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artecinema 2021: a napoli da oggi, 15 ottobre 2021

still da “La rivoluzione siamo noi. Arte in Italia 1967/1977” (Italia, 2020), regia di Ilaria Freccia

ARTECINEMA 2021
a cura di Laura Trisorio
Teatro San Carlo – Teatro Augusteo – Napoli
15 – 22 ottobre 2021
In programma, in questa 26esima edizione, 24 film – divisi nelle tre sezioni: arte e dintorni, architettura e design, fotografia – all’80% in anteprima nazionale, con alcuni titoli in anteprima mondiale. Tra gli artisti documentati in rassegna: Marina Abramovic, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Christian Boltanski, Albrecht Dürer, Lucio Fontana, Helmut Newton, Pino Pascali, Michael Rakowitz, Eugenio Tibaldi, John Wood & Paul Harrison, gli architetti Alvar Aalto ed Ettore Sottsass.

Infine il film su Man Ray, ripreso nel 1937 durante le vacanze ad Antibes, con gli amici Pablo Picasso, Dora Maar, Paul Eluard, Lee Miller. Durante quell’estate, Man Ray e la sua giovane compagna Ady Fidelin, incontrano infatti un gruppo di amici all’Hôtel Vaste Horizon, nel villaggio di Mougins. Ci sono il poeta Eluard e sua moglie Nusch, Roland Penrose e la sua futura sposa Lee Miller, Picasso e Dora Maar: Man Ray riprende i suoi amici con la telecamera costruendo i piccoli sketch che accompagnano la storia raccontata in questo film di François Lévy-Kuentz, dal titolo Un été à la Garoupe.

(Claudia Giraud)

 

12 ottobre, h. 18, cineteca di bologna: “la macchia di inchiostro”. su roberto roversi

La macchia d'inchiostroda: facebook.com/events/244962784242855

Nel panorama dei grandi scrittori e intellettuali italiani del XX secolo, Roberto Roversi è stato uno dei pochi a fare della sua stessa vita il manifesto delle sue scelte politiche e culturali, mantenendosi nell’ombra per poter operare in totale autonomia dall’industria culturale. L’allestimento da parte di una giovane compagnia teatrale del suo testo inedito La macchia d’inchiostro diventa un’occasione unica per compiere una ricerca dentro la stessa “macchia” che è stata posta sulla sua immagine pubblica.

Dietro agli stereotipi si nasconde l’inesausta attività di un uomo, un poeta che ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca di vie alternative, libere e indipendenti per fare cultura.

Film di Ciro Valerio Gatto

Una produzione: Ethnos e Mammut Film

william burroughs: shotgun paintings

chelsea girls / andy warhol. 1966

4 settembre, wegil (roma): giovanna zapperi, “gli strumenti dell’autonomia”

4 settembre 2021 | 19:00 – 20:45
all’interno di CRATERE
WEGIL – Hall
(Largo Ascianghi 5, Roma)
intervento teorico

Giovanna Zapperi è scrittrice, saggista e docente di storia dell’arte contemporanea all’Università di Ginevra con all’attivo numerose pubblicazioni su critica d’arte, femminismo e cultura visiva.

Nel CRATERE_WEGIL di Short Theatre 2021, interviene con Gli strumenti dell’autonomia, lecture che indaga il cinema documentario e sperimentale realizzato da artiste donne nell’Italia degli anni ‘60 e ‘70, dunque la presa di parola contro dinamiche minorizzanti. In un contesto in cui il cinema si basava sul controllo maschile della tecnologia e sull’appropriazione delle energie e dell’immaginazione delle donne – così scriveva Dacia Maraini nel 1978 –, autrici e registe hanno rovesciato questi meccanismi, reclamando la tecnologia per loro stesse.

