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segni, glifi, tracce: l’ovunque di emilio villa

Per Emilio Villa tutto è oggetto/soggetto e supporto di scrizione, iscrizione, sovrascrittura, rilancio e metamorfosi e nuovo projectum del senso-non-senso.

Il segno, più e meno leggibile, più e meno incardinato in una sequenza di altri suoi simili in rigorosa anarchia, è quasi una marcatura anzi materia ontologica. Esiste a prescindere dai suoi testimoni, e dalla storia che gli seguirà.

Non sdegna né di venir ignorato, né di darsi come inciso in uno o altro fenomeno umile, sia esso naturale o frutto secondo, originato da culture (remote o recenti).

Brocche in vetro, polistirolo, sassi, piatti di plastica, cellophane, tutti i tipi di carte e cartoncino. E poi moltiplicazione, dispersione, perdita/abbandono, dimenticanza, cancellazione, distruzione: queste in fine (e per principio) le ultime estreme superfici dei segni di Villa, e la loro – per questo illimitabile – profondità.

intervista a mg su rmagazine

grazie a Paola Crisostomidis Gatti.

un’intervista su “poesia”, prosa, scritture di ricerca, autori di riferimento, con una pagina da Le carte della casa (Edizioni Volatili, 2020).

https://www.rmagazine.it/2021/06/19/intervista-a-marco-giovenale/

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(in caso di difficoltà a caricare la pagina, l’intervista è leggibile anche in formato pdf, qui: 
https://slowforward.files.wordpress.com/2021/06/intervista-rmagazine-19-giu-2021.pdf)

 

canale telegram di slowforward: materiali di ricerca (scritture, audio, arte)

è nato un canale Telegram per materiali e aggiornamenti legati alla ricerca artistica, musicale, testuale, video, che integra e amplia il lavoro che slowforward sta facendo da 18 anni.

chi è interessato alla sperimentazione recente (o, in certi casi, ‘storica’/storicizzata) può iscriversi e seguire il link https://t.me/slowforward

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il video dell’intervista agli autori di “prosa in prosa”

prosa in prosa: un video esplicativo

questo video spiegherà tutto:
facebook.com/emanuele.kraushaar/videos/3588974284486884

viene alla luce la terribile verità:

PROSA IN PROSA_ tic_ copertina
https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/prosa-in-prosa

Forse l’evento più rilevante degli ultimi 20 anni della poesia italiana, di Prosa in prosa, come accade con i classici, si è parlato e scritto molto di più di quanto il libro non sia stato in effetti letto. A partire da una definizione di Jean-Marie Gleize, Prosa in prosa tentava, nel 2009-10, anno della sua prima pubblicazione, di portare una ventata spiazzante sulla scena asfittica della letteratura italiana, attraverso il travalicamento del concetto stesso di genere letterario.

foto dei sei_ 4a di copertinaDa non confondersi assolutamente con poemetti in prosa, i testi qui compresi, installando la letteralità e l’insignificanza nel luogo in cui ci si attende massima significatività e figuralità, squadernavano le categorie con cui il pubblico legge la testualità lirica. Ma se questa rivoluzione rischia oggi di spegnersi nella generale dimenticanza, questa nuova edizione, arricchita di contenuti critici, torna a imporre il tentativo, sempre più necessario, di superare l’ultimo confine, quello tra letterario e letterale.

 

 


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roma, 5 settembre, la scatola sonora di gammm, seconda installazione

A Roma, nel contesto del festival Di là dal fiume* (III edizione, 2020, eventi a ingresso gratuito dal 23 agosto al 6 settembre), il Teatroinscatola, in collaborazione con GAMMM, propone – fra altre iniziative – una SCATOLA SONORA fatta di materiali testuali registrati, che vengono mandati in loop, per due pomeriggi/sere, due sabati consecutivi, il 29 agosto e il 5 settembre, dalle 18 alle 23 circa, al centro di piazza Sonnino, a Trastevere, davanti al cinema Reale. L’installazione, attraverso un meccanismo particolare, ‘vampirizza’ & trasforma un’edicola turistica (dismessa) del Comune in un vero e proprio amplificatore, felicemente vibrante per gli audio di alcuni autori di scritture di ricerca, legati al sito gammm.org. Autori che – in particolare – abbiano pubblicato propri materiali sul sito oppure nella rubrica ‘gammmatica’, all’interno della rivista “l’immaginazione”.

