla poesia nelle sue varie forme: il 21 aprile 2018 inaugura il festival di poesia e musica CONCRETA-FESTAPOESIA. Una grande mostra, e ogni venerdì e sabato incontri di poesia (poeti dall’Ungheria, dall’Italia, dalla Svezia, dalla Norvegia, dalla Slovacchia, dalla Francia, dalla Germania, dalla Finlandia, dalla Polonia, dalla Repubblica Ceca, dagli USA), arte (esposizioni e omaggi monografici) e musica (concerti d’avanguardia e di ricerca sonora e visiva). Continue reading

archivio libri d’artista: a milano dal 19 al 30 novembre

ARCHIVIO LIBRI D’ARTISTA / ARTIST’S BOOKS ARCHIVE
di Fernanda Fedi e Gino Gini
Palazzo Galloni – Alzaia Naviglio Grande 66 – 20144 Milano

19 – 30 novembre 2017

POESIA VISIVA
libri d’artista dagli anni Settanta al contemporaneo
Mostra dedicata a Carla Roncato – Galleria Libreria Derbylius Milano

Inaugurazione: domenica 19 novembre 2017 ore 11
Introduzione di Gino Gini sull’evoluzione della Poesia Visiva nel Libro d’Artista

In esposizione opere-libro appartenenti all’Archivio di artisti della Poesia Visiva che hanno collaborato con Derbylius: Adriano Accattino, Vincenzo Accame, Carlo Belloli, Mirella Bentivoglio, Gianfranco Baruchello, Irma Blank, Tomaso Binga, Ugo Carrega, Luciano Caruso, Sergio Cena, Betty Danon, Liliana Ebalginelli , Alberto Faietti, Fernanda Fedi, Gio Ferri, Giovanni Fontana, Kiki Franceschi, Gianni Gangai, Gino Gini, Arrigo Lora Totino, Lucia Marcucci, Stelio Maria Martini, Eugenio Miccini, Enzo Miglietta, Miles, Giulia Niccolai, Anna Oberto, Martino Oberto, Luca Patella, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Sarenco, Luigi Tola, Rodolfo Vitone, Emilio Villa, William Xerra e Julian Blaine, Jean-François Bory, Gyorgy Galantai, Klaus Groh, Dick Higgings, Dieter Roth…

L’Archivio è aperto tutti i giorni su appuntamento
info: fernanda-fedi [at] tiscali.it
gino-gini [at]libero.it

un appunto ulteriore sulla scrittura asemantica/asemica

Forse è non banale un appunto ulteriore sulla scrittura asemantica (o asemica), che potrebbe essere annotato a margine, a completamento e revisione di quanto scritto, riproposto o linkato nei giorni scorsi ma soprattutto qui.

L’appunto dovrebbe dire: al chiudersi degli anni Novanta, soprattutto negli Stati Uniti, un’idea di “asemic writing” nasceva in effetti da sgretolamento sillabico di scritture lineari, e dunque da una perdita di peso semantico, di singoli versi, spezzoni di frasi, prose, in alcuni autori che (ancora) non pensavano ad un versante specificamente grafico dei materiali abbracciabili dall’espressione “scrittura asemantica”.

Parlando dunque di sgretolamento sillabico, di microfratture interne a frasi leggibili, vediamo bene che (nel contesto statunitense di quel periodo) ci si trova di fronte alla precisa accezione in cui “asemic writing” viene recepita (erroneamente) oggi in Italia. Allora. Se io insisto nel sottolineare invece proprio e precisamente l’aspetto grafico (cfr. qui per intenderci) di ciò che è “asemic writing” non è soltanto per indicare il versante forse maggioritario che ha preso a diffondersi entro il movimento dell’asemic writing (grazie a Tim Gaze, per esempio) in seguito, ossia un versante prettamente legato a glifi, grafie, graffi, e non a spezzature di parole e frasi redatte in alfabeti (riconoscibili). Non è solo per questo. Io insisto sull’aspetto grafico anche perché, sebbene slegate dagli esperimenti di fine anni Novanta e inizio nuovo millennio, occorrenze e sperimentazioni molto precise e connotate (e proprio definite “scrittura asemantica”, cfr. Dorfles 1974) erano in campo in Italia e in Brasile già vari decenni prima. (Cfr. anche Caruso 1966 e Binga 1972-74).

Che non esista legame diretto o perfino indiretto di filiazione fra quelle esperienze grafiche e quel che è sorto e si è sviluppato tra USA, Australia e Italia negli ultimi quindici-vent’anni (sempre in ambito grafico, non alfabetico), non significa che non si possa dire che persone diverse, nell’arco di quasi un secolo, hanno dato nomi simili ad esperienze non dissimili.

Nel momento in cui – poi – in Italia si prende a misinterpretare l’espressione “scrittura asemantica” intendendola come scrittura alfabetica solo privata di significato (dunque non come una scrittura aliena a ogni alfabeto noto), è doppiamente importante sottolineare con precisione cosa è e cosa non è in campo, da diversi anni ormai, sotto l’etichetta “asemic writing” in Italia. (Personalmente, almeno dal 22 marzo 2008: cfr. qui e qui).

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irma blank’s asemic writing

Thanks to Nerida Newbigin (and Tim Gaze), an English translation of Gillo Dorfles’ text on Irma Blank’s “Scritture asemantiche” is now available. See the updated post @ gammm: http://gammm.org/index.php/2007/07/18/blank-dorfles/

(Courtesy Coromandel Valley Books, 2014)