“defiant muses” @ Monoskop

Defiant Muses: Delphine Seyrig and the Feminist Video Collectives in France, 1970s-1980s (2019)

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ancora sull’impegno a salvare la scuola di gomme, in palestina

CHI DEMOLISCE UNA SCUOLA, DEMOLISCE IL FUTURO.

A partire dal 1 giugno, giorno in cui la sentenza sulla demolizione del villaggio beduino palestinese di Khan al Ahmar è divenuta esecutiva, i bimbi e le famiglie si trovano in una situazione di terribile stress e tensione. Ogni mattina potrebbe accadere l’irrevocabile. Il Governo Israeliano, infatti, potrebbe in qualsiasi momento ordinare di radere al suolo il villaggio abitato da circa 180 persone da oltre 60 anni. In questo luogo ha sede una piccola scuola che è diventata simbolo del diritto all’istruzione e della difesa dei diritti delle comunità beduine residenti nell’Area C della Palestina controllata da Israele.

In qualsiasi momento la scuola potrebbe essere distrutta. Per favore firma la petizione!

Si tratta della “Scuola di Gomme”, così chiamata perché realizzata su pneumatici usati, per fare fronte al divieto delle Autorità Israeliane di realizzare costruzioni in muratura nell’Area C. La scuola è stata realizzata da Vento di Terra e da altre Ong, ma non si tratta di una semplice costruzione: in quel luogo risiedono le speranze di un futuro migliore, di un futuro di pace, per oltre 170 bambini del villaggio e delle zone limitrofe. Minori che a causa delle limitazioni imposte dai militari e dell’isolamento dei villaggi dove risiedono non hanno alternative reali e rischiano di perdere il diritto all’istruzione primaria.

La demolizione della scuola di Khan Al Ahmar creerebbe un pericoloso precedente e un grave danno alla comunità locale, ponendo le basi per una sua rapida deportazione.

continua a leggere qui: https://www.change.org/p/salviamo-la-piccola-scuola-di-gomme-in-palestina-thetyreschool-saveourschool-europarl-it-antonioguterres-netanyahu

aggiornamenti preoccupanti sulla scuola di gomme

https://www.change.org/p/salviamo-la-piccola-scuola-di-gomme-in-palestina-thetyreschool-saveourschool-europarl-it-antonioguterres-netanyahu/u/25007702

Le notizie di maggio:
https://slowforward.net/2019/05/21/aggiornamenti-sulla-scuola-di-gomme/

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incostituzionalità e pericolosità del decreto sicurezza bis

https://www.change.org/p/mattarellanonfirmare

#MattarellaNonFirmare

Il “decreto sicurezza bis” è legge.

Un’altra pessima pagina è stata scritta in dispregio dei principi della Costituzione e delle convenzioni internazionali.

Il”decreto sicurezza bis”, come quello che lo ha preceduto, è criminalizzazione della solidarietà e del dissenso, ed è intriso di strumentalizzazione elettorale, a cominciare dal suo nome,

Infatti non c’è sicurezza in questo decreto, tutt’altro: c’è insicurezza, c’è emarginazione, c’è esclusione sociale, c’è volontà di esiliare la solidarietà dai contesti sociali, c’è egoismo, odio,  razzismo e xenofobia, c’è volontà di generare e alimentare conflitto e disordine in modo tale da avere argomenti per trasformare questi sentimenti negativi in consenso elettorale.

In questa strategia il Governo ha assegnato ai migranti e ai centri sociali un ruolo ben preciso: quello del nemico esterno coagulatore di rabbie e frustrazioni; peraltro assegnando al Ministro dell’interno poteri eccezionali e senza precedenti nell’ordinamento repubblicano.

Il “decreto sicurezza bis” è incostituzionale perchè mancano i presupposti di necessità e urgenza, manca il requisito della omogeneità della materia regolamentata; e contrasta  con la normativa internazionale: in particolare con le convenzioni Unclos, Solas e Sar e con l’articolo 33 della convenzione di Ginevra del 1951, che stabilisce il principio di non respingimento.

A ciò si aggiunge un sistema sanzionatorio non equilibrato rispetto alle condotte contestate sia per le ONG sia per i partecipanti a pubbliche manifestazioni e cortei, con pene eccessive, in alcuni casi draconiane: il che rende chiara la volontà di soffocare ogni voce contraria alla narrazione governativa.