IL PRIMO SABATO, 29 agosto, ha visto succedersi materiali sonori di (in ordine di apparizione): Mariangela Guatteri, Manuel Micaletto, Gherardo Bortolotti, Luca Zanini, Eva Macali e Aimèe Portioli, Vincenzo Ostuni, Renata Morresi, Mario Corticelli, Andrea Inglese, Alberto D’Amico, Alessandro Broggi e Gianluca Codeghini, Jennifer Scappettone, Claudio Salvi, Giulia Felderer, Fabio Lapiana, Silvia Tripodi, Isacco Boldini, Christophe Tarkos (tradotto e) letto da M.Zaffarano, Giorgia Romagnoli, Niccolò Furri, Michele Zaffarano.

IL SECONDO SABATO, 5 settembre, includerà testi di (in ordine alfabetico):
Isacco Boldini, Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi e Gianluca Codeghini, Roberto Cavallera, Fiammetta Cirilli, Mario Corticelli, Elisa Davoglio, Niccolò Furri, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Andrea Inglese, Giulio Marzaioli, Manuel Micaletto, Renata Morresi, Vincenzo Ostuni, Adriano Padua, Andrea Raos, Giorgia Romagnoli, Jennifer Scappettone, Christophe Tarkos (tradotto e) letto da M. Zaffarano, Silvia Tripodi, Michele Zaffarano, Luca Zanini.

La natura puramente installativa dell’operazione è sottolineata dall’assenza, come detto, di reading classici, lettori presenti, azione performativa, retorica ossia spettacolo del poetese o dell’anti-poetese: qui semmai si capovolge, di fatto, la centralità e interezza del corpo e dell’ego dell’autore, facendo emergere ma non esplodere quell’altro scandaloso lato o margine e comunque frammento di fisicità (o alterità) che è la voce, in questo caso integralmente scoperta, sola e quasi senza origine, a servizio del testo come flusso verbale, in uno stato che di fatto non è più la solida griglia tipografica della pagina, ma nemmeno una pura liquidità, una captatio di ritmi e richiami facili allo spettatore. Lo spettatore può essere distratto, nessuno gliene fa una colpa.

EVENTO FACEBOOK:
facebook.com/events/1048100472304401/ … anche se:

Un’installazione testuale non è propriamente un ‘evento’, nel senso spettacolare, non è una performance. Anzi per certi aspetti è l’esatto opposto. Si tratta di un flusso verbale che può essere apprezzato sia con l’attenzione dello spettatore, sia con la distrazione del passante, sia con l’intermittenza del curioso che magari girovaga qua e là e ogni tanto torna ad ascoltare.

In particolare, non è un’occasione conviviale, anche se può diventarlo. Come i testi che la compongono sono nati fuori della religione dell’arte e del testo, e anzi come pagine di post-poesia, così l’installazione in sé non è né un luogo di culto da visitare in punta di piedi, né un attrattore o magnete comunitario. “Gli oggetti che [vi] compaiono non hanno niente a che fare con una comunità e non possono formarne una, possono semplicemente urtare (contro) le sensibilità altrui spostando gli assi della stessa percezione in forme e modi che chi scrive comunque in ogni caso non prevede, non conosce” (https://slowforward.net/2020/09/01/meglio-non-saprei-dire-strappi-e-disfunzioni-e-tensioni-verso-lesterno/).

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[ * Il progetto Di là dal fiume è vincitore dell’Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale ]

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http://www.theindependentproject.it/events/gammm-scatola-sonora-in-collaborazione-con-il-teatroinscatola-seconda-installazione/

lo spazio differx su tumblr compie oggi 8 anni di attività

http://www.differx.tumblr.com

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il 2017 di gammm

http://gammm.org/index.php/index/

– damiano abeninathi. 2017 [23-02-2017 .it]

– boris achourgames whose rules i ignore. 2015 [02-03-2017]

– rosaire appel. ebook: sample book. 2017 [25-05-2017]

– anneke baetentwo asemics. 2017 [24-08-2017]

– john m. bennettfour works. 2017 [26-10-2017]

– volodymyr bilykthree poems. 2016 [12-01-2017]

– alighiero boettile pendu. 1977 [19-10-2017 .it]

– isacco boldini. ebook: lista d’attesa. 2016 [19-01-2017 .it]

– stan brakhagevisions in meditation 2. mesa verde. 1989 [27-04-2017]

– stan brakhagevisions in meditation 3. plato’s cave. 1990 [17-08-2017]

– stan brakhageunconscious london strata. 1981 [07-09-2017]

– ian breakwellepisode in a small town library. 1970 [30-11-2017]

– roberto cavallera. ebook: veleni e avvelenamenti. 2017 [12-10-2017 .it]

– justin delareux. ebook: actes-textes. 2017 [13-04-2017 .fr / .it]

– justin delareux. ebook: disposizioni. 2017 [08-06-2017]

– antonio de lucasequence 01. 2016 [01-01-2017]

– antonio de lucasiderofono. 2011 [16-02-2017]

– antonio de lucascultura sonora per ferro e ottone. 2009 [23-03-2017]

– adelin donnay. ebook: 18 works. 2017 [20-07-2017]

– peter ganick. from “notes toward infinity (1)”. 2017 [01-06-2017]

– peter ganick. from “notes toward infinity (2)”. 2017 [13-07-2017]

– giuseppe garreracenni di poesia visiva femminile. 2017 [30-03-2017 .it]

– john gerrardwestern flag. 2017 [05-10-2017]

– marco giovenaleriambientarsi (ma anche difendersi). 2012 [14-09-2017 .it]

– joseph kosuthtext/context. conventional I. 1978 [31-08-2017 .it]

– raven kwok1194D^3. 2013-17 [14-12-2017]

– fabio lapianail circo delle storie. 2012-2017 [15-06-2017]

– ugo la pietrala mia identità. 1974-75 [16-11-2017]

– ugo la pietraper oggi basta. 1974 [28-12-2017]

– jim leftwichtape transfer. 2006 [05-01-2017]

– jim leftwichsix months aint no sentence (book 3). 2011 [18-05-2017 .en]

– jim leftwich, andrew topelconcept. 2009 [16-03-2017]

– emiliano michelinidistonie (sonetti). 2017 [22-06-2017 .it]

– vanni santoni. ebook: alcune stanze / some rooms. 2016 [09-02-2017 .en]

– lucinda sherlocktwo asemics. 2017 [27-07-2017]

– gustav sjöbergzu der blühenden allmaterie (abbozzo). 2017 [21-12-2017 .en]

– miron tee2016 12 15 19 08 57 130. 2017 [06-04-2017 .en]

– miron teeasemic. 2010-2017 [23-11-2017]

– c. r. e. wells & letitia trentfrom “the body problem”. 2017 [21-09-2017]

– luca zaniniframmento ad uso di complemento. 2009 [09-03-2017 .it]

– luca zaninida: cinque conclusioni prima del tempo. 2013 [05-05-2017 .it]

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…and more:

tristan perich: 1-bit symphony [11-05-2017], roberto chabet: to be continued [29-06-2017], tristan perich: density[06-07-2017], 10 minutes: george hautecourt unscrew the cap of the pen for ten hours [03-11-2017], “lettere grosse”: draft 01 [09-11-2017], , “lettere grosse”: draft 02 [07-12-2017]

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per saperne di più:

https://slowforward.net/2016/09/17/alcuni-testi-da-oggettistica-in-rete/

l’oggetto è abbandonato

    
il discorso sull’abbandono è quello sul lasciare l’oggetto / segno / scrittura / traccia all’ambiente, addirittura a “tutti”. (questo per le installance), svincolando la cosa lasciata dal ‘valore’ (anche estetico) senza vincolarla a ‘un’ destinatario, e nemmeno all’indicazione autoriale precisa. (tutti gli oggetti abbandonati in forma di installance sono senza firma).
gli oggetti possono così essere ‘pacchetti di senso’ lasciati liberi di trovare il loro destinatario. 
da nessuno a tutti, o a qualcuno (che se ne appropria come dono, senza che il dono sia ‘firmato’ né nel senso dell’arte, né nel senso del design/prestigio, né nel senso e segno autoriale). (la firma – intesa come passaggio di senso – è un addendum messo da chi trova l’oggetto, quando e se lo trova e lo prende con sé, volendo).
   

Le tracce piccole, le tracce minori

Le tracce piccole, le tracce minori

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Alighiero Boetti

… Non potevi metterti a fare delle sculture in cemento, pazzesche, che poi stessero lì dieci giorni; o non puoi mettere in galleria tonnellate di sabbia! A questo punto, allora, ti prendi uno spazio piccolissimo, veramente povero nel senso della semplicità, come un foglio di carta quadrettata, e costruisci una regola iniziale che ti soddisfi, e ti trovi a cimentarti in una cosa che più è piccola più ti dà una libertà d’azione individuale, incredibile, una possibilità di indagine, di informazione.

  

[Alighiero Boetti, intervista rilasciata a Mirella Bandini. Prima pubblicazione: “NAC”, n.3, 1973. Ristampata varie volte. Citata in M.Bandini, 1972 – Arte povera a Torino, Allemandi, Torino 2002, p.36]

J.Blaine

Julien Blaine in Quelques inhali, in questo libro, riporta delle installazioni casuali. Non intenzionali, non proprie. Ma “found”; quindi trasformate in proprie. Da leggere. Da vedere.
 

i.0027, untitled ("mi riconoscete")

untitled (“mi riconoscete”)


installance n. : # 0027
type : fragment of text
size : unrecorded
record : b/w photo
additional notes : abandoned
date : Mar. 12th, 2011
time : 07.12pm
place : Rome, p.le dei Partigiani