Partendo dall’intreccio tra autorappresentazione, soggettività e produzione cinematografica, Giovanna Zapperi traccia una mappa di questioni interconnesse, come l’emergere della donna come soggetto politico nell’Italia del dopoguerra, il rapporto tra cinema e autocoscienza, e l’importanza (anche politica) delle amicizie, delle alleanze e dell’intimità tra donne.

shorttheatre.org/eventi/giovanna-zapperi/
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luca maria patella fino al 22 agosto alla fondazione modena

https://www.fmav.org/mostre-e-attivita/mostre/luca-maria-patella-fotografia-and-extra-media-utile-ti-sia/

Fondazione Modena Arti Visive: dal 18 giugno al 22 agosto (Palazzina dei Giardini):

Luca Maria Patella. Fotografia & extra media – utile ti sia! è la mostra a cura di Massimo Bignardi dedicata ad un grande protagonista ed innovatore della scena dell’arte italiana attivo a partire dagli anni ’60.  Luca Maria Patella, figura complessa che spazia tra i media, fotografialinguaggio filmico, scultura, poesia visiva, performance, grande sperimentatore, è nato nel 1934 a Roma. La sua modalità operativa è propria di un linguaggio in progressivo aggiornamento, influenzato dall’incessante rinnovamento tecnologico che è all’interno di quella interdisciplinarità, caratterizzante l’intero suo percorso artistico.  Di lui scriveva Gillo Dorfles nel 1997: “è l’unico grande continuatore di una frattura dell’arte moderna che è iniziata con Duchamp, e che ha completamente sovvertito il genere arte visiva”.

La mostra testimonia il ruolo dell’artista concentrandosi sulla evoluzione dei linguaggi fotografici e video, a partire dalle esperienze realizzate a metà degli anni sessanta, le acqueforti e le tele fotografiche passando per le opere degli anni ’70 e ’80, immagini realizzate in autofocus con obiettivo fish-eye,  chiamate dall’artista autofoto. Il percorso prosegue con le sperimentazioni  sulla percezione e riproduzione del colore fino alle grandi e rarissime Polaroid degli anni ’90. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e la Fondazione Cineteca di Bologna non mancherà una selezione di film , Terra Animata (1965-1967),  SKMP2 (1968) e  Vedo, Vado!(1969), premiato con l’“Osella d’Argento” a Venezia.

la scrittura di ricerca non esiste, non è mai esistita / differx. 2021

(probabilmente è un trailer. il film completo durerebbe qualche settimana)

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biografilm festival: un film su roberto roversi e “la macchia d’inchiostro”

La macchia d'inchiostroAncora fino alle 23 di oggi, 13 giugno, a modicissimo prezzo, si può vedere La macchia d’inchiostro, regia di Ciro Valerio Gatto. Doc/Fiction – Italia, 2021, 60′ – Anteprima Mondiale. Lingua: Italiano

Link: https://www.mymovies.it/ondemand/biografilm/movie/8159-la-macchia-d-inchiostro/

A quarant’anni dalla stesura, un testo teatrale viene riscoperto; ed è l’occasione per parlare anche, e ampiamente, del suo autore: Roberto Roversi.

In collaborazione con DAR – Dipartimento delle Arti visive, performative e mediali dell’Università di Bologna

Nel panorama degli scrittori italiani del secondo Novecento, Roberto Roversi è stato uno dei pochi a fare della sua stessa vita il manifesto delle sue scelte politiche e culturali, mantenendosi nell’ombra per poter operare in totale autonomia dall’industria culturale. L’allestimento da parte di una giovane compagnia teatrale di un suo testo inedito, mai prima messo in scena, è un’occasione unica per compiere una ricerca dentro la “macchia” di silenzio che è stata posta sulla sua immagine pubblica.

BiograFilm Festival 2021

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ai canali ! ai canali !

iscrivetevi ai canali, carissim*:

mg (tipo Rai1):
https://www.youtube.com/channel/UCUN9mDuP3m6UsVdj50Kgo4Q

slowforward (una specie di Rai2):
https://www.youtube.com/channel/UCF4pbAEEAcjwznYErB-SUvg

differx (sicuramente una roba simile a Rai3):
https://www.youtube.com/user/differx

(n.b.: ogni riferimento a tv ed entità realmente esistenti ma soprattutto esistite è puramente casuale o frutto di giuoco)

jonas mekas: the velvet underground’s first appearance (& much more), 1964

aldis / giuseppe m. gaudino. 1985

28 marzo, *domenica doc*: “atto unico” di jannis kounellis


fondazionepistoiamusei.it/domenicadoc-atto-unico-di-jannis-kounellis/

Domenica 28 marzo : un appuntamento imperdibile, alla scoperta di uno degli artisti più influenti dell’arte contemporanea, Jannis Kounellis, legato al fotografo Aurelio Amendola da grande stima e amicizia, raccontato attraverso lo sguardo di un altro grande mestro, il regista Ermanno Olmi.

Il film è stato girato nel 2006 durante l’allestimento della mostra di Jannis Kounellis “Atto unico” presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano. Il risultato è un mediometraggio di trenta minuti che spia dentro il processo creativo di un’opera d’arte, un piccolo “film-pedinamento” che racconta, giorno dopo giorno, l’infaticabile processo di costruzione, assestamento e rielaborazione dei pensieri dell’artista.

Scrive così Ermanno Olmi:

L’idea di questo pedinamento è nata quasi per caso; si potrebbe dire per gioco, da quel dialogare libero e un po’ scanzonato che è privilegio dell’amicizia. Dunque, per alcune settimane ho spiato Jannis Kounellis mentre cammina in su e in giù nel vastissimo padiglione, quasi fosse in continua lotta con quei suoi materiali ruvidi, così possenti per consistenza e peso e che da sempre lo incuriosiscono e lo attraggono in una sorta di sfida tra lui e loro, tra spazi e volumi, luce e buio: fino a quell’istante estremo sospeso nell’eterno. Che, per l’artista, tanto dura l’attimo di felicità del suo stupirsi.
Ma prima, c’è il paziente lavoro di molti giorni: con semplicità e anche con gioia. Così ho veduto Jannis Kounellis nei momenti più acuti della lotta quando al suo tavolinetto d’appoggio, serrando in pugno come arma un pennarellone dalla pastosità caliginosa, eccolo che comincia a tratteggiare linee e tondi come se scolpisse il foglio bianco che ha sotto di lui e lo aggredisce col vigore di una ‘manualità’ abituata a domare un pensiero o un’immagine che vuole sfuggirgli o mutarsi continuamente istante dopo istante. Allo stesso modo di un bambino che deve ancora scoprire il mondo perché il mondo è sempre da scoprire.
Ma per guardare Kounellis al lavoro, bisogna farlo furtivamente -come coi bambini, appunto- per sorprenderlo in certi suoi momenti riservati e fuggevoli. Allora ti accorgi che ha nello sguardo qualcosa che è molto vicino all’innocenza, un’eco dell’infanzia senza la quale non ci si può stupire.
E così anch’io, con Arnaldo Pomodoro e tutti quelli che hanno lavorato e contribuito ad allestire quest’opera, ogni giorno abbiamo goduto di questi improvvisi stupori.

Modalità di accesso alla proiezione
Per accedere allo streming gratuito, cliccare su https://vimeo.com/fondazionepistoiamusei
e inserire il codice FPM-Kounellis.
Sarà possibile collegarsi dalle ore 10 alle ore 24 di domenica 28 marzo
Courtesy Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano. Tutti i diritti riservati.
Fotografie di Aurelio Amendola.

questa domenica, l’ultima, per l’azzurro scipioni

“da rivedere (almeno) due volte!”: un film per corrado costa

replica della “proiezione” del film dedicato a Corrado Costa, andato in onda il 9 febbraio scorso, nel giorno del trentennale della scomparsa.
 
Venerdì 19 Febbraio – ore 21:15 
 

Da rivedere (almeno) due volte!
Un film per Corrado Costa

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