Per tutte queste ragioni gli avvocati di MGA – sindacato nazionale forense chiedono che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non promulghi la legge di conversione del “decreto sicurezza bis” e la rinvii alle Camere esercitando le prerogative riconosciutegli dall’art. 74 della Costituzione.

Mattarella non firmare.

Cosimo Matteucci

“l’estrema fedeltà”. incontro con giuseppe garrera e le sue stanze delle meraviglie

indirizzo provvisorio del solo audio dell’incontro:
https://drive.google.com/open?id=1rzD3_4ARAbSD-wk3_c_itO5ETeaM9Z_x

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Incontro con Giuseppe Garrera e le sue wunderkammern: percorsi letterari e artistici, collezionismo, trouvailles, materiali testuali, visivi, verbovisivi.

Versione LOW-RES del video.

Lunedì 17 giugno 2019, ore 17,45 – 20
UPTER, Palazzo Englefield, via Quattro novembre 157, Roma
Centro di poesia e scritture contemporanee

Lezione del musicologo, collezionista, storico e studioso di poesia,
letteratura e arti visive contemporanee Giuseppe Garrera, nel contesto
del Corso “*Verso* dove? – Orientarsi nella poesia contemporanea”, a
cura di Marco Giovenale e Valerio Massaroni.

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https://www.facebook.com/events/2344130785632735/?active_tab=about
https://slowforward.net/2019/06/15/estrema-fedelta-giuseppe-garrera

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c. s. sul decreto sicurezza

A.A.A. COMUNICATO STAMPA SUL DECRETO SICUREZZA DELLE FAMIGLIE ACCOGLIENTI dei RAGAZZI RIFUGIATI

“Dovrete espellere anche noi”

Come famiglie che hanno un ragazzo africano o asiatico con loro siamo indignate e offese dal fatto che il governo abbia posto la fiducia sul Decreto n. 113/2018, bugiardamente definito “Decreto sicurezza” quando in realtà aumenterà il numero di migranti in situazione irregolare e creerà maggiore insicurezza nelle nostre città.
Si tratta di un decreto che non avrebbe mai dovuto nascere, poiché non esisteva alcun motivo di “urgenza” per regolare una materia complessa e variegata com’è l’immigrazione: si tratta di un vizio di legittimità costituzionale che non viene sanato dalla conversione in legge attraverso i voti della Camera e del Senato. Inoltre il decreto è palesemente incostituzionale perché disomogeneo al suo interno, senza parlare della violazione degli obblighi internazionali dell’Italia e dell’articolo 10 della Costituzione dovuta all’abolizione del permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Queste ragioni sono state ignorate dai 336 deputati che hanno votato “sì” alla fiducia ieri, un voto che non aveva altra ragione se non quella di impedire un dibattito parlamentare dal quale sarebbero emerse le crepe all’interno della maggioranza, all’interno della quale è stato effettuato uno scambio tra temi che interessavano il Movimento 5 stelle (la riforma della prescrizione) e materie che interessavano alla Lega (il decreto 113/2018). Uno scandaloso mercimonio su misure che ledono i fondamentali diritti delle persone.
Come famiglie accoglienti vi vogliamo dire solo questo: la nostra battaglia non finisce qui. Non metterete in pericolo la vita e la felicità di ragazzi che parlano italiano, lavorano, studiano, vogliono vivere e amare nel nostro paese. Questo decreto è ignobile e noi lo combatteremo in tutte le sedi, dalla Corte Costituzionale fino alla Corte Europea di Strasburgo.
Se vorrete cacciare questi preziosi giovani dovrete farlo espellendo anche noi.

Famiglie Accoglienti di Bologna
famiglie.accoglienti.bologna@gmail.com

con

Diego Rufillo Passini Stefania Andreotti Giovanni Sean Panettiere Sara Forni Marina Amaduzzi Alessandro Alvisi Ilaria Venturi Francesca Paron Dina Galli Pietro Andriotto Giacomo Rondelli Angelo Dattilo Benito Fusco Anna Salfi Paolo Brighenti Gianni Brandani Fabio Brandani Benedetto Brandani Giacomo Brandani Giovanni Genova

FATE GIRARE!!!