ma chi avrà spostato il formaggio? e ora i topi come fanno? / differx. 2020

kitsch e flarf irriflesso

Anni fa mi ero inventato il blog flarf.it per scrivere manipolare escogitare o semplicemente riportare (come oggetti trovati) materiali flarf, kitsch, pacchiani traslabili dalla / reperibili nella realtà dei quotidiani di carta e nelle conversazioni.

Poi con il tempo e col crescere delle sidebar di repubblica.it ho dovuto osservare che la realtà della comunicazione generalista era già di per sé interamente flarf, oltre l’immaginabile, overwhelmingly.

Produceva di suo. Macinava spazzature in quantità irrappresentabili, e in crescita esponenziale. E, inversamente proporzionale (rima inclusa), decresceva nei lettori la più semplice, immediata, tattile, capacità di vederlo, il kitsch.

[Di qui il ritorno del tragico, del sublime, del lacrimante, dall’iperbole all’iperbato, da Heine a Merini, a saggisti e traduttor de’ traduttor balenghi, sui cavallucci, tra le frasche, all’ombra dei cipressi e dentro l’urbe, con e senza grazie, new and old age, tutti scardanelli, il paese de(gl)i scardanelli, però come burle, però non avvertite come tali, però fitte di like].

Così, pure in versi & scritture, facebook stava dando visibilità a slavine di flarf irriflesso, incosciente, busti di similgesso pitturato con l’evidenziatore, cartelli e frecce alti levàti, colla scritta “qui poesia”, kitsch involontario quanto divertente, a volte addirittura inconsapevolmente funzionante come vettore di (sorridevole) senso.

Ho chiuso il blog, amen, e vari anni dopo ho poi svogliatamente ma fiduciosamente aperto una pagina flarf.it qui su facebook: https://www.facebook.com/flarfitalia/

Leggermente più memoriale, più ‘archivistica’ che militante. (Ormai non la battaglia ma la guerra è persa).

Bon.
Nel frattempo l’esplodere del meme come mattoncino di flarf isolato, oppure esperimenti come quelli di Luca Rizzatello con falsi autori e false copertine di libri iperlirici o comunque iperconnotati, ri-viralizzavano (meglio che rivitalizzare) tutta la faccenda, assai felicemente credo.

Vero è però che oggidì tutto, editoria, rete, clip di pop, plop di chip, pischiatrie, lotterie, toletterie per cani, pubblicità partitiche o meno, ministri e ministeri, cinesi e romanacci inversaciti, madonnari, nonsolopizza, cartoni, videogiochi e film, cantautori e grigliate condivise nel passato o nel futuro, erano sono saranno una festa del cattivo gusto. Pesanti o lievissimi.

E…

(Continua).

Fine.

l’italia contro l’evoluzione della specie

facebook.com/photo.php?fbid=10156599366357212

La poesia italiana è l’unico posto del pianeta Terra dove periodicamente alla scomparsa dei dinosauri non segue il progredire dei mammiferi ma il ritorno delle trilobiti.

 

poesia italiana del novecento: lunedì, all’upter, incontro con claudia crocco

incontro aperto

https://www.facebook.com/events/412267336001220/

Ore 17:30
Centro di poesia e scritture contemporanee (http://www.upter.it/poesia/)
UPTER, Palazzo Englefield, via Quattro Novembre 157
(Primo piano, Aula 13)

 

INCONTRO APERTO AL PUBBLICO

 

roma, spazio pagliarani, 24 maggio, ore 20: luigi ballerini e beppe cavatorta per il primo volume dell’antologia di poesia italiana “those who from afar…”

“poesia e storia”, a cura di niva lorenzini e stefano colangelo (bruno mondadori, 2013)

poesia_e_storiaUn itinerario critico nella molteplicità delle voci, delle forme,delle dimensioni della poesia italiana, dal primo Novecento a oggi. Un manuale che è insieme racconto storico, guida metodologica, mappa culturale, esercizio rigoroso di analisi del testo. Uno strumento innovativo – anche grazie a una ricca dotazione di materiali on-line – per lo studente e per il lettore che intendono percorrere l’esperienza poetica del presente, alla luce delle sollecitazioni conoscitive che la attraversano.

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INDICE: http://www.brunomondadori.com/scheda_opera.php?materiaID=78233&ID=4600&un